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Comunicati stampa

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Servizio Scuolabus, al via lo studio di fattibilità

Valutare la fattibilità dell’attivazione di uno «scuolabus» sul territorio di Lissone, analizzando al tempo stesso i costi necessari per l’avvio e la gestione del servizio. La Giunta Comunale ha approvato la realizzazione di uno studio di fattibilità per l’introduzione di un servizio di trasporto scolastico in Comune di Lissone, da completare entro sei mesi dal conferimento dell’incarico ed indicativamente attorno alla metà del 2020.

“Acquisire lo studio di fattibilità consentirà di valutare la sostenibilità di un futuro trasporto scolastico – affermano il sindaco Concettina Monguzzi e l’assessore all’Istruzione Renzo Perego – è fondamentale possedere tutti i dati e le informazioni prima della realizzazione del nuovo servizio scuolabus, in modo tale da poter effettuare ogni riflessione sulla base di numeri certi”.

La possibilità di realizzare un nuovo servizio di trasporto per studenti frequentanti le scuole pubbliche della città rientra fra gli obiettivi del Documento Unico di Programmazione 2019-2021 ed è stato anche oggetto di una mozione approvata dal Consiglio Comunale. Il risultato dello studio sarà presentato alle Commissioni consiliari per una effettiva valutazione del risultato.

Lo studio, da affidare ad un professionista del settore, considererà lo stato attuale di offerta di mobilità per l’accesso alle sedi scolastiche, evidenzierà le situazioni di criticità presenti sul territorio e fornirà i possibili scenari di realizzazione di un nuovo servizio di trasporto scolastico.

Nello studio sarà chiesto di evidenziare i costi da sostenere per l’attivazione e, successivamente, la gestione dello “scuolabus”, considerando anche la possibile integrazione con altri servizi di trasporto di competenza comunale.

Lissone, 8 Gennaio 2020

 

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Per non dimenticare: in visita al Memoriale della Shoah di Milano

L’iniziativa in programma per domenica 26 gennaio, a proporla la Consulta Cultura

Una gita per non dimenticare. Un modo per ricordare un passato che non deve più tornare. Nell’ambito delle iniziative promosse per la Giornata della Memoria, la Consulta Cultura del Comune di Usmate Velate organizza per domenica 26 gennaio la trasferta a Milano, presso il Binario 21 della Stazione Centrale, per visitare il Memoriale della Shoah.

La proposta rientra nei “Percorsi della Memoria 2020” ed è aperta a tutta la cittadinanza, ispirata da una frase della senatrice a vita Liliana Segre: “Prima, durante e dopo la mia prigionia mi ha ferito l’indifferenza colpevole più della violenza stessa. Quella stessa indifferenza che ora permette che Italia e Europa si risveglino ancora razziste; temo di vivere abbastanza per vedere cose che pensavo la Storia avesse definitivamente bocciato, invece erano solo sopite”.

Il programma di giornata prevede partenza con il treno delle 8.39 dalla stazione di Carnate con arrivo a Milano Porta Garibaldi, da lì spostamento in metropolitana fino a Stazione Centrale. La visita guidata è programmata per le ore 10.30 ed avrà una durata di circa 75 minuti. La quota di partecipazione alla visita guidata è di 10 euro per gli adulti, di 5 euro per studenti e over 65; a parte, da acquistare separatamente e personalmente, il costo del biglietto ferroviario e metropolitano.

Per ragioni di organizzazione è richiesta la prenotazione rivolgendosi alla Biblioteca Civica di Usmate Velate o telefonando al numero 039-6829789.

Usmate Velate, 8 Gennaio 2020

 

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NUOVE PIANTE IN CITTÀ

44 gelsi saranno piantumati a partire da mercoledì 8 gennaio 2020

 L’ufficio ecologia del Comune di Vimercate ha acquistato 44 gelsi che, a partire dall’8 gennaio 2020, saranno piantumati in diverse aree di Vimercate. - 17 gelsi troveranno dimora presso il Parco Gussi, concentrati in 3 aree: dal lato di via Mazzini, verso il confine sud, dove andranno anche a compensare l’inevitabile abbattimento di due cedri morti; nelle aree verdi a nord della fontanella e a nord del vialetto che taglia il parco in direzione est-ovest.

- 13 saranno piantumati nell'area verde di via Mascagni e in particolare nei seguenti punti: scuola Calvino, dove si è reso necessario nei giorni scorsi l’abbattimento di due cedri; pista di pattinaggio; parcheggio; area verde verso largo Vivaldi.

- 14 gelsi saranno piantumati nel parco di Oreno e in particolare nell’area a nord delle porte di calcio e in quella di fronte alle vie Gramsci e Don Sturzo.

Vimercate, 8 gennaio 2020

 

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DUE MILIONI PER LE SCUOLE

In corso un «piano» di manutenzioni straordinarie. L’Assessore Simone Villa: «Puntiamo a investire più risorse possibili per scuole moderne e sicure»

 Monza, 08 gennaio 2020. Quasi due milioni di euro per le scuole «Puecher», «Zara», «Bachelet» e «Zucchi». Il Comune di Monza prosegue il suo piano di investimenti sulle scuole: «puntiamo a investire più risorse possibili per rinnovare e migliorare il patrimonio dell’edilizia scolastica cittadina», dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Simone Villa.

Nuovi bagni alla «Puecher», alla «Zara» e allo «Zucchi». È di 450 mila euro l’investimento previsto per il rifacimento dei servizi igienici e la posa di nuovi serramenti della Scuola primaria «Puecher», che fa parte dell’Istituto Comprensivo «Anna Frank». Saranno rifatti i bagni anche della Scuola primaria «Zara», che fa parte dell’Istituto Comprensivo «Koiné». In questo caso è previsto anche il completamento della nuova copertura per un investimento di 500 mila euro. Nuovi servizi igienici in arrivo anche al Liceo «Zucchi». Il progetto, finanziato con 750 mila euro, prevede il rifacimento dei servizi igienici e una nuova distribuzione degli stessi.

Palestra rifatta alla «Bachelet». Sarà completamente rifatta, invece, la pavimentazione della palestra della Scuola primaria «Bachelet» dell’Istituto Comprensivo «Salvo d'Acquisto». Il progetto prevede anche il rifacimento dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra e la posa di nuovi serramenti. 200 mila euro le risorse investite.

 Investire sulla manutenzione per anticipare l’emergenza. «Si tratta di scuole costruite tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta che oggi ospitano quasi 1.400 studenti. Si tratta di strutture dove gli impianti dei servizi igienici sono quelli originari, spiega l’AssessoreUn patrimonio scolastico che ha bisogno di interventi per essere all’altezza degli standard qualitativi che ci aspettiamo dalle nostre scuole. Stiamo investendo molte risorse per restituire a studenti, famiglie e insegnanti scuole sicure e con spazi adeguati, in grado di incidere anche dal punto di vista ambientale e del risparmio energetico: progetti per anticipare l’emergenza e investire sulla manutenzione, su ciò che serve più che su ciò che appare. Ci auguriamo che anche il Governo possa stanziare nuovi fondi per l’edilizia scolastica».

 Tempi. La Giunta lo scorso 23 dicembre ha approvato, per le quattro scuole, i progetti definitivi. Gli uffici sono ora al lavoro sui progetti esecutivi a cui seguirà il bando di gara e l’affidamento dei lavori. L’obiettivo è aprire i cantieri, d’accordo con i Dirigenti scolastici dei singoli Istituti, durante il periodo estivo.

 

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Le sottoscritte Associazioni e Comitati di cittadini di Monza, vista la deliberazione della Giunta n. 274 del 15 ottobre 2019, relativa alla modifica del PII in piazzale Virgilio in variante al PGT vigente, formulano al Comune alcune considerazioni di carattere specifico e la conseguente proposta.

 Premessa.

 Come noto, l’area del PII in oggetto si trova in una zona molto delicata dal punto di vista ambientale e paesistico. Infatti è posta a ridosso dell’ottocentesco piazzale Virgilio (paesaggisticamente connesso al paesaggio della Villa Reale) ed è delimitata a sud dal canale Villoresi, opera idraulica inaugurata nel 1890. Non a caso, i grandiosi Viali di accesso alla Villa reale sono stati vincolati fin dal 6 novembre 1965 con uno specifico Decreto Ministeriale, il quale dichiarava la zona di notevole interesse pubblico ex lege 1497/39 (oggi art. 136 del D.Lgs. 42 del 2004 e s.m.i.), con una fascia di tutela di 100 metri dall’asse stradale, piazzale Virgilio incluso.

L’area dismessa si presenta oggi completamente priva di ogni riferimento storico e di archeologia industriale, se non una parte del muro perimetrale del vecchio edificio, mentre la superficie interna è ricoperta da vegetazione spontanea con una fascia alberata nella parte sud. Anche nella tavola dei Vincoli (DP01.d) del PGT vigente, vengono evidenziate le tutele sopracitate che interessano tutto l’ambito dell’intervento. Senza dimenticare che, per tali motivi, persino il vetusto PRG del 1971 (vigente sino al 2007) prevedeva per quel lotto una destinazione a verde privato e pubblico, azzonamento confermato (Parchi urbani e territoriali - zona F3) anche nella variante generale del 7 marzo 1997 (PRG Benevolo), restata in salvaguardia sino al 2002, poi riproposta identica, per quella parte, anche nella variante del 2002 - 2007.

Nel PGT 2007, veniva data indicazione (Ambito n. 48) che l’area avesse una destinazione terziaria/commerciale e parzialmente residenziale, ma il PII approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 112 del 19/12/2013, in variante al PGT, ne prevedeva invece un uso in prevalenza residenziale (ed una quota minore terziaria/commerciale).

La proposta attuale riprende in parte l’impostazione del PGT del 2007 (residenziale, commerciale/terziaria, servizi, con esclusione delle medie strutture vendita) eliminando però la quota residenziale, ma in realtà pone oggi, dopo 13 anni, diverse problematiche.

La prima è quella relativa alla viabilità. Infatti l’intervento prevede, come noto, la realizzazione di: un edificio privato (parte ovest) di 5.670 mq di SLP nel quale collocare una Media Struttura di Vendita (SV massima non superiore a 2.500 mq) e altre attività del settore terziario/direzionale/ricettivo; un edificio pubblico Teatro della Musica (da 400 posti) per una SLP di circa 1.800 mq. Il traffico indotto da tali insediamenti viene stimato in 340 veicoli nell’ora di punta serale. Viene comunque rilevata una criticità su via Manara così come in Viale Lombardia, dove sono previsti gli accessi ai parcheggi (500 posti auto interrati e 40 in superficie). Non si può non rilevare che la rotonda di piazzale Virgilio, dove si immettono ben 5 vie fortemente trafficate (Viale Battisti, Viale Elvezia, Via Lario, Viale Lombardia, Via Manara), presenta un livello di sicurezza stradale assai scarso a causa delle notevoli e continue immissioni di auto dalle diverse direzioni. L’intervento in questione, peggiorerà quindi la già precaria situazione attuale, anche con forte aumento dell’inquinamento dell’aria.

La seconda è relativa al settore commerciale. Del tutto ignorato nella documentazione pubblicata per la verifica di assoggettabilità a VAS, non si può non tener conto che a soli 300 metri dal lotto in questione, vi è il grande Centro commerciale Auchan (inaugurato nel settembre 2008) costituito da un Ipermercato da 14.500 mq, 70 negozi e ben 2.200 posti auto. Alla luce di quanto sopra, prevedere una media struttura di vendita in piazzale Virgilio non risponde ad alcuna logica né pianificatoria né commerciale. Tanto più che, nel migliore dei casi, qualora quella MSV riesca a sopravvivere, farà chiudere tutti i negozi di vicinato ancora presenti in via Manara. Anche recentemente, dopo l’inaugurazione dell’ennesimo supermercato nel quartiere Cazzaniga (Iper Maestoso), a poche centinaia di metri da quello di via Boito, molti piccoli commercianti e della ristorazione, hanno annunciato alla stampa la loro prossima chiusura. Questo fatto era stato da noi già rilevato nell’osservazione presentata al Comune nel 2014. Risulta quindi necessario che venga redatto uno specifico documento sull’impatto commerciale che la nuova struttura in piazzale Virgilio provocherà nel settore del commercio di quella zona.

La terza è relativa alle tutele paesistiche e ambientali. Abbiamo già detto sopra che l’area del PII in questione, si trova in una zona vincolata con specifico DM del 1965 ed è interessata anche dalla fascia di rispetto del canale Villoresi. Relativamente a quest’ultimo aspetto, ricordiamo che il Piano Paesistico Regionale (PPR), all’articolo 21 (comma 5) delle sue Norme, nonché l’art. 24 (comma 4, lettera a) delle Norme del PTCP di MB, prescrivono divieti per alcuni interventi (come i centri commerciali) nella fascia di rispetto di 50 metri di quel Canale. E’ bene ricordare che l’intervento ricade in entrambi quei vincoli, così come riportati anche nella tavola DP01.d del PGT vigente. Per gli aspetti storico e paesistici di quel luogo, riteniamo che sia indispensabile acquisire anche il Parere della Soprintendenza.

Inoltre:

  • La tavola DP04, del PGT vigente, evidenzia che la parte meridionale dell’area viene proposta in ampliamento al Parco Locale di Interesse sovracomunale del Grugnotorto.
  • La tavola DP01.b della Sensibilità paesaggistica identifica l’area in questione con una Classe di sensibilità paesaggistica molto alta e pone l’asse del Villoresi, contiguo ad essa, sotto tutela come “veduta da preservare”.

PROPOSTA

Per tutti i motivi sopra esposti, si chiede che la proposta di modifica al PII vigente in piazzale Virgilio, in variante al PGT, venga assoggettata a una Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Certi che la nostra proposta verrà valutata e quindi accolta, si porgono cordiali saluti.

 Il Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza: Legambiente Circolo di Monza, CCR Gruppo ambiente e territorio, Comitato Parco di Monza A. Cederna, Comitato “La Villa Reale è anche mia”, Comitato Bastacemento, Comitato via Boito-Monteverdi, Comitato via della Blandoria, Comitato Triante, Comitato quartiere S. Albino, Comitato quartiere San Donato, Comitato quartiere San Carlo e San Giuseppe, Comitato Buon Pastore.

 NdR - la presente proposta è stata consegnata in Comune in data 7 gennaio 2020

 

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Venerdì 10 gennaio, ore 20.30 all’Urban Center di Monza prima tappa del cineforum organizzato da Legambiente:

La meravigliosa vita delle farfalle

 Eccoci alla quinta edizione del “Cineforum per l’ambiente” organizzato dal Circolo Legambiente Alexander Langer. Quest’anno abbiamo selezionato dei film che declinano il tema “Conoscere e capire, questo è il #tempodelcoraggio”. Il tempo del coraggio è il tema scelto da Legambiente per il suo congresso nello scorso novembre, e mai come in questa nuova decade ci sembra opportuno e necessario. Oltre a ricordare quanto è importante cercare di sentire più vicino a noi la natura e la sua bellezza, cerchiamo di promuovere un approccio critico e responsabile alla crisi climatica, senza allarmismi ma con tanta attenzione e cura. Partendo dalle piccole cose per arrivare a quelle più grandi. Sempre con il patrocinio del comune di Monza, ed in collaborazione con Progetto Co-Scienza e MonzainBici, cominciamo

venerdì 10 gennaio, nella sala Carver dell’UrbanCenter/Binario 7, via Turati 6,  Monza

con il documentario La meravigliosa vita delle farfalle 

Prodotto da TerraMater e vincitore del premio “Parco Nazionale dello Stelvio” al Festival di Sondrio 2018, racconta la vita di un animale molto piccolo ma molto importante: la farfalla. Le farfalle sono molto sensibili alle alterazioni dell’ambiente, e quindi sono utilizzate da molti studiosi come bioindicatori, sentinelle della salute degli ambienti naturali: la loro presenza è indice di un buono stato della natura, la loro scomparsa o diminuzione ne evidenzia un'allarmante degenerazione. Conoscere e proteggere le farfalle è fondamentale per la salvaguardia dei nostri ecosistemi e per la conservazione della biodiversità, quella varietà degli organismi viventi che è fondamentale per la nostra sopravvivenza.

Alla conclusione del documentario, sarà nostro ospite il dottor Fabrizio Stefani del CNR, che approfondirà il tema della biodiversità con varie riflessioni.

Il programma prosegue con altre due serate:

Venerdì 14 febbraio: Antropocene – L’epoca umana

Venerdì 13 marzo: Controcorrente

 

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Statuto dei Lavoratori. A 50 anni dall’approvazione, concorso a premi per realizzare un logo commemorativo. Bando riservato agli under 35. Cgil MB: “Occasione per riflettere sulla portata di quel passaggio storico e per prepararsi alle nuove sfide

Un bando di concorso a premi, dedicato agli under 35, per la realizzazione di un logo che celebri il 50esimo anniversario dello Statuto dei Lavoratori. È una delle iniziative promosse dalla Camera del Lavoro di Monza e Brianza per commemorare la nascita di quell’insieme di norme che, insieme alla Costituzione, rappresenta ancora oggi la fonte normativa più importante in materia di lavoro.

Era il 20 maggio 1970: in Gazzetta Ufficiale veniva pubblicata la legge 300/1970. Il Parlamento l’aveva approvata pochi giorni prima con i voti favorevoli della maggioranza di governo (Democrazia cristiana, socialisti unitari e liberali) e dei repubblicani. Le altre forze politiche si erano astenute: in particolare, il Pci, pur essendo concorde e aver lavorato in quella direzione, lamentava la mancanza di tutele per i lavoratori delle imprese con meno di 15 dipendenti.

La gestazione dello Statuto dei Lavoratori parte da lontano: già negli anni Cinquanta del Novecento Giuseppe Di Vittorio, lo storico segretario della Cgil, aveva invocato nuove norme a protezione del Lavoro. Occorrerà attendere che il Paese completi la transizione da una struttura economico e sociale prevalentemente agricola a una vera realtà industriale.

Diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero; maggiori garanzie e tutele nei luoghi di lavoro; diritto di associazione e di attività sindacale; norme sul collocamento e articolo 18; norma, quest’ultima, che sanciva il principio di licenziamento valido solo per giusta causa o giustificato motivo (principio, come noto, radicalmente rivisto dalle più recenti riforme): lo Statuto dei Lavoratori è stato un punto di svolta fondamentale per la condizione del lavoro nel Paese e un punto di passaggio di grande portata economica che ha coinvolto l’intera società. Una legge nata nel pieno delle grandi rivendicazioni operaie e sindacali, approvata a pochi mesi dalla strage di piazza Fontana a Milano.

La ricorrenza dei cinquant’anni dall’approvazione dello Statuto dei Lavoratori – si legge nel bando scaricabile dal sito della Cgil di Monza e Brianza all’indirizzo www.cgilbrianza.it – ci offre la possibilità di riflettere sulla portata di quel passaggio storico. Prima di quelle norme, infatti, i lavoratori potevano essere licenziati senza motivo ed essere sfruttati senza limiti: oltrepassati i cancelli delle fabbriche, la dignità e libertà dei dipendenti potevano essere messe in discussione o del tutto negate per assecondare le esigenze dell'impresa”.

Oggi – si legge nel documento –, il mondo del lavoro si è molto trasformato e la sfida ha a che fare con le nuove forme tecnologiche della modernità, ma anche con qualcosa di molto antico. Ci riferiamo alle nuove modalità di sfruttamento messe in atto dal capitalismo della GIG economy. Un modello di impresa che basa le sue fortune sulle potenzialità della rete e genera un sistema di lavoro parcellizzato, al servizio delle piattaforme web che organizzano l’incontro tra domanda e offerta, dove ogni lavoratore è isolato nella sua porzione di ingranaggio”.

Anche per questi motivi, il “Concorso per la realizzazione del logo commemorativo del 50esimo anniversario dello Statuto dei Lavoratori” della Cgil di Monza e Brianza non si configura come mero atto celebrativo, ma intende offrire l’occasione per riflettere sull’importanza che assumono la libertà, la democrazia e la qualità del lavoro per la realizzazione di una vita dignitosa.

Il concorso è promosso dalla Camera del Lavoro territoriale e organizzato in collaborazione con NIdiL-Cgil di Monza e BrianzaAssociazione “Alisei” e Officina Giovani.

La proposta progettuale dovrà celebrare, in forma grafica, l’importanza delle lotte sindacali e della dignità del lavoro: l’opera diventerà il logo ufficiale della Cgil di Monza e Brianza per le iniziative di commemorazione che si svolgeranno durante l’anno 2020.

Possono partecipare tutti i cittadini, italiani o stranieri, di età compresa tra i 16 e i 34 anni. Le proposte vanno presentate entro il 31 gennaio 2020 alle ore 12.

La commissione esaminatrice dovrà esprimersi entro il 21 febbraio 2020. La commissione è composta da: Angela Mondellini, Segretaria Generale della Cgil di Monza e Brianza; Lino Ceccarelli, Segretario Generale di NIdiL-Cgil Monza e Brianza; Maddalena Orlando, responsabile del progetto “Sindacato Arte” dello Spi-Cgil e di Auser di Monza e Brianza; Walmer Bordon, artista; Giorgio Garofalo, Presidente dell’Associazione “Alisei”; Dinithi Maheshika Miral, in arte Mashi Miranda, coworker di Officina Giovani; Giulia Zatta, professionista freelance di grafica, video e comunicazione.

Al vincitore del concorso verrà riconosciuto un premio simbolico e un premio in denaro di 500 euro. Altri due premi speciali sono previsti per il lavoro più creativo e per l’opera con la maggiore “forza del messaggio”.

"La bella storia del sindacalismo italiano ci carica di una grande responsabilità. Dobbiamo lavorare insieme per ricostruire un quadro normativo di diritti per le nuove generazioni e per tutte e tutti coloro che nel mercato del lavoro hanno una posizione precaria e sottopagata", dichiara Angela Mondellini, segretaria generale Cgil Monza e Brianza.

L'esperienza a diretto contatto con le condizioni di lavoro, in particolare giovanili, ci insegna che spesso non c’è consapevolezza del sistema di garanzie – legislative e contrattuali – che dal secondo dopoguerra in poi sono state ottenute dalle lavoratrici e dai lavoratori, spesso attraverso lotte dure e sacrifici pesanti. Auspichiamo che l’iniziativa possa aiutare i più giovani a recuperare il significato di quella straordinaria esperienza”, ha commentato Lino Ceccarelli, segretario generale NIdiL-Cgil di Monza e Brianza.

 

 

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Colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici in via Maggiolini. Nel 2020 al via il servizio di car-sharing in città

Una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici, quale ulteriore spinta verso la mobilità sostenibile. La Giunta Comunale ha approvato lo schema di convenzione fra il Comune di Lissone e la società RetiPiù per la concessione di un’area pubblica da destinare alla realizzazione, alla gestione e alla manutenzione di una stazione di ricarica dei veicoli elettrici. La postazione garantirà la ricarica contemporanea di due veicoli; uno di questi sarà riservato alla vettura che potrà essere noleggiata tramite car-sharing elettrico, servizio di prossima attivazione in città.

Il primo passo del progetto di supporto alla mobilità elettrica ha individuato l’area di sosta di via Maggiolini dove collocare la colonnina; il parcheggio, adiacente al Municipio, si trova in una zona limitrofa al centro storico e vicina a servizi e attività commerciali. La sottoscrizione dell’accordo avrà durata decennale, a costo zero per il Comune di Lissone. Tutte le spese per la fornitura, posa e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti saranno in carico alla società Retipiù.

“Uno degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale è quello di promuovere la mobilità elettrica, installando infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici e favorendo lo sviluppo del car sharing di auto elettriche - afferma Antonio Erba, assessore con delega all’Ecologia - Un piccolo passo nella direzione di una Lissone sempre più smart city, sostenibile e innovativa, attenta all’ambiente e al benessere dei cittadini”.

Per un periodo sperimentale di due anni, il Comune di Lissone ha affidato alla società E-VAI il servizio di car-sharing sul territorio lissonese. Entro il primo semestre del 2020 è prevista l’attivazione del servizio, la creazione di uno spazio di sosta riservato al car-sharing fra via Gramsci e via Maggiolini e la messa a disposizione della vettura elettrica che potrà essere condivisa, previa prenotazione, tra il Comune e tutti i Cittadini, Associazioni, Imprese ed Enti Locali.

Il veicolo elettrico sarà dotato di abs, airbag, cambio automatico e climatizzatore. La gestione del car-sharing avverrà tramite piattaforma web e app E-Vai con cui si potrà provvedere alla gestione prenotazione, apertura e chiusura della vettura.

Lissone, 2 Gennaio 2020

 

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Bosco Urbano, protocollo di intesa tra Comune e PLIS GruBria per la riqualificazione delle aree verdi

Riqualificare le aree verdi del Bosco Urbano, garantendo una maggiore fruibilità e vivibilità nell’ottica di una valorizzazione che le renda sempre più parte del tessuto cittadino. Comune di Lissone e Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grubria hanno sottoscritto un protocollo di intesa per lo sviluppo di un progetto di fattibilità finalizzato alla riqualificazione delle aree del “Bosco urbano”. Complessivamente si tratta di una superficie di circa 65.000 metri quadrati con ingresso da via Bottego, caratterizzata dalla presenza del Laghetto Urbano e di un fitto incrocio di sentieri sterrati destinati alla mobilità dolce. Scopo del progetto sarà lo sviluppo di un’idea che offra gli spunti per una maggiore fruibilità e vivibilità del verde, nell’ottica di dare la massima continuità alle connessioni ecologiche, preservando gli elementi naturali esistenti e d sviluppandone di nuovi. Il PLIS GruBria avrà il compito di progettare la fattibilità tecnico-economica della riqualificazione delle aree del Bosco Urbano, uno degli obiettivi già inseriti nelle linee di mandato amministrativo 2017-2022 dell’Amministrazione Comunale.

Lissone, 30 Dicembre 2019

 

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Il licenziamento sotto l'albero

Il 19 dicembre, al suo rientro in azienda, dopo un periodo consistente di malattia, viene consegnata ad una lavoratrice la lettera di licenziamento immediato. Pochi minuti per prendere i propri effetti personali e poi a casa senza se e senza ma: deve lasciare subito il posto di lavoro. Immediata la reazione della RSU e della Filctem Cgil Monza, a nulla è servito chiedere un incontro urgente a Polifibra per chiarimenti in merito al licenziamento. L'azienda, infatti, riceverà le OO.SS. solo il giorno successivo. Un primo sciopero con presidio è stato fatto subito il giorno 19 per chiedere l'immediato ritiro del licenziamento, ma l'azienda si è dimostrata sorda nel non volere ascoltare le nostre ragioni e cieca nel non vedere una partecipazione quasi totale dei lavoratori allo sciopero. L'incontro del giorno 20 dicembre lascia la RSU e la Filctem Cgil con molti punti di domanda, non ci sono risposte convincenti sia nel metodo e sia nel merito, un metodo ottocentesco, irriguardoso della persona e un merito che lascia il tempo che trova, soppressione della mansione. L'azienda, facente parte del gruppo Ritrama, sta per essere acquisita dal gruppo Fedrigoni e a tal proposito si era tenuto un incontro il 4 dicembre dove l'azienda aveva dato garanzie circa il mantenimento dei livelli occupazionali. Ancor meno convince la soppressione della mansione in sé, per una riorganizzazione, volta esclusivamente a redistribuire il lavoro della lavoratrice licenziata. Lo stesso giorno per ribadire la nostra contrarietà è stato indetto un altro sciopero. La RSU e la Filctem ringraziano tutte le lavoratrici e i lavoratori che partecipando allo sciopero hanno condannato con noi il comportamento dell'azienda e hanno contestualmente espresso solidarietà alla lavoratrice, perché dobbiamo sempre ricordarci che dietro un posto di lavoro c'è' una persona.

Che si vergogni l'azienda per un simile comportamento!

Filctem Cgil monza

 RSU Polifibra

 

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