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Comunicati stampa

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10 domande sullo sviluppo degli spazi verdi urbani: un contributo informativo importante per il nostro territorio. L’indagine conoscitiva promossa dai Verdi di Monza e Brianza nei comuni della Provincia

Monza, 21 novembre 2019 - “La verde Brianza” esiste ancora? Non c’è nessun riferimento politico in questo appellativo che spesso ha caratterizzato il nostro territorio, ma il punto è comprendere se e come la nostra Brianza può essere ancora considerata un “polmone verde”.

Per scoprirlo, noi dei Verdi di Monza Brianza abbiamo deciso di inviare a tutti i sindaci e agli assessori con delega all’ambiente di tutti i comuni della provincia un questionario dal titolo: “Qual è lo stato del verde pubblico e del patrimonio arboreo del vostro comune”.

Dieci domande, alle quali si può rispondere in pochi minuti, ma che ci offrono una istantanea preziosa per preservare il patrimonio ambientale della nostra Brianza. Ma si tratta anche di un modo per informare la cittadinanza degli sforzi che ogni amministrazione locale sta compiendo in tal senso. E, allo stesso tempo, un canale di comunicazione senza filtri a disposizione proprio di sindaci e assessori.

Dal regolamento comunale che disciplina la tutela del verde, sia pubblico che privato, al censimento delle alberature pubbliche fino alla Legge 10/13 relativamente alle dotazioni territoriali previste dal decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444. Le norme e gli strumenti a disposizione degli amministratori locali per conoscere e tutelare il verde pubblico ci sono. Ma sono realmente applicate e efficaci?

Lo scopo non è solo quello di stilare una classifica dei migliori o dei peggiori, bensì di porre le basi per costruire una strategia di tutela del verde comune che permetta di risolvere criticità, “esportando” modelli ed esempi virtuosi dove necessario. Spesso, le divisioni politiche impediscono l’avvio di percorsi comuni che, invece, sarebbero fondamentali per la tutela della Brianza. La base imprescindibile per iniziare è quella di scattare una fotografia dettagliata in tempo reale. Ed è quello che vogliamo fare attraverso questa indagine.

Abbiamo scelto il 21 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, per inviare questo questionario a tutte le amministrazioni comunali di Monza e Brianza perché siamo convinti che oggi più che mai sia indispensabile valorizzare il patrimonio arboreo e lo sviluppo del verde pubblico come strumenti di tutela ambientale e riduzione dell’inquinamento ma anche di “rispetto” per un territorio che ha già pagato molto in termini di cementificazione negli ultimi anni.

 Grazie per l'attenzione

Verdi Monza e Brianza

 

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Operazione Scuole Sicure: ieri un arresto da parte degli agenti del NOST

Monza, 20 novembre 2019. Ieri mattina, nell'ambito dei servizi di controllo programmati all'interno dell’operazione Scuole Sicure, alcuni agenti del NOST – Nucleo Operativo di Sicurezza Tattica in abiti civili e in divisa sono intervenuti presso i boschetti reali nelle immediate vicinanze dell'Istituto d'Arte per controlli inerenti lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti. Anche grazie all'ausilio dell’Unità Cinofila intorno alle ore 7.50 sono stati identificati quattro studenti nel sottopassaggio vicino all'ingresso dell'Istituto, al riparo dalla pioggia battente: uno di loro stava fumando uno spinello e per questo è stata attivata la segnalazione alla Prefettura. Contestualmente uno dei quattro, uno studente di diciotto anni e mezzo, che si manteneva in disparte, ha approfittato del passaggio di un altro studente minorenne per cedergli della sostanza stupefacente affinché la nascondesse. Il passaggio veniva notato dagli agenti della Polizia Locale che hanno proceduto al fermo del ragazzo. Quest’ultimo, a seguito di ulteriori accertamenti, veniva tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti, aggravata proprio perché commessa nelle vicinanze delle scuole.  Già oggi alle ore 11 si è svolta la direttissima con convalida dell'arresto e arresti domiciliari sino alla fine di gennaio 2020, quando ci sarà il processo. Il ragazzo, sebbene giovane, ha già dei precedenti specifici e mostra una esperienza nel campo dello spaccio testimoniata da numerosi contatti telefonici riscontrati sul suo dispositivo mobile.

L’operazione Scuole Sicure sta producendo risultati, anche solo pochi giorno dopo il suo avvio – spiega l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena – Per prevenire e contrastare lo spaccio di droga stiamo mettendo in campo un pacchetto di azioni a 360 gradi: è importante capire che con la droga non si scherza. Mai.”

 

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ROYAL DALì. La nuova mostra in Villa Reale di Monza Dal 7 dicembre 2019 al 7 dicembre 2021

Salvador Dalì arriva a Monza, nell’affascinante piano Belvedere della Villa Reale, a partire da sabato 7 dicembre 2019 fino al 7 dicembre 2021.

Nuova Villa Reale Monza Spa, in collaborazione con Historian Gallery, presenta un progetto biennale interamente dedicato al grande artista catalano, oltre 270 opere tra volumi, litografie, serigrafie, xilografie, incisioni e pergamene che permettono al visitatore di immergersi negli aspetti più affascinanti del surrealismo. Il sogno, la simbologia e l’inconscio prendono vita nelle tematiche più disparate: religione, letteratura italiana e internazionale, poesie, amore e uno spazio dedicato al pubblico adulto, rivolto alle avventure amorose di Giacomo Casanova e di Tristan Corbiére. Il viaggio nei meandri dell’inconscio inizia con le tavole della Biblia Sacra, 105 serilitografie uniscono il sacro alla simbologia daliniana, un ritorno alla fede dal sapore mistico e profondo. Le sofisticate tecniche di serilitografia degli anni ‘60, arricchite dall’innovativa applicazione di inchiostri e vernici metallizzate, unite ai colori sgargianti, al tratto dell’artista e alla sua visione della spiritualità, garantiscono un connubio tra Sacro e Profano di forte impatto emotivo. La tragedia di William Shakespeare “Romeo e Giulietta” si anima nelle 10 serigrafie che trasportano il visitatore nel turbinio dell’amore travagliato di Romeo e della sua amata Giulietta. La magnifica sala Belvedere viene ulteriormente arricchita dalle opere tratte dall’alchimia dei filosofi, un’analisi della misteriosa tecnica alchemica racchiusa in splendide pergamene, adornate da pietre preziose scelte appositamente dall’artista in fase di realizzazione. Dieci opere in cui si concentrano la tecnica della litografia con 12/18 passaggi di colore, la tecnica della serigrafia con 5/10 passaggi di colore e l’incisione a puntasecca, su pergamene di grandi dimensioni, ricavate da pelli di agnello. L’alchimista si fonde con l’artista, intraprendendo un percorso filosofico dalle radici centenarie, addentrandosi tra gli elementi dell’alchimia cinese, indiana, greca, araba, ebraica ed occidentale, giungendo alla massima conoscenza di sé. La tematica della religione viene ripresa con il Pater Noster, preghiera basilare del cristianesimo e fondamentale per l’animo redento di Salvador Dalì. Le 9 litografie esaltano gli impegni e le richieste espresse con la preghiera, in cui l’artista manifesta gratitudine anche verso Papa Paolo VI, che ritroviamo raffigurato nella maggior parte delle tavole. Il Pater Noster è uno scorcio sull’intimità dell’artista, che ci regala, con questa suite di capolavori, un tratto personale di sé, interpretando l’invocazione con delicatezza, sentimento e fede, senza tralasciare l’inconscio. Una sezione della mostra ci mostra il lato erotico dello stile dell’artista catalano, dove le memorie di Giacomo Casanova e le poesie degli “Amori Gialli” di Tristan Corbière ci avvicinano alle sfumature dell’amore carnale, fisico e cortese da una parte e obbligatoriamente platonico dall’altra. Il grande amatore Giacomo Casanova viene eccentricamente interpretato da Salvador Dalì, 13 litografie assecondano le fantasie del Veneziano in sette avvincenti episodi tratti dalle “Memorie di Giacomo Casanova”. Dieci incisioni illustrano una selezione di altrettante poesie degli “Amori Gialli” di Tristan Corbière, il poeta maledetto. Il senso di angoscia ed inquietudine, che caratterizzano la visione della vita del poeta, prendono forma attraverso i tratti duri e scuri derivanti dalla tecnica incisoria. L’unica fonte di luce è dettata dall’applicazione di scaglie d’oro, gialle per omaggiare il colore scelto dal poeta e pure, come il materiale prezioso da cui sono ricavate. “Les amours jaunes” ripercorre un sentimento cupo e malato che viene rappresentato attraverso l’erotismo enfatizzato, eccessivo, quasi patologico. La Divina Commedia, pilastro culturale italiano, viene elaborata in chiave psicanalitica, dove demoni, peccatori, penitenti e anime pure popolano la scena, accompagnando Dante, Virgilio, Beatrice e l’osservatore stesso in un viaggio nei tre regni, colmo di speranza, fatica e gioia. Nel 1950, in vista del 700° anniversario della nascita di Dante Alighieri (1265-1321), il governo italiano commissionò a Salvador Dalì l’illustrazione della Divina Commedia, l’artista vi lavorò dal 1950 al 1959, realizzando una serie incredibile di capolavori, 100 in totale. L’artista si immerse totalmente nel poema dantesco, analizzandone tutti gli aspetti intrinsechi, elaborandone in modo intimo e personale le sfaccettature, proponendo, al termine del suo compito, un percorso nei tre regni dell’aldilà davvero particolare. Le parole di Dante Alighieri diventarono per Dalì un riferimento per analizzare un ulteriore aspetto dell’inconscio, la fede, sviluppando un suo personale percorso di redenzione. Non si limitò a riprodurre ciò che Dante descrisse nella Divina Commedia, ma riuscì con il suo tocco unico a ridefinire il viaggio tra i dannati, i penitenti e i beati, scegliendo un momento, un personaggio o uno scenario per lui stimolante. 34 xilografie ripercorrono le tappe dei cerchi infernali, dove i demoni, i dannati, il contrappasso e le ambientazioni vengono ripresi con enfasi, ricchi di simbolismi caratteristici dello stile surrealista, includendo le figure molli, le stampelle, le ossa volanti e la definizione accentuata della prospettiva. 33 xilografie illustrano il passaggio nel Purgatorio, racchiudendo il significato principale del percorso di purificazione di Dante e di Dalì stesso. Il tema delle 33 rappresentazioni del Paradiso è totalmente differente, lo stile adottato cambia considerevolmente, i colori sono cangianti, a volte addirittura abbaglianti, il bianco riporta all’infinito, gli ambienti sono indefiniti e le figure trasmettono pace e beatitudine degne del regno dei cieli, il tutto molto fedelmente alla descrizione di Dante. Un’introspettiva dedicata ad uno dei più grandi maestri del Novecento, che si rivela, nei suoi aspetti più personali e nascosti, attraverso questa meravigliosa serie di opere esposte. Apertura al pubblico sabato 07/12/2019 Termine mostra martedì 07/12/2021 Orari: da martedì a domenica 10.00 - 19.00 (Ultimo ingresso ore 18.00) lunedì chiuso Prezzi Biglietto Intero: € 10 Ridotto: € 8 (Gruppi di almeno 15 e massimo 25 persone, insegnanti, visitatori in età compresa tra i 18 e i 25 anni, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, possessori biglietto Monza Eni Circuit, Museo e Tesoro del Duomo di Monza, Musei Civici di Monza, Orangerie della Villa Reale di Monza, dipendenti Comune di Monza, possessori tessera Itinero e Io Viaggio o biglietto Trenord riportante la medesima data della visita) Ridotto speciale: € 4 (bambini dai 6 ai 17 anni). Promozione famiglia: applicabile a famiglie (2 adulti +2 o più bambini dai 6 ai 17 anni, il secondo adulto paga la tariffa bambino ridotto speciale. Biglietto cortesia 2€ per persone con invalidità inferiore al 100% e un accompagnatore. Gratuito per: bambini minori di 6 anni, disabili con invalidità al 100% e un accompagnatore, 2 insegnanti per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche, tesserati ICOM, tesserati Abb. Musei, un accompagnatore per gruppi di almeno 15 adulti. Informazioni e prenotazioni Call center: 039.2240024 (Attivo lunedì-venerdì, ore 9-18. Sabato, ore 9-13. Non attivo domenica e festivi) villarealemonza@vivaticket.com Ufficio stampa Villa Reale Liuba Gallazzi l.gallazzi@villarealedimonza.it

Villa Reale di Monza Villa Reale di Monza riaperta al pubblico nel settembre 2014, dopo 25 mesi di un attento e impegnativo restauro che ha rilevato uno stato generale di grande degrado che nascondeva un tesoro di straordinaria bellezza, ha attirato un grande numero di visitatori, per la sua storia, ma anche per le mostre proposte. Una meravigliosa e unica cornice in cui immergersi, ricca di fascino e storia, che racconta, in ogni suo elemento decorativo, letteratura, musica, arte, architettura e tanto altro. Dal genio del Piermarini che l’ha progettata, dalla lungimiranza di Maria Teresa D’Austria che l’ha commissionata, alla sapienza della regina Margherita che l’ha amata, arricchita e modernizzata, fino a tutti noi oggi, che la sosteniamo, ammiriamo, amiamo, facciamo conoscere e che ascoltiamo ciò che ha sempre avuto da dire: la Villa Reale di Monza è un bene da vivere. www.villarealedimonza.it

 

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Biennale di Monza, polemica per l’opera con teste di capra mozzate.

Il dissenso e il dubbio di ENPA.

Passi l’estro artistico, passi l’ispirazione, passi anche il voler fare attraverso la propria opera una denuncia sociale, ma a tutto c’è un limite.

Questo limite è stato ampiamente superato da Raffaele Greco, giovane artista siciliano la cui installazione della Biennale di Monza è stata inaugurata sabato mattina, 16 novembre, in Piazza San Paolo alla presenza del sindaco Dario Allevi e dell’assessore alla Cultura, Massimiliano Longo.

La sua opera “Quiescenza”, infatti, per quanto realizzata con il meritorio intento di proporre una riflessione intorno al linguaggio intimidatorio della mafia, da null’altro era costituita se non da un ammasso di pietre con sopra, sanguinanti e ricoperte di mosche, tre teste mozzate di ovini, visibili a tutti.

Moltissimi hanno manifestato il loro disappunto e disgusto per la macabra messinscena sia direttamente in Piazza San Paolo sia sulle piazze virtuali dei social network e critiche che non sono mancate anche sul profilo Facebook della stessa Biennale.

Se voleva suscitare clamore e notorietà, l’artista è riuscito nell’impresa, ma ENPA, che non intende certamente dare un giudizio critico, esprime tutto il proprio dissenso e disgusto per la scelta di veicolare un ottimo messaggio nel peggiore dei modi.

Oltre a ciò ci sorge un dubbio: quegli animali sono stati macellati per fornire materia prima a questa "opera d'arte"?

Gli effetti sui più piccoli

Alcuni bambini si sono spaventati e qualcuno è addirittura scoppiato a piangere. E, in effetti, spiega Elena Selvagno, volontaria ENPA e laureata in psicologia clinica, «non sorprende che aver assistito a una simile scena abbia suscitato reazioni di choc negli adulti ma soprattutto nei bambini più piccoli, che si sono ritrovati non solo esposti loro malgrado alla visione di una scena inappropriata per la loro ancora acerba sensibilità, ma, immaginiamo - prosegue la Selvagno - hanno forse dovuto subire anche lo smarrimento e il disgusto dei propri genitori, che non hanno avuto il tempo di prepararli né forse rispondere in modo funzionale agli interrogativi e alle paure che la visione può aver suscitato.»

 

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AL VIA UN PROGETTO DI FORESTAZIONE URBANA NEL COMUNE DI CARATE BRIANZA

Gelsia, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e Rete Clima, si occuperà della posa arborea di circa 50 alberi in varie aree verdi del territorio di Carate Brianza. Un gesto di attenzione verso quel territorio dove la società opera, per il miglioramento dell’ambiente di tutti.

Carate Brianza, 18 novembre 2019 - Da una concreta collaborazione tra Enti pubblici ed Enti privati, tra soggetti profit e soggetti non profit, cresce la natura sul territorio di Carate Brianza. Nella giornata di sabato 30 novembre, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, Gelsia, Amministrazione Comunale e Rete Clima lavoreranno insieme per migliorare le aree verdi, realizzando un’attività di forestazione urbana finalizzata alla rinaturalizzazione del territorio cittadino, al miglioramento ambientale degli spazi naturali fruibili in città, al miglioramento della qualità dell’aria e, non da ultimo, all’assorbimento della COatmosferica.

L’attività di forestazione avrà luogo nel Parco di Via Cristoforo Colombo – Via Giotto. In totale, al termine del progetto, circa 50 esemplari arborei saranno posati tra il Parco ed altre aree verdi selezionate all’interno del Comune.

Durante la mattinata, gli adulti potranno concretamente partecipare all’attività di posa degli alberi, mentre i più piccoli potranno partecipare al laboratorio “Disegna il tuo albero” per costruire un piccolo albero con rami, radici e con la sua "radura", che ogni bambino potrà personalizzare e portare a casa.

Il progetto di forestazione promosso da Gelsia si inserisce nelle “buone pratiche” per migliorare il territorio urbano e per favorire l’assorbimento delle emissioni di CO2, una strategia semplice, concreta e tracciabile per il contrasto al cambiamento climatico e per la rinaturalizzazione del territorio.

“Siamo felici di contribuire concretamente al benessere del nostro territorio con questa attività che si inserisce perfettamente nel piano di iniziative sostenibili che Gelsia continuerà a portare avanti nel 2020 - dichiara il Presidente di Gelsia, Cristian Missaglia. La società, considerando prioritario l’interesse della collettività, attua da sempre scelte compatibili con lo sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente e del territorio su cui storicamente operiamo”.

Questa non sarà l’unica iniziativa “verde” sviluppata dall’azienda: è in programma infatti, per la prossima primavera, un’attività di forestazione dedicata a tutti i dipendenti Gelsia che saranno coinvolti attivamente nella posa di circa 150 piante di piccole dimensioni all’interno di un’area (in via di definizione con i tecnici comunali) del Comune di Carate Brianza che diventerà un vero e proprio bosco.

“L’attenzione all’ambiente che ci circonda è da sempre al centro dell’attività della giunta che amministra Carate - aggiunge il Sindaco Luca Veggian - Quello di sabato 23 è un piccolo e primo passo verso un grande progetto che pone l’accento sul territorio cittadino. Ma non solo. Sono ben lieto che sulla strada della compagine da me diretta abbiamo trovato la fattiva collaborazione di Enti pubblici e privati che hanno lavorato e lavoreranno, ne sono sicuro, in stretta sinergia. Perché la qualità della vita non ha colore politico, ma è un diritto e patrimonio di tutti quanti ed è interesse prioritario della collettività. Una grande marcia inizia da piccoli passi come lo può essere la piantumazione di un albero. Un’iniziativa semplice, immediata, concreta che va a contrastare coi fatti quello che spesso è lasciato alle parole vuote della politica”.

“Uno sviluppo sostenibile del territorio passa da gesti semplici, ma concreti - commenta Eleonora Frigerio, Assessore all'Ambiente - Un albero che cresce fa aumentare la coscienza sociale e la responsabilità di tutti verso quella terra che ci ospita. Per questo motivo l’iniziativa non solo mi vede entusiasta, ma soprattutto partecipe. Un albero, una vita non è solo uno slogan che lascia il tempo che trova. È un modo di essere e di fare patrimonio indistinto della collettività. Il coinvolgimento dei cittadini in momenti come quelli di sabato 23, rappresenta un alto momento di capitalizzazione sociale verso un tema delicato come quello della tutela dell’ambiente. Un investimento per il futuro nostro e dei nostri figli”.

Paolo Viganò, Presidente di Rete Clima“Questo intervento di Gelsia rappresenta una felice collaborazione tra mondo pubblico e privato rivolta all’aumento della naturalità del territorio, a vantaggio dei cittadini che sono i primi fruitori del territorio stesso. È però importante sottolineare anche il fatto che questi interventi forestali giocano un “ruolo ambientale” che va oltre l’ambito territoriale locale, dal momento che assorbono e stoccano CO2 operando così attivamente per contrastare il riscaldamento climatico globale”.

In caso di maltempo l’attività si svolgerà il 30 novembre alla stessa ora.

Per maggiori info

www.reteclima.it/aziende/gelsia

 

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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Incontro unitario dei sindacati con il magistrato Fabio Roia

Appuntamento al Teodolinda martedì 26 novembre

 Se ne discuterà con Fabio Roia, un magistrato competente in materia. Roia, infatti, fa parte del tavolo permanente in tema di “interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittima di violenza” istituito da Regione Lombardia. Attualmente svolge le funzioni di presidente di Sezione presso il Tribunale di Milano nella sezione misure di prevenzione. L’incontro con il magistrato, già sostituto procuratore presso la Procura di Milano ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura, fa parte dell’iniziativa “Crimini contro le donne. Politiche, leggi, buone pratiche”, titolo dell’omonimo libro edito da FrancoAngeli scritto dallo stesso Roia. L’appuntamento è fissato per il 26 novembre alle 14:30 al Cinema Teatro Teodolinda, in Via Cortelonga 4 a Monza. L’iniziativa, organizzata nell’ambito della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è promossa dai coordinamenti donne di Spi-Cgil Monza e Brianza, Fnp-Cisl Monza Brianza Lecco, Uilp-Uil Monza e Brianza ed è sostenuta dalle organizzazioni sindacali confederali. L’incontro con il magistrato sarà preceduto dalla lettura di poesie e testi con accompagnamento musicale. Inoltre, dopo l’intervento di Fabio Roia è prevista la performance teatrale “Com’eri vestita?” a cura della classe 5° del Liceo artistico “Nanni Valentini”, in collaborazione con l’Associazione ArcoDonna.

 

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A MEDA L'ASFALTO E' PIU' IMPORTANTE DEGLI ALBERI

Ecco, ci risiamo. A Meda si torna a tagliare alberi. E' successo in via Trieste e  in via Cialdini angolo via Tiziano dove sono stati rimossi una dozzina di pini. Lo fa ora l'amministrazione Lega-FI-FdI.

Ancora una volta le motivazioni sono risibili. Sui social, un Consigliere di maggioranza si sente in obbligo d'intervenire per giustificare il taglio perchè ...... "le radici sollevano il manto stradale"

Sulla stampa locale, il sindaco ripropone le stesse motivazioni, con in aggiunta generici problemi di "sicurezza" asserendo poi che vi saranno (quando non è specificato) nuove piantumazioni con specie più idonee (quali non e noto).
Come in casi precedenti, non si conosce ne viene comunicato sulla base di quale parere tecnico qualificato si sia deciso.

Ancora una volta, totalmente incuranti del beneficio che gli alberi adulti danno al genere umano e all'habitat, si sceglie con leggerezza d'intervenire nel modo più facile, quello disastroso e irreversibile del taglio di  piante sane. Gli 8 pini di via Trieste anch'essi tagliati! 

Alla prova dei fatti, la sbandierata "sensibilità ambientale" di chi è parte di questa maggioranza si rivela come un mero "annuncio" con azioni che vanno in tutt'altra direzione con i soliti drastici interventi.

Gli alberi presenti nell'area urbanizzata medese meriterebbero ben altro trattamento, sopratutto in considerazione della pesante conurbazione e della scarsità di aree di verde pubblico caratterizzate da specie arboree adulte e/o di alto fusto. A questo dato di fatto va aggiunto che il Comune di Meda è da anni totalmente inadempiente nell'applicazione della legge 10/2013 rispetto alla piantumazione di un albero per ogni neonato (come già evidenziato anche dal gruppo IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARITÀ nel suo post  IL VERDE URBANO: UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE E SVILUPPARE ANCHE A MEDA ) .

Dal 15-12-2017 c'è inoltre l'opportunità di dare seguito alla mozione presentata da Sinistra e Ambiente e allora approvata dal Consiglio Comunale che impegna la Giunta e il sindaco ad elaborare un documento organico, un Regolamento Comunale per il Verde urbano che contempli un albo degli alberi di pregio, regole d'intervento, di manutenzione, mantenimento e linee guida per la realizzazione di nuovi ambiti verdi nonchè norme per parchi e giardini - comunali e privati, verde di arredo, spazi verdi a corredo di strutture pubbliche, orti urbani, fasce di rispetto, aree incolte.

Ecco, ci risulta che all'oggi NULLA sia stato scritto e nella gestione del patrimonio verde urbano si continua ad affidarsi all'improvvisazione.

Meda 16-11-019

Sinistra e Ambiente - Meda

 

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INDIANAPOLIS A MONZA

Dal 23 al 29 novembre sei studenti della «Marian University» di Indianapolis saranno a Monza. Federico Arena: «Gettiamo le basi per promuovere scambi di carattere culturale e formativo tra i nostri studenti universitari e quelli americani»

 Monza, 15 novembre 2019Sei studenti di Indianapolis a Monza. Dal 23 al 29 novembre gli studenti della Facoltà di Sport management e Sport Marketing della «Marian University» di Indianapolis saranno nella nostra città per rafforzare il legame tra le due «città della velocità».

Progetti per i giovani. L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dalla missione nella capitale dell’Indiana dello scorso maggio dall’Assessore alla Sicurezza e alle Politiche Giovanili Federico Arena, è aprire un canale di confronto concreto su progetti per i giovani, partendo dal comun denominatore rappresentato dai due circuiti più antichi della storia dell’automobilismo: l’«Indianapolis Motor Speedway», costruito nel 1911, e il «Monza Eni Circuit» del 1922.

Il programma. Il momento clou della settimana monzese sarà domenica 24 novembre quando, la mattina, gli studenti visiteranno la città con le tappe fondamentali al Parco e alla Reggia di Monza. A mezzogiorno nella Reggia del Piermarini l’Assessore Federico Arena e gli studenti incontreranno la stampa per spiegare obiettivi e finalità del progetto. Poi nel pomeriggio, alle ore 15, tutti sugli spalti del Brianteo a tifare Monza che, nella sedicesima giornata di Serie C, incontrerà l’Alessandria.

L’incontro con le eccellenze. L'«Educational Tour» prevede il confronto con alcune esperienze sportive e imprenditoriali di qualità del nostro territorio. Il «Monza Eni Circuit», innanzitutto, con un giro di pista e una lezione sull’attività di marketing dell’Autodromo a cura del Direttore del circuito Pietro Benvenuti e del responsabile del Marketing Andrea Totino (martedì 26 novembre). Poi la visita al Museo dell’Alfa Romeo di Arese (sabato 23 novembre) e, attraverso il CUS Milano, alla Facoltà di Marketing dell’Università Bicocca e dell’Università Statale dove i ragazzi saranno intervistati da «Radio Statale», la radio universitaria (lunedì 25 novembre). In programma anche la visita alla «Dallara» di Varano de’ Melegari (Parma), che nel 2012 ha aperto a due passi dal mitico catino dell’«Indianapolis Motor Speedway» il «Dallara Indy Factory», un importante centro di ricerca e sviluppo (mercoledì 27 novembre), al «Kilometro Rosso» e alla «Brembo» di Bergamo e alla redazione milanese della Gazzetta dello Sport (giovedì 28 novembre). A dicembre, poi, un secondo gruppo di studenti tornerà a Monza e, tra le tante esperienze in programma, potranno vivere quella del «Monza Rally», in programma il 6, 7 e 8 dicembre in Autodromo,

 Un’occasione di scambi culturali e formativi per gli studenti. «Durante la mia missione istituzionale di maggio avevo le istituzioni locali della città di Indianapolis - spiega Federico Arena – e insieme abbiamo iniziato a lavorare per promuovere scambi di carattere culturale e formativo tra studenti universitari monzesi e americani nell’ambito delle nuove tecnologie applicate a mobilità e ambiente, parchi e agricoltura urbana, soluzioni di smart city e sharing economy, ricerca medica e motorsport. Questo progetto rappresenta un’occasione formativa importante per i nostri giovani. Con i fondi delle Politiche Giovanili, infatti, offriremo agli studenti monzesi più meritevoli l’occasione di vivere un’esperienza negli States e dare un valore aggiunto al proprio curriculum».

 

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Venerdi 22 novembre alle ore 20,30, nella Sala Polivalente della RSA Bellani, via Lipari 7, Monza,

 Alberto Capponi  presenterà la figura di Leonardo, poliedrico sistemista ed artista.

 Un Leonardo esperto di temi legati tra loro, interpretati in chiave olistica, dove nulla è fine a sè stesso,

 nulla è limitato, ma tutto è aperto a visioni ed intuizioni sorprendenti.

 Grazie e cordiali saluti, Antonio Sala

 

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Jekyll e Hyde
ovvero Io e la Bestia

Corrado Accordino e Alessia Vicardi nella nuova produzione della Compagnia Teatro Binario 7

A Monza dal 27 novembre al primo dicembre per Teatro+Tempo Presente
e poi al Libero di Milano dal 4 al 15 dicembre

Debutta la prima delle nuove produzioni 2019/20 della Compagnia Teatro Binario 7 di Monza: lo fa con uno spettacolo ispirato all’immaginario di Robert Louis Stevenson. Appuntamento al Binario 7 in sala Chaplin da mercoledì 27 novembre a domenica primo dicembre: sul palco Alessia Vicardi e Corrado Accordino, che di Jekyll e Hyde ha curato anche la drammaturgia e la regia. Aiuto regia Valentina Paiano. Alle date monzesi seguiranno quelle milanesi in programma al Teatro Libero di via Savona 10, in calendario dal 4 al 15 dicembre. 

Quattro grandi quadri: per ogni quadro un genere teatrale. Per ogni quadro una caduta nell’abisso della lotta tra bene e male. In ogni quadro la volontà di raccontare l’uomo Jekyll e l’uomo Hyde, la bestia della creazione e la nudità dell’essere.

Il sipario si alza tra sospensione e astrazione. Due attori che aspettano un racconto. Aspettano che prenda forma, tra la storia nota del dottor Jekyll e di mister Hyde e la reale fragilità dell’artista che davanti ai grandi temi come il dualismo, il bene e il male, l’azione umana nel mondo, deve scegliere che forma dare alla sua nuova azione artistica.

Poi ci sono le violenze: quelle raccontate attraverso le efferatezze della bestia, alter ego del dottore. E allora è un viaggio negli inferi, tra il tormento della creazione e il disperato bisogno di capire dove risieda il male, quale parte di noi dovrebbe essere sacrificata e perché. Quali sono le azioni che scegliamo e che ci qualificano come esseri umani o come bestie? Cos’è, realmente, la Bestia?

Dalle violenze all’ironia. Un incontro apparentemente normale, tra un uomo e il suo dottore. Il confronto tra la lucida mente della scienza e il vortice della passione incontrollata. Un dialogo che tra forma e surreale richiede nuovi vocaboli per capire veramente l’altro e togliere alla parola il suo senso per attribuirgliene uno nuovo.

Dall’abisso ai cieli con il quarto quadro. Arriva la sacralità, la sincera confessione di due anime che insieme compongono l’uomo. Si manifesta la nuda verità. La poesia che dopo l’azione, l’orrore e lo smarrimento, racchiude la rinascita.

Note di drammaturgia a cura di Corrado Accordino

Se il male non fosse necessariamente l’irrazionale che abita in noi? Se il male fosse l’errore di tenere a bada il male? Se la nostra faccia sociale fosse la nostra peggiore faccia? Se Hyde fosse la parte migliore di Jekyll? Se la bestia fosse necessaria al padrone più di quanto il padrone sia necessario alla bestia? Ho sempre avuto un debole per Hyde e ho sempre provato una sorta di tenera indulgenza per Jekyll. Troppo affettato quest’ultimo, troppo ordinario, troppo comodo. Così imprevedibile e così equivoco invece il primo. Un po’ come la doppia natura del teatro, limitato nello spazio corpo, infinito nelle possibilità creative. In questa condizione obbligata da vincoli e limiti può emergere il meglio dell’uomo-mostro-artista. Il processo dell’attore è sempre una discesa verso gli inferi o un’ascesa verso il cielo, quindi una trasformazione, quindi un salto nell’abisso. A ciascuno la misura del proprio orrore e della propria grandezza. In teatro qualche vittima ci scappa sempre, a volte è l’artista, a volte è la storia, a volte è lo spettatore stesso.

 

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