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Comunicati stampa

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Al Teatro comunale di Nova Milanese
i “Motivi Erranti” dei Dadaiko

Nel nuovo appuntamento della stagione dedicata alla musica
in arrivo le arie zigane del quintetto acustico. Sabato 2 febbraio alle 21

 Brani raffinati che evocano atmosfere calde, in cui i motivi viaggiano e rimandano a echi di culture lontane, dove la tradizione orale, il racconto e la storia rappresentano ancora una parte viva e importante della quotidianità. Sul palcoscenico si incontrano e si fondono la forza della tradizione, l'ibrido della contaminazione e la sorpresa dell’innovazione: succede grazie al virtuosismo dei Dadaiko, un gruppo di musicisti di alto livello coordinati da Guido Miani, chitarrista di estrazione sia classica che moderna, grande interprete e compositore e arrangiatore di musica per il teatro. Con lui, Stefano Montaldo (viola e violino), Fabio Ottolina (chitarra acustica e mandola), Carlo Amori (violino e voce) e Carlo Sgarro (contrabbasso).

Il repertorio è a dir poco particolare, perché costituito anche da brani klezmer, appartenenti alla tradizione ebraica dell’est Europa, ma non mancano incursioni nella musica gypsy, oltre che brani composti dal gruppo ed evergreen della canzone italiana. La magia della musica dal vivo dei Dadaiko regalerà al pubblico l’estasi di ritmi incalzanti e lo struggimento di melodie melanconiche, creando atmosfere coinvolgenti e raffinate.

                                             
BINARIO NOVA
MOTIVI ERRANTI

con Dadaiko

Data spettacolo

Sabato 2 febbraio 2019 alle 21

 Biglietti

Intero € 12 | under 25 e over 60 € 10 | under 18 € 6

Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Comunale

Via Giovanni Giussani 9, Nova Milanese

Tel. 039 2027002 | biglietteria@teatrobinarionova.com

 

 

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La Brianza ha una sua storia, un patrimonio artistico, un bagaglio culturale e di tradizioni ricco e variegato: conoscerli nei loro diversi aspetti ci permette di apprezzare il territorio in cui viviamo per questo nasce un nuovo progetto didattico aperto a tutti, adulti, giovani, operatori didattici e studenti. La prima edizione del corso gratuito parte dalla Brianza medievale, le uscite sul territorio completano la proposta con visite guidate ad alcuni dei siti più significativi della Brianza.

Si allega link di Calameo per visualizzazione online

https://www.calameo.com/books/001106508fc662f7bc9ec

 Potete trovare il progetto già caricato sul sito del Consorzio:

 http://www.villagreppi.it/rassegna/brianza-un-territorio-che-ci-parla/

  

Consorzio Brianteo Villa Greppi

 

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«MONZA FAMILY»: LA CITTA’ A MISURA DI FAMIGLIA

Al via il progetto di confronto e condivisione con il terzo settore su famiglia e minori, anziani e disabili

Monza, 24 gennaio 2019. «Pensiamo alla famiglia come fondamento della società umana, primo luogo di formazione e generazione dei legami relazionali e nucleo primario di una comunità sana». Così l’Assessore Désirée Merlini ha aperto il primo incontro operativo del tavolo «Monza Family» martedì 22 gennaio in Sala Giunta con i soggetti pubblici e privati del terzo settore. «Con questo orizzonte – spiega l’Assessore – abbiamo pensato a una piattaforma per la condivisione e progettazione delle politiche sociali, insieme al privato sociale e al mondo del terzo settore, allo scopo di fare di Monza una città sempre più a misura di famiglia: dobbiamo sostenere la comunità attraverso il sostegno alla famiglia».

 I relatori. Al primo incontro del tavolo, oltre al sindaco Dario Allevi, erano presenti i neo direttori generali di «Asst Monza», Mario Alparone, e di «Ats Brianza», Silvano Casazza oltre a Corrado Conforto Galli, vice Prefetto vicario di Monza e Brianza che hanno condiviso metodo e obiettivi del progetto, confermando il loro sostegno al percorso avviato

Generare benessere attraverso il «Welfare di comunità»Con il progetto «Monza Family» il focus è sul Welfare Community – in cui la società, con tutte le sue risorse, sia pubbliche che private, fa fronte alle nuove sfide che una società in continua evoluzione propone. «È l’idea del nuovo welfare, il welfare integrato, - sottolineano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore Désirée Merlini - che associa interventi per tutte le fasi della vita delle persone, integrando i tradizionali servizi socio assistenziali con innovativi servizi alla persona e con quelli educativiSiamo solo all’inizio di un cammino che potrà cambiare l’approccio alla cultura del “sociale” in una città che non ha paura di innovare, di anticipare i tempi e di consolidare esperienze in grado di collocarla tra i benchmark».

Un tavolo di confronto e di lavoro su tre tematiche. Compito del Comune è facilitare l’attivazione e il governo di questo processo. Il primo «passo» è l’apertura di un «tavolo» con tutti gli attori del territorio interessati: «un luogo di ascolto, confronto e lavoro condiviso su temi sociali per ottimizzare le risorse verso interventi efficaci a favore dei cittadini», spiega l’Assessore. Si apriranno le fasi di «co – programmazione» e «co - progettazione», finalizzate ad individuare i bisogni da soddisfare, gli interventi, le modalità di realizzazione degli stessi e le risorse disponibili in tre tematiche: famiglie e minori, anziani e invecchiamento attivo, persone con disabilità, con un focus particolare sull’autismo.

«Monza.con», perché nessuno venga escluso. Nell’ambito di «Monza Family» sono due i progetti già partiti. Il primo «Monza.con», è un progetto di contrasto alla povertà nato con l’obiettivo di aiutare i più fragili, persone gravemente emarginate e senza dimora, ad essere inseriti in un programma ampio di aiuto e sostegno. Aderiscono alla rete di «Monza.con»: Comune di Monza, Caritas Decanale di Monza, Congregazione Frati Minori - Madonna delle Grazie, San Vincenzo de Paoli,Chiesa Evangelica del Nuovo Giorno, Ordine Francescano Secolare, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni, CityAngels Monza, Croce Rossa Italiana, Scout Monza, Associazione Avvocati di Strada, Comunità Nuova, Consorzio Comunità Brianza, Coop. Soc. Colce Lotta contro l’emarginazione, Gruppo Volontari per l’Inclusione Sociale - V.I.S. SPAZIO37 e Rete Pane e Rose.

Demenza, supporto a pazienti e famiglie. Il tavolo «Dementia Friendly Community», invece, è uno spazio di lavoro e confronto con l’obiettivo di promuovere processi di inclusione a favore delle persone affette da demenza e delle loro famiglie. Hanno aderito al tavolo: Comune di Monza, ATS Direzione Socio-Sanitaria, ASST Direzione Generale, Ordine dei Medici della Provincia di Monza e della Brianza, Associazione Alzheimer Monza e Brianza, Cooperativa Nuovo Solco, RSA Bellani,La Meridiana Due Cooperativa sociale, RSA San Pietro, ASST Geriatria S. Gerardo, ASST Dipartimento Ricca Responsabile UOS Dimissioni Protette e Valutazione Multidimensionale, CSV Cazzaniga e Farmacie.

Il prossimo appuntamento con «Monza Family» è fissato per martedì 12 febbraio all’«Urban Center» (via Turati, 6) con tutte le associazioni di volontariato del territorio.

 

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Richiedenti asilo, 72 ospitati a Lissone. Più di 50 in possesso di Carta d’identità

Un convegno per riflettere sulla tematica dell’accoglienza ai migranti. Anche il Comune di Lissone ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa promossa dalla Rete Bonvena relativa al convegno “Migranti, l’accoglienza ha funzionato”, in programma il prossimo giovedì 31 gennaio a Monza presso Teatro Binario 7 in via Turati 8. Sarà questa l’occasione in cui discutere dei dati dell’esperienza di accoglienza sul territorio brianzolo e delle proposte per i prossimi mesi, anche alla luce del Decreto Sicurezza dello scorso 4 dicembre 2018. A Lissone, sono 72 i richiedenti asilo – dato aggiornato al 31.12.2018 – ospitati dalle tre Cooperative sociali accreditate in Prefettura ed operanti sul territorio cittadino. Di loro, più di 50 sono in possesso di Carta d’identità ed altri sono in attesa del verdetto della Commissione preposta per l’attribuzione dello status.

È questo il quadro dell’accoglienza dei richiedenti asilo in città, dato che il Sindaco Concettina Monguzzi ha valutato anche a seguito dell’approvazione da parte del Governo del nuovo Decreto Sicurezza contenente nuove norme sui richiedenti asilo. “Come sindaco devo rispettare le leggi, devo lavorare per la coesione sociale evitando che le persone marginali diventino oggetto di percorsi di illegalità - dichiara il Sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi - inoltre, come istituzione devo garantire il rispetto e la sicurezza dei diritti per tutti. Sono questi i tre pilastri sui quali occorre muoversi e riflettere. Ricordo anche che i richiedenti asilo ospitati sono beneficiari di progetti di accoglienza e protezione”.

Nello specifico, RTI Bonvena, Cooperativa Ubuntu e Cooperativa Intesa Sociale hanno in carico la gestione di oltre 70 richiedenti asilo in città, un numero sceso di alcune decine rispetto all’inizio dello scorso anno. RTI Bonvena ospita 35 richiedenti asilo, di cui 22 nel Centro sociale Botticelli; tre sono i minori affidati alla Cooperativa, tre le coppie marito-moglie che stanno svolgendo un progressivo percorso di integrazione. Dei 35 ospiti – di cui 2 sono in uscita nei prossimi 6 mesi – circa la metà è in possesso di Carta di identità. I richiedenti asilo ospitati al Centro Botticelli sono invece in attesa di verdetto della Commissione preposta per lo status.

Cooperativa Ubuntu ospita 25 richiedenti asilo, accolti in quattro differenti appartamenti presenti sul territorio comunale. Di loro, 24 sono in possesso di regolare Carta di identità. Cooperativa Intesa Sociale si occupa dell’accoglienza e dell’integrazione di 12 richiedenti asilo, ospitati in diversi appartamenti all’interno di un unico edificio. Tutti hanno già Carta d’identità. “Il calo degli arrivi è statisticamente certificato, la Brianza e l’Italia non sono più in una situazione di emergenza come era accaduto nel biennio passato – aggiunge - La conseguenza è che gli Enti gestori stanno trovando un equilibrio strutturale essenziale per garantire un servizio di valore che favorisce percorsi di accoglienza ed integrazione”.

“La mia preoccupazione è che, col nuovo Decreto Sicurezza, venga smantellato un sistema faticosamente messo in piedi dal 2014 e che ha coinvolto tante realtà sul territorio - afferma - si è portato avanti un processo di coesione sociale che anche a Lissone ha visto i nostri ospiti impegnati in opere pubbliche, laboratori teatrali e culturali, attività ludico-sportive. Il rischio è che l'impegno e la fatica messi in campo per avviare percorsi di accoglienza vadano persi, con pericoli reali per l’integrazione di questo persone”.

“Come sindaco pongo anche altre domande: secondo la legge 132/2018 il permesso di soggiorno rilasciato ad un richiedente asilo non è più sufficiente per ottenere la residenza: l’immigrato con permesso di soggiorno ha diritto solo al domicilio. Quindi come potrà accedere a servizi essenziali, quali la possibilità di assistenza sanitaria, l’iscrizione a scuola dei figli e l’iscrizione a liste di collocamento o di mobilità?”.

Lissone, 24 Gennaio 2019

 

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Monza nella classifica «Mal’aria2019» di Legambiente

Sassoli: “Appello a Regione Lombardia per uno sforzo in più sul bacino padano”

Monza, 23 gennaio 2019. «Anche in questa occasione i dati forniti da Legambiente confermano che qualità dell’aria resta un obiettivo molto sfidante per la nostra città, che rischia di diventare una battaglia persa in partenza se non si ragiona in ottica collegiale». Così l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli commenta i risultati del dossier «Mal’aria2019» diffusi ieri da Legambiente.

La qualità dell’aria. Per quanto riguarda la qualità dell'aria, il problema di Monza è di natura strutturale, poiché è geograficamente collocata nel perfetto crocevia viabilistico che collega l’asse Svizzera-Milano e Torino-Venezia, con tutto il carico di inquinamento che questo comporta. «Su questo è indispensabile lavorare congiuntamente con le istituzioni di livello superiore, come Regione Lombardia, cui chiediamo uno sforzo aggiuntivo per migliorare insieme l’aria che respiriamo - afferma Sassoli – Il nostro Comune sta già investendo molto sul tema, a partire dal fronte del risparmio energetico, mettendo in campo sconti rilevanti sugli oneri di urbanizzazione per le edificazioni in classi performanti A3 e A4. Ma ancora, abbiamo avviato misure incentivanti per tutti i proprietari che decidano di investire sul proprio condominio per apportare un salto di classe energetico e dunque evitare la dispersione termica. Agire da soli, però non basta. Servono misure strutturali condivise, un impegno congiunto ulteriore. D’altronde sono ben sei i capoluoghi di provincia Lombardi a subire maggiormente i danni da inquinamento atmosferico.».

I controlli. Se da una parte il Comune premia le best practice virtuose, dall’altra non si esime dal ruolo di controllore anche sugli impianti termici. La campagna annuale di ispezioni conta ben 1500 i controlli, di cui lo scorso anno ben 800 hanno portato a un provvedimento da parte dell’Amministrazione. 

La mobilità sostenibile. Agli interventi puntuali sul fronte ambientale si aggiungono le misure introdotte in tema di mobilità sostenibile tra cui il potenziamento della rete delle piste ciclabili cittadine, il potenziamento della mobilità elettrica in città e gli annunciati investimento per il prolungamento di M5 fino al cuore della città, che certamente potrà ridurre la presenza di traffico veicolare sulla rete viabilistica.

 

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VII EDIZIONE DELLA RASSEGNA DI CINEMA E PSICOANALISI

dal titolo

L'ESTRANEITA'

"Lo straniero comincia quando sorge la coscienza della mia differenza e finisce quando ci riconosciamo tutti stranieri”

Kristeva

Nella società contemporanea il concetto di estraneità assume un valore fondamentale, laddove proprio l'incontro con il diverso, con l' Altro da noi, può diventare occasione di scoperta di ciò che di “estraneo” ci appartiene. La Rassegna propone una chiave di lettura psicoanalitica di questo concetto, nelle diverse forme che può assumere nel contesto storico attuale: la diversità calata nella realtà dell'immigrazione, la diversità come menomazione fisica e affettiva, la diversità come inconscio, il “territorio straniero” presente in ciascuno di noi.

Jonas Monza Brianza Onlus - 

www.jonasonlus.it

Area degli allegati

V. Monte Bianco, 2 - 20900 Monza

 

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Incidenti stradali in calo: 193 sinistri nel 2018, erano stati 238 nel 2017

Incidenti stradali in calo del 20% rispetto al 2017, con 193 sinistri rilevati dalla Polizia Locale di Lissone nel corso dell’anno appena trascorso a fronte dei 238 dell’annualità precedente. Sono questi alcuni dei dati relativi alla sicurezza delle strade cittadine, a conferma di una viabilità che favorisce il corretto flusso automobilistico riducendo sensibilmente il pericolo di incidenti. Nel corso del 2018, i 193 incidenti hanno visto coinvolte 424 persone (invece delle 581 del 2017) di cui 116 ferite con una prognosi inferiore o uguale a 20 giorni. I casi più gravi hanno riguardato 21 fra guidatori e passeggeri ricoverati con una prognosi compresa fra 20 e 40 giorni, un solo caso ha richiesto una degenza ospedaliera superiore ai 40 giorni. Le persone illese sono state 285, pari al 67 %.

Nel 2018, gli incidenti stradali rilevati dal Comando di Polizia locale non hanno causato nessuna vittima, a differenza del 2017 quando in due situazioni era stato rilevato il decesso della persona coinvolta. “Numeri e dati - commenta il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi - che restituiscono un sensibile miglioramento in termini di sicurezza registrano sulle nostre strade interne, dove in media avviene un incidente ogni due giorni in orario diurno. Considerata l’alta densità abitativa e la ristrettezza degli spazi sul nostro territorio, la statistica indica che il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale sta portando risultati. Al tempo stesso, queste cifre offrono la possibilità per ringraziare il Comando per il lavoro svolto nel corso dell’anno e per dire un grazie sincero ai nostri agenti che ogni giorno si mettono a disposizione della collettività per garantire con la nostra sicurezza lo stesso vivere civile della comunità.“

Rimangono invece alcuni punti più problematici dove nel corso dell’anno si sono verificati il maggior numero di incidenti: via Carducci (15 incidenti), via Matteotti (12) e via Buonarroti (11) rimangono le direttrici più “pericolose”, con un elevato numero di feriti (26) e con una situazione costantemente monitorata dall’Amministrazione Comunale. Altri luoghi “sensibili” dal punto di vista della sicurezza stradale rimangono arterie ad elevata percorrenza quali via Pacinotti, viale Martiri della Libertà, viale della Repubblica e il controstrada di via Valassina (6 incidenti ciascuna).

Quattro gli incidenti per ciascun incrocio avvenuti in prossimità della svincolo SS 36- via Carducci e nelle vie Agostoni, Baldironi, Ferrucci, Gioberti, Toti, Trieste, Giuliani, Monza e San Giorgio. Complessivamente, gli agenti di Polizia locale hanno rilevato incidenti in 148 diversi incroci del territorio; in 115 casi, i punti sono stati coinvolti da un massimo di due sinistri all’anno. “Il progetto «Attentamente!», unito ad una maggior sensibilità dei guidatori e ad azioni concrete per il corretto flusso del traffico, ha portato nel 2018 notevoli miglioramenti nella sicurezza delle nostre strade - dichiara Ferdinando Longobardo, comandante della Polizia locale di Lissone - il calo del 20% degli incidenti, unito ad un elevato numero di persone illese e ad un altrettante alto dato relativo ai feriti lievi, è sintomatico di una crescente educazione stradale che le istituzioni stanno mettendo in atto. Permangono alcuni punti critici, coincidenti però con le arterie più trafficate che di conseguenza hanno anche le più elevate probabilità statistiche di registrare incidenti”.  

Dei 424 automobilisti coinvolti, 368 (pari al 91%) sono di nazionalità italiana: 288 i conducenti, 64 i passeggeri e 16 i pedoni. Tra le altre nazionalità più coinvolte figurano 8 cittadini del Marocco, 7 dell’Ecuador, 6 della Romania, 4 di Egitto e Cina, 3 dell’Ucraina e 2 di Sri Lanka, Tunisia, Albania, Bolivia, Brasile, Francia e Perù.

Lissone, 23 Gennaio 2019

 

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Il lavoro che R-esiste

Mostra fotografica ad Albiate

Scatti di Giovanna Monguzzi e Stefania Sangalli da una rubrica del giornale online

Il Dialogo di Monza – La provocazione del bene

Inaugurazione: sabato 26 gennaio ore 17:00

Padri Betharramiti – via Italia, 4 - Albiate

Intervengono:

Giovanni Barzaghi Presidente di APA Confartigianato Imprese Milano, Monza e Brianza

Silvano Camagni Presidente BCC Triuggio Valle del Lambro

Giulio Redaelli Assessore alla Cultura Comune di Albiate

Testimonianze di Elisa Vimercati del Cappellificio Vimercati di Monza e di Andrea Pirisi, titolare della Underground Power. 

Fabrizio Annaro proporrà un primo bilancio dei primi cinque anni di buone notizie diffuse dal giornale online Il Dialogo di Monza  - La provocazione del bene. Un bilancio positivo grazie ad una vivace redazione che in cinque anni ha firmato oltre 4.400 articoli, incuriosito più di  300.000 persone (lettori unici) che hanno letto e apprezzato un giornale che racconta il bene e che mostra il positivo dalle umane vicende.

 La mostra Il Lavoro che R-esiste

 L’arrotino, l’impagliatore, il  materassaio, il cappellaio, il fabbricante di violini, il rilegatore, il tipografo, il rutamatt …Sono i lavori di un tempo, quelli in cui si lavora con attrezzi antichi e dove non si contano le ore necessarie per produrre qualcosa. Sono i lavori che hanno fatto grande la Brianza, che sfidano il  tempo e che  resistono malgrado le rivoluzioni tecnologiche, perché il lavoro dell’uomo, in particolare quello artigianale, avrà sempre la sua ragione di esistere.         

  Leggi tutto il post

 Una mostra nel cuore dell’operosa Brianza realizzata da Il Dialogo di Monza in collaborazione con I Padri Betharramiti, il Comune di Albiate,  Confartigianato, Brianza Solidale, e con il sostegno della BCC Valle del Lambro e del Consorzio Comunità Brianza

 

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Operazione antidroga del N.O.S.T.

Segnalati due ragazzi dell’Istituto «Mapelli». Controlli anche in via Lecco e in Stazione, dove è stato trovato un cittadino extracomunitario in possesso di hashish.

 Monza, 22 gennaio 2019. Blitz antidroga ieri da parte del N.O.S.T., il nucleo operativo sicurezza tattica, della Polizia Locale. Gli agenti (quattro operatori in divisa e due in abiti civili e auto priva di insegne), con il supporto dell'unità cinofila del N.O.C. (Nucleo Operativo Cinofili), hanno organizzato un servizio mirato alla prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti da parte degli studenti degli istituti scolastici di Monza.

Due studenti del «Mapelli» identificati. Sotto i riflettori del N.O.S.T. alcune aree limitrofe all’Istituto tecnico statale commerciale e per geometri «Achille Mapelli» tra viale Libertà e via Sant'Anastasia. L’operazione ha permesso di identificare uno studente maggiorenne in possesso di poco più di tre grammi di hashish in un’area verde poco distante dalla scuola e una ragazza minorenne intenta a fumare uno spinello e con in tasca circa un grammo di Hashish. A entrambi sono state sequestrate le sostanze stupefacenti e sono stati segnalati alla Prefettura per i successivi provvedimenti (art. 75 DPR 309/90). La minorenne è stata consegnata ai genitori chiamati sul posto dagli agenti.

Controlli per tutelare i più giovani. L’obiettivo di queste azioni, ha spiegato l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena, è quello di «assicurare un controllo capillare e incisivo nei pressi delle scuole, luoghi sensibili. Alle scuole e alle famiglie il compito di comprendere il fenomeno, gestirlo ed educare i ragazzi. A noi il compito di colpire duramente chi entra nelle scuole con la droga e chi la spaccia. Ma al di là dell’azione repressiva il messaggio che vogliamo che passi è semplice: i giovani sono i soggetti più deboli, i controlli sono uno dei modi per tutelarli. E lo capiscono anche gli adulti, come dimostrano i genitori della ragazza che fumava lo spinello che hanno ringraziato gli agenti di Polizia Locale per l’intervento».

Azione in via Lecco. La prevenzione e la repressione dello spaccio, del consumo e della detenzione di sostanze stupefacenti è stata al centro dell’attività del N.O.S.T. Dopo il controllo delle strade vicine all’Istituto «Mapelli», gli agenti si sono spostati in via Lecco, nella zona della Biblioteca comunale, area ove si danno appuntamento soggetti senza fissa dimora e dove in più occasioni sono state segnalate situazioni di spaccio: l'attività ha permesso di identificare alcune persone già note al Comando di Polizia Locale, ma non è stata accertata alcuna irregolarità.

Cittadino extracomunitario denunciato in Stazione. Infine il N.O.S.T. si è spostato presso il piazzale della Stazione FF.SS. con agenti in abiti civili pronti a segnalare movimenti sospetti. L’intervento degli uomini del N.O.S.T. in divisa e del N.O.C. ha permesso di fermare un cittadino extracomunitario originario del Gambia, che, dopo una breve resistenza, ha consegnato circa 7 grammi di hashish, già suddivisa per lo spaccio. Per questo è stato denunciato: il giovane, in quanto privo di documenti, è stato fotosegnalato ai Carabinieri.

 

 

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Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), i numeri del lavoro svolto su Lissone nel biennio 2017-2018

Oltre 1.700 ore di servizio svolte da 5 operatori, 469 rapporti di servizio da cui si sono originate 37 notizie di reato, 195 verbali di cui la maggior parte inerenti violazioni nella raccolta differenziata. Sono questi i numeri del servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria relativo alla Città di Lissone nel biennio 2017-2018, dati che testimoniano la valenza del protocollo d’intesa in essere dal 2015 (con scadenza 2019) fra l’Amministrazione Comunale di Lissone e il locale distaccamento delle Guardie Ecologiche Volontarie.

Il lavoro, eseguito in coordinamento con il comando di Polizia locale di Lissone, ha garantito un maggiore monitoraggio del territorio, contrastando con più efficacia l’abbandono di rifiuti. Numerosi gli interventi diretti sull’ambiente: effettuati periodici controlli del Bosco Urbano, servizi di polizia ittica, venatoria e idraulica, numerose le azioni di recupero di fauna in difficoltà e infine lezioni di educazione ambientale svolte con gli studenti delle scuole lissonesi.

“Attraverso la collaborazione con gli operatori GEV, il Comune di Lissone ha avuto maggior controllo sulle zone critiche del territorio, reprimendo fenomeni di illegalità legati all’ambiente e avviando importanti campagne di sensibilizzazione relative all’igiene urbana - dichiara il sindaco di Lissone Concettina Monguzzi - Il lavoro degli operatori ha permesso di applicare il Regolamento del Verde approvato nel 2016 e il Regolamento Comunale per il benessere degli animali del 2017, oltre che di collaborare con Gelsia Ambiente per garantire maggior pulizia della nostra città contrastando comportamenti inadeguati. Controllo, sensibilizzazione e accertamento delle violazioni rimangono gli obiettivi annuali della collaborazione”

Proprio sui rifiuti si è concentrato un importante lavoro di prevenzione e accertamento di violazioni relative alla raccolta differenziata, con interventi puntuali per sanare situazioni critiche quali quelle riscontrate in zone centrali di Lissone o nei pressi della SP6. Nel biennio appena trascorso figurano anche 9 sequestri (di attrezzature per taglio essenze, vendita, raccolta funghi) eseguiti nell’ambito di attività di polizia forestale ed un massiccio controllo di sorveglianza delle aree del Bosco Urbano da poco inserite nell’ambito del Parco Grugnotorto, col contrasto a situazioni di irregolarità verificatesi nell’utilizzo di barbecue.

Attraverso le GEV è stato inoltre possibile raccogliere 265 segnalazioni da parte di cittadini, confermando un ormai consolidato legame con la popolazione. Fra le attività svolte, figura anche il soccorso di 26 animali in difficoltà, a cui si associa il controllo di 102 casi all’anagrafe canina.

Il lavoro congiunto con il comando di Polizia locale emerge anche dalle 35 partecipazioni dei volontari GEV a ricorrenze e manifestazioni, oltre che dai 29 soccorsi per incidenti, malori o altre difficoltà lungo le strade lissonesi. Gli operatori attivi sul territorio lissonese sono 5, ma proprio da Lissone è nato un forte impulso per l’implementazione del lavoro delle GEV nel territorio Brianteo: grazie al corso di formazione per nuovi volontari organizzato nel 2016 sul territorio di Lissone, 75 dei 110 iscritti sono risultati idonei agli esami regionali andando così ad operare come Guardie ecologiche volontarie.

Lissone, 22 Gennaio 2019

 

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