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Comunicati stampa

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APPELLO alla Soprintendenza

Con un accordo fra i Comuni di Monza, Milano e Regione Lombardia, nel 2015 è stata decisa la cessione gratuita a quest’ultima di 1/3 del Parco in cambio di un finanziamento di 70 milioni di € (pari a 1/3 del suo valore catastale) da destinarsi a lavori a beneficio dell’intero monumento, Villa Reale compresa. La cifra pattuita è scesa a 55 milioni in seguito alla pretesa della Regione di scorporare dal totale 15 milioni versati all’ACI allo scopo di ottenere il rinnovo della titolarità del GP di formula 1 per il triennio 2017-2019. Il passaggio di proprietà si è da poco perfezionato. I 13 milioni versati al Consorzio per una prima parte degli interventi saranno gestiti anch’essi dalla Regione che ha dichiarato di sentirsi libera di “rimodulare” la destinazione di tutti i 55 milioni. Dichiarazione che ci preoccupa vista la scadenza dell’accordo per il rinnovo del GP, i costi esorbitanti che esso comporterà (24 milioni l’anno) e la propensione della Regione a finanziare con soldi pubblici una impresa privata come l’autodromo che versa in pessime acque.

La preoccupazione pare condivisa anche dalle recenti dichiarazioni del Soprintendente Rinaldi nel corso del Convegno “Oltre il Parco”, che ha evidenziato una sorta di abuso edilizio permanente all’interno dell’area dell’autodromo e ha confermato la presentazione di un progetto da parte di Sias per la trasfomazione strutturale della Gerascia come sede permanente di concerti a grande impatto di pubblico.

Ci hanno colpito le affermazioni del Soprintendente che descrive l’utilizzo del Parco di Monza come un grande contenitore privo di un progetto unitario e sostanzialmente caratterizzato da scelte che di volta in volta vengono decise da chi dispone dei contributi.

Denunciamo da anni le conseguenze nefaste delle prassi stigmatizzate dal Soprintendente al quale ci rivolgiamo espressamente cogliendo il suo invito alla società civile monzese ad affiancare l’impegno di chi, come il Comitato da 25 anni agisce attivamente a salvaguardia del nostro monumento.

CHIEDIAMO PERCIÒ:

come primo atto che la Soprintendenza e il Consorzio, in tutta trasparenza, rendano noto il progetto di trasformazione permanente dell’area della Gerascia, confindando che la Soprintendenza, coerentemente con quanto affermato, voglia impedire quello che sarebbe uno stravolgimento strutturale del disegno originario di una parte del Parco, in netto contrasto sia con le norme a tutela del patrimonio culturale che ambientale.

Ribadiamo inoltre, quando già richiesto nel Comunicato stampa del 1° marzo, rimasto fino ad ora privo di riscontro, e cioè:

  • Che venga garantita la massima trasparenza dei bandi, dei progetti, dello stato di avanzamento dei lavori, anche attraverso la pubblicazione dei documenti inerenti all'attuazione dell'Adp (Accordo di Programma) tra cui le relazioni semestrali del Consorzio al Collegio di Vigilanza (art. 12.2 dell'Adp) e gli Atti della Segreteria tecnica dell'Adp.
  • Che nella destinazione dei fondi si dia priorità:
  • all’attuazione tassativa e rapida di quanto già previsto per la prima fase degli interventi;
  • alla manutenzione del verde e alla redazione/attuazione del Piano di Assestamento Forestale;
  • al recupero totale del complesso delle Ville Duriniane Mirabellino e Mirabello, completando il restauro di questa seconda e provvedendo all’acquisizione (promessa dal Demanio e data per certa dal Sindaco precedente e confermata dall’attuale) e al restauro di Villa Mirabellino che versa in uno stato di degrado inaccettabile. L’obiettivo è quello di costituire – sulla base di un progetto presentato fin dal gennaio 2015 da venti associazioni culturali e ambientaliste – un osservatorio agro-naturalistico del Parco e dei Parchi storici di valenza internazionale, che manca anche a livello regionale;
  • Che il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza sia dotato delle risorse umane, materiali  ed economiche adeguate a gestire un monumento della dimensione e importanza della Villa Reale e del Parco di Monza,  prendendo a modello gli enti preposti a monumenti di analogo valore e prestigio  (Venaria, Schoenbrunn, Versailles). Tale organo dovrà:
  • essere reso autonomo e preservato da interessi di parte, pubblici o privati;
  • avere un Consiglio composto di persone di adeguata cultura umanistica e scientifica;
  • essere dotato di competenze direzionali specifiche per i diversi aspetti in cui si articola la complessa realtà del monumento: architettoniche, paesaggistiche, naturalistiche, agroforestali, idrogeologiche, faunistiche;
  • avere un direttore scelto con un concorso internazionale, dotato di un curriculum e di competenze  specifiche in materia di  gestione di beni culturali, di altissimo livello.

. Che venga garantita la massima trasparenza dei bandi, dei progetti, dello stato di avanzamento dei lavori, anche attraverso la pubblicazione dei documenti inerenti all'attuazione dell'AdP (Accordo di Programma) tra cui le relazioni semestrali del Consorzio al Collegio di Vigilanza (art. 12.2 dell'AdP e gli atti della Segreteria tecnica dell’Adp.

- Per quanto riguarda in particolare Master Plan, da cui dipenderà il futuro del complesso monumentale, è necessario che il bando sia tale da coinvolgere i massimi esperti internazionali in materia di ville e parchi storici, e che a questo scopo sia libero da procedure farraginose capaci di restringere, o peggio condizionare, il numero e la qualità dei concorrenti. Esso dovrà tener conto della vasta letteratura e dei piani pregressi finalizzati al recupero del monumento, e in particolare proseguire e integrare gli interventi parzialmente, ma positivamente attuati del “Piano per la Rinascita del Parco di Monza” ex LR 40/95. E’ inoltre necessario che il bando e l’elaborazione del Master Plan si svolgano attraverso un ampio e adeguatamente informato processo partecipativo, peraltro già preannunciato dal responsabile regionale del procedimento, che auspichiamo mantenga l’impegno assunto.

I portavoce:

Bianca Montrasio e Roberto D’Achille

 

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PLIS Grugnotorto-Villoresi, sabato 4 maggio un laboratorio per bambini al Laghetto del Bosco Urbano

Un laboratorio gratuito per bambini dai 5 ai 10 anni per «festeggiare» l’unione fra i parchi Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale. Anche Lissone, dal 2017 fra i Comune aderenti al PLIS Grugnotorto Villoresi, sarà coinvolta nella tre giorni di iniziative che vedranno sancire la “fusione” fra due realtà verdi che coinvolgono trasversalmente la Brianza. Le due esperienze - quella del parco Grugnotorto Villoresi e del Parco Brianza Centrale - si mettono insieme per partecipare con sempre più forza a bandi europei, nazionali, regionali, oltre che per realizzare interventi pubblici più integrati e per incentivare lo sviluppo di attività agro-forestali sempre più ecologicamente virtuose. Lissone ospiterà un’iniziativa nella serata di sabato 4 maggio quando, al Laghetto del Bosco Urbano, si terrà un laboratorio didattico per bambini e per gli adulti una presentazione che spiegherà le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione Comunale di Lissone ad aderire al PLIS Grugnotorto Villoresi e le motivazioni che stanno portando alla fusione tra il parco della Plis Grugnotorto Villortesi e del Plis Brianza centrale. Saranno presenti alla serata, fra gli altri, anche il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi, l’assessore alla Pianificazione territoriale, Antonio Erba, e il presidente del PLIS Grugnotorto Villoresi, Arturo Lanzani. A partire dal 2017, anche la Città di Lissone fa ufficialmente parte del PLIS Grugnotorto Villoresi. L’adesione del Comune consiste complessivamente in 160 ettari vincolati a verde, molti dei quali situati nell’area del Bosco Urbano. La scelta mette definitivamente in salvaguardia il territorio vergine residuo, nell’ottica di valorizzarlo e renderlo sempre più usufruibile da parte della cittadinanza.

Lissone, 19 Aprile 2019

 

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La prima edizione del Festival Internazionale “Monza in acquarello” (dal 3 al 5 maggio) conferisce grande prestigio alla nostra città.

Nelle principali sedi museali sono esposte opere di altissimo livello accomunate da un linguaggio condiviso da artisti di fama nazionale e internazionale; maestri provenienti da tutto il mondo dipingono en plein air nelle vie del centro storico ricercando l’angolo più incantevole da ritrarre; conferenze, esibizioni, workshop accompagnano i monzesi e non solo alla scoperta della bellezza dell’acquarello. Sicuramente un’occasione da non perdere per gli amanti di questa tecnica pittorica, ma anche dell’arte in genere.

Abbiamo portato a Monza un evento artistico e culturale di portata internazionale che darà alla nostra città la possibilità di diventare un polo di riferimento per l’acquarello. Un’iniziativa che ci consente di proseguire sulla strada della promozione dello sviluppo turistico del territorio e di raggiungere traguardi di cui tutta la città può esserne orgogliosa.

Il Sindaco

L’Assessore alla Cultura

Dario Allevi

Massimiliano Longo

 

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Cgil MB: “Rilanciare il progetto degli Stati Uniti d’Europa. UE da riformare, ma è garanzia di pace e prosperità

Venerdì 3 maggio incontro pubblico con Susanna Camusso

Europa. La nostra casa”. Un titolo che non ammette fraintendimenti quello scelto dalla Cgil e dallo Spi di Monza e Brianza per l’iniziativa del 3 maggio prossimo. L’appuntamento con Franco Chittolina, autore del libro “Patria Europa. L’ora del coraggio”, eSusanna Camusso, ex segretaria generale e attualmente responsabile delle politiche internazionali della Cgil nazionale, è per le ore9:30 presso la Camera del lavoro di via Premuda, a Monza.

Un evento aperto al pubblico che si colloca a poche settimane dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo: anche in Italia, infatti, si voterà domenica 26 maggio per quelle che, forse, sono le elezioni più delicate della storia d’Europa, le prime dopo la difficoltosa Brexit.

Settant’anni di pace e di prosperità in Europa – commenta Pietro Albergoni, segretario generale Spi-Cgil Monza e Brianza – hanno consentito cambiamenti positivi, ma ci sono criticità che non possono essere ignorateDobbiamo lasciare ai giovani – continua Albergoni – l'idea di un'Europa democratica dei popoli”. E conclude: “Vogliamo ripartire dal manifesto di Ventotene degli Stati Uniti d’Europa per rafforzare il modello democratico e realizzare una estensione dei diritti sociali e civili. Ogni giorno è necessario contrastare i nazionalismi e la propaganda xenofoba per riaffermare i valori dell’Europa unita che sappia essere la Patria dei cittadini europei”.

"L Europa – aggiunge Angela Mondellini, segretaria generale della Cgil di Monza e Brianza – è costituita da un insieme di istituzioni: alcune hanno funzionato bene (la CEDU, il Parlamento), altre hanno funzionato male (la BCE, per esempio). Le istituzioni, se creano disparità, debbono essere riformateL’Europa – continua Mondellini – è l’aria che respiriamo, il suolo che calpestiamo. Lo abbiamo sperimentato con Cernobyl: quel che succede in altri paesi ci riguarda”.

E aggiunge: “Non si esce mai veramente dall'Europa. Il problema è come starci dentro, e non tutti i modi di starci sono uguali. Questa è la vera questione, il resto è propaganda. Immaginiamo e lottiamo per una Europa sociale, dei diritti e del lavoro. Non c'è futuro per i popoli dell'Europa senza un’istituzione europea che garantisca pace, diritti e sviluppo. Il film dei sovranisti – conclude Mondellini – lo abbiamo già visto, e non finisce con un happy ending, finisce, semmai, con una guerra mondiale”.

 

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CONCERTO PER LA LIBERAZIONE: UN GIRO DI DANZA... PER L’EUROPA

Mercoledì 24 aprile, ore 20,30 / Teatro Garden/ Via Don Panigada, 2 / Caponago (MB)

ARMONIE ENSEMBLE PIANO TRIO

Alma Di Gaetano - flauto traverso

Giordano Muolo - clarinetto

Danilo Panico - pianoforte

Un nuovo appuntamento per la rassegna musicale Brianza Classica che mercoledì 24 aprile 2019 giunge a Caponago. Alle ore 20,30 presso il Teatro Garden, gli spettatori potranno assistere al Concerto per la Liberazione: un giro di danza... per l’Europa eseguito dal gruppo Armonie Ensemble Piano Trio. Il Concerto offre un quadro variopinto e multietnico inneggiante alla pace e alla sintonia tra i popoli europei ed è composto da brani appartenenti al repertorio classico e non, dal tipico carattere “danzante”: la tradizionale tarantella e il valzer verranno affiancati da tanghi, balli klezmer, in un rapido e variegato succedersi di impasti timbrici e ritmi arditi. Fra le musiche eseguite anche quelle che hanno segnato la storia della metà del XX secolo come la “Fantasia” del compositore Malcom Arnold, composta in Cornovaglia nel 1940, come pezzo di evasione al tempo della Battaglia d’Inghilterra; la fratellanza tra Italia e America è poi esemplificata dall’interpretazione Jazz della fuga (forma della tradizione classica per eccellenza) a opera del compositore italiano Armando Guidoni (Classical Fugue goes to jazz).

Programma:

LOUIS MOREAU GOTTSCHALK: La Jota Aragonesa - Caprice Espagnol Op. 14

Souvenir de Cuba: Mazurka Op. 75– Grande Tarantelle Op. 67

JOHANNES BRAHMS: Danze Ungheresi N° 6 – 5 – 21

ARMANDO GHIDONI: Classical Fugue goes Jazz

MALCOM ARNOLD: Grand Fantasia

ŞERBAN NICHIFOR: Klezmer Dance

GIOACHINO ROSSINI: La Danza

ARMONIE ENSEMBLE

ArmoniEnsemble Piano Trio, nasce nel gennaio 2015 all’interno dell’Associazione ArmoniE. Ha l’intento di valorizzare le qualità tecniche e le particolari e inusuali combinazioni timbriche dei tre strumenti. Tutti i membri provengono da studi di formazione classica e da anni si dedicano all’attività concertistica in Italia e all’Estero in ambito solistico, cameristico e orchestrale. Poiché questo ensemble non possiede un vasto repertorio, i componenti del trio ricercano trascrizioni o brani originali di compositori viventi e la continua ricerca e le molteplici collaborazioni che ne derivano, rendono ogni programma proposto unico e originale.

 

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Raccolta rifiuti, il calendario dei recuperi

In occasione delle festività pasquali, del 25 Aprile e del 1° maggio, i servizi di igiene urbana nella Città di Lissone subiranno alcune variazioni. La raccolta dei rifiuti non verrà effettuata unicamente nella giornata di mercoledì 1° maggio mentre sarà eseguita regolarmente nelle giornate di lunedì 22 aprile (Pasquetta) e giovedì 25 aprile (Festa della Liberazione). Con l'occasione si invita quindi la cittadinanza a non esporre gli appositi contenitori, né i sacchi di raccolta rifiuti in occasione della festività del 1° maggio 2019.

Nella ZONA 5 la raccolta di “umido”, “sacco blu”, “sacco giallo” e “sacco arancione” prevista per il 1° maggio verrà recuperata nei giorni 2, 3 e 4 maggio. Si raccomanda l'esposizione dei rifiuti da conferire dopo le ore 19.30 ed entro le ore 6.00 del giorno di raccolta.

Nella ZONA 6 la raccolta di “umido”, “vetro”, “carta e cartone” e “sacco arancio” verrà recuperata nei giorni 2, 3 e 4 maggio.

Anche in questo caso, si raccomanda l'esposizione dei rifiuti da conferire dopo le ore 19.30 ed entro le ore 6.00 del giorno preposto alla raccolta. La Piattaforma Ecologica di via delle Industrie (frazione Santa Margherita) e lo sportello di Via Loreto 25 rimarranno chiusi al pubblico il 22, 25 aprile e il 1° maggio.

Lissone, 17 Aprile 2019

 

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RTI BONVENA NON HA PARTECIPATO ALLA GARA INDETTA DALLA PREFETTURA DI MONZA SULLA GESTIONE APPARTAMENTI MIGRANTI

Monza, 17 aprile 2019. RTIBonvena (composto da Consorzio CCB di Monza, CS&L di Cavenago di Brianza, cooperative consorziate e associazioni per un totale di 20 partner), che attualmente gestisce 860 posti, ha deciso di non partecipare alla nuova gara indetta dalla Prefettura di Monza per la gestione dei servizi di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale in singole unità abitative (modello “accoglienza diffusa”). Questa scelta è maturata dopo una lunga riflessione al nostro interno, dove abbiamo analizzato tutti i pro e contro ed alla fine abbiamo deciso in modo corale. E’ stata una decisione difficile perché l’accoglienza diffusa, in forza della nostra esperienza, è il modello di accoglienza (migliore sia per l’integrazione delle persone che per la sicurezza dei territori) nel quale abbiamo tanto creduto e per cui abbiamo lavorato in questi anni. Il taglio delle risorse perpetrato dai nuovi bandi rende, purtroppo, molto problematico ora lavorare per l’integrazione, la cura e l’attenzione verso la persona, indirizzando verso una modalità di intervento volta più al controllo che all’inclusione. Nel momento in cui abbiamo scelto di non partecipare, il nostro pensiero è andato alle persone migranti che abbiamo accompagnato in questi anni in un percorso che, dall’accoglienza iniziale, si è positivamente evoluto in una dimensione di vera e propria integrazione nelle nostre comunità. I buoni risultati ottenuti ed i rapporti di collaborazione proficua costruiti in questi anni con la Prefettura, i Comuni e con tutte le altre istituzioni territoriali sono emersi anche nel corso del recente Convegno “L’accoglienza ha funzionato”, tenutosi a Monza il 31 gennaio scorso. Non è nostro obiettivo elencare in dettaglio tutte le motivazioni di carattere organizzativo e giuridico che sostengono la nostra presa di posizione, ma intendiamo rendere “pubblica” la decisione assunta, motivata dalla assenza di alcune condizioni cruciali per il corretto svolgimento del nostro operato e per la reale presa in carico e tutela delle persone migranti. Siamo consapevoli, con profondo rammarico e viva preoccupazione, delle ricadute in termini occupazionali per le nostre organizzazioni, ricadute che stiamo cercando di contenere nei limiti delle nostre possibilità, con attenzione alle specifiche esigenze dei nostri competenti operatori. Le ragioni della nostra rinuncia alla partecipazione alla nuova gara di cui sopra, risiedono pertanto nella grave insostenibilità economico-gestionale della stessa per come è stata costruita e per le risorse messe a disposizione. A partire dalla verificata interruzione delle prestazioni e dei servizi finalizzati alla vera inclusione degli accolti, come i corsi di lingua italiana e professionali nonché alla maggior tutela delle persone richiedenti asilo da noi ospitate. Non possiamo negare che le stesse ragioni di cui sopra – unite al senso del nostro lavoro - ci stavano portando ad una decisione più drastica ossia la non partecipazione a nessuno dei bandi proposti. Alla fine abbiamo però optato per la partecipazione ai bandi che riguardano l’accoglienza presso le strutture collettive ove pare esserci una pur minima sostenibilità che ci potrà permettere, cercando anche risorse aggiuntive dal territorio, di continuare a fare al meglio il lavoro richiesto. Per il modello di accoglienza diffusa, oltre a non partecipare alla gara, abbiamo invece deciso di proporre ricorso giurisdizionale amministrativo avverso il bando prefettizio auspicando l’annullamento delle condizioni di gara, che riteniamo ostative alla partecipazione.

Mario Riva Presidente CCB di Monza

Giancarlo Brunato Presidente CS&L di Cavenago di Brianza

 

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Abbiamo inviato oggi un appello ai nuovi consiglieri della Provincia MB perchè la Variante SP6 dietro l'Ospedale venga realizzata in tempi brevi e per intero (solo così avrebbe senso).

Qui di seguito il testo della lettera:

"Gent.mo Consigliere,

nell'augurarle buon lavoro, desideriamo chiedere la Sua attenzione riguardo ad una strada di competenza provinciale molto importante per la mobilità e la qualità della vita nella nostra zona. Ci riferiamo alla Variante della SP6 Monza-Carate: è già in affanno il primo lotto, mentre del secondo lotto non si parla più. E questo non va bene, ci consenta di spiegarle perchè. La strada era prevista sin dagli anni '90 dietro l'ospedale San Gerardo. La funzione evidenziata e programmata era quella di drenare traffico di attraversamento da Monza, Lissone e Vedano, togliendolo dai centri abitati. Come forse saprà, il primo lotto - cioè la tratta compresa tra l'ospedale e la SS36 - è in costruzione da anni. Doveva essere pronto nel 2001, ma ad oggi non è ancora concluso; molte le vicissitudini e attualmente non è nemmeno assegnato l'appalto conclusivo. Ma ancora più importante è il secondo lotto, dall'ospedale sino alla SP6 a nord di Vedano. Di questa tratta purtroppo non si parla più, e anzi circolano insistenti voci secondo le quali la Provincia MB avrebbe rinunciato a realizzarla e si preparerebbe a togliere i vincoli sulle aree interessate. Tant'è che quando sui giornali leggiamo di questa strada, vediamo che ormai è denominata dalla Provincia stessa come "bretella tra l'ospedale e la Statale".

Sarebbe molto importante che queste voci fossero smentite. La Variante SP6 completa è fondamentale non solo per togliere traffico di attraversamento da Vedano, Lissone e Monza (viali Brianza e Cesare Battisti), ma anche per alleggerire il transito su viale Lombardia di Monza (sopratunnel), visto che convoglierebbe notevoli flussi esistenti direttamente sulla SS36 e quindi dentro la galleria urbana sotto San Fruttuoso. Aggiungiamo che, qualora ci si limitasse al solo primo lotto (SS36-Ospedale) saremmo di fronte ad uno spreco di denaro pubblico, considerate le caratteristiche  particolari della tratta, che sottopassa alcune strade, e tenuto conto sia delle problematiche costruttive emerse negli anni che della funzione drasticamente ridotta. Facciamo appello anche a lei, Consigliere, perchè la variante SP6 venga interamente realizzata, incluso quindi il secondo lotto, con l'auspicio che questo avvenga nei tempi più brevi possibili. Se ci fossero problemi economici, pensiamo che - considerata la rilevanza della Variante - sarebbe eventualmente ragionevole e sicuramente risolutivo chiedere un contributo da parte di Regione Lombardia.

Grazie per l'attenzione.

I migliori saluti.

Isabella Tavazzi

portavoce Associazione HQMonza

 

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MAC – Museo d’Arte Contemporanea

Vi ricordiamo il prossimo appuntamento con la visita guidata gratuita

rivolta alla cittadinanza e al pubblico di appassionati d'arte

GIOVEDI' 18 APRILE 2019, Ore 21.00

in esposizione:

GUARDARE LA LUNA, NON IL DITO - La collezione di design del MAC
COME IL CASCO PER I KAMIKAZE - Groupshow
RELIEFS - Wolfram Ullrich
THE GOLDEN PATH - Simone Bergantini
PENTAGONO - Nuove acquisizioni d'arte
12+1 INVITO A CENA (il pane di Leonardo)
Opere della COLLEZIONE STORICA "PREMIO LISSONE 1946 - 1967"

Museo d'Arte Contemporana, Viale Elisa Ancona, 6 (fronte Stazione F.S.)

 Prenotazione obbligatoria fino al 17 aprile:

e-mail museo@comune.lissone.mb.it - 039 7397 202

 

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GRANDE SUCCESSO PER CITTADINOI 2019

1.282 persone al voto per la prima edizione del Bilancio Partecipato di Vimercate

Grande successo per la prima edizione di Cittadinoi, il Bilancio Partecipato di Vimercate, interamente realizzato con professionalità interne al Comune.

Nonostante il meteo inclemente, le persone che hanno votato sono state in tutto 1.282.

Il ringraziamento dell’Amministrazione va sia a chi ha presentato i progetti (compresi quelli che non sono arrivati alla finale) sia a chi è uscito di casa, spesso sfidando la pioggia, per votarli.

Dichiara il Sindaco Francesco Sartini: “Un grandissimo grazie a tutti i cittadini che hanno partecipato al bilancio partecipato Cittadinoi 2019, con passione e impegno. Mi congratulo con i promotori del progetto vincitore che adesso ci vedrà al lavoro per la programmazione degli interventi e la progettazione di dettaglio. I miei complimenti a tutti i progetti partecipanti ai quali guardiamo con interesse per la programmazione degli investimenti del prossimo futuro. Credo sia stato un grande esercizio di democrazia diretta e di partecipazione e che abbia fatto emergere la passione e la voglia di prendersi cura dei nostri quartieri da parte di tanti cittadini.

Tra i tanti, un motivo di particolare soddisfazione è legato alla presenza di molti giovani, sia tra i promotori dei progetti sia tra i votanti (Una curiosità: poiché si poteva votare a partire dai 16 anni compiuti, Cittadinoi 2019 ha significato per alcune ragazze e alcuni ragazzi di Vimercate anche l’emozione del primo voto – NDR)”.

CLASSIFICA FINALE CITTADINOI 2019

1) PROGETTO #05 - Rinascita dello stabile "ex scuole elementari di Ruginello" - 423 voti (progetto vincitore di Cittadinoi 2019)

2) PROGETTO #08 - Trasporto solidale-ecologico per i Cittadini - 389 voti

3) PROGETTO #07 - Velasca Beach - 355 voti

4) PROGETTO #09 - Riqualificazione parco di via De Amicis - 347 voti

5) PROGETTO #03 - Rinnovare l'Ada Negri - 321 voti

6) PROGETTO #10 - Una biblioteca per tutti - 195 voti

7) PROGETTO #01 - Ripristino antichi affreschi - 164 voti

8) PROGETTO #02 - Riqualificazione via Cadorna - 158 voti

9) PROGETTO #04 - Oreno borgo di carattere - 137 voti

10) PROGETTO #06 - Sistemazione panchine in piazza Roma - 99 voti

Sulla pagina del Comune trovate i dettagli dei dieci progetti finalisti:

https://www.comune.vimercate.mb.it/it/page/cittadinoi-i-dieci-progetti-finalisti?fbclid=IwAR2vFETdH9ao_ljNCijxhk-UO2mXqBRa87aU8HAUdHnN7k5l53kaApA_snA

Vimercate, 15 aprile 2019

 

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