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Comunicati stampa

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Parco di Villa Borgia, al via i lavori di riqualificazione
Gli interventi interesseranno i camminamenti e l’illuminazione dell’area verde pubblica

Interventi di manutenzione sui camminamenti per identificare un percorso chiaro e pulito all’interno dell’area verde, una revisione generale dell’illuminazione per garantire la fruibilità dello spazio in totale sicurezza. A partire dai prossimi giorni, prenderanno il via i lavori di riqualificazione del Parco pubblico di Villa Borgia, uno degli angoli più belli e frequentati del territorio.

Proprio in vista del periodo primaverile ed estivo, già dalle prossime ore si apriranno cantieri temporanei all’interno del Parco: una specifica manutenzione riguarderà i camminamenti, rendendoli più facilmente individuabili e percorribili, con un rifacimento generale con l’utilizzo pavimentazione in calcestre naturale; oltre a questo, prevista una revisione dell’illuminazione con l’implementazione del numero e del raggio d’azione dei lampioni oggi presenti. Nel corso dei lavori, la squadra di operai al lavoro si concentrerà anche su verniciature, diserbatura e messa a regime dell’arredo urbano.

Già a partire dalla giornata odierna, per ovvi motivi di sicurezza, il Parco resterà chiuso al pubblico fino all’ultimazione dei lavori.

Il nostro obiettivo è quello di rimettere completamente in ordine il Parco di Villa Borgia, intervenendo in questo periodo dell’anno per poterlo rendere disponibile a bambini, famiglie e anziani quando le temperature saranno più miti – afferma Lisa Mandelli, Sindaco di Usmate Velateriteniamo che un verde curato possa offrire maggior socializzazione e indurre le persone a recarsi in questo giardino pubblico per ritrovarsi, chiacchierare e trascorrere ore in sicurezza all’aria aperta”.

Usmate Velate, 27 Gennaio 2020

 

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Approvato il Regolamento di Polizia Urbana

Pulizia e decoro nei centri abitati, tutela dell'incolumità e della fruibilità urbana, occupazioni del suolo pubblico, sicurezza urbana e divieti permanenti sul territorio. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo «Regolamento di Polizia urbana e per la convivenza civile», testo che recepisce le novità legislative e al tempo stesso intercetta ulteriori necessità emerse dal mutato contesto sociale e culturale.

Il documento si articola in 69 articoli ed è diviso in 5 sezioni principali che a loro volta si sviluppano in ulteriori sottocategorie: «disposizioni generali», «sicurezza urbana, incolumità pubblica e decoro», «tutela del suolo pubblico», «mestieri e attività lavorative» e «sanzioni e sistema sanzionatorio». Nel Regolamento si fa esplicito riferimento al divieto di bivacco e accattonaggio e all’atto di “sdraiarsi o bivaccare sui monumenti, sui sagrati delle chiese e dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti”.

Vietato il consumo di bevande alcoliche “in corrispondenza dei luoghi di culto, delle strutture sanitarie e dei parchi giochi per i bambini”; a tutela della convivenza civile, ai gestori degli esercizi pubblici verrà chiesto di attuare ogni azione per scoraggiare “aggregazione di persone che causino disturbi, disagi o pericoli col loro comportamento”, anche “facendo opera di persuasione” ed eliminando “ogni causa di sporcizia o di imbrattamento riconducibile agli avventori o clienti del proprio locale”.

A tutela del territorio, ribadito il divieto di “accendere fuochi, anche momentaneamente, sul suolo pubblico”, e di accendere “artifizi pirotecnici in tutte le vie piazze e aree pubbliche o dove transitano o siano presenti persone”, mai “in prossimità degli ospedali o dei luoghi di culto”. Su tutto il territorio comunale, è vietata l’effettuazione di qualsiasi specie di campeggio, attendamento e similari; tutela della salute pubblica anche attraverso il divieto di suoni e schiamazzi, col divieto “ad emettere grida” e ad utilizzare “qualsiasi strumento idoneo a produrre o diffondere musica o altri suoni amplificati e tali da recare disturbo o molestia”.

Il Comune si impegnerà nel promuovere l’educazione alla legalità, con specifici progetti che vedrà impegnata la Polizia Locale negli istituti scolastici; ribadita l’importanza di partnership sul territorio con associazioni di volontariato per “realizzare collaborazioni rivolte a favorire l’educazione alla convivenza, al senso civico e al rispetto della legalità”. Individuate anche le figure del “Responsabile Piedibus” e del “Nonno vigile” quali promotori di iniziative importanti per la sicurezza scolastica.

Nel caso di nevicate, chiesta la collaborazione per provvedere allo sgombero della neve e del ghiaccio dai marciapiedi antistanti gli immobili di rispettiva competenza. In caso di violazione dei regolamenti o delle ordinanze, prevista l’applicazione delle sanzioni già inserite nel Regolamento compresa tra un minimo di 25 e un massimo di 500 euro. Nel caso il trasgressore sia minorenne, la sanzione amministrativa pecuniaria può essere sostituita da attività materiali e/o didattiche di pubblica utilità idonee a riparare il danno provocato, organizzate da strutture pubbliche competenti.

“Il regolamento si prefigge l’obiettivo di salvaguardare la convivenza civile e il decoro urbano, favorendo la vivibilità della città e fornendo agli operatori di polizia ulteriori strumenti d’intervento - afferma Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone - E’ un lavoro durato mesi, per il quale mi sento di ringraziare tutti gli uffici e tutte le persone che hanno dato il loro contributo per la stesura. Da oggi, Lissone potrà contare su un testo adeguato alle nuove esigenze dei cittadini, più snello e moderno”.

Lissone, 25 Gennaio 2020

 

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«PARK ANGEL», FORMAZIONE AL RUSH FINALE

Ultimi due incontri di formazione, sabato 25 gennaio e sabato 15 febbraio. Poi, in primavera, gli «angeli» del Parco scenderanno in campo. Martina Sassoli: «Saranno i “portatori sani” dei valori di tutela dell’ambiente»

Monza, 24 gennaio 2020. Ultime due «lezioni» per i «Park Angel»: sabato 25 gennaio e sabato 15 febbraio i nuovi «angeli» del Parco concluderanno il loro percorso di formazione e, poi, potranno scendere in campo.

«Portatori sani» dei valori di tutela dell’ambiente. «I Park Angel – spiega l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli saranno i “portatori sani” dei valori del rispetto dell’ambiente: tuteleranno il patrimonio verde e gli animali e promuoveranno una pacifica convivenza tra uomo e natura. A tutti loro va il mio grazie e quello della città perché hanno deciso di mettere il cuore e il proprio tempo a disposizione del nostro Parco».

Le ultime due «lezioni»Sabato 25 gennaio alle ore 9, nei Giardini della Reggia, è in programma l’ultimo appuntamento con Luigi Migliavacca (responsabile «CRAS - Centri di Recupero per Animali Selvatici») che spiegherà ai futuri «angeli» del Parco come identificare gli animali attraverso le tracce che lasciano e le relazioni tra le varie specie presenti e i visitatori del parco e gli animali domestici. È, inoltre, prevista una visita ai Giardini della Reggia per inquadrare il territorio in cui si svolgerà l'attività. L’Assessore Martina Sassoli sarà presente alle ore 11 per incontrare i volontari. La formazione dei futuri «Park Angel» si concluderà sabato 15 febbraio, sempre alle 9, presso il Centro civico San Biagio - Cazzaniga (via Bellini, 10) con l’incontro con gli agenti di Polizia Locale sulla normativa nazionale, regionale e locale inerente agli animali, le strategie di comunicazione con il pubblico, la valutazione dei livelli di rischio e le modalità di collaborazione con le forze dell’ordine. Poco più di una quarantina i volontari che hanno portato a termine il percorso di formazione.

I compiti. I «Park Angel», che indosseranno una pettorina bianco-rossa, saranno chiamati a presidiare, ma anche informare: considerando i dati di affluenza del Parco, stimati in cinque milioni di persone l’anno, potranno garantire una presenza fissa in grado di diffondere una vera cultura di rispetto relativa ai diritti e ai doveri di tutti gli avventori. I «Park Angel» entreranno in servizio in primavera.

 

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Settore legno arredo sciopera venerdì 21 febbraio, a Monza l’attivo regionale

Le trattative si sono bruscamente interrotte il 9 gennaio, con l’abbandono del tavolo di negoziazione da parte di Federlegno. Gli undici incontri precedenti non sono serviti per trovare l’accordo sul rinnovo del contratto scaduto il 31 marzo 2019. Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil hanno proclamato uno sciopero nazionale di otto ore per venerdì 21 febbraio. L’astensione al lavoro riguarderà una parte importante dell’industria manifatturiera italiana: il settore legno mobile e illuminazione nella sola Lombardia occupa quasi 33mila addetti, in oltre 10mila aziende. Le aziende industriali sono circa 5.200, quasi altrettante quelle artigiane. In Brianza le aziende sono 2.200 per un totale di circa 13mila addetti.

In preparazione dello sciopero, questa mattina, nella sede Cgil di Monza, si è svolto l’attivo unitario lombardo: la giornata di mobilitazione prevede alcuni presidi nelle aziende del territorio per informare i lavoratori sul contratto e sensibilizzarli alla partecipazione alla giornata di protesta. A livello nazionale sono in programma quattro manifestazioni, a Milano, Treviso, Pesaro e Bari. Nel capoluogo lombardo, in particolare, è previsto un presidio davanti alla sede di Federlegno a partire dalle 11. A questa iniziativa prenderanno parte i lavoratori provenienti dalla Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.

Al momento non è prevista la ripresa delle trattative, anche perché le organizzazionio sindacali denunciano la mancanza di volontà di trovare soluzioni condivise: “Federlegno ha dimostrato la volontà di perseguire un modello di impresa basato non sulla qualità del lavoro, sugli investimenti, sulla professionalità e sul benessere organizzativo, ma sulla riduzione dei costi e su una gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro” affermano all’unisono Feneal, Filca e Fillea.

C’è già abbastanza flessibilità – sottolineano Tiziana Scalco, segretaria Fillea Cgil Lombardia, Armando Busnelli, segretario Filca Cisl Lombardia, Giuseppe Mancin, segretario Feneal Uil Lombardia – non è un problema che deve essere ridiscusso. Per noi è importante rispondere alle necessità delle aziende con personale formato e qualificato e non con personale precarioFormazione e sicurezza – aggiungono – restano questioni prioritarie”.

In merito agli orari di lavoro, i sindacati ribadiscono come la flessibilità debba essere sempre e comunque concordata con le rappresentanze sindacali unitarie. I sindacati propongono un aumento salariale di 60 euro lordi mensili al primo livello, in aggiunta alle due verifiche di gennaio 2021 e 2022.

 

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STOP ALLE «MACCHINETTE»

A Monza il numero delle «slot machine» scende per la prima volta sotto le 500, con un crollo del 25% in poco più di due anni. Dario Allevi: «Numeri che confermano la bontà delle nostre azioni nel contrasto forte e determinato al gioco d’azzardo patologico»

Monza, 22 gennaio 2020. Meno 25% in tre anni: il numero delle «slot machine» a Monza è «crollato» da 572 a 429 in 36 mesi. Così anche la spesa pro-capite che è passata da 823 euro a 238,33 euro. È il bilancio dell’applicazione del Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie legate al gioco d’azzardo e del progetto «Attenti al Gap», finalizzato alla prevenzione e repressione del gioco patologico.

«Macchinette» off per quindici ore al giorno. Per rispondere a questa emergenza il sindaco Dario Allevi poco più di un anno fa aveva firmato un’ordinanza per limitare l’orario delle «sale slot» che hanno così dovuto spegnere le «macchinette» per ben 15 ore di fila, dalle 23 alle 14: «Una decisione figlia del Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie legate al gioco d’azzardo, approvato dal Consiglio Comunale il 2 luglio 2018 su forte spinta del Consigliere Anna Maria Martinetti. Un percorso iniziato che, con questi primi risultati, ci conferma di essere sulla strada giusta per combattere una vera e propria piaga sociale com’è quella della ludopatia», spiega il Sindaco.

Meno «slot», meno soldi in fumo. A Monza nei bar e nelle tabaccherie sono presenti le cosiddette «AWP» («Amusement With Prizes») che accettano solo monete, mentre in locali dedicati ci sono le «videolottery» (o «VLT») che accettano anche banconote e consentono giocate e vincite più alte. A fine 2017 sul territorio della nostra città il numero complessivo di «slot» era di 572 (446 «AWP» e 126 «VLT») per una spesa pro - capite di 823 euro. Tre anni dopo la presenza delle macchinette è scesa a 429 (317 «AWP» e 112 «VLT») con una contrazione della spesa pro capite di ben 548 euro (da 823 a 238,33 euro). A Monza sono solo 7 le «videolottery», mentre sono 89 i bar e le tabaccherie in cui sono installate le «macchinette».

«Slot machine», Monza alza un muro. «Questi numeri sono il risultato della nostra lotta senza quartiere alle macchinette: le “slot” sono sempre meno grazie al lavoro di contrasto e di prevenzione fatto in questi anni, spiegano Dario Allevi e l’Assessore al Commercio Massimiliano LongoIn particolare sono state fissate norme rigide per l'apertura delle sale da gioco e definite le cosiddette “aree sensibili”, creando di fatto una vera e propria “no slot zone”. Un’operazione di “bonifica” resa possibile anche grazie all’impegno di alcuni esercenti che per una scelta etica hanno deciso di rinunciare ad un guadagno sicuro».

Una «class action» contro la ludopatia. «Dobbiamo avere la capacità però di fare rete su tutto il territorio per rendere sempre più incisiva la nostra azione, spiega Dario AlleviL’unico modo, infatti, per prevenire il gioco patologico è portare avanti un’azione comune, una sorta di “class action” contro la ludopatia. Per questo alla prossima Assemblea dei Sindaci il Consigliere Martinetti presenterà al Presidente della Provincia l’esperienza monzese con l’obiettivo di estenderla a tutti i Comuni brianzoli al fine di rendere omogenee le regole e, soprattutto, i divieti».

Controlli e sanzioni. In due anni, nel 2018 e nel 2019, gli agenti del Nucleo Polizia Annonaria e Commerciale hanno effettuato 367 controlli contestando un centinaio di violazioni (per poco meno di 150 mila euro). Sono stati messi i «sigilli» a una quarantina di «macchinette» e, di queste, solo una decina sono state restituite. Ciò è stato reso possibile anche grazie all’adesione al progetto «SMART» («Statistiche, Monitoraggio e Analisi della Raccolta Territoriale del gioco fisico»), il sistema per il monitoraggio delle «slot». Inoltre per due settimane all'anno sono stati predisposti controlli ministeriali congiunti tra Polizia Locale, Agenzia Dogane - Monopoli di Stato e Questura. Il mancato rispetto delle limitazioni d’orario è punito con una sanzione amministrativa di 166 euro.

Nota su Privacy: Questa comunicazione e ogni eventuale documento allegato sono ad uso esclusivo del destinatario e contengono informazioni riservate. Il messaggio ed eventuali documenti allegati non hanno natura personale e le eventuali risposte alla presente potranno essere conosciute da più soggetti e unità operative all'interno del Comune di Monza, che a vario titolo abbiano interesse ad assolvere le specifiche richieste o esigenze oggetto della comunicazione. Se non siete l'effettivo destinatario della consegna della comunicazione e se l’aveste ricevuta per errore, ci scusiamo per l'accaduto e vi invitiamo cortesemente ad eliminarla in maniera definitiva senza possibilità alcuna di recupero e di comunicare immediatamente l’accaduto ai nostri uffici. Qualsiasi modifica o distribuzione a terzi è assolutamente vietata. Vi ricordiamo, inoltre, che la comunicazione, la diffusione, l'utilizzo e/o la conservazione dei dati ricevuti per errore, costituiscono violazioni alle disposizioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali 679/2016 dell’Unione Europea e sono sanzionabili ai sensi dell’art. 616 del Codice Penale.

 

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PROGETTO MEMORIA: I LUOGHI DELLA MEMORIA PARTIGIANA A PORTATA DI CLICK

Un’iniziativa in collaborazione tra Comune di Vimercate, ANPI Vimercate e IIS Einstein. Domenica 2 febbraio 2020, in occasione delle celebrazioni in memoria dei Martiri Vimercatesi, sarà mostrato al pubblico il primo pannello informativo realizzato nell’ambito del “Progetto Memoria”, curato da ANPI Vimercate e IIS Einstein e sostenuto dal Comune di Vimercate.

Il progetto, avviato l’anno scorso con l’obiettivo di “Promuovere e valorizzare la conoscenza della storia della Resistenza locale attraverso dei pannelli di segnaletica storico–memoriale”, ha portato alla creazione di un portale web che contiene informazioni e testimonianze in formato digitale sulla Resistenza, sui luoghi e sui tanti combattenti del nostro territorio caduti durante la Liberazione. In seguito, si è deciso di integrare questi materiali e di renderli accessibili a tutti, soprattutto ai giovani, portando le informazioni direttamente sui luoghi di interesse. Il progetto prevede una mappatura dei luoghi e le vie a loro dedicate posizionando pannelli dotati di QR Code. Una volta arrivati sul luogo di interesse, è sufficiente inquadrare il codice per conoscere in tempo reale la storia dei partigiani vimercatesi, le loro azioni e il luogo dell'uccisione.

Il testo dei pannelli, in italiano e inglese, è a cura di ANPI e IIS Einstein, mentre i costi saranno sostenuti dall’Amministrazione Comunale: l’obiettivo è completare la realizzazione della segnaletica entro il 25 aprile 2020.

Vimercate, 22 gennaio 2020

 

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Al via la sesta edizione di Alisei, la Scuola di Formazione Politica apre domani con l’intervento di Rosy Bindi

L’Associazione Alisei e la Cgil di Monza e Brianza rinnovano l’impegno per i giovani: un programma ricco incentrato sulla sostenibilità

È tutto pronto per la sesta edizione della Scuola di Formazione Politica Alisei: “Terra! Orizzonti e strumenti per un futuro sostenibile”, corso di formazione dedicato a giovani tra i 16 e i 26 anni. Ad aprire la Scuola, domani, un ospite d’eccezione: Rosy Bindi, già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e Ministro della Sanità. L’appuntamento è alle 16 in via Premuda, nella sede della Camera del Lavoro di Monza, ed è aperto a tutti. 

All’inaugurazione interverranno per un breve saluto anche Angela Mondellini, segretaria generale della Cgil di Monza e Brianza, e Elena Lattuada, segretaria generale della Cgil Lombardia. A Irene Zappalà, curatrice didattica del progetto, e Giorgio Garofalo, presidente dell’Associazione Alisei, invece, il compito di illustrare il percorso formativo del 2020.

10 lezioni e due laboratori, per un totale di 23 relatori, in un percorso che va dal 6 febbraio, primo vero giorno di lezione, al 2 aprile.

La partecipazione alla Scuola è gratuita con la tessera dell’Associazione Alisei.

Ci si iscrive entro il 6 febbraio, inviando la propria candidatura a info@alisei.tv

Programma su www.alisei.tv

Per ulteriori informazioni è possibile contattare anche lo 039 2731222.

 

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Giorno del Ricordo: giovedì 6 febbraio una serata sul “fronte orientale”

Incontro col professor Ivano Granata, docente presso l'Università degli Studi di Milano

Ricorre lunedì 10 febbraio 2020 il Giorno del Ricordo, solennità civile nazionale italiana istituita per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Per non dimenticare ed aiutare la riflessione su un argomento rimasto per troppi anni dimenticato, l’Amministrazione Comunale di Usmate Velate e la Biblioteca Civica “Alda Merini” in collaborazione con la sezione di Arcore dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) e l’Associazione Culturale Scibilis proporranno una conferenza dal titolo “Identità e confini sul fronte orientale. Dalla snazionalizzazione alle foibe: storia di un territorio controverso”; relatore sarà il professor Ivano Granata, docente di Storia dell'Italia contemporanea presso l'Università degli Studi di Milano. Introdurrà e modererà la serata Francesco Castelli, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano.

La serata si terrà presso lo spazio “Lea Garofalo” di villa Borgia (Piazza Pertini, 8) ad ingresso libero, con inizio dalle ore 20.45.

Anche quest’anno l’Amministrazione dedica una riflessione particolare al Giorno del ricordo, un atto di giustizia verso le migliaia di persone tragicamente scomparse nelle gole – commenta Lisa Mandelli, sindaco di Usmate VelateQuest’anno abbiamo ritenuto di condividere la proposta avanzata dall’ANPI per soffermarci, insieme al professor Granata, sulle geo-politica di quel territorio che ha visto consumarsi quelle immani tragedie”.

Il relatore, Ivano Granata, insegna Storia dell’Italia Contemporanea e Storia dei Partiti politici e Studi umanistici nel corso di laurea magistrale di Scienze storiche presso l’Università Statale di Milano. Nell’ambito della sua intensa attività di ricerca, si è occupato di tematiche inerenti il fascismo, il socialismo, il sindacalismo, la storia di Milano e della Lombardia, la storia dell’Italia nel Secondo dopoguerra e la storiografia.

Proprio per aiutare la riflessione della cittadinanza sulla tragedia delle foibe, presso la Biblioteca Civica sono disponibili alcuni volumi che aiutano ad approfondire l’argomento.

Usmate Velate, 21 Gennaio 2020

 

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Maltrattava i cani ma il reato è prescritto!

La legge chiede alle famiglie affidatarie di restituire i cani

La notizia fa rabbrividire: dopo 8 anni di vita in famiglia, amati e coccolati, alcuni cani a suo tempo sequestrati e affidati ad altrettante famiglie, potrebbero essere restituiti al loro proprietario, un importatore di animali, a causa della prescrizione del processo che lo vedeva imputato per maltrattamento di animali.

I fatti risalgono al 2012. In un noto centro giardinaggio di Desio (MB) vengono trovati dei cuccioli in pessime condizioni di salute. I piccoli, sette in tutto, vengono sequestrati dalla Polizia Provinciale di Monza e affidati ad ENPA in custodia giudiziaria presso il vecchio canile di Monza in Via Buonarroti. Al fine di garantire agli animali casa e cure ottimali, evitando una lunga permanenza in canile, i sette cani vengono affidati in custodia giudiziaria ad altrettanti padroni che sono stati nel frattempo selezionati dall'Ente Nazionale Protezione Animali di Monza e Brianza.

Sette cuccioli, sette storie a lieto fine che però potrebbero trasformarsi in sette incubi sia per i cani, che hanno ormai 8 anni, sia per le famiglie che li hanno accolti e amati.

Il Tribunale di Monza, infatti, ha disposto la restituzione dei cani all’importatore che nel frattempo si è trovato libero dall’accusa di maltrattamento. Non a seguito di una sentenza di proscioglimento ma perché, a causa di cambi di giudice e di un iter giudiziario senza fine, è sopraggiunta la prescrizione del reato e quindi l’uomo è considerato ancora il loro proprietario.

Una ferma e decisa opposizione

Le famiglie affidatarie, ovviamente, non ci stanno e si opporranno con tutte le loro forze alla restituzione dei loro amati compagni. La Protezione Animali si è schierata fin da subito al loro fianco, affidando la causa all'Avvocato Claudia Ricci, responsabile dell'ufficio legale nazionale ENPA, annunciando che farà una ferma opposizione con tutti i mezzi legali a disposizione.

Mai come in questo caso calza a pennello la massima attribuita a Cicerone “Summus ius, summa iniuria”, ovvero massima giustizia, massima ingiustizia, perché si conferma la presenza di una falla nella legislazione italiana che non contempla una situazione simile. È assurdo, infatti, che per effetto della prescrizione questi poveri animali debbano tornare nelle mani di chi di a suo tempo fu denunciato per maltrattamento, nonostante l’esistenza di una norma (Legge 189/04 e relativo Titolo IX bis c.p.) che ha lo scopo di tutelarli da abuso e violenza.

Gli animali sono esseri senzienti, hanno sentimenti e sensibilità e non si può permettere che per un cavillo legale vengano considerati dei semplici oggetti da restituire solo perché lo ha stabilito la legge. In questa vicenda è stato inoltre completamente ignorato il profondo legame affettivo che si è instaurato in questi anni tra gli adottanti e gli animali adottati.

 

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Nuovo Sportello telematico polifunzionale, le pratiche si fanno on-line

Iscrivere il proprio figlio a scuola, conoscere lo stato di avanzamento delle proprie pratiche, comunicare direttamente con il Comune. Dalla fine del mese di febbraio, anche a Lissone si potrà fare tutto online senza la necessità di muoversi da casa o dall’ufficio, risparmiando tempo e gestendo i rapporti con l’Ente semplicemente con un click. È questa la novità introdotta dal nuovo Sportello telematico polifunzionale in fase di attivazione a Lissone che verrà presentato ufficialmente alla cittadinanza sabato 8 febbraio alle ore 10, presso la Sala Polifunzionale della Biblioteca Civica di Piazza IV Novembre.

La rivoluzione sarà digitale, snellendo la metodologia dei rapporti e favorendo una comunicazione più immediata e certificata. Con lo sportello polifunzionale sarà possibile inviare pratiche, richieste e segnalazioni al proprio Comune in qualunque momento della giornata e comodamente da casa o dall'ufficio. Il portale sarà infatti attivo 24 ore su 24 e racchiuderà tantissimi settori del Comune: tributi, servizi demografici, scolastici, sociali, ambiente e territorio, lavori pubblici, sport e tempo libero.

Saranno sufficienti un dispositivo connesso internet (pc o smartphone): ogni pratica potrà essere presentata in qualunque momento, attraverso una procedura guidata e interamente tecnologica. La pratica presentata online attraverso lo sportello telematico sostituisce quella in formato cartaceo: questo è possibile poiché il sistema rispetta quanto previsto dal Codice dell’amministrazione digitale. Ciascun cittadino, professionista o impresa si potrà collegare tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure TS-CNS (Tessera Sanitaria / Carta Nazionale dei Servizi) firmando poi i documenti digitalmente ove necessario.

La piattaforma permetterà di conoscere tutte le informazioni sulla propria istanza, l’iter e i termini di conclusione del procedimento così come accade al momento per le pratiche edilizie, urbanistiche e dello sportello Suap. Nel corso della presentazione della mattinata, verranno mostrati esempi concreti di presentazione online delle pratiche al Comune, rispondendo a domande e osservazioni. Al termine della presentazione seguirà un rinfresco.

Per iscrizioni alla giornata è possibile visitare il sito internet: https://www.globogis.it/news/happy-hour-digitale-lissone

“Questa innovazione offre a cittadini, professionisti e imprese una soluzione pratica per dire addio alla carta e compiere una svolta definitiva verso il mondo digitale - afferma Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone -L’attivazione dello sportello telematico polifunzionale permetterà al nostro Comune di raggiungere rapidamente importanti risultati, in termini di semplificazione dell’interazione, tra i cittadini, i professionisti e le imprese e la pubblica amministrazione, riduzione dei tempi di attesa da parte del cittadino, snellimento delle modalità operative interne agli uffici, eliminazione dei documenti cartacei”.

“L’attivazione dello Sportello telematico polifunzionale rappresenta un’opportunità per cittadini, professionisti e imprese, ma anche per la pubblica amministrazione che si innova e rinnova le proprie procedure interne per migliorare i servizi e quindi la qualità della vita dei cittadini lissonesi che saranno accompagnati dal nostro Ente nella transizione digitale, passando dalle pratiche e istanze cartacee, ancora in essere, a quelle digitali dove possibile - sottolinea Domenico Colnaghi, assessore all’Innovazione Tecnologica - La svolta verso la digitalizzazione è oggi ancor più chiara e concreta. Il 2020 sarà ricordato come l’anno della svolta digitale a Lissone. Tuttavia, resta ugualmente la possibilità per tutti di continuare a presentare le pratiche in Comune come hanno sempre fatto, in formato cartaceo presso gli uffici”.

Lissone, 21 Gennaio 2020

 

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