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Comunicati stampa

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Lettera aperta ai candidati sindaci alle elezioni comunali 2019 in Brianza

Le Organizzazioni Sindacali dei Pensionati Spi Cgil – Fnp Cisl – Uil Pensionati di Monza e Brianza, in vista delle prossime elezioni comunali del 26 maggio 2019, hanno scritto e consegnato una “lettera aperta” ai candidati sindaci dei 31 Comuni indicando i temi che, prioritariamente, dovrebbero caratterizzare gli impegni programmatici ed essere poi concretizzati nel mandato amministrativo

Da anni le stesse Organizzazioni Sindacali svolgono attivita’ di negoziazione sociale con i Comuni della provincia di MB, confronto che si avvale di proposte e strumenti condivisi finalizzati ad un “benessere di comunita’” e condizioni dignitose per i cittadini, attraverso scelte eque e solidali che devono ancorarsi ai valori costituzionali di democrazia, partecipazione, coesione sociale, sicurezza e diritti sociali e civili. Confronti su temi e misure per affrontare le diverse poverta’ partendo dalle necessita’ primarie fino ai bisogni strutturali che sono ancora piu’ importanti per il perdurare della crisi che va affrontata anche a livello locale. Le politiche di bilancio, attraverso lo strumento del “bilancio sociale e di genere”, dovranno affrontare il disagio sociale ed economico, le solitudini e fragilita’, la non autosufficienza, la disabilita’, gli anziani, l’abitazione e il trasporto sociale. Tali priorita’ rappresentano, secondo i Sindacati dei Pensionati, I temi principali per un confronto periodico e collaborativo con i Sindaci eletti e le loro Giunte.

Ai candidati tutti formuliamo l’augurio per un confronto centrato su questi problemi delle persone e del territorio; un confronto attento e sensibile, per dovere di giustizia, alle persone in condizioni di maggiore fragilità sociale e economica.

Monza, 16 maggio 2019

 

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Comunicato di Fridays For Future Monza per lo sciopero del 24 Maggio

Con la presente, a nome dell’intero movimento globale Fridays For Future, degli Studenti e dei Docenti che hanno deciso di supportarci spontaneamente, vi comunichiamo che in data 24 Maggio 2019 si terrà anche a Monza uno sciopero per l’ambiente. Il punto di ritrovo previsto è piazza Citterio, ci sposteremo in seguito in corteo verso il centro cittadino, per poi percorrere via Cavallotti avanti e indietro e infine confluire in piazza Trento e Trieste. Il percorso è stato pensato in modo da toccare più istituti superiori possibili, per evidenziare la natura studentesca del movimento e per mostrare a più giovani possibili l’unità e la vastità che il movimento ha già acquisito, nella speranza che quanti non hanno ancora preso posizione lo facciano il prima possibile. Una volta arrivati in piazza, è previsto un flash mob a tema ambiente e infine chiunque voglia intervenire al microfono ed esprimere opinioni sul tema, verrà ascoltato. Durante il corteo verrà inoltre ritagliato un momento per mettere in atto una pratica di guerrilla gardening: alcuni volontari lanceranno, in un luogo ancora da stabilirsi, decine di “seed bombs” (piccoli agglomerati di argilla, terriccio e semi di fiori) con lo scopo di rigenerare aree urbane dismesse. Teniamo a specificare che siamo a conoscenza che per gli Studenti non è contemplato il diritto allo sciopero, abbiamo dunque deciso di rivendicarlo in piazza in occasione dell’evento in discussione. Come dichiarato ci muoveremo in maniera indipendente da ogni partito, organizzazione o associazione schierata politicamente, nella convinzione che i temi per cui abbiamo deciso di attivarci sono trasversali. Hanno al momento aderito alla manifestazione i rappresentanti degli studenti delle seguenti scuole: Liceo Zucchi, Liceo Frisi, Istituto Mosè Bianchi, Liceo Porta, Istituto Olivetti, Liceo Valentini.

FridaysForFuture Monza

 

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LA VOLPE E L'UVA - VII edizione della critical wine di Monza e Brianza

25/26 MAGGIO 2019

FOA Boccaccio 003 

via Rosmini 11, Monza

Ingresso 5 euro con degustazione

https://www.facebook.com/lavolpeeluvamonza/

Il maggio pazzesco della FOA Boccaccio prosegue e dopo le GORGONI, le 2000 persone del VINYL, gli INTO THE WEEK arriva finalmente anche LA VOLPE E L'UVA, la critical wine di Monza e Brianza giunta ormai alla settima edizione, quest'anno con ancora più musica e teatro per un ricchissimo programma di contorno alle consuete degustazioni di vini e cibi autentici e genuini.

Consulta l'elenco dei produttori dell'edizione 2019.

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In questo ultimo decennio abbiamo visto cambiare e trasformarsi molte cose nei molteplici mondi del vino: derive industriali, scientifiche e tecniche, patrimoni culturali e agronomici sparire nel nulla; insistenti e ipocrite strategie promozionali, mode e tendenze effimere buone solo per vendere e guadagnare ma anche guizzi imprevisti, tanta voglia di fare e cambiare un ambiente ingessato, modi di produzione innovativi, spazi di libertà e di immaginazione, progetti e rapporti sociali nuovi e coraggiosi, specificità territoriali e produttive valorizzate e rinate.
 L’Italia è il paese del Vinitaly, la manifestazione che più d’ogni altra ha scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale.
 E oggi, ormai sono decine gli eventi che evocano la naturalità, la territorialità e l’autenticità con strategie di marketing vincenti. Decine di eventi col patrocinio delle istituzioni, dal Comune alla Regione, dall’Assessorato al Ministero. Partner, più o meno patinati, che spaziano dai produttori di calici alle aziende che forniscono prodotti per l’enologia financo a organizzazioni complici e responsabili della devastazione ambientale, del decadimento e del vuoto intorno all’agricoltura, che in queste situazioni, al suon di sponsorizzazioni, si comprano anche un paio di bidoni di tempera verde per rifarsi un po’ la facciata.
Istituzioni e imprese con le loro politiche e produzioni inadeguate e irrilevanti per la vita della stragrande maggioranza delle persone.
Eventi, kermesse, festival supportati dalle multinazionali, dall’agroindustria, dalle fondazioni bancarie, dai consorzi e dalle associazioni che, semplicemente, speculano sul vino e il cibo. Eventi appoggiati e promossi dalla stampa di settore e mainstream con un codazzo di apprendisti enoaddetti in cerca di fama e fortuna.
Appuntamenti del vino e del cibo che non hanno cambiato di una virgola i rapporti di produzione, il rapporto con la natura e le relazioni sociali.
 Manifestazioni svuotate di cultura e coltura, assordanti vuoti pneumatici buoni a dar sfoggio, su tappeti rossi e innanzi a telecamere, alle insane derive politiche di questi tempi.  


In Italia poi e prima, sempre di più, ci sono state, ci sono e ci saranno feste e fiere (feroci), del vino e dei prodotti della terra e del lavoro dell’uomo, dentro e intorno agli spazi occupati e/o autogestiti. Giornate e progetti realizzati grazie all’autorganizzazione e all’autofinanziamento. Senza sponsor e patrocini. Giornate e progetti che hanno cambiato il mondo del vino e dell’agricoltura di questo paese e reinventato culture e colture, saperi e sapori. Dentro e intorno a questi spazi si è data centralità al valore politico del vino, del cibo e dell’agricoltura.
 Dentro e intorno a questi spazi si festeggia la vita e si trovano i migliori vignaioli (i migliori agricoltori) e quelli che lo saranno in futuro. 

In alto i calici!

 da L’Almanacco de La Terra Trema. Vini, cibi, cultura materiale n. 09

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SABATO 25 MAGGIO

h 15.00 Apertura cancelli e degustazioni

h 16.00 Workshop PANIFICAZIONE BIMBI (3+) a cura di Forno del Mastro 

https://m.facebook.com/fornodelmastro/

h 16.00/20.00 Incursioni teatrali a cura di Teatro Fornace 

https://m.facebook.com/teatro.infornace/

h 17.30 Workshop ERBE OFFICINALI E SPONTANEE. Guida pratica al riconoscimento, alla raccolta e all'uso

A cura di Luciano Tei e Verdebionatura

h 20.00 FLOWDIDGE Concerto Beatbox Didgeridoo by William Goldschmidt 

https://www.youtube.com/user/williamgold92

h 21.30 I BRIGANTI Pizziche, tarantelle, danze e canti sfrenati

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DOMENICA 26 MAGGIO h 12.30 Pranzo con i produttori (su prenotazione - scrivi alla pagina FB)h 15.00 Apertura cancelli e degustazionih 16.00 Laboratorio artistico per i più piccoli/e (2-6anni): rielaborazione del sentimento della rabbia attraverso il movimento e la pittura.

h 16.00 Workshop di PANIFICAZIONE NATURALE a cura di Forno Del Mastro 

https://m.facebook.com/fornodelmastro/h 17.30 Presentazione de L'ALMANACCO di e con La Terra Trema 

h 19.00 CANTI EBBRI. Spettacolo teatrale di Nudo e Crudo Teatro 

http://www.nudoecrudoteatro.org/

h 21.00 LA MALALECHE Patchanka trio 

https://m.facebook.com/malalecheacoustic/

 

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Riunione della “Task force” pro Monza Metropolitana. Ecco tutte le criticità dell’iter e del progetto. Parlamentari, consiglieri regionali e cittadini: “avanti uniti”.

Riunione, stamattina, della “task force” di pubblici amministratori promossa dalla nostra associazione per promuovere e sostenere il prolungamento della M5 sino al nord di Monza. Erano presenti i senatori Massimiliano Romeo, Gianmarco Corbetta, Roberto Rampi, i deputati Jari Colla, Gianmario Fragomeli (Andrea Mandelli ha inviato un messaggio di adesione), e i consiglieri regionali Marco Mariani, Gigi Ponti e Marco Fumagalli (Fabrizio Sala ha inviato un messaggio di adesione). Intervenuto a fine riunione anche il sindaco di Monza Dario Allevi. A seguito di informazioni raccolte, abbiamo fatto il punto sull’iter burocratico e sul progetto definitivo in corso di elaborazione. Isabella Tavazzi, nostra portavoce, ha ricordato che “Il metrò monzese cammina, ma la strada è ancora molto lunga e piena di trappole”. Se recentemente la Commissione Bilancio della Camera ha approvato, dopo una verifica, lo stanziamento di 900 milioni inserito in finanziaria, ancora mancano il via libera della Commissione Territorio e quello delle due analoghe commissioni del Senato. Successivamente, la Presidenza del Consiglio dovrà emanare un decreto che renda effettivamente disponibili i fondi, che sono spalmati su 9 anni. Un ritardo in questa parte dell’iter potrebbe far “saltare” i primi 15 milioni previsti per il 2019. Manca ancora, e qui si viaggia a rilento, la stipula della convenzione tra Ministero Infrastrutture ed Enti locali (Regione Lombardia e Comuni di Milano, Monza, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni). Procede troppo lentamente anche il confronto in sede ministeriale sul progetto e sulla relativa analisi costi-benefici (che è peraltro positiva). Manca infine la ripartizione delle quote di partecipazione da parte degli enti locali, che dovranno farsi carico di investimenti per 350 milioni di euro. Quanto al progetto definitivo in corso di elaborazione, abbiamo evidenziato due criticità che emergono dallo studio preliminare e avanzato proposte. La prima: il deposito treni, previsto su un’area di 1.300 mq in zona Bettola, è fondamentale per la linea, ma può e deve essere realizzato interrato e circondato da una fascia boschiva di almeno 20 metri, per mitigarne l’impatto estetico-visuale e di inquinamento acustico. Gli eventuali maggiori costi possono essere coperti attingendo ad un fondo di 58 milioni di euro già previsto per migliorie di progetto. La seconda criticità: è indispensabile, e al momento non previsto, un adeguato parcheggio (almeno 3.000 posti auto) al capolinea Monza Nord, Polo Istituzionale, là dove oggi già ci sono problemi emergenti per la sosta in presenza di Questura e Provincia MB. Quel capolinea richiamerà passeggeri della M5 dalla Brianza, in particolare dai Comuni di Lissone, Muggiò, Vedano e limitrofi. I partecipanti al tavolo hanno riconfermato il loro impegno unitario, al di là degli schieramenti politici, per arrivare alla realizzazione del prolungamento della M5 da Bignami a Monza Nord nei tempi più rapidi possibili ed hanno assicurato che effettueranno verifiche e assumeranno iniziative perché ogni intoppo dell’iter sia superato e non si verifichino ritardi. La riunione è stata anche occasione per un confronto sul tema più ampio del trasporto pubblico a Monza e in Brianza, con riferimenti alla linea ferroviaria Monza-Molteno, alla ipotesi di realizzazione di una linea veloce da Cologno Nord sino a Vimercate, alle prospettive di riorganizzazione futura del TPL di superficie in tutta l’area.

 

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PRIMO CONCORSO CANORO A DESIO

Sono aperte le iscrizioni per partecipare al primo concorso canoro, denominato ''Desio Factor'', organizzato dalla Pro Loco Desio (MB) - Lombardia e patrocinato dall'amministrazione comunale. Il concorso, aperto a cantanti professionisti e dilettanti, di età non inferiore ad anni 16 (compiuti alla data della prima selezione), prevede due selezioni. Ad ogni serata saranno ammessi un massimo di 20 concorrenti La prima selezione, avrà luogo mercoledì 22 Maggio 2019 con inizio ore 21,30 presso il bar Dr. Creatur - Via Lampugnani 119 - Desio. La seconda si terrà mercoledì 29 maggio dalle ore 21,30 presso il birrificio Irrenhaus - Viale Europa 84 - Desio.

Una giuria, formata da esperti in campo musicale esprimerà, con un punteggio da un minimo di 5 punti ad un massimo di 10, il proprio giudizio tecnico sull'intonazione, l'interpretazione, la presenza scenica e la difficoltà tecnica del brano scelto da ogni singolo concorrente. Le due selezioni permetteranno di individuare 10 finalisti. La giuria assegnerà, al primo classificato, il premio ''Desio Factor 2019'' consistente in un buono Thomann e un premio speciale sarà assegnato al concorrente più votato dalla giuria popolare.

Questa prima edizione di ''Desio Factor'' sarà, per tutti i concorrenti finalisti, una grande occasione per salire sul palco e far conoscere il proprio talento artistico davanti ad un folto pubblico, la sera della finale che si terrà in Piazza Conciliazione mercoledì 26 giugno 2019.

L'iscrizione al concorso è gratuito. Per partecipare occorre far richiesta, via mail, all'indirizzo prolocodesio@gmail.com.

Il richiedente riceverà, sempre via mail, oltre al modulo di iscrizione, da compilare in tutte le sue parti, anche il regolamento.

 

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Una gradita presenza nei cieli e nel parco monzese.

Visto anche in Brianza l'Ibis Eremita, uccello ormai raro.

Nei giorni scorsi gli amanti del birdwatching, ma anche coloro che amano passeggiare nel Parco di Monza o rivolgere ogni tanto uno sguardo al cielo, saranno sicuramente rimasti colpiti dalla presenza di un uccello decisamente insolito e in tanti si sono chiesti che specie fosse, segnalandolo prontamente anche sul gruppo Facebook “Sei di Monza se…”.

Ecco la risposta: si tratta di Luigi 053, un rarissimo esemplare di ibis eremita (Geronticus eremita) che il 7 e l’8 maggio, dopo essere transitato nel torinese, si è fermato al parco di Monza ed è ripartito alla volta dell'Emilia Romagna, per poi risalire a Pavia.

Testa calva ma non si nutre di carogne!

Il piumaggio dell'ibis eremita è nero con riflessi iridescenti verdi e violacei, gli esemplari adulti hanno la testa priva di piumaggio come gli avvoltoi (ma non si cibano di carogne!) circondata da una sorta di corona di piume più lunghe, le zampe sono rosse e il lungo becco è incurvato verso il basso per estrarre le prede dal terreno (principalmente vermi terrestri e larve d’insetti).

Una specie monitorata

L'ibis eremita è una specie migratrice che era presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria e oggi è una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale. Nell’ambito di uno dei più grandi progetti europei di conservazione di una specie: “Reason for Hope”: progetto dell’Unione europea (LIFE+ Biodiversità), avviato nel 2013 con partner in Austria, in Italia e in Germania, la specie sarà reintrodotta in Europa. Gli aspetti chiave riguardano l’attuazione di misure estensive contro la caccia illegale a carico di questa specie in particolare in Italia.

Questo esemplare è quindi nato in cattività come tutti i suoi compagni, fa parte del progetto e i suoi spostamenti sono monitorati costantemente grazie a un trasmettitore a energia solare presente sul dorso.

Non resta che augurarsi che un uccello così raro e così bello possa continuare a spostarsi nel nostro Paese e sorvolare i nostri cieli senza avere la sfortuna, come purtroppo è accaduto ad altri ibis passati per l'Italia (l'ultimo, Dusti, è stato ucciso dai bracconieri in Toscana a gennaio), di incontrare la doppietta di qualche cacciatore desideroso di impallinare il primo animale che gli capita a tiro.

Info e link

Per saperne di più, per sostenere il progetto o per avere aggiornamenti continui sul progetto di reintroduzione della specie dell’ibis eremita, potete visitare il sito dedicato al progetto "Reason for Hope" (http://waldrapp.eu/index.php/it/it-home) e la pagina Facebook "Bentornato Ibis" (https://www.facebook.com/BentornatoIbis/).

Per informazioni e segnalazioni, contattare Dr Nicoletta Perco al 347-5292120, Referente italiana.

LE FOTO

La splendida sequenza fotografica è stata scattata il 27 aprile a Orbassano (TO) da Mauro Gialdini, "cacciatore di immagini" (https://www.facebook.com/mauro.gialdini - https://www.flickr.com/photos/130232585@N02/)

 

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AREE AGRICOLE, L’ATTO DI INDIRIZZO DELLA GIUNTA

Il Comune di Monza proprietario di 32 ettari di terreni. I contratti saranno prorogati fino al novembre 2020 in vista di una ricognizione generale dei fondi

Monza, 17 maggio 2019. Circa 32 ettari che equivalgono a poco più di 44 campi di calcio. È il patrimonio di fondi agricoli del Comune di Monza. Si tratta di aree nel territorio di Monza e Concorezzo condotte da coltivatori sulla base di contratti ormai superati dalla normativa.

Due le aree abbandonate. Due di questi terreni per un’estensione complessiva di 6 ettari, uno in via Santa Anastasia e uno in via Libertà/viale Stucchi, risultano liberi e incolti. Pertanto la Giunta nella seduta di martedì 7 maggio ha approvato un atto di indirizzo con cui assegna i due terreni, in proroga fino a novembre 2020, agli agricoltori già conduttori di altri fondi, ai sensi dell’articolo 45 della Legge 203/82. I terreni saranno assegnati, si legge nella delibera, «secondo un principio informato all’equità della ripartizione che determini un’equivalenza tra superfici complessive condotte dagli stessi».

Terreni agricoli come «strumento» di controllo del territorio. Il vicesindaco spiega che l’atto di indirizzo nasce dalla volontà di rilanciare il sistema agricolo locale come elemento di crescita economica del territorio, collegandolo al consumo locale, ma anche come elemento di controllo e tutela del territorio. I terreni agricoli abbandonati, infatti, sono «terra di nessuno» dove sono abbandonati rifiuti e materiali, con costi di smaltimento a carico del bilancio del Comune.

La transizione. Durante questa fase di transizione l’Amministrazione comunale condurrà una ricognizione delle aree agricole per definire, dopo il novembre 2020, i nuovi contratti agrari.

 

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Parola ai cittadini per l’elaborazione del Piano di Protezione Civile

Si apre la fase partecipativa per l’elaborazione del Piano di Protezione Civile. Già in questi giorni, collegandosi al sito internet comunale, la cittadinanza potrà inviare il proprio contributo tecnico e le proprie osservazioni di modifica o di integrazione attraverso un form online per aggiornare il Piano attualmente in vigore. Il Decreto Legislativo n.1 del 2 gennaio 2018 del Codice nazionale prevede che i Comuni prevengano, prevedano e gestiscano le emergenze. Questa funzione è affidata al Sistema di Protezione Civile che ha il compito di coinvolgere i cittadini affinché siano a conoscenza degli scenari di rischio e delle relative norme di comportamento. Anche la stesura del Piano di Protezione civile, prima denominato Piano Comunale di emergenza, include la partecipazione diretta dei cittadini. Giunti alla fase finale della predisposizione del Piano, i cittadini interessati possono analizzare i progetti e i piani preparati, scaricabili dal sito del Comune di Lissone, e inviare le proprie osservazioni attraverso la compilazione di un form online. La presentazione del Piano di Protezione Civile avverrà il 29 maggio alle ore 21.00 presso Villa Magatti. Durante la serata, la cittadinanza avrà la possibilità di conoscere i piani predisposti, i rischi e gli scenari e le procedure. Il link per inviare le proprie osservazioni, previa registrazione, è già attivo e disponibile sul sito comunale: http://www.comune.lissone.mb.it/Partecipazione-cittadini-elaborazione-nuovo-Piano-Protezione-Civile

Lissone, 17 Maggio 2019

 

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DA MONZA VERSO IL MONDO

Dal 26 maggio al 28 luglio in Arengario una personale dedicata a Federico Patellani, fotografo monzese, considerato un maestro del fotogiornalismo italiano

Monza, 16 aprile 2019. Una ragazza sorridente che «sbuca» dalla prima pagina del Corriere della Sera il giorno della proclamazione della Repubblica, nel giugno 1946. Una foto-icona che racconta la speranza di un Paese che guarda avanti dopo il fascismo e la guerra. L’autore è monzese, Federico Patellani, classe 1911, maestro del fotogiornalismo italiano.

In Arengario dal 26 maggio. A lui è dedicata la mostra «Federico Patellani. Da Monza verso il mondo», a cura di Giovanna Calvenzi e Kitti Bolognesi, all’Arengario dal 26 maggio al 28 luglio (inaugurazione sabato 25 maggio alle ore 18).

La storia della costruzione dell’identità italiana. Il suo lavoro, commentano il Sindaco e l’Assessore alla Cultura, a oltre quarant’anni dalla sua morte, conserva ancora uno sguardo attuale e testimonia gli sforzi compiuti dagli italiani per la costruzione di un’identità comune, fatta di molti intrecci, sfumature culturali e di costume. La mostra consentirà ai monzesi di scoprire un fotografo eccezionale e, nel contempo, di presentare in Arengario un evento di altissima qualità culturale.

Il «giornalista nuova formula». Federico Patellani, uno dei più importanti fotografi italiani del XX secolo, è stato il primo fotogiornalista italiano. Già nel 1943 aveva indicato come doveva essere il «giornalista nuova formula»: un giornalista che, oltre a scrivere i testi, sapesse anche realizzare immagini «viventi, attuali, palpitanti». Patellani si avvicina alla fotografia dopo la laurea in Legge, durante il servizio militare in Africa nel 1935, quando documenta con una Leica le operazioni del Genio Militare italiano. Dal 1939 collabora con il settimanale «Tempo» di Alberto Mondadori che si rifaceva all’esperienza dell’americano «Life» adattato alla realtà italiana. Sensibile e colto narratore, testimone puntuale della società italiana, Patellani (scomparso a Milano nel 1977) racconta senza retorica l’Italia nel dopoguerra, che cerca di dimenticare il passato recente e di ritrovare le proprie radici, ma narra anche la ripresa economica di un Paese che sta cambiando pelle, passando da contadino a industriale, la moda, il costume e la vita culturale. 

L’Italia in cento scatti. Le curatrici hanno selezionato dal Fondo conservato presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano - Cinisello Balsamo, costituito da quasi 700 mila immagini tra stampe originali, negativi, diapositive e provini a contatto, un centinaio di fotografie in bianco e nero che meglio rappresentano le tappe fondamentali della carriera di Patellani dalla fine della Seconda guerra mondiale alla metà degli anni Sessanta, quando il fotografo si dedicò soprattutto alla fotografia di viaggio. Il percorso espositivo è suddiviso in sezioni che rappresentano i temi più importanti della sua produzione: la distruzione delle città italiane alla fine della Seconda guerra mondiale, la ricostruzione e la ripresa economica, il sud Italia e la Sardegna, la nascita dei concorsi di bellezza e la ripresa del cinema italiano, i ritratti dei più importanti intellettuali del Novecento come Benedetto Croce, Thomas Mann, Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Elio Vittorini, Bruno Munari. E grazie all’amicizia con registi e produttori come Carlo Ponti, Mario Soldati, Dino De Laurentiis e Alberto Lattuada, realizza servizi fotografici sui set di importanti film italiani e internazionali e ritrae alcuni tra i volti più noti del cinema: da Totò ad Anna Magnani, da Gina Lollobrigida a Silvana Mangano, da Vittorio De Sica a Luchino Visconti e da Sophia Loren a Roberto Rossellini.

La Monza del dopoguerra. Una sezione è dedicata alle fotografie di Monza. Alcune immagini inedite che raccontano la città, le gite domenicali al Canale Villoresi, il Parco e l’Autodromo negli anni del dopoguerra, eleganti servizi di moda in Villa Reale e l’amico e artista monzese Leonardo Spreafico, ritratto nel suo studio

L’omaggio a «Stromboli». Infine un omaggio al film di Roberto Rossellini «Stromboli. Terra di Dio», a quasi settant’anni dalla sua uscita: a fianco degli straordinari ritratti di Ingrid Bergman e del regista, una bacheca con le pagine del servizio pubblicato da «Tempo» nel 1949, che documentano la realizzazione del film, i luoghi e i protagonisti, insieme ai provini delle immagini che raccontano il metodo di lavoro di Patellani.

Gli orari. La mostra potrà essere visitata fino a domenica 28 luglio nei seguenti orari: martedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19; giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; sabato dalle 10 alle 13, dalle 16 alle 19 e dalle 21 alle 23; domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero.

 

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Invitiamo gli operatori dei settori ecologia e ambiente, le associazioni sportive e culturali, i comitati spontanei, le amministrazioni competenti e TUTTI I CITTADINI a partecipare all’Assemblea Pubblica del  Comitato "Cambiamo Aria Villasanta" il giorno 20 maggio prossimo, dalle ore 20,45 presso Sala Mansarda - Villa Camperio, Via Confalonieri, Villasanta.

Dopo breve introduzione, si darà spazio agli interventi dei tecnici,  alle persone presenti e ai cittadini, al fine di poter intervenire nella discussione per affrontare le problematiche in materia di ambiente legate al territorio. L’obiettivo del Comitato è quello di mettere in evidenza il disagio legato allo stoccaggio "en plein air" di pneumatici che la città di Villasanta sta vivendo da tempo, disagio che non è appannaggio solo della nostra cittadina ma che riguarda anche i territori limitrofi. Si parlerà anche del metodo e delle azioni da intraprendere per superare tali disagi, poichè di promesse relativamente alla risoluzione dei problemi nell’ultimo anno ne abbiamo avute tante, ma si sono rivelate insufficienti se non addirittura inconsistenti. Motivo per cui è necessario, non solo un dibattito e un confronto, ma anche una garanzia che quello che viene promesso venga poi realizzato. Dobbiamo finalmente prendere atto che il "sistema" nella figura dell'Amministrazione Comunale, deve farsi carico dei problemi che affligono il territorio operando scelte definitive, risolutive e urgenti.

Confidiamo nella Vostra partecipazione poichè i problemi legati all'ambiente non riguardano solo un piccolo gruppo di persone ma la collettività nella sua interezza.

Quindi, vi aspettiamo numerosi!

"Comitato Cambiamo Aria Villasanta"

 

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