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Comunicati stampa

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Il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Monza sul trasferimento del Soprintendente Luca Rinaldi da Milano a Brescia.

L’Architetto Luca Rinaldi, Soprintendente Archeologia, belle Arti e Paesaggio della Lombardia Occidentale, dopo soli tre anni, è stato trasferito dalla sede di Milano a Brescia e dunque non si occuperà più dei beni culturali della nostra città.

“… affrontiamo e risolviamo i problemi”, aveva detto, il 19 novembre, all’incontro dei vincitori del Il° concorso di idee’ per il rilancio della Villa Reale, indetto dalla Triennale, in collaborazione con la Camera di Commercio.

Si era spesso pronunciato lamentando il fatto che Villa Reale e Parco di Monza fossero utilizzati “…come un grande contenitore privo di un progetto unitario e sostanzialmente caratterizzato da scelte che di volta in volta vengono decise da chi dispone dei contributi “.

Recentemente si era pronunciato anche sullo sfruttamento speculativo dell’area ex-Buon Pastore promettendo: “Nessun edificio esistente sarà abbattuto, nessun albero ritenuto monumentale e di pregio sarà abbattuto”.

Tre anni, a nostro avviso, sono sicuramente insufficienti perché una Soprintendenza possa dire compiuto un lavoro la cui impronta, per affermarsi in modo completo, necessita di un più lungo periodo di attività.

Il trasferimento, che non è stato richiesto da Rinaldi ma disposto d’ufficio, appare per molti versi inspiegabile e destano qualche interrogativo sulle motivazioni: forse che le sue affermazioni non sono piaciute a qualcuno?

Prendendo atto della scelta, auspichiamo che il nuovo Soprintendente vorrà tener conto delle preoccupazioni e delle raccomandazioni espresse da Rinaldi, nonché delle istanze sollevate e dei suggerimenti (tra cui il Libro Bianco 2.0) avanzati dalle Associazioni e dai Comitati cittadini del Coordinamento, in appoggio e in difesa del patrimonio naturalistico-artistico-culturale della Città (compreso il Parco e la Villa Reale), anche nel caso dell’eventuale creazione della Soprintendenza di Monza Brianza.

Il Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza: Legambiente Circolo di Monza, CCR Gruppo ambiente e territorio, Comitato Parco di Monza A. Cederna, Comitato “La Villa Reale è anche mia”, Comitato Bastacemento, Comitato via Boito-Monteverdi, Comitato via della Blandoria, Comitato Triante, Comitato quartiere S. Albino, Comitato quartiere San Donato, Comitato quartiere San Carlo e San Giuseppe, Comitato Buon Pastore.

Monza, 22 dicembre 2019

 

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V_AIR 2020 - VIMERCATE ART IN RESIDENCE

Bando per residenze d'artista rivolto ad artisti dai 19 ai 35 anni. L'Assessorato alla Cultura del Comune di Vimercate propone la quarta edizione di V_AIR Vimercate Art In Residence, un programma annuale di residenze per artisti, orientato alla valorizzazione dell'arte contemporanea e al sostegno della produzione artistica giovanile. Il concept sul quale gli artisti sono invitati a produrre le loro opere nel 2020 ha per titolo "Città fluttuante / Post urban landscapes" e intende stimolare una riflessione attorno al concetto di città come luogo di attraversamento, di scambi commerciali e culturali. Allontanandosi dalla concezione unitaria che la caratterizza sin dall’antichi, la città oggi rappresenta uno spazio di progettazione del futuro, un luogo di scrittura degli immaginari della contemporaneità. V_Air 2020 invita gli artisti a confrontarsi con il tema, in adesione con il contesto di Vimercate e con le relazioni che il territorio circostante attiva. La curatela artistica del progetto è di Maria Paola Zedda, responsabile di numerosi progetti culturali nell’ambito delle arti performative e visive fra i quali "Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015". Le residenze avranno una durata di tre settimane, dal 4 al 24 maggio 2020 e saranno selezionati fino a un massimo di nove artisti con un'età compresa tra i 19 e i 35 anni compiuti, ai quali sarà assegnato un atelier presso la sede del museo in cui creare le proprie opere, un alloggio e un rimborso spese per un importo fino a € 1.500 per la produzione dell'opera. Potranno partecipare artisti operanti nell'ambito delle arti visive (pittura, scultura, grafica, street art, fotografia, video) senza limitazione di linguaggi espressivi e tecniche artistiche. L'atelier dell'artista sarà aperto al pubblico in momenti programmati e diventerà anche un luogo di incontro e ascolto con gli abitanti, i curatori e i critici d'arte. Come nelle precedenti edizioni, il periodo di residenza si concluderà con l'inaugurazione di una mostra collettiva nella quale saranno esposte tutte le opere realizzate. Al termine della residenza, ciascun artista prescelto donerà un'opera al Comune di Vimercate che entrerà a far parte delle collezioni museali. Le proposte presentate saranno sottoposte a valutazione da parte di una commissione di esperti appositamente costituita, secondo criteri predefiniti: originalità e qualità del progetto, coerenza col tema del bando, fattibilità del progetto, curriculum artistico. La scadenza per l'invio delle candidature è fissata entro le ore 12 del 7 febbraio 2020; il bando completo e la scheda di candidatura sono scaricabili sul sito del Comune di Vimercate e su quello del Museo MUST www.museomust.it Info: Comune di Vimercate.

Assessorato alla Cultura - Tel: 0396659488 - Email: info@museomust.it

Vimercate, 20 dicembre 2019

 

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UN NUOVO INFOPOINT IN PIAZZA TRENTO E TRIESTE

Completata la riqualificazione dei «point» turistici regionali. L’Inaugurazione venerdì 20 dicembre alle ore 18. Dario Allevi: «La città ormai è attrezzata per accogliere flussi turistici importanti»

 Monza, 18 dicembre 2019. Dopo quello della Stazione, nasce il nuovo Infopoint turistico ricavato all’interno degli ex archivi della Biblioteca Civica che affacciano su piazza Trento e Trieste.

Nuovi arredi e nuova sede. Grazie al «Bando per la valorizzazione e innovazione delle strutture di informazione e accoglienza turistica» di Regione Lombardia, il Comune di Monza ha completato gli interventi di riqualificazione delle strutture comunali. E non solo. Nel caso dell’Infopoint di piazza Trento e Trieste, che in precedenza si trovava in piazza Carducci, si tratta di un vero e proprio spostamento di sede.

L’attenzione ai turisti. «La scelta di posizionare il nuovo Infopoint nella piazza centrale, dove si svolgono i principali eventi della città, dimostra l’attenzione che questa Amministrazione riserva ai turisti: l’obiettivo è offrire a chi viene a visitare Monza un servizio all’altezza di un capoluogo di oltre 120 mila abitanti, ricco di storia, natura e cultura. Una città che è ormai pienamente attrezzata per accogliere flussi turistici importanti, come le ultime ricerche sulla qualità della vita mettono in evidenza», affermano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore al Marketing Territoriale Massimiliano Longo.

Il progetto. I locali sono stati recuperati con un intervento conservativo. Nel nuovo Infopoint è stata inserita una nuova parete curvilinea di circa 7 metri di lunghezza ed estesa in altezza con una sequenza di monitor videowall. È l’elemento principale verso cui convergerà lo sguardo di chi entra nell’Infopoint. Presente anche un bancone con la ripetizione in superficie del monitor dell’operatore per offrire una consultazione assistita, un tavolo touch screen per visualizzare i contenuti inseriti nella piattaforma informatica regionale denominata «Ecosistema Digitale Turistico» («EDT») e tablet per la consultazione in autonomia dei contenuti e, ancora, una sala polifunzionale. L’intera struttura è dotata di tutte le strumentazioni - dalla piattaforma elevatrice al bancone ribassato - per consentire l’accessibilità e la disponibilità dei contenuti all’utenza diversamente abile.

Lavoro di squadra. «Si è trattato di un bellissimo lavoro di squadra tra tecnici comunali che si sono passati il testimone per regalare alla città, proprio in corrispondenza del Natale, un Infopoint degno della terza città della Lombardia», sottolinea il Vicesindaco di Monza e Assessore ai Lavori Pubblici Simone Villa.

 

Tempi e investimenti. L’inaugurazione è prevista per venerdì 20 dicembre alle ore 18. Dopo il saluto delle autorità si terrà un concerto. L’Infopoint di piazza Trento e Trieste, su cui l’Amministrazione Comunale ha investito quasi 180 mila euro, aprirà ufficialmente al pubblico lunedì 13 gennaio 2020.

 

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Albero di Natale, qual è meglio? E chi non sa come disfarsi dell'albero (vero) può portarlo in ENPA!

Ogni anno in occasione delle feste si ripropone lo stesso tema di discussione: meglio un albero di Natale sintetico o uno vero?

Nonostante sia in crescita il numero delle persone che acquistano alberi di Natale naturali, nelle case degli italiani entrano di preferenza ancora gli abeti sintetici, realizzati in materiali vari: ci sono quelli in PVC, i più economici, quelli in polietilene, più costosi ma più simili ad alberi veri, e quelli in fibra ottica, spesso con aggiunta di led luminosi per creare combinazioni di luce.

Per un albero di Natale di plastica di medie dimensioni occorrono 20 kg di petrolio e 23 kg di CO2 emessa nell’atmosfera. Come se non bastasse, è bene ricordare che non può essere riciclato nella plastica ma finisce nella raccolta indifferenziata. Per contro un albero sintetico dopo l'uso può essere impacchettato e riposto per l'anno successivo.

Un albero vero può essere reimpiantato nel proprio giardino, purché abbia un apparato radicale integro, e purché durante le feste gli siano riservate le cure di cui ha bisogno, ad esempio mantenuto umido il terreno per non farlo seccare. Ovviamente questi abeti dovranno provenire esclusivamente da vivai specializzati e non prelevati in natura. In caso di alberi tagliati (sempre provenienti da vivai) l'albero può essere riciclato conferendolo nelle apposite piattaforme ecologiche.

L’alternativa? Portatelo da noi!

Alcuni comuni vanno incontro alle esigenze di chi non ha spazio per reimpiantare abeti natalizi con l’allestimento di centri per la loro raccolta e recupero. ENPA vi dà un’idea in più per un riciclo davvero solidaleportatelo da noi!

Nel rifugio di via San Damiano 21, infatti, un abete sarà più che gradito per abbellire le aree verdi del parco canile e anche andare a infoltire il bosco che sta prendendo vita nella nostra Oasi di biodiversità!

Per info: info@enpamonza.it.

 

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Bilancio previsionale 2020: confermati tutti i servizi, politica tributaria ancora più vicina alle fasce fragili della popolazione

Confermati tutti i servizi alla persona con un’attenzione particolare alla fascia 0-3 anni; aumentati gli importi per la cura del verde pubblico e per la manutenzione delle strade; invariate le imposte Imu, Tasi e Tari, mentre l’innalzamento della soglia di esenzione per l’addizionale Irpef sale fino ai redditi da 15.000 euro e riguarderà complessivamente oltre 11.000 contribuenti che non saranno soggetti al pagamento nel 2020. Nella seduta di martedì 16 dicembre, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio comunale di previsione per il 2020, con il voto compatto dei gruppi di maggioranza.

CAPITOLI DI SPESA

Equilibrio di bilancio previsto a 33,5 milioni di euro; le principali voci di spesa riguarderanno Ecologia (6,2 milioni), Servizi Sociali (6,1 milioni), Lavori Pubblici (2,1 milioni), Pubblica Istruzione (1,8) e Asilo Nido (547mila euro). Per il personale dell’Ente, prevista una spesa di 8,1 milioni: una cifra che certifica – cogliendo appieno le possibilità offerte dal contesto nazionale - il pieno sblocco delle assunzioni con un investimento sulle competenze del personale e un’attenzione al miglioramento dei servizi e all’innovazione tecnologica. Fra le altre voci di spesa rilevanti figurano Polizia Locale (789.000 euro), Cultura (452.000 euro) e Sport (162.000).

Fra le principali voci di entrata corrente, 6,8 milioni proverranno da IMU, 5,8 da TARI, 5 da addizionali Irpef e 800 mila da TASI. Trasferimenti da altri Enti porteranno a Lissone 2,3 milioni di euro, 1,5 milioni previsti da sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Confermata l’attività di accertamento tributario anti-evasione che porterà nelle casse 700 mila euro e nel 2020 si concentrerà in particolare sulla lotta all’evasione TARI, anche attraverso i più efficaci strumenti attribuiti dalla riforma della riscossione coattiva.

I SERVIZI ALLA CITTA’

Vengono confermati tutti i servizi alla persona, con particolare riferimento ai servizi sociali e ai servizi educativi, dando priorità alle fasce di popolazione più fragili come i bambini, gli anziani, le persone con disabilità. Per l’area-handicap, la spesa prevista è di 3 milioni di euro, per l’area-minori di 1,2 milioni e per la terza età di 930.000 euro; per la fragilità abitativa, stanziati 116.000 euro. Cresce l’investimento per la gestione dell’Asilo Nido (550.000 euro) col Comune che proseguirà nell’erogazione dei bonus Nidi Gratis anticipando il contributo regionale e ammettendo alla misura anche le strutture private convenzionate con il Comune.

Sul fronte dei lavori pubblici, incrementata di 300.000 euro rispetto al 2019 la voce di spesa relativa a manutenzione del verde e strade (per un totale di 2,1 milioni di euro).

Fra le spese in conto capitale previste nell’esercizio 2020, figurano la manutenzione straordinaria delle strade (2,5 milioni), la realizzazione di nuove piste ciclabili (1,9 milioni), la messa in sicurezza delle scuole (970.000 euro), la manutenzione straordinaria a edifici pubblici e impianti sportivi (1,2 milioni), il rifacimento di Villa Reati (520.000), la riqualificazione di Piazza Libertà (800.000).

Si investe anche sull’attivazione e l’introduzione dello Sportello telematico (60.000) che prenderà il via sin dai primi mesi del 2020 in un’ottica di semplificazione e innovazione digitale.

IMPOSTE E LOTTE ALL’EVASIONE

Invariate IMU e TASI (esenzione confermata per le start-up), aumentata la soglia di esenzione per l’IRPEF che non sarà richiesta per coloro che hanno reddito lordo complessivo inferiore a 15.000 euro (nel 2019, esenzione fino a 13.000 euro). Nel 2012 la soglia di esenzione era stata portata da 8.000 a 10.000 euro, mantenendo inalterata l’aliquota allo 0,4 per mille; nel 2015 l’esenzione è stata portata da 10.000 a 13.000 euro (aliquota passata da 0,4 a 0,59).

Con questa decisione, se fino al 2019 erano esenti 10.300 contribuenti lissonesi su un totale di 31.579, dal 2020 l’esenzione riguarderà 11.732 cittadini, con un incremento degli esenti rispetto allo scorso anno dell’11% e con un’esenzione complessiva che riguarderà il 37% dei lissonesi.

Contestualmente, l’addizionale IRPEF viene portata dallo 0.59 allo 0.75: concretamente, l’aumento inciderà per circa 32 euro annui sui redditi lordi fino a 20.000 euro e per circa 48 per redditi lordi fino a 30.000 euro. Complessivamente, l’introito IRPEF crescerà nel 2020 di 1 milione rispetto al 2019. Gli uffici comunali rimangono inoltre impegnati nella lotta all'evasione fiscale che per lo più sarà gestita internamente dall’Ente, concentrandosi in particolare sull'emersione delle attività e dei ricavi non dichiarati e proseguendo l'attività di controllo dei tributi locali; l’attività di accertamento avrà un valore complessivo di circa 700.000 euro nel 2020.

LE DICHIARAZIONI

“Il bilancio previsionale 2020 consolida tutti i servizi già oggi erogati dal Comune alla città ed anzi pone le basi per un Piano assunzioni che consenta all’Ente di mostrarsi al passo coi tempi e sempre più vicino al cittadino, con un incremento di circa 20 unità nel biennio 2019-2020 - afferma il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi - nel 2020 potremo disporre di 4 nuovi agenti di Polizia Locale e manterremo la gestione diretta del nostro Asilo Nido. Complessivamente l’Ente potrà disporre di numerose nuove risorse per proseguire il proprio lavoro di sviluppo dei servizi alla città. Il Bilancio previsionale 2020 conferma la leva fiscale di Lissone sotto la media nazionale e il documento presentato garantisce elevati standard in termini di qualità e quantità di servizi nonostante i vincoli richiesti a livello nazionale”.

“La politica tributaria del Comune di Lissone si dimostra attenta alle fasce più deboli della popolazione, aver portato l’esenzione dell’Irpef a 15.000 euro mantenendo inalterate IMU e TASI, ne è la dimostrazione – afferma Domenico Colnaghi, assessore alle Risorse Economiche – nel quadro di un’incertezza tributaria nazionale e nell’attesa di conoscere il piano finanziario relativo alla TARI, oggetto di riforma con intervento dell’Arera, abbiamo fatto la scelta primaria di mantenere tutti i servizi erogati ad una città dalla popolazione di 46.000 abitanti, riuscendo addirittura ad innalzare alcune voci di spesa per le quali si sono riscontrate numerose sollecitazioni come nel caso delle manutenzioni stradali e della cura del verde”.

“Le aliquote Irpef, IMU e Tasi rimangono ancora al di sotto delle aliquote massime consentite e inferiori alla media di altri comuni delle nostre dimensioni - prosegue l’assessore Colnaghi - Il Bilancio previsionale inoltre garantisce anche nel 2020 un importante grado di investimenti andando verso la semplificazione sia dei servizi erogati sia dal punto di vista fiscale. Un risultato che condivido con la Giunta, con gli uffici e con le tante persone che hanno lavorato nel corso degli anni alla politica finanziaria dell’Ente: nel previsionale 2020 sono state premiate le scelte compiute in passato, in particolare quelle di non aumentare l’aliquota ordinaria dell’IMU sulla prima casa e di non prevedere alcuna aliquota Tasi per chi è in affitto”.

Lissone, 18 Dicembre 2019

 

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QUATTRO NUOVI «PATTI»

Benessere degli animali, verde, sociale e sport. Sono i temi al centro dei nuovi accordi di collaborazione che saranno firmati domani. Il Sindaco Dario Allevi: «Non si tratta di libri dei sogni. Lavoriamo su progetti concreti e azioni da fare» 

Monza, 17 dicembre 2019. Benessere degli animali, verde, sociale e sport: sono queste le aree al centro dei nuovi «Patti di collaborazione» che saranno firmati oggi pomeriggio (martedì 17 dicembre) alle ore 18 nella Sala del Consiglio Comunale. «I “Patti di collaborazione” sono lo strumento che favorisce l’azione diretta dei cittadini in modo concreto. Non sono, infatti, il libro dei sogni, ma azioni da fare con risorse stanziate. Solo così il cittadino può essere rimesso al centro dell’azione amministrativa della pubblica amministrazione», spiega il Sindaco Dario Allevi

Area cani in via Machiavelli. L’obiettivo del «Patto», firmato con Isabella Garlati, rappresentante del gruppo informale «Code Felici», e con Chiara Pozzi in qualità di cittadina attiva, è la realizzazione di un’area pulita e sicura dove i padroni dei cani possano far correre i loro amici a quattro zampe. Il progetto servirà, inoltre, a costituire un presìdio del quartiere. Gli sviluppi successivi prevedono che l’area cani di via Machiavelli possa diventare un modello di «gestione condivisa» riproducibile anche nelle altre aree cani della città, in un’ottica di rispetto reciproco tra il mondo animale e gli uomini. 

Street sport - Regina Pacis San Donato e San Rocco. Due «Patti», due quartieri e un solo obiettivo: promuovere lo sport di strada, le attività sportive da praticare all’aria aperta in contesti urbani, dello skateboard allo street basket. Attraverso i «Patti», inoltre, si potrà lavorare per migliorare la manutenzione e la sicurezza degli spazi verdi dei due quartieri. Il referente di Regina Pacis San Donato è l’«Astro Roller Skating Asd» e gli altri enti coinvolti sono «Gso Regina Pacis», «Scuola Judo Monza», «Asd Puntodonna», «S.C. Juvenilia» e «Diapason Coop. Sociale». A San Rocco il referente è il cittadino attivo Riccardo Motta e il «Patto» ha coinvolto «Aso San Rocco», «Astro Roller Skating Asd», «San Rocco Calcio», «Cooperativa Meta» e «Gruppo scout Monza 10». 

Ufficio tutele. L’obiettivo di questo «Patto» è fornire un supporto amministrativo al lavoro dell’Ufficio Tutele del Comune di Monza. Stesura delle rendicontazioni annuali delle pratiche e disamina dei fascicoli: questo l’aiuto che il «Patto», firmato da Maria Castellan, si propone di offrire all’utenza più fragile che si rivolge all’Ufficio Tutele. 

Cultura a Triante. Rinnovato per altri tre anni il «Patto» firmato con l’associazione «La Biblioteca è una Bella Storia» che prevede un’attività di lettura ad alta voce di romanzi, racconti e poesie aperta alla partecipazione di tutti i cittadini, in particolare alle persone anziane, presso il Centro civico Triante di via Monte Amiata. L’obiettivo, oltre alla promozione della lettura, è contrastare l’isolamento sociale attraverso la costruzione e lo sviluppo di una rete di relazioni. La lettura ad alta voce, inoltre, consente a tutti di avvicinarsi al mondo dei libri. 

Un’«alleanza» per la città. «Con la firma dei quattro nuovi patti e il rinnovo di quello di Triante, sono 20 i Patti di collaborazione oggi attivi in città e coinvolgono oltre 1.500 persone, spiega l’Assessore alla Partecipazione Andrea ArbizzoniIl denominatore comune di tutti i Patti è sempre lo stesso: trasformare in cose concrete i sogni di chi si sente parte di una comunità. Condivisione è la parola chiave, tutti i progetti nascono e si sviluppano attraverso un confronto continuo e costante con chi li ha proposti e la partecipazione dei cittadini e delle associazioni è la garanzia dell’alleanza tra Amministrazione e proponenti». 

Tempi e risorse. I «Patti di collaborazione» sono a costo zero per il Comune perché si fondano sul tempo messo a disposizione dai cittadini attivi. L’Amministrazione Comunale ha tuttavia stanziato circa 128 mila euro per gli interventi di riqualificazione delle due aree di street sport a Regina Pacis San Donato e San Rocco e per l’area cani in via Machiavelli che prenderanno il via l’anno prossimo. I quattro «Patti» firmati oggi avranno una durata triennale.

 

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CITTADINOI, BILANCIO PARTECIPATO 2020: PARTE LA II° EDIZIONE

Le proposte dei progetti da consegnare entro il 29 febbraio, in primavera le votazioni Dopo la prima edizione di Cittadinoi – il bilancio partecipato della Città di Vimercate che ha visto la partecipazione di 1.282 cittadini che si sono espressi sui 10 progetti finalisti, parte la seconda edizione con la stessa formula dello scorso anno ma con una novità che riguarderà la votazione finale. Come per l’edizione precedente l’Amministrazione Comunale stanzierà nel Bilancio Comunale 2020 una cifra pari a 100.000 euro da destinare alla realizzazione del progetto vincitore dell'iniziativa Cittadinoi. L’iniziativa permetterà a tutti i Cittadini di presentare un proprio progetto e sottoporlo alla valutazione della comunità: il progetto più votato, purché sia tecnicamente realizzabile e purché non superi il budget stanziato, sarà realizzato dall’Amministrazione. Dal 16 dicembre sarà messa a disposizione di tutti (a Spazio Città, in Biblioteca, sul numero 4 di Vimercate Oggi e sul sito del Comune) la scheda per presentare il proprio progetto. La scheda chiederà ai cittadini di descrivere brevemente la propria idea, allegando eventualmente foto, disegni o altro materiale e conterrà uno spazio per raccogliere sostenitori per la propria proposta. Le proposte potranno essere consegnate entro il 29 febbbraio 2020 presso Spazio Città oppure via mail all’indirizzo partecipazione@comune.vimercate.mb.it Le proposte sostenute dal maggior numero di persone saranno esaminate da una commissione che valuterà la loro fattibilità tecnica ed economica, aiuterà i proponenti a perfezionare la propria idea e individuerà le dieci proposte finaliste. I dieci progetti finalisti saranno pubblicizzati con i canali informativi del Comune e parteciperanno alla votazione finale, che avverrà nella primavera del 2020. La votazione, è questa la novità di questa edizione, sarà esclusivamente on-line con le modalità che saranno spiegate in seguito. Per maggiori informazioni potete scrivere a partecipazione@comune.vimercate.mb.it

Vimercate, 16 dicembre 2019

 

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A parità di mansioni devono essere garantiti gli stessi diritti contrattuali

Le rappresentanze sindacali condannano la scelta di Offertasociale

che pubblica un avviso di selezione con un contratto di riferimento diverso da quello delle Funzioni locali

Cereda Fp-Cgil: “Chiediamo all’azienda di modificare o ritirare i bandi, siamo pronti allo stato di agitazione”

La rappresentanza sindacale condanna la decisione di Offertasociale di indire una selezione pubblica di personale con contratto di riferimento Ccnl Uneba e annuncia l’apertura dello stato di agitazione. A firmare la lettera recapitata all’azienda speciale che gestisce interventi sociali nell’ambito dei ventinove Comuni associati del vimercatese e del trezzese sono Simone Cereda, segretario Fp-Cgil di Monza e Brianza, e Laura AbateDaniela Gatti e Natalia PanzeriR.S.U. di Offertasociale. Le rappresentanze sindacali agiscono su mandato unanime dell’assemblea sindacale delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda.

Ma facciamo un passo indietro. Nelle scorse settimane, Inps ha chiarito che le aziende speciali sono tenute a versare il contributo per la malattia pur essendo la malattia a loro carico. Questa novità ha allarmato tutte le aziende consortili preoccupate di non riuscire a sostenere l’aumento dei costi.

Sulla questione, Fp-Cgil di Monza e Brianza si sta adoperando, anche tramite la propria organizzazione regionale e nazionale, per monitorare gli sviluppi della disposizione e gli eventuali margini di manovra.

A seguito della comunicazione dell’Inps – spiega Simone Cereda, segretario provinciale della categoria della Cgil che tutela chi lavora nei servizi pubblici e nelle cooperative sociali – abbiamo avviato un’interlocuzione con le aziende speciali che operano sul nostro territorio, chiedendo di prendere tempo per intavolare una discussione”. Se il Consorzio Desio-Brianza ha accolto subito l’invito del sindacato, così non si può dire per Offertasociale che il 28 novembre è uscita con un bando di selezione del personale, ma facendo riferimento al Ccnl Uneba, contratto del terzo settore sanitario.

Ma questa è un’azienda pubblica – denuncia Cereda – e va utilizzato un contratto di pubblico impiego: a parità di mansioni devono essere garantiti gli stessi diritti contrattuali”. 

Questa fuga in avanti di Offertasociale, sottolineano i sindacalisti, “rappresenta una controproducente e unilaterale accelerazione che non aiuta la discussione aperta sulla questione del contributo malattia da versare all’Inps”.

La pubblicazione di questi avvisi di selezione, infatti, non trova riscontro nelle altre aziende speciali di tutto il territorio regionale e rischia di creare disparità di trattamento all’interno di Offertasociale. Motivi che inducono Fp a chiedere “il ritiro degli avvisi in oggetto o la loro modifica (con riferimento al Ccnl delle Funzioni locali)”. La Cgil chiede anche una “urgente definizione delle prospettive occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente assunti con contratto a tempo determinato”.

In assenza di un positivo riscontro dell’azienda, Fp-Cgil di Monza e Brianza e le Rappresentanze Sindacali Unitarie in Offertasociale sono pronte ad aprire lo stato di agitazione, con l’attivazione della procedura amministrativa di conciliazione così come previsto dalla legge.

 

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Nuovo «parcheggione» della stazione: 205 stalli liberi a disposizione dei pendolari

Posti auto vicino al binario con direzione Milano, un parcheggio videosorvegliato che consentirà di alleggerire la sosta nei dintorni della stazione offrendo un servizio in più a studenti e lavoratori. A partire dalle scorse ore, è ufficialmente aperto il nuovo «parcheggione» della stazione ferroviaria: sono 205 gli stalli - tutti rigorosamente liberi e gratuiti - a disposizione dei pendolari nella nuova area di sosta attigua allo scalo Lissone-Muggiò.

L’area di sosta rappresenta la naturale prosecuzione di quella che era già esistente al fianco della Ciclostazione: nel corso del periodo estivo e autunnali, si è intervenuti con un restyling che ha permesso di portare il numero di stalli dagli iniziali 70 agli attuali 205. A completamento dell’intervento previsto per il 2020, nel quale è coinvolta per una residua parte anche la società RFI servizi, il numero complessivo di parcheggi raggiungerà quota 230.

Il «parcheggione» è già oggi dotato di illuminazione, telecamere di sorveglianza, segnaletica orizzontale e verticale e manto asfaltato. I lavori in corso però non si fermano. Già nelle prossime settimane il cantiere proseguirà per consentire il collegamento fra il “parcheggione” e via Perlasca così da favorire il deflusso dei pendolari; al tempo stesso, proseguiranno i lavori per il completamento dei percorsi per la mobilità pedonale e ciclopedonale, oltre che per la messa in sicurezza del muro di contenimento che separa l’area di sosta dai binari della stazione.

A cantiere concluso, è previsto il tracciamento della segnaletica orizzontale definitiva, l’asfaltatura dei tratti mancanti e la posa del manto colorato che contraddistinguerà il percorso ciclopedonale. Al tempo stesso, ad inizio 2020 saranno posati i nuovi archetti per la sosta ordinata delle biciclette, ospitata nei pressi della tettoia esterna limitrofa alla Ciclofficina, già oggi utilizzata dai pendolari con una capienza che sfiora il 100% dei 100 posti disponibili.

“Con i 205 stalli a disposizione dei pendolari agevoliamo la sosta di chi raggiunge la stazione ferroviaria in auto – afferma Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone – è un’occasione per decongestionare la sosta nelle vie adiacenti e per proseguire nella riqualificazione della zona. La sicurezza delle auto in sosta sarà garantito dall’implementazione del sistema di videosorveglianza e dall’introduzione dell’illuminazione a LED. Al tempo stesso, dimostriamo forte sensibilità verso la mobilità ciclo-pedonale con la creazione di nuovi percorsi che favoriscono l’affluenza verso la stazione di ciclisti e pedoni”.

“L’area della Stazione ferroviaria di Lissone, uno dei punti d’ingresso della nostra città da cui transitano quotidianamente oltre 8000 persone, diventa più accogliente - sottolinea Marino Nava, assessore alla Città Vivibile – i pendolari che vi transiteranno potranno beneficiare di un maggior numero di posti auto, di un’area riqualificata attigua alla Ciclostazione e di percorsi ciclo-pedonali protetti. Il cantiere prosegue, ma era fondamentale mettere a disposizione dell’utenza gli stalli di sosta, rendendoli fruibili per rendere un po’ più agevole la vita ai pendolari. Per questo motivo, pur non ancora definitivamente concluso, abbiamo deciso di aprirlo all’utenza per assicurare ai pendolari una possibilità in più di parcheggiare sin da subito”.


Lissone, 11 Dicembre 2019

 

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GIOVANI IN VILLA

Finanziato con il bando regionale «Lombardia è dei giovani» il progetto dei Comuni di Monza, Besana in Brianza, Bovisio Masciago, Concorezzo e Lentate sul Seveso. Oltre 120 mila euro a disposizione per riportare i ragazzi al centro della scena.

 

Monza, 11 dicembre 2019. Riportare i giovani al centro della scena, ridargli un ruolo da protagonisti. È, in sintesi, l’obietto del progetto #GiovaniInVilla, finanziato con oltre 84 mila euro dal bando regionale «Lombardia è dei giovani» per un valore complessivo di 120 mila euro.

Alla scoperta del territorio. Il progetto intende far scoprire (o riscoprire) ai giovani tra i 16 e i 26 anni le tradizioni locali in ambito artistico, letterario e enogastronomico, dando (o ridando) ai giovani un ruolo da protagonisti. Un percorso che consentirà ai ragazzi di approfondire la conoscenza del proprio territorio, sviluppando un maggiore senso di appartenenza e identità.

 Le Ville. Lo «strumento» per far dialogare i giovani con il territorio sono le Ville di Delizia e delle dimore storiche presenti nei cinque Comuni interessati dal progetto: la Reggia di MonzaVilla «Zoia» a Concorezzo, Villa «Filippini» a Besana in Brianza, Villa «Zari» a Bovisio Masciago, Villa «Clerici Immacolata»Villa «Verri» e Villa «Casnedi Carpegna» a Lentate sul Seveso.

 

Le azioni. #GiovaniInVilla prevede cinque azioni: 1) Laboratori di tradizioni – Si tratta di workshop artistici, letterari, storici, culturali e culinari che si svolgeranno nei cinque Comuni del progetto; 2) Villa in festa - Un evento pubblico all’interno delle ville e delle dimore storiche organizzato dai ragazzi per presentare i prodotti elaborati all’interno dei laboratori di tradizioni; 3) La storia continua – Eventi pubblici organizzati dai cinque Comuni per raccontare le tradizioni dei territori; 4) Comunicazione – Dai volantini ai video: tutti gli strumenti di comunicazione del progetto saranno realizzati dai giovani affiancati da tutor; 5) Giovani al comando - Una «cabina di regia» che guida l’intero percorso del progetto, formata da un gruppo di giovani coadiuvati da esperti e affiancati da tutor.

 La rete. I partner del progetto, guidato dal Comune di Monza (ente capofila), sono: Comune di Besana in Brianza, Comune di Bovisio Masciago, Comune di Concorezzo, Comune di Lentate sul Seveso, I.P.S.S.E.C. «A. Olivetti», Liceo Artistico Statale della Reggia di Monza «Nanni Valentini», Associazione «Antonia Vita Carrobiolo» e Associazione Culturale «Liberi Svincoli».

 

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