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Comunicati stampa

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BRIANZA CLASSICA E BRIANZA SACRA: I FESTIVAL DI EARLY MUSIC ITALIA NELLA BRIANZA MONZESE E LECCHESE PER LA SECONDA PARTE DEL 2019

In occasione dell’inizio del secondo tempo della XVI edizione del festival cameristico Brianza Classica, l’Associazione Early Music Italia diretta dal Maestro Giorgio Matteoli presenta anche Brianza Sacra, primo festival di musica antica e sacra nei luoghi dello spirito e del silenzio della Brianza monzese. 10 i concerti in cartellone per Brianza Classica che si terranno in altrettanti Comuni delle Province di Monza e Brianza e di Lecco; 3 gli appuntamenti in programma per Brianza Sacra. Al via la stagione autunnale dell’Associazione Early Music Italia diretta dal Maestro Giorgio Matteoli che presenta gli appuntamenti di due festival coordinati ma distinti: la prima edizione di Brianza Sacra, festival di musica antica e sacra nei luoghi dello spirito e del silenzio della Brianza monzese, e il secondo tempo della XVI edizione del festival cameristico Brianza Classica che coinvolge i Comuni delle Province di Monza e Brianza e di Lecco. I concerti di entrambi i cartelloni sono ad ingresso gratuito, al fine di promuovere la diffusione e la conoscenza del repertorio musicale classico.

BRIANZA SACRA È dedicata alla musica antica e sacra, preferibilmente eseguita su copie di strumenti originali, il cartellone di Brianza Sacra, realizzato grazie al contributo della Fondazione della Comunità Monza e Brianza Onlus e dei Comuni di Bernareggio, Carate e Seveso. Dopo le due anteprime di maggio e luglio a Seregno e Seveso, sono tre i concerti attesi: La musica del Barocco europeo tra sacro e profano con l’Ensemble Graziosi Ardimenti (Monza, 14 settembre, ore 18, Oasi San Gerardo); Viaggio nel Barocco tra Italia e Germania con il duo formato dal violoncellista barocco Marco Dalsass e Manuel Tomadin all’organo e clavicembalo (Carate Brianza, 12 ottobre, ore 21, Basilica di Agliate); Tra cielo e terra: sonate, notturni, meditazioni con il flautista Giuseppe Nova in duo con l’arpista Marta Facchera (Bernareggio, 21 dicembre, ore 20:30, Chiesa di Santa Maria Nascente). In programma, l’esecuzione di opere sacre, vocali e strumentali, di compositori a cavallo del XVII e XVIII secolo come Vivaldi, Bach, Haendel, Corelli, Porpora e autori meno noti al grande pubblico. “Sosteniamo con piacere la nuova edizione della rassegna promossa da Early Music Italia, con cui collaboriamo già da diversi anni e di cui abbiamo avuto modo di conoscere, nel tempo, qualità e professionalità – ha commentato il vicepresidente della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Luigi Losa – La rassegna è sempre stata in grado di creare importanti connessioni tra i diversi comuni e le realtà del territorio, rafforzando senso di comunità e spirito di appartenenza nel nome della musica antica. Di rilievo, quest’anno, la presenza di alcuni studenti delle scuole superiori coinvolti in un progetto di alternanza scuola lavoro che li ha portati a conoscere e approfondire la storia del territorio e dei diversi luoghi di cultura e di arte: spetterà a loro accompagnare il pubblico in una serie di visite guidate gratuite alla scoperta dei luoghi che ospiteranno i concerti”.

BRIANZA CLASSICA “Uno strumento per svelare la musica che è in te” è il titolo della XVI edizione di Brianza Classica il cui secondo tempo comprende 10 concerti (6 in Provincia di Monza e Brianza, 4 in Provincia di Lecco) che si svolgono in altrettanti Comuni tra settembre e dicembre 2019. Si parte da Desio il 22 settembre (ore 18, Villa Cusani Tittoni Traversi) con Da Napoli a Vienna: la musica al tempo del Piermarini, concerto dedicato alla musica all’epoca dell’architetto Giuseppe Piermarini che, tra i suoi lavori, annovera il Teatro alla Scala di Milano e la stessa Villa Tittoni dove ha luogo il concerto. In programma brani di Mozart, Paisiello, Haydn e Cimarosa eseguiti dal quartetto composto dal flautista Fabio Ceccarelli, la violinista Sara Montani, la viola barocca di Marco Palmigiani e il violoncello barocco di Giorgio Matteoli. Il concerto è preceduto da visite guidate alla villa a cura del Comune di Desio. Due gli appuntamenti di ottobre: sabato 5 ottobre, alle 20:30, presso l’Auditorium comunale di Nova Milanese, Una soave melodia per Margit, reading in memoria della scrittrice e poetessa Maria Giuditta Seregni, realizzato grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici di Margit. Protagonista della serata il trio composto da Ubaldo Rosso al flauto traversiere, il liuto di Leopoldo Saracino ed Elena Zegna come voce recitante. Domenica 27 ottobre, alle 17, l’appuntamento è all’Auditorium Comunale di Ornago con il concerto Skies of America eseguito da Enrico Di Felice (flauto traverso) in duo con Riccardo Leone (pianoforte): i due musicisti presentano un repertorio di brani made in USA e in Sud America, partendo da Gershwin fino ad Astor Piazzolla. Novembre ha inizio a Lesmo (con data e orario da definire), presso Villa Mattioli, con il Recital del Guitalian Quartet composto dalla chitarre di Guido Fichtner, Claudio Marcotulli, Stefano Palamidessi e Adriano Walter Rullo. Sabato 9 novembre tappa a Cremella (ore 20:30, Sala Parrocchiale Giovanni Paolo II) con il concerto Amor sacro, Amor profano dedicato al tema amoroso nelle musiche tra Cinque e Settecento. Protagonista della serata l’Ensemble Dolci Accenti con Daniele Cernuto (viola da gamba e voce) e Calogero Sportato (tiorba, chitarra alla spagnola e arciliuto). Domenica 17 novembre, alle 17, presso l’Auditorium Paolo e Davide di Cesano Maderno, l’Art Arianna Ensemble & Giorgio Matteoli eseguono Il colore dei suoni: i concerti da camera senza orchestra di Antonio Vivaldi dedicato al grande compositore e violinista veneto; prima del concerto, le visite guidate a Palazzo Arese Borromeo, a cura del Comune di Cesano Maderno. L’ultimo appuntamento di novembre è a Verderio (20:30, Chiesa dei SS. Giuseppe e Floriano) con il concerto Per voce e organo eseguito dal mezzosoprano Elisabetta Pallucchi e Maurizio Maffezzoli all’organo: un programma vario che spazia dal Cinquecento all’Ottocento, non tralasciando i brani di ispirazione sacra. 3 gli appuntamenti di dicembre che chiudono il secondo tempo di questa XVI edizione: l’8 dicembre a Viganò (ore 20:30, Chiesa Parrocchiale San Vincenzo), Anima slava con il duo composto da Marko Zupan, flautista sloveno, e Minka Popovic, pianista serba. I due musicisti presentano brani del compositore boemo Antonin Dvořak, del compositore ceco Bohuslav Martinů e di Béla Viktor János Bartók. Sabato 14 dicembre a Paderno D’Adda (ore 20:30, Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta) è la volta di Crazy Breathes, con l’insolito duo formato da Enrico Di Felice e Raffaele Bertolini che accostano il flauto traverso al clarinetto. Gran finale il 30 dicembre, ore 20:30, al Cinepax di Macherio con Film musica: guardando al futuro, con le delizie della nostra memoria, un viaggio attraverso le musiche nel cinema per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Protagonista sul palco, il BossoConcept Ensemble capitanato dal clarinetto di Ivana Zecca, insieme a Davide Vendramin (fisarmonica/bandoneón), Jorge A. Bosso (violoncello) e Paolo Badiini al contrabbasso. Proseguono le attività di Brianza Classica dedicate al tema degli strumenti musicali e rivolte al pubblico: l’Intervista all’Artista, momento di confronto tra musicisti e pubblico per approfondire la conoscenza dello strumento musicale e il percorso professionale degli artisti in scena; l’Artigianato della Musica, dedicato all’illustrazione delle tecniche di costruzione e degli artigiani che nei secoli hanno prodotto gli strumenti musicali; la Mini Jam Session, per dare l’opportunità a giovani musicisti di esibirsi attraverso brevi rappresentazioni musicali prima dei concerti. Tutti gli appuntamenti di Brianza Sacra e Brianza Classica sono ad ingresso gratuito, ma con prenotazione consigliata, specie per concerti che si svolgono in location di capienza limitata (come Villa Mattioli a Lesmo o Villa Tittoni Traversi a Desio). Ulteriori informazioni su www.brianzaclassica.it

 

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Il prolungamento della M5 è fermo, ma il governo non c’entra: la direzione del ministero tira in lungo sulla Convenzione mentre a Cinisello maggioranza e opposizione puntano i piedi.

 L’iter amministrativo per il prolungamento della M5 sino al nord di Monza è fermo ormai da mesi, ma non c’entra il cambio di governo. E’ fermo perché Ministero Infrastrutture ed Enti locali, Regione Lombardia e Comuni, non hanno ancora siglato la convenzione con la quale i 900 milioni di finanziamento statale sono definitivamente assegnati. Intanto, il Comune di Cinisello non ha ancora perfezionato l’adesione definitiva al progetto con un voto in Consiglio Comunale, dopo il sì della Giunta. Alla firma della Convenzione basta comunque la decisione della Giunta, che segue un atto di indirizzo del Consiglio del novembre 2018. La Convenzione tra Stato ed Enti locali è un atto burocratico tanto indispensabile quanto elementare. Tocca alla direzione generale del Ministero Infrastrutture convocare gli interessati. E’ un passaggio dovuto, che non richiede né pareri del Ministro in carica o del Governo, né ulteriori analisi o studi. Non si capisce, sinceramente, che cosa si stia aspettando. A Cinisello Balsamo, invece, sia la maggioranza di centrodestra che l’opposizione di centrosinistra tirano in lungo e stanno scalpitando perché vorrebbero tre cose: cambiare l’itinerario all’interno della città, quell’itinerario noto (e ampiamente discusso) ormai da diversi anni, già analizzato e verificato in termini di costi/benefici e di fattibilità tecnica; avere la certezza che si farà anche un altro prolungamento, una deviazione sbinata, verso Bresso e altri quartieri di Cinisello stessa; infine partecipare ai costi con molti meno soldi, dimenticando che l’ampliamento del centro commerciale di Bettola (dove M1 e M5 si incroceranno), causa certa di molti problemi di traffico e mobilità nella zona, rende proprio a Cinisello quasi 25 milioni di oneri di urbanizzazione. Sarebbe ora che tutti si mettessero seriamente al lavoro per accelerare, anziché frenare, la realizzazione di questa linea del trasporto pubblico molto attesa dai cittadini e sostenuta dai rappresentanti di tutte le forze politiche, nessuna esclusa.

 

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Cambiamenti climatici: la Cgil fa il punto. A pochi giorni dal terzo sciopero globale del Fridays For Future Monza 

“Cambiamenti climatici. Verso il terzo sciopero globale”. Questo il titolo dell’iniziativa pubblica della Cgil di Monza e Brianza che mette nuovamente al centro del dibattito l’emergenza ambientale. L’appuntamento è per giovedì 19 settembre alle 17:30 in Camera del Lavoro a Monza, in via Premuda. Una tavola rotonda con Simona Fabiani dell’Area delle Politiche di Sviluppo della Cgil nazionale, il vicepresidente di Legambiente Lombardia Marzio Marzorati e Nicolas Torri, coordinatore di Fridays For Future di Monza e Brianza. A coordinare il tavolo ci penserà Angela Mondellini, segretaria generale della Cgil di Monza e Brianza. Massimo Balzarini della segreteria regionale della Cgil, invece, curerà le conclusioni della giornata seminariale. Tra pochi giorni, infatti, in tutto il mondo ci sarà la terza manifestazione organizzata dal movimento degli studenti ispirato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg. L’obiettivo è sempre lo stesso: sensibilizzare la cittadinanza mondiale a una vita sostenibile e chiedere ai governi di tutto il mondo misure urgenti per dimezzare le emissioni di CO2 ed evitare, così, l’innalzamento della temperatura terrestre. E anche il mondo del lavoro, dunque, si interroga sul come conciliare sviluppo economico e sostenibilità ambientale. Nulla di nuovo, in realtà, la Cgil da tempo afferma la necessità di una riconversione profonda del sistema energetico, industriale e sociale dell’economia, a patto di investire anche nelle politiche attive per evitare ricadute sull’occupazione: non devono essere i lavoratori a pagare il prezzo della necessaria rivoluzione ecologica. “Pensiamo sia importante che le organizzazioni sindacali diano un loro contributo al terzo sciopero globale per il clima – fa sapere la segretaria della Cgil brianzola Angela Mondellini –. Il possibile cambiamento delle politiche globali a favore del clima passa anche dal contributo che sapranno dare le lavoratrici e i lavoratori e i loro rappresentanti. Occorre costruire una comune pressione politica e soprattutto occorre far crescere sempre più una consapevolezza sociale”.

 

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IL TRASPORTO PUBBLICO A CHIAMATA RADDOPPIA

Dal 9 settembre due mezzi a disposizione per i cittadini Torna il trasporto pubblico a chiamata. Dal 9 settembre riparte il servizio con percorsi e orari variabili, adattabili alle richieste spazio-temporali di mobilità degli utenti. Dopo l’interruzione estiva il servizio, gestito dall’autoservizi Zani già titolare della concessione del trasporto pubblico locale, ripartirà con la collaudata formula precedente ma con importanti novità. I mezzi disponibili per i cittadini saranno due che effettueranno il servizio dal lunedì al venerdì nei seguenti orari. Il primo mezzo dalle ore 7 alle ore 9 e dalle ore 12 alle ore 19 il secondo mezzo dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00. In questo modo si estende l’orario di due ore e mezza rispetto al precedente e al tempo stesso raddoppiano i posti a disposizione che passano da 6 a 12; ricordiamo che il servizio sarà effettuato da pulmini a 6 posti. Rimane confermata la metodologia di prenotazione del servizio che sarà possibile esclusivamente attraverso l’utilizzo della app “shotl”. Sarà possibile prenotare la chiamata ed, una volta presa in carico, il sistema prevederà l’invio della conferma di accettazione della prenotazione e circa 15 minuti prima della richiesta avviserà l’utente con l’indicazione dell’orario e del luogo. Il pulmino sarà attivo solo sul territorio di Vimercate e nelle sue frazioni sia per la fermata di salita che di discesa: sarà possibile scendere/salire solo nelle fermate autorizzate del trasporto pubblico locale ed extraurbano (l’elenco delle fermate è disponibile sul sito comunale nella sezione dedicata al trasporto pubblico a chiamata). Questo significa che il cittadino una volta effettuata la prenotazione e indicato il luogo dal quale partire sarà avvisato sul ritrovo corrispondente alla fermata più vicina. Da sottolineare che entro fine mese saranno autorizzate ed attivate nuove fermate in città, tra cui anche una fermata nel quartiere di cascina del Bruno sempre nel territorio di Vimercate, questo per venire incontro alle esigenze emerse dai cittadini dopo la chiusura della strada della Santa. In base alla richieste l’applicazione crea il viaggio che sarà assegnato all'autista con l’indicazione della sequenza delle fermate di salita e discesa degli utenti, incluso l'orario e il percorso tra le fermate. Il costo del servizio è di € 1,00 per ogni singola corsa da pagare direttamente al conducente. Non sarà più attivo il servizio tramite prenotazione telefonica, perché il funzionamento del servizio è garantito proprio dal software gestito dall’app (che tra l’altro garantisce all’utente utili informazioni di ritorno sullo stesso servizio richiesto) e inoltre tale opzione ha una incidenza economica non trascurabile, attualmente non sostenibile. Il servizio di trasporto pubblico a chiamata è stato raddoppiato grazie alla razionalizzazione della gestione della concessione che a parità di costi ha permesso l‘attivazione di questo servizio. È grazie al costante monitoraggio sull’utilizzo da parte degli utenti delle varie corse urbane del trasporto pubblico locale che si è potuto razionalizzare il servizio impegnando sul territorio un bus in meno (da 5 a 4). Le economie ricavate hanno così permesso il mantenimento e raddoppio del trasporto pubblico a chiamata.

Vimercate, 6 settembre 2019

 

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Comunità in Festival:
Diversità umana e piacere di conoscersi
A Giussano tre giorni dedicati all’inclusione:
20, 21 e 22 settembre 2019

Giussano, 4 settembre 2019 – Nato a ottobre, il percorso sta per culminare in un festival di tre giorni: a Giussano è tempo di “Dire, fare, progettare Comunità”, grazie alla rete di organizzazioni e di privati cittadini che si è attivata per ideare una Comunità più inclusiva. Da un percorso di confronto e di riflessione sul tema sono nate idee diverse e originali: negli ultimi mesi un gruppo ristretto di progettazione ha lavorato per renderle concrete e attuabili attraverso un progetto condiviso promosso e sostenuto dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, dal Comune di Giussano e da tante altre realtà e privati cittadini che hanno desiderato partecipare.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Viva la filantropia, viva!”, realizzato in partnership tra le Fondazioni di Comunità di Monza e Brianza e del Verbano Cusio Ossola per sperimentare un nuovo modello di approccio e di attivazione della Comunità in differenti territori. Un modello che parte dal basso, dalle idee dei soggetti coinvolti.

“La Fondazione ha voluto sperimentare una logica tutta nuova, in grado di affiancarsi ai bandi di finanziamento: ha voluto partecipare concretamente alla condivisione di idee progettuali dal basso e alla loro realizzazione – ha spiegato il segretario della Fondazione MB Marta Petenzi - La Fondazione ha fortemente desiderato costruire un nuovo progetto insieme all’intera Comunità: l’ha fatto senza proporre una ricetta o regole precostituite. Si è trattato di una modalità di lavoro condivisa che ha previsto fasi di ascolto, di messa in sinergia di competenze e di punti di vista, di confronto e di costruzione comune di iniziative. Per questo non possiamo che ringraziare tutte le realtà e i cittadini che hanno deciso di mettersi in gioco in questi mesi fino ad arrivare alla realizzazione del Festival: siamo sicuri di aver messo, tutti insieme, le basi per qualcosa che possa continuare a crescere nel tempo. Senza dubbio per la Fondazione questa esperienza rappresenta una modalità di lavoro da replicare in nuovi contesti”.

Il Festival. “Diversità umana e piacere di conoscersi” prenderà il via il 20 settembre, venerdì alle 21, con una tavola rotonda dedicata a “Inclusione? Tutto è possibile”, un evento arricchito da testimonianze, letture e musiche. Sabato 21, mattina e pomeriggio, sono previste diverse attività sportive (calcio integrato, attività inclusive, yoga, tai-chi) al parco Nicholas Green e all’oratorio di Paina. Domenica 22, alle 9.30, è in programma l’iniziativa “Teniamoci per mano”: i partecipanti si terranno per mano per “esprimere la condivisione e il sostegno verso quei progetti e quelle persone che in vario modo si rivolgono alle fasce più deboli della cittadinanza”: si cercherà di abbracciare l’intera città. A seguire sarà organizzato un pranzo solidale (appuntamento alle 12.30 al parco Nicholas Green – oppure, in caso di pioggia, all’oratorio di Robbiano) e di, sera, alle 21, è previsto un concerto negli spazi della basilica santi Filippo e Giacomo di Giussano: pronta a esibirsi l’orchestra sinfonica Esagramma di Milano. Il programma comprende però anche eventi permanenti che anticiperanno l’inaugurazione del festival, come mostre fotografiche e artistiche, incontri e momenti formativi: tutti i dettagli nell’allegato.

Ma non ci si ferma qui: con l’intenzione tenere alta l’attenzione sulle tematiche dell’inclusione, è stato organizzato anche un post Festival che prevede, tra gli altri, momenti di Teatro Forum nel mese di novembre.

Il Festival conta sull’adesione e sulla partecipazione di associazione il Mosaico, cooperativa sociale Solaris, Macondo, Proloco Giussano, Aido Giussano, aps olistica Indian Relax, Kokoro La retta via, Gruppo acquisto solidale, Gruppo Alpini Giussano, Banco di Solidarietà Madre Teresa, Centro di Aiuto alla Vita, Centro culturale Gaudì, cooperativa sociale Comin, cooperativa sociale Meta, cooperativa sociale Sociosfera, cooperativa sociale Spazio Giovani, Croce Bianca sezione di Giussano, Fondazione Aliprandi, Ginnastica ritmica Virtus di Giussano, Calcio integrato Paina, La Rete di Emma Onlus, Libera, Team Triangolo Lariano asd.

Il Festival è promosso e sostenuto dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus e gode del patrocinio del Comune di Giussano. È realizzato con il contributo di Carrefour e di Gelsia Ambiente.

 

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MONOPATTINI, STOP ALLA GIUNGLA
L’Amministrazione comunale diffida la società «GoVolt»: dovrà rimuovere i mezzi elettrici dalle strade della città.

Federico Arena: «Riteniamo che la micromobilità debba essere sicura, ordinata e utile»

Monza, 04 settembre 2019. Via i monopattini dalle strade di Monza entro ventiquattro ore. Così dice la diffida che il Comune invierà tra oggi e domani alla «GoVolt», l’azienda che offre monopattini elettrici in condivisione. Il documento vieta all’operatore di continuare l’attività di noleggio dei mezzi finché non sarà pronto il necessario bando e saranno posizionati i cartelli previsti dalla legge. Una linea già seguita da altri Comuni capoluogo.

Una micromobilità sicura, ordinata e utile. «Siamo convinti che la sharing mobility debba diffondersi in città, ma lo debba fare in modo sicuro, ordinato e utile – ha chiarito Federico Arena, Assessore alla Mobilità. La micromobilità elettrica è un’opportunità importante, complementare e sinergica al trasporto pubblico locale e alle altre forme di mobilità sostenibile. Ma non dobbiamo dimenticarci che questi mezzi non sono un giocattolo e l’utilizzo deve essere subordinato a regole chiare e precise, nel rispetto del codice della strada».

La sperimentazione delle aree per i monopattini elettrici. Secondo il decreto sulla micro-mobilità elettrica firmato lo scorso giugno dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, i monopattini potranno circolare in ambito urbano su aree e percorsi pedonali, piste ciclabili, zone ZTL e aree con limite a 30 chilometri l’ora. Ciò può avvenire solo in aree individuate dai Comuni. Pertanto in assenza di uno specifico atto comunale che avvii la fase di sperimentazione restano in vigore le regole del codice della strada e chi utilizza i monopattini va incontro a sanzioni amministrative. L’idea del Comune di Monza è promuovere una fase di sperimentazione in un’area di test che potrebbe coinvolgere la stazione ferroviaria, il centro storico, il parco e l’autodromo.

Verso la sperimentazione. «L’obiettivo è quello di giungere quanto prima alla fase di sperimentazione - conclude Federico Arena – in vista di un possibile inserimento dei mezzi di micromobilità elettrica nella legislazione nazionale e nel codice della Strada. Nelle prossime settimane metteremo nero su bianco con un atto le regole per Monza».

 

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Sport & Sport, edizione 2019: domenica 15 settembre festa delle associazioni sportive in via don Minzoni

Ventinove associazioni sportive pronte a mettersi in mostra con esibizioni, dimostrazioni e presentazioni dei corsi. Come sempre, discipline conosciute e i cosiddetti “sport minori” saranno gli uni accanto agli altri, mettendo al centro i valori educativi oltre a quelli prettamente agonistici.

Domenica 15 settembre sarà la giornata dell’ormai consueto appuntamento con Sport & Sport, la grande festa delle associazioni e delle società sportive lissonesi, promosso dall’Amministrazione Comunale nell’ambito di Territori di Sport, il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2014 da numerosi assessorati allo Sport della Provincia di Monza e Brianza.

L’undicesima edizione della manifestazione sarà contraddistinta dal consueto format consolidatosi nell’arco degli anni con un susseguirsi di dimostrazioni, esibizioni, stand informativi, mini-gare e la possibilità di provare - seppur per una breve durata di tempo - anche le discipline più insolite sotto l’attento sguardo di allenatori ed istruttori specializzati.

Via don Minzoni si conferma location dell’edizione 2019, con tante associazioni che troveranno poi spazio nelle adiacenti via Mariani, Largo Arturo Arosio e Largo Lea Garofalo dove potranno accogliere bambini e ragazzi e «introdurli» al loro mondo sportivo.

Dalle 10 alle 19, le associazioni saranno presenti con i propri associati e tesserati, distribuiranno materiale informativo e comunicheranno le modalità per iscriversi e prendere parte ai corsi, avvicinando così la popolazione alle realtà locali.

La manifestazione si aprirà alle 10 con “Partiamo di corsa”, una breve manifestazione podistica aperta a tutti a cura dell’Atletica Team Brianza.

A seguire, il via alla grande festa con l’apertura ufficiale di un Campo Multisport con parete d’arrampicata ad uso gratuito.

“Dalle varie arti marziali alle attività sportive praticate nelle palestre, dal calcio alla pallavolo e alla pallacanestro, Sport&Sport vuole essere un modo per avvicinare la popolazione lissonese alla variegata offerta sportiva che caratterizza da sempre la città di Lissone e si rivolge tanto ai bambini quanto agli adulti - dichiarano il sindaco Concettina Monguzzi e l’assessore allo Sport Renzo Perego - Per questo, oltre alle più tradizionali discipline, saranno presenti le tante attività praticate nelle palestre e i cosiddetti sport “di nicchia”, a cui sarà possibile avvicinarsi per curiosità scoprendo la passione che caratterizza chi le pratica”.

Queste le 29 associazioni che hanno confermato la loro presenza:

  • ACADEMY DANCE & FITNESS
  • A.S.C.O. PROMOTION
  • ASSOCIAZIONE PALLACANESTRO LISSONE
  • CAI LISSONE
  • EVENTS DANZA ACQUA FITNESS
  • FIREFIT LISSONE
  • GINNASTICA ARTISTICA LISSONESE
  • GINNASTICA LIXIO
  • G&T DANCE MOMA STUDIOS
  • HAKA BIRBE
  • JUDO CLUB LISSONE
  • KARATE SHOTOKAN TRADIZIONALE
  • KARATE WA YU KAI
  • L’OASI KINESIOLOGIA
  • LISSONE MTB
  • LISSONE VOLLEY TEAM
  • MC WELLNESS CLUB
  • NEW SKATE LISSONE
  • POLISPORTIVA CAMPAGNOLA DON BOSCO
  • POLISPORTIVA TEAM BRIANZA
  • POLISPORTIVA VIRTUS
  • PRO LISSONE CALCIO
  • PRO LISSONE GINNASTICA
  • ROLLER MACHERIO
  • SCACCHI 2000
  • SOCIETA’ DI SCHERMIDORI
  • SPORT CLUB MOBILI LISSONE
  • VOVINAM VIET VO DAO
  • YOUNG VOLLEY LISSONE

Lissone, 4 Settembre 2019

 

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Il capoluogo propone sei “new-entry” in esclusiva per Ville Aperte 2019

11 le visite guidate extra proposte nei luoghi storici di Monza. Aperture speciali anche ai Musei Civici

Monza, 2 settembre 2019. Sono 17 i luoghi storici del capoluogo che quest’anno spalancheranno le porte per l’edizione 2019 di Ville Aperte in Brianza, di cui bensei inediti: i cantieri dei restauri al teatrino di Corte della Reggia, i Giardini Reali, Villa Mirabello, la Biblioteca capitolare del Duomo e la sua Torre Longobarda. Nuova anche la visita guidata “la città sul Fiume”, con un’attenzione particolare al tema dell’acqua, anche come preziosa risorsa ambientale.

Così Monza attende i tanti visitatori che ogni anno partecipano alla fortunata kermesse: “Ville Aperte è diventata da tempo la principale manifestazione culturale del nostro territorio – spiega il Sindaco Dario Allevi, Presidente del Consorzio Villa Reale – Accendere i riflettori sui beni monumentali significa mettere in luce il vasto patrimonio di storia, natura e cultura della città che ne segna in modo indelebile l’identità”.

 

Le aperture speciali in Reggia. In occasione di Ville Aperte la Reggia di Monza offre diversi percorsi guidati alla scoperta del complesso monumentale. Dalla visita agli Appartamenti Reali al Primo Piano Nobile al Teatrino di Corte, eccezionalmente aperto al pubblico per offrire ai visitatori la possibilità di ammirare i lavori di restauro. Dalla Passeggiata Reale nei Giardini Reali in collaborazione con la Delegazione FAI di Monza alle visite guidate alla Villa Mirabello promosse all’interno della manifestazione Il Festival del Parco di Monza.

Il DuomoSono più di 1000 i volumi sono custoditi nella Biblioteca capitolare del Duomo di cui 250 i codici manoscritti: un vasto patrimonio librario che si schiude per i visitatori di Ville Aperte. Sarà possibile, inoltre, ammirare un panorama insolito sui tetti di Monza dalla sommità della Torre Longobarda, grazie a un percorso di visita affascinante che si snoda sia all’interno che all’esterno della struttura.

I Musei CiviciIl 22 e 29 settembre i Musei Civici propongono il percorso teatralizzato “Sui passi della Monaca di Monza” con partenze fin dalle ore 11.00 dalla sede del museo per raggiungere i luoghi manzoniani attraverso le vie della città, rievocando le vicende storiche e letterarie. Tutti i dettagli e gli appuntamenti speciali dei percorsi guidati sono online su www.museicivicimonza.it.

 

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Per le piscine scoperte Monza è all’anno zero. Ne ha una sola per 120mila abitanti, cenerentola in Lombardia. Clima e domanda dei cittadini ne vorrebbero almeno tre.

Monza ha bisogno di nuove piscine scoperte. La quantità rapportata alla popolazione, rispetto alla media lombarda ed alle città vicine, è sconfortante: un vecchio impianto all’aperto per 120.000 abitanti. Si tratta della piscina di Triante, che tra l’altro è una modesta vasca da 25 metri letteralmente presa d’assalto nel periodo estivo, con una capacità massima di circa 105 bagnanti (in base al vigente DPGR 20 maggio 2015). Esiste anche la piscina del Parco, obsoleta vasca da 50 metri, da due anni chiusa al pubblico. E non ci sono certezze sulla sua riapertura. Per stare nella media regionale, servirebbero almeno altri due impianti. Ma parliamo di impianti polifunzionali di nuova generazione, come ormai usa in tutto il mondo. Vasche di forma libera, con attrezzature tali da fornire all'utente nuovi interessi: scivoli, onde artificiali, fondali in sabbia. E vasche secondarie con idrogetti, sale fitness, servizi termali e Spa. Si potrebbe pensare anche di utilizzare in alcuni punti la sede del Lambro, opportunamente tenuta piena regolando diversamente la diga di Inverigo, per installare piscine galleggianti che hanno anche una funzione di depurazione delle acque. Dice Isabella Tavazzi, portavoce dell’Associazione HQMonza: “Anche di fronte ai mutamenti climatici che stiamo vivendo, è importante l’idea di dotare la città di un numero adeguato di impianti natatori e ricreativi all’aperto. Si tratta di uno dei tanti elementi utili per una visione moderna, green e smart della Monza del futuro. Una città capace di offrire ai suoi abitanti servizi attesi e di qualità”. L’esistenza di Acquaworld a Concorezzo, mega-struttura che peraltro ha una sola vasca scoperta, non è sufficiente per rispondere alla domanda crescente di servizi diffusi, specie in vista del futuro (ma imminente) teleworking che riporterà le persone a vivere intensamente nel proprio quartiere e nella propria città. Segue il confronto tra Monza e altre città vicine. Da notare che la qualità ricreativa e ambientale degli impianti delle altre città segnalate è in molti casi decisamente più elevata.

 

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Estate 2019, in aumento gli abbandoni di animali alternativi.

Accolti nel rifugio di Monza pure conigli, roditori e uccellini.

Se nella nostra zona gli abbandoni estivi di cani sono per fortuna in numero molto limitato, non è così, purtroppo, per gli animali da compagnia cosiddetti "alternativi", come cavie, conigli, criceti e volatili.

Ben cinque criceti, due maschi e tre femmine, infatti, sono oggetto dell'ultimo abbandono. La cosa curiosa è che questi animali sono stati in realtà abbandonati davanti alla sede di un'associazione animalista monzese che ha pensato bene di consegnarli al canile gestito dall'ENPA di Monza. Gli animali ora sono accuditi con amore e professionalità dai volontari dell'ENPA e cercano una nuova casa.

È andata meno bene, invece, a una coppia di conigli che testimoni hanno visto letteralmente buttare da un'autovettura in un campo a Caponago (MB). Il coniglio più anziano, un maschio affetto da un tumore al testicolo, insufficienza renale e da vistose cuspidi agli incisivi, è in stallo presso una veterinaria che se ne sta prendendo cura.

L'altro, un coniglio nano adulto in apparenti buone condizioni di salute, è attualmente ospitato nel rifugio di via San Damiano dove è stato chiamato "Scellino".

Oltre a criceti e conigli...

L'estate 2019 è stata caratterizzata anche dal numero statisticamente elevato di piccoli volatili trovati abbandonati e portati al nostro rifugio. Solo in quest'ultimo periodo sono stati recuperati ben 4 pappagallini ondulati (o cocorite) e 5 canarini, a conferma che l'abbandono di questo tipo di animali è ormai diventata una pessima abitudine. L'abbandono di questi animali, che sono da considerarsi domestici, provoca sempre la loro morte.

ENPA di Monza e Brianza sottolinea che l'adozione di qualsiasi animale deve sempre essere responsabile: quando si sceglie l'animale che ci dovrà fare compagnia, che sia un cane, un coniglio o un uccellino, la scelta deve essere in ogni caso per sempre!

Per info o adozioni, scrivere a selvatici@enpamonza.it.

 

 

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