Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email
Print Friendly, PDF & Email

“Brianza accogliente e solidale”, tutto pronto per la mobilitazione

 Una straordinaria giornata di mobilitazione delle associazioni e dei cittadini brianzoli contro ogni forma di discriminazione. Gli organizzatori: “Nel nostro territorio ottime esperienze di accoglienza che non vanno sciupate”

 Welcome to Brianza”, recita uno degli slogan della manifestazione. Un appello, numerose associazioni e una piazza. Cresce così l’appuntamento per “Brianza accogliente e solidale”, la manifestazione di sabato 23 marzo. E cresce l’attesa: “Sarà una grande giornata di mobilitazione delle associazioni e dei cittadini brianzoli contro ogni forma di discriminazione”, spiegano gli organizzatori. Si partirà alle 14:30 da piazza Trento e Trieste e, attraverso un corteo, si abbracceranno le vie del centro in un percorso che si estenderà per 2 chilometri prima di tornare in piazza.

Questo è un territorio in cui la solidarietà è pratica quotidiana, migliaia di persone dedicano il loro tempo per rendere migliore la nostra Brianza – dichiaraSimone Pulici, membro della segreteria della Cgil di Monza e Brianza, una delle realtà promotrici dell’evento –. Sono stati rarissimi, infatti, gli episodi di intolleranza e di chiusura da parte della comunità”. “Erano anni – aggiunge Pulici con soddisfazione – che non si riusciva ad ottenere una condivisione così ampia e plurale su iniziative di questa importanza”.

Effettivamente sono numerose le associazioni che promuovono la manifestazione e molte altre stanno comunicando la propria adesione, proprio in queste ore, tramite l’iscrizione al sito web http://brianza23marzo.altervista.org/

Sarà una manifestazione festosa – assicura Antonio Chiodo di Emergency Monza e Brianza – con l’obiettivo di chiedere che non vengano disperse, ma valorizzare le buone pratiche, le belle esperienze e le risorse umane ed economiche che la Brianza ha saputo mettere in campo in questi anni di accoglienza diffusa”. 

Difendiamo il modello brianzolo di accoglienza diffusa che ha avuto il merito di coinvolgere le realtà territoriali – precisa Stephan Greco di Arci Monza e Brianza – e contestiamo il modello proposto, fatto di concentrazioni in grandi centri”.

La nostra non è una manifestazione ‘contro’, ma a favore della straordinaria rete delle associazioni di volontariato che ha saputo sostenere un sistema virtuoso di accoglienza e integrazione”, commenta Mirco Scaccabarozzi, segretario della Cisl Monza Brianza Lecco, che aggiunge: “In Brianza oggi vivono oltre 175 mila stranieri di cui il 25 per cento rumeni, quindi comunitari. Persone che contribuiscono a far crescere il nostro territorio. Questa manifestazione serve anche per ristabilire la verità sui numeri, al di là della propaganda xenofoba che genera solo paura”.

La forza dirompente di questa iniziativa sta nella capacità di far leva su valori universali”, hanno concluso gli organizzatori.

RIFERIMENTI:

facebook: @welcometobrianza

instagram: @welcometobrianza

 #WelcomeToBrianza

#Brianza23marzo

 http://brianza23marzo.altervista.org/

 brianza23marzo2019@gmail.com

 

Print Friendly, PDF & Email

VOTO ONLINE PER LA BIBLIOTECA CEDERNA

Il Comune di Monza partecipa al bando «Le reti del cuore», promosso da «RetiPiù» e «BrianzAcque». «Urne» virtuali aperte dal 15 marzo al 5 maggio

Monza, 13 marzo 2019. Una nuova Biblioteca per il quartiere Cederna. Questo l’obiettivo del progetto con cui il Comune di Monza parteciperà a «Le reti del cuore», il bando promosso da «RetiPiù», società di distribuzione del gas del Gruppo «AEB/Gelsia», e «BrianzAcque», gestore unico del ciclo idrico integrato nella Provincia di Monza e della Brianza, per tutelare il patrimonio culturale dei Comuni brianzoli.

La Biblioteca, «cuore» del quartiere. «L’idea è rafforzare il ruolo della Biblioteca come punto di riferimento per il quartiere, spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Simone VillaCon questo progetto vogliamo riportare la struttura al centro della vita sociale di Cederna».

Nel cuore di Cederna. La Biblioteca del quartiere Cederna, all’incrocio tra via Zuccoli e via Brunelleschi, è un edificio costruito nella prima metà degli anni Sessanta nell’ambito dei piani di edilizia popolare dei fondi «G.E.S.C.A.L.»(«Gestione Case per i Lavoratori»). L’edificio è un tipico esempio di architettura sociale del periodo del boom economico e si inserisce all’interno delle iniziative poste in essere al fine di dare risposta alla richiesta abitativa dei lavoratori. L’immobile, che si inserisce nel contesto edilizio residenziale esistente, è composto dall’intersezione di due volumi: il primo è un corpo centrale ottagonale, mentre il secondo è un blocco poligonale trasversale. Entrambi si sviluppano su due piani su due piani, seminterrato e rialzato di 500 mq. complessivi (250 mq. per piano).

Gli interventi. Il progetto prevede tre ambiti di intervento. Il primo è una riorganizzazione degli spazi ripristinando il collegamento originario tra i due piani. Ciò consentirà uno sviluppo più moderno e innovativo dei servizi bibliotecari, con spazi per la consultazione e l’uso delle nuove tecnologie. La seconda area riguarda la riduzione del consumo energetico dell’edificio con la sostituzione degli infissi esistenti con infissi a bassa trasmittanza termica, cioè in grado di ridurre la dispersione. Il terzo ambito di intervento riguarda l’adeguamento normativo degli impianti tecnici (igienico – sanitario e antincendio).

Verso la Biblioteca «duepuntozero». «La biblioteca pubblica – ha dichiarato l’Assessore ai Sistemi Bibliotecari Pier Franco Maffé – negli anni Sessanta e Settanta aveva l’obiettivo di fare cultura soprattutto tra le fasce della popolazione economicamente e socialmente più deboli. Oggi questi luoghi sono cambiati: sono delle “porte” aperte al mondo. Ma per offrire servizi adeguati alle nuove esigenze degli utenti servono spazi flessibili. Con questa filosofia abbiamo deciso di partecipare al bando «Le reti del cuore». E con questa convinzione chiediamo il voto dei cittadini».

«Urne» aperte per due mesi. Saranno i cittadini, monzesi e non, a scegliere, esprimendo il loro voto online sul sito de «Le reti del cuore» (www.leretidelcuore.it) quale opera finanziare. Ci saranno poco meno di due mesi di tempo per votare per la «Riqualificazione e potenziamento della Biblioteca di Cederna a Monza», dal 15 marzo al 5 maggio. Per esprimere il proprio voto online sarà necessario registrarsi con il proprio codice fiscale e utilizzare le credenziali personali monouso che saranno inviate al proprio indirizzo di posta elettronica dal sistema di votazione. Si potrà esprimere una solo preferenza.

Le risorse. Il Comune di Monza si confronterà con gli altri enti con più di 40 mila abitanti e punterà a un finanziamento di 125 mila euro (su un investimento complessivo di 350 mila euro). Il contributo sarà erogato nell’ambito dell’«Art Bonus» promosso dal Ministero dei Beni culturali, cosi come previsto dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, «Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo».

 

Print Friendly, PDF & Email

Pgt, le proposte della Cgil per rilanciare l’occupazione in città

 Il documento, a firma della Segretaria generale Angela Mondellini, ha l’obiettivo di suggerire alcune linee guida per lo sviluppo del lavoro, salvaguardando la sostenibilità

La Cgil di Monza e Brianza ha protocollato al Comune di Monza una serie di proposte e suggerimenti in vista della discussione sulla variante al Piano di Governo del Territorio.

"Nel campo della pianificazione del territorio si ritiene che la tutela del mondo del lavoro passi anche attraverso la messa a fuoco di un nuovo ruolo per la città di Monza, un ruolo che vada oltre l'immagine di città dormitorio, seppur dagli alti contenuti storici ed ambientali, di città consumatrice facente parte di un'indifferenziata periferia metropolitana, per rilanciare un modello di sviluppo di città produttrice in grado di promuovere nuove attività, soprattutto attività ad alto contenuto innovativo e strategico”. Questo, e molto altro, si legge nel documento firmato dalla Segretaria generale Angela Mondellini e presentato ieri mattina sotto forma di “Suggerimenti e proposte all'avvio del procedimento di Variante al vigente Pgt”.

"Si ritiene – si legge nel documento – che Monza debba riacquistare quel ruolo di città capofila, di città capoluogo, che storicamente ha ricoperto nel corso dei secoli nei confronti del suo territorio di gravitazione e della Brianza quale territorio cerniera tra le province lombarde economicamente più significative. In questo senso Monza potrebbe connotarsi come città dei servizi alla scala sovracomunale: servizi alle persone, in particolare nel campo delle attività emergenti e quindi nel campo della cultura, del turismo, dello sport e del tempo libero; e servizi alle imprese, in particolare nel campo del terziario avanzato e della ricerca, della formazione ai diversi livelli, e della produzione ad alto contenuto tecnologico e innovativo".

“Il Pgt come lo intendiamo noi – ha spiegato Angela Mondellini – non è solo un piano per costruire, ma soprattutto è inteso come un progetto di ampio respiro in grado di promuovere nuove attività e restituire nuove prospettive di sviluppo per la Monza del futuro”.

 

“Occorre investire di più sull'attrattività del nostro territorio, a partire dal capoluogo”, ha concluso Mondellini.

 

Print Friendly, PDF & Email

ESTATE 2019: L'AREA FESTE DI VIMERCATE È A DISPOSIZIONE PER EVENTI E MANIFESTAZIONI

Il Comune di Vimercate, proprietario dell'Area Feste di via degli Atleti, insieme a Fondazione Enaip Lombardia, titolare di una concessione d'uso pluriennale, promuovono per l'estate 2019 l'utilizzo dell'area per eventi e manifestazioni pubbliche. L'Area Feste del Comune di Vimercate si trova in via degli Atleti n. 1, vicino al Centro sportivo comunale. È attrezzata con una cucina esterna, una sala bar, un palco esterno coperto e una piattaforma per il ballo ed è circondata da un'area verde di 10.000 mq. Alla fine dell'anno 2018 l'area è stata affidata in concessione a Fondazione Enaip Lombardia, che è responsabile della gestione anche nel periodo estivo attraverso concessioni d'uso temporaneo a soggetti terzi. QUANDO: l'area può essere utilizzata nel periodo estivo dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno. CHI: i soggetti che possono utilizzare l'area sono (in ordine di priorità): - Comune di Vimercate - Associazioni di Vimercate (sportive, giovanili, sociali, culturali) - Gruppi e partiti politici di Vimercate - Altri soggetti con sede fuori da Vimercate

PRESENTAZIONE RICHIESTE: - soggetti residenti > dal 1 febbraio al 31 marzo di ogni anno - soggetti non residenti > dal 1 aprile di ogni anno (almeno un mese prima della data di inizio utilizzo) TARIFFE (IVA esclusa): ▪ 450 euro per una sola giornata; ▪ 1.000 euro fino 3 (tre) giorni; ▪ 1.500 euro da 4 (quattro) a 6 (sei) giorni; ▪ 2.200 euro da 7 (sette) a 10 (dieci) giorni; ▪ 3.000 euro da 11 (undici) a 15 (quindici) giorni; ▪ 3.800 euro da 16 (sedici) a 21 (ventuno) giorni.

Per informazioni: ENAIP Lombardia, t. 039669294, areafeste.vimercate@enaiplombardia.it

Vimercate, 12 marzo 2019

 

Print Friendly, PDF & Email

Sito Web Comunale, svolta nel 2018: più connessioni da smartphone che da pc

Più connessioni da smartphone che da pc. È questo il dato principale emerso dal lavoro di ricerca statistica effettuato sul sito web comunale relativo alle visualizzazioni avvenute nel 2018. Un cambio di abitudini, già in atto da qualche anno nei principali comuni italiani, che vede ora testimone anche la città di Lissone.

“Per il secondo anno consecutivo, l’Ufficio Comunicazione ha svolto uno studio dedicato al nostro sito web - afferma Alessia Tremolada, assessore alla Comunicazione del Comune di Lissone - Questo progetto, iniziato nel 2017, ha così trovato una sua continuità, offrendo la possibilità di confrontare i dati e di capire quale direzione prendere per il 2019, sia in termini di User Experience sia per quanto riguarda i contenuti”.

Se il maggior utilizzo dello smartphone rispetto al pc, in termini di accesso al sito, segna una svolta epocale per la città ed è il dato più importante (51,65% vs 43,27% nel 2018, rispetto al 47% di entrambi nel 2017), la ricerca statistica mette in rilievo anche altri elementi interessanti.

Le nuove pagine prodotte nel corso del 2018 sono state 1.040, per una media di quasi 3 al giorno. La fruizione dei contenuti avviene in maggioranza da parte di donne, con un ulteriore incremento rispetto all’anno precedente, mentre l’età dei visitatori, in linea con il 2017, si concentra in particolare fra i 25 e i 44 anni (circa il 54% degli utenti totali).

Nel corso del 2018, si è verificato un calo nelle sessioni di visite, nelle pagine visitate e nei visitatori unici di circa il 15%, a dimostrazione dell’assoluta «eccezionalità» mediatica del 2017, dovuta alle elezioni amministrative (con successivo ballottaggio) e alla visita di Papa Francesco a Monza.

Il momento di picco di visite nel corso del 2018 è coinciso con i giorni delle Elezioni politiche regionali e nazionali, seguìto dal periodo in concomitanza con il divieto di circolazione dei veicoli inquinanti e da quello con la Coppa Agostoni e il Lunedì della Sagra di Lissone.

Bandi di concorso, appuntamenti del mese e orari degli uffici sono le 3 pagine più visitate dell’anno. Sale al quarto posto la piattaforma ecologica (9^ nel 2017) e si conferma al quinto la rubrica Famiglie dalla A alla Z che, pur essendo terminata, continua a riscuotere un vivo interesse da parte dell’utenza. Fra le pagine più cliccate, spicca inoltre l’incremento dei «servizi on-line», a conferma di una crescente attenzione verso l’argomento. La pagina più cercata all’interno del sito internet, invece, è quella dei comunicati stampa, con oltre 31.000 consultazioni.

Per quanto riguarda gli orari di accesso al sito internet, i picchi di connessioni vengono raggiunti soprattutto durante gli orari di ufficio. Le visite avvengono principalmente ad inizio settimana, per poi diminuire con il passare dei giorni, sino al calo fisiologico del weekend.

Le città italiane dalle quali provengono i maggiori accessi sono Milano, Monza e Lissone (stesso “podio” del 2017), seguite sia da città limitrofe sia da altre più lontane, comprese Roma, Napoli e Torino.

A livello, invece, di connessioni nazionali, l’Italia è la prima e principale, ma nel corso dell’anno sono arrivati collegamenti anche da altre 110 nazioni (europee e non), probabili mete di lavoro e/o studio.

L’analisi prosegue evidenziando «come» si arriva sul sito web, con un interessante scarto tra la ricerca organica e quella diretta: l’utenza cerca il contenuto soprattutto da motore di ricerca piuttosto che all’interno del sito. Per quanto riguarda, invece, il traffico in entrata generato dai social network, il dato è pari al 4,3%.

“L’utente moderno pretende testi brevi, chiari, ma soprattutto interessanti - conclude l’assessore Tremolada - L’obiettivo principale del 2018 è stato quello di produrre pagine web ragionando in termini più mobile-friendly, con contenuti ottimizzati e facili da trovare sia dai motori di ricerca sia all’interno del sito web. La nostra mission per il 2019 sarà quella di proseguire su questa strada, offrendo un’esperienza web completa e di qualità”.

Lissone, 12 Marzo 2019

 

Print Friendly, PDF & Email

La fibra ottica ad alta velocità ha già raggiunto il 75% della città

In Comune focus sui ripristini della viabilità dopo gli scavi

 

Monza, 12 marzo 2019. Una seduta della Commissione Consiliare Opere Pubbliche interamente dedicata alla posa della fibra ottica per fare il punto sui cantieri e sui lavori di connessione alla rete in città.

L’incontro di approfondimento, chiesto nelle scorse settimane anche dai consiglieri comunali, si è tenuto nei giorni scorsi. Alla Commissione, presieduta dal consigliereRosario Adamo, hanno preso parte il Vicesindaco Simone Villa, i tecnici comunali e i rappresentanti dei principali operatori che stanno lavorando a Monza: Open Fiber e TIM con Flash-Fiber.

Il punto sui lavori. Avviati nell’ottobre 2017 i lavori interessano circa 200 km di strade comunali: una copertura significativa che porterà a connettere alla rete veloce circa il 75% degli edifici in città: “Un risultato importante – spiega il Consigliere Rosario Adamo - che consentirà alla nostra città di essere tecnologicamente all’avanguardia, pronta alle sfide dei capoluoghi più evoluti”. I cantieri, che in questi mesi hanno provocato manomissioni importanti agli asfalti, dovrebbero terminare entro il 2019.

 Gli scavi “in mini-trincea”Durante l’incontro in Comune gli operatori, che si avvalgono della collaborazione di numerose imprese e squadre sul territorio, hanno risposto ai molti quesiti posti dai consiglieri, preoccupati per i tanti cantieri ancora sparsi in città, per la necessità di informare puntualmente i cittadini sul calendario dei lavori e per gli inevitabili disagi causati dagli scavi.

I tecnici hanno assicurato la massima collaborazione con la cabina di regia comunale, per meglio coordinare gli interventi con gli altri gestori dei sottoservizi, tra cui Brianzacque e ACSM-AGAM.

La tecnica privilegiata per la posa della fibra è lo scavo da 15 cm. in mini-trincea, meno invasivo rispetto a quello tradizionale, grazie all’installazione di cantieri mobili e alla possibilità di un più veloce ripristino provvisorio realizzato in cemento. Terminato il periodo di assestamento del terreno sarà possibile poi procedere con la posa dell’asfalto definitivo, che oggi ha raggiunto poco meno del 50% delle strade interessate dai lavori. “Abbiamo colto l’occasione di questi mini –cantieri per riqualificare interi tratti stradali – spiega il Vice Sindaco Simone Villa – come è accaduto con la centralissima via Volta grazie a un ripristino ampio su tutta la carreggiata”.

I tempiGli uffici comunali e gli operatori stessi hanno programmato la fine degli scavi nel mese di agosto e il completamento dei ripristini definitivi entro la fine dell’anno, esclusa la realizzazione di alcuni “sbracci”: si tratta di casi particolari per cui singoli edifici saranno collegati alla dorsale primaria già posata. Quindi toccherà alla segnaletica orizzontale.

I controlli. Per completare i ripristini definitivi saranno privilegiate le lavorazioni lontano dagli orari di punta del traffico. Prosegue intanto l’attività di supervisione e di controllo delle imprese, che ha portato alla segnalazione di alcune situazioni di difformità con le conseguenti sanzioni amministrative – meno di una decina in tutto - per le aziende interessate.

Al termine dell’incontro i membri della Commissione hanno manifestato la volontà di eseguire sopralluoghi in alcuni cantieri prima dell’estate, accompagnati dai tecnici per verificare lo stato di avanzamento di lavori. 

 

Print Friendly, PDF & Email

Officina Giovani dà i suoi frutti: nasce la prima startup

Due giovani brianzoli vogliono portare l’onigiri nelle piazze milanesi

Si chiama Onigiri Mania ed è la startup di Simone Garofalo e Riccardo Corbetta, due giovani brianzoli con la passione per la cucina giapponese e una spiccata propensione all’autoimprenditorialità. Il progetto, da alcuni mesi in incubazione nel coworking della Cgil di Monza e Brianza, ha nientedimeno l’ambizione di rivoluzionare la pausa pranzo dei milanesi, portando l’onigiri, un tipico piatto della cucina giapponese, nei luoghi di ritrovo del capoluogo di regione. 

È la prima esperienza, tra quelle presenti attualmente in Officina Giovani, che spicca il volo per andarsi a conquistare un posto nel mondo. Nel caso specifico il posto, anzi, i posti sono le più frequentate piazze in prossimità degli atenei milanesi. Proprio lì, dove migliaia di studenti universitari si riversano ogni giorno, Simone e Riccardo vogliono allestire un food truck specializzato in onigiri.

Un tipico piatto giapponese che risale all’epoca dei samurai – spiegano Simone e Riccardo –. A quei tempi occorreva un pasto completo, veloce e facile da consumare in qualsiasi situazione”. Esigenze del tutto corrispondenti allo stile di vita dei milanesi: l’onigiri, infatti, si presenta come una polpetta di riso ripiena di carne, pesce o verdure guarnita con una foglia di alga nori e può essere consumata anche in piedi o camminando. Insomma, un pasto pratico come un sandwich, ma molto più salutare.

Data la scarsa notorietà di questo piatto in Italia – continuano gli ideatori del progetto – esso viene inserito nei menù di qualche ristorante giapponese, snaturando il prodotto e privandolo delle sue potenzialità. Noi di Onigiri Mania, grazie ad un food truck, vogliamo portare questo piatto per le strade e per le piazze di Milano per proporre alla clientela un pasto salubre, a basso costo, adatto ad ogni situazione”.

Un progetto, quello di Onigiri Mania, curato nei minimi dettagli. A partire dall’identità del brand. “Sarà la nostra forza! – assicurano i due giovani startupper – Attraverso canali social, merchandise, tra cui peluches e magliette, catering e vendita diretta al cliente creeremo un marchio originale e riconoscibile”. Onigiri Mania, infatti, si sta già facendo conoscere sul web attraverso le pagine Facebook e Instagram e, soprattutto, tramite il portale Produzioni dal basso, raggiungibile all’indirizzo https://www.produzionidalbasso.com/project/onigiri-mania/, dove i due giovani brianzoli hanno caricato il loro progetto spiegandone le potenzialità e stanno cercando i primi finanziatori: “Attraverso il crowdfunding vogliamo raccogliere il denaro necessario per far partire l’impresa”, spiegano.

Simone e Riccardo hanno già ricavato 2.560 euro. “A tutti i sostenitori viene data una ricompensa: stickers, portachiavi, peluche e la maglia ufficiale di Onigiri Mania”, spiegano. Insomma, ci sono tutti gli elementi per affezionarsi al brand, ancor prima di potersi sedere ai tavolini del food truck.

È tutt’altro che improvvisazione, i due ragazzi si sono messi a studiare e hanno fatto crescere la loro idea che oggi ha buone possibilità di concretizzarsi”, sottolinea con soddisfazione Lino Ceccarelli, responsabile dell’Area Giovani e Lavoro della Cgil di Monza e Brianza.

“Ci auguriamo vivamente che questa impresa abbia successo: ci piacerebbe pensare che un contributo sia venuto anche dalle esperienze che i ragazzi stanno facendo nel nostro coworking”, ha concluso Ceccarelli.

 

Print Friendly, PDF & Email

Venerdì 15 marzo, ore 20.30

all’Urban Center di Monza

terza tappa del cineforum organizzato da Legambiente:

IMMONDEZZA

 La terza ed ultima serata del “Cineforum per l’ambiente”, organizzato dal Circolo Alexander Langer di Monza, si ispira a nuova parola che sta entrando nel nostro mondo e nel nostro vocabolario:

#plogging e vuol dire che mentre ti alleni correndo in mezzo alla natura, raccogli anche i rifiuti che trovi sul tuo percorso. Semplice, no?

Pare venga dalla Svezia, che ci è nota per la sua attenzione alla salvaguardia della natura.

Ma anche in Italia qualcuno ci aveva pensato, e potremmo tradurre con

 #pulisciecorri

Ed è quello che fanno Roberto Cavallo e i suoi amici durante un lungo giro nel sud Italia, e raccontano nel documentario

IMMONDEZZA

che verrà proiettato

venerdì 15 marzo, nella sala Carver dell’Urban Center/Binario 7, via Turati 6, Monza

Come di consueto accogliamo i partecipanti alle ore 20.30, con tisane e biscottini biologici, mentre la proiezione inizia alle ore 21.

Dopo la proiezione i volontari del circolo saranno presenti per commentare e scambiare le idee su quello che il film ha suscitato e riflettere assieme sui temi proposti.

L’ingresso alla serata è a offerta libera fino ad esaurimento posti.

 

Print Friendly, PDF & Email

Possibile fonte di inquinamento del fiume Lambro in centro storico

Facciamo riferimento al tratto del Lambro che scorre nel cuore di Monza; durante le fasi di scarso deflusso naturale delle acque emergono tutte le alterazioni dell’alveo del fiume. Detriti e rifiuti portati dalle acque o abbandonati da persone incivili, vegetazione spontanea che intacca le sponde, crepe nelle pareti e sul fondo dell’alveo, ecc.

In questi periodi, inoltre, si può rilevare, sotto la passerella dei mercati, la presenza di diversi rivoli d’acqua che “sgorgano” dalla sponda del fiume, anche se cementata.

L’acqua di questi piccoli immissari del Lambro è maleodorante, sicuramente eutrofizzante e tale da favorire la formazione di tappeti vegetali, simili a muschi, che peggiorano ulteriormente l’immagine del centro storico di Monza. In condizioni di magra del fiume queste fonti di inquinamento possono essere molto dannose per la biocenosi dello stesso e lasciare conseguenze rilevabili anche in regimi regolari. Alleghiamo due foto esemplificative.

Immissioni irregolari di acque si possono osservare, occasionalmente, anche dalla sponda sotto via Gerardo dei Tintori.

Supponiamo che due potrebbero essere le origini di queste acque:

  1. Potrebbero essere le acque di irrigazione che percolano dai giardini privati posti a lato della passerella;
  2. Potrebbero essere acque derivanti da perdite di condotte fognarie che scorrono sotto la passerella.

Per la prima ipotesi ci sarebbe da augurarsi che i gestori dei giardini si attivino per non sprecare acqua potabile per l’irrigazione e riducano i fertilizzanti.

Per la seconda ci sarebbe da augurarsi che BrianzAcque abbia inserito, nel suo recente piano di investimenti, il controllo e l’eventuale riparazione di queste condotte. E’ assurdo che la società incaricata della gestione delle acque reflue, finalizzata alla salvaguardia delle acque superficiali, ne sia anche una loro inquinatrice. Ci sono già fin troppe fonti di inquinamento del fiume in città.  

Monza: 09.03.2019

 

Print Friendly, PDF & Email

Progetti didattici a confronto, Collegio Villoresi ed ENPA: due modi diversi di insegnare il rispetto per gli animali.

Dal 25 febbraio al 2 marzo si è svolta presso il Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza “ScientificaMENTE – La settimana della scienza”, con la possibilità di visitare l’Osservatorio didattico naturalistico del Collegio di cui fanno parte rettili (drago barbuto e lucertola cubana), anfibi, serpenti (serpente del grano), mammiferi e uccelli rapaci, come l'assiolo dalla faccia bianca, la poiana di Harris e l'ultima arrivata, la rara civetta nana brasiliana.

Pochi giorni prima, presso il parco rifugio di Monza, gli alunni delle classi 5A e 5C della scuola primaria Iqbal Masih di Monza, inauguravano la nuova stagione delle visite didattiche guidate all' “allegra fattoria” e all’area adiacente al canile di via San Damiano dove sta prendendo corpo la nuova oasi di biodiversità, interagendo con pony, cavalli e caprette, agnellini, tartarughe, conigli, galli, galline, anatre e germani. Tutti animali autoctoni, soccorsi e salvati dall'Ente Protezione Animali di Monza, che vivono nel loro ambiente naturale.

Due modi assai diversi di far conoscere gli animali: ENPA esprime il proprio sconcerto davanti alla proposta del collegio San Giuseppe che, anche se nata coll'intento di insegnare agli studenti il rispetto e la cura degli animali, di fatto fa conoscere loro animali esotici che potrebbero benissimo essere visti in un bel documentario o fieri rapaci che sarebbe decisamente meglio sapere liberi in natura.

Invece di presentare loro una rara civetta brasiliana in cattività, quindi, perché non suggerire ai ragazzi di partecipare alla bellissima Notte della Civetta alla scoperta di civette, gufi e allocchi che abitano il Parco di Monza? Due sono gli appuntamenti in calendario: il 9 e il 15 marzo (per info e iscrizioni matteo.barattieri1@libero.it e parcomonzainfo@gmail.com).

«Gli alunni della primaria vivono a stretto contatto con i nostri animali quotidianamente - racconta Elena Colombo, dirigente della scuola primaria del Collegio Villoresi - perché sono loro stessi ad occuparsene. Portano da mangiare, a piccoli gruppi, tutti i giorni. Lavorano tutto l’anno prendendosi cura degli animali del parco.»

Sono compiti che forse responsabilizzano, ma per ENPA i temi importanti quali i diritti degli animali, la coscienza civica e la tutela di natura e ambiente non si possono insegnare accudendo tipologie di animali cui è stata tolta la libertà di vivere nel loro habitat naturale. Lo stesso scopo si sarebbe potuto ottenere con animali meno esotici, magari salvati da una vita innaturale dietro le sbarre.

 

Iscriviti alla newsletter
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)