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Comunicati stampa

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Richiedenti asilo, 72 ospitati a Lissone. Più di 50 in possesso di Carta d’identità

Un convegno per riflettere sulla tematica dell’accoglienza ai migranti. Anche il Comune di Lissone ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa promossa dalla Rete Bonvena relativa al convegno “Migranti, l’accoglienza ha funzionato”, in programma il prossimo giovedì 31 gennaio a Monza presso Teatro Binario 7 in via Turati 8. Sarà questa l’occasione in cui discutere dei dati dell’esperienza di accoglienza sul territorio brianzolo e delle proposte per i prossimi mesi, anche alla luce del Decreto Sicurezza dello scorso 4 dicembre 2018. A Lissone, sono 72 i richiedenti asilo – dato aggiornato al 31.12.2018 – ospitati dalle tre Cooperative sociali accreditate in Prefettura ed operanti sul territorio cittadino. Di loro, più di 50 sono in possesso di Carta d’identità ed altri sono in attesa del verdetto della Commissione preposta per l’attribuzione dello status.

È questo il quadro dell’accoglienza dei richiedenti asilo in città, dato che il Sindaco Concettina Monguzzi ha valutato anche a seguito dell’approvazione da parte del Governo del nuovo Decreto Sicurezza contenente nuove norme sui richiedenti asilo. “Come sindaco devo rispettare le leggi, devo lavorare per la coesione sociale evitando che le persone marginali diventino oggetto di percorsi di illegalità - dichiara il Sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi - inoltre, come istituzione devo garantire il rispetto e la sicurezza dei diritti per tutti. Sono questi i tre pilastri sui quali occorre muoversi e riflettere. Ricordo anche che i richiedenti asilo ospitati sono beneficiari di progetti di accoglienza e protezione”.

Nello specifico, RTI Bonvena, Cooperativa Ubuntu e Cooperativa Intesa Sociale hanno in carico la gestione di oltre 70 richiedenti asilo in città, un numero sceso di alcune decine rispetto all’inizio dello scorso anno. RTI Bonvena ospita 35 richiedenti asilo, di cui 22 nel Centro sociale Botticelli; tre sono i minori affidati alla Cooperativa, tre le coppie marito-moglie che stanno svolgendo un progressivo percorso di integrazione. Dei 35 ospiti – di cui 2 sono in uscita nei prossimi 6 mesi – circa la metà è in possesso di Carta di identità. I richiedenti asilo ospitati al Centro Botticelli sono invece in attesa di verdetto della Commissione preposta per lo status.

Cooperativa Ubuntu ospita 25 richiedenti asilo, accolti in quattro differenti appartamenti presenti sul territorio comunale. Di loro, 24 sono in possesso di regolare Carta di identità. Cooperativa Intesa Sociale si occupa dell’accoglienza e dell’integrazione di 12 richiedenti asilo, ospitati in diversi appartamenti all’interno di un unico edificio. Tutti hanno già Carta d’identità. “Il calo degli arrivi è statisticamente certificato, la Brianza e l’Italia non sono più in una situazione di emergenza come era accaduto nel biennio passato – aggiunge - La conseguenza è che gli Enti gestori stanno trovando un equilibrio strutturale essenziale per garantire un servizio di valore che favorisce percorsi di accoglienza ed integrazione”.

“La mia preoccupazione è che, col nuovo Decreto Sicurezza, venga smantellato un sistema faticosamente messo in piedi dal 2014 e che ha coinvolto tante realtà sul territorio - afferma - si è portato avanti un processo di coesione sociale che anche a Lissone ha visto i nostri ospiti impegnati in opere pubbliche, laboratori teatrali e culturali, attività ludico-sportive. Il rischio è che l'impegno e la fatica messi in campo per avviare percorsi di accoglienza vadano persi, con pericoli reali per l’integrazione di questo persone”.

“Come sindaco pongo anche altre domande: secondo la legge 132/2018 il permesso di soggiorno rilasciato ad un richiedente asilo non è più sufficiente per ottenere la residenza: l’immigrato con permesso di soggiorno ha diritto solo al domicilio. Quindi come potrà accedere a servizi essenziali, quali la possibilità di assistenza sanitaria, l’iscrizione a scuola dei figli e l’iscrizione a liste di collocamento o di mobilità?”.

Lissone, 24 Gennaio 2019

 

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Monza nella classifica «Mal’aria2019» di Legambiente

Sassoli: “Appello a Regione Lombardia per uno sforzo in più sul bacino padano”

Monza, 23 gennaio 2019. «Anche in questa occasione i dati forniti da Legambiente confermano che qualità dell’aria resta un obiettivo molto sfidante per la nostra città, che rischia di diventare una battaglia persa in partenza se non si ragiona in ottica collegiale». Così l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli commenta i risultati del dossier «Mal’aria2019» diffusi ieri da Legambiente.

La qualità dell’aria. Per quanto riguarda la qualità dell'aria, il problema di Monza è di natura strutturale, poiché è geograficamente collocata nel perfetto crocevia viabilistico che collega l’asse Svizzera-Milano e Torino-Venezia, con tutto il carico di inquinamento che questo comporta. «Su questo è indispensabile lavorare congiuntamente con le istituzioni di livello superiore, come Regione Lombardia, cui chiediamo uno sforzo aggiuntivo per migliorare insieme l’aria che respiriamo - afferma Sassoli – Il nostro Comune sta già investendo molto sul tema, a partire dal fronte del risparmio energetico, mettendo in campo sconti rilevanti sugli oneri di urbanizzazione per le edificazioni in classi performanti A3 e A4. Ma ancora, abbiamo avviato misure incentivanti per tutti i proprietari che decidano di investire sul proprio condominio per apportare un salto di classe energetico e dunque evitare la dispersione termica. Agire da soli, però non basta. Servono misure strutturali condivise, un impegno congiunto ulteriore. D’altronde sono ben sei i capoluoghi di provincia Lombardi a subire maggiormente i danni da inquinamento atmosferico.».

I controlli. Se da una parte il Comune premia le best practice virtuose, dall’altra non si esime dal ruolo di controllore anche sugli impianti termici. La campagna annuale di ispezioni conta ben 1500 i controlli, di cui lo scorso anno ben 800 hanno portato a un provvedimento da parte dell’Amministrazione. 

La mobilità sostenibile. Agli interventi puntuali sul fronte ambientale si aggiungono le misure introdotte in tema di mobilità sostenibile tra cui il potenziamento della rete delle piste ciclabili cittadine, il potenziamento della mobilità elettrica in città e gli annunciati investimento per il prolungamento di M5 fino al cuore della città, che certamente potrà ridurre la presenza di traffico veicolare sulla rete viabilistica.

 

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VII EDIZIONE DELLA RASSEGNA DI CINEMA E PSICOANALISI

dal titolo

L'ESTRANEITA'

"Lo straniero comincia quando sorge la coscienza della mia differenza e finisce quando ci riconosciamo tutti stranieri”

Kristeva

Nella società contemporanea il concetto di estraneità assume un valore fondamentale, laddove proprio l'incontro con il diverso, con l' Altro da noi, può diventare occasione di scoperta di ciò che di “estraneo” ci appartiene. La Rassegna propone una chiave di lettura psicoanalitica di questo concetto, nelle diverse forme che può assumere nel contesto storico attuale: la diversità calata nella realtà dell'immigrazione, la diversità come menomazione fisica e affettiva, la diversità come inconscio, il “territorio straniero” presente in ciascuno di noi.

Jonas Monza Brianza Onlus - 

www.jonasonlus.it

Area degli allegati

V. Monte Bianco, 2 - 20900 Monza

 

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Incidenti stradali in calo: 193 sinistri nel 2018, erano stati 238 nel 2017

Incidenti stradali in calo del 20% rispetto al 2017, con 193 sinistri rilevati dalla Polizia Locale di Lissone nel corso dell’anno appena trascorso a fronte dei 238 dell’annualità precedente. Sono questi alcuni dei dati relativi alla sicurezza delle strade cittadine, a conferma di una viabilità che favorisce il corretto flusso automobilistico riducendo sensibilmente il pericolo di incidenti. Nel corso del 2018, i 193 incidenti hanno visto coinvolte 424 persone (invece delle 581 del 2017) di cui 116 ferite con una prognosi inferiore o uguale a 20 giorni. I casi più gravi hanno riguardato 21 fra guidatori e passeggeri ricoverati con una prognosi compresa fra 20 e 40 giorni, un solo caso ha richiesto una degenza ospedaliera superiore ai 40 giorni. Le persone illese sono state 285, pari al 67 %.

Nel 2018, gli incidenti stradali rilevati dal Comando di Polizia locale non hanno causato nessuna vittima, a differenza del 2017 quando in due situazioni era stato rilevato il decesso della persona coinvolta. “Numeri e dati - commenta il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi - che restituiscono un sensibile miglioramento in termini di sicurezza registrano sulle nostre strade interne, dove in media avviene un incidente ogni due giorni in orario diurno. Considerata l’alta densità abitativa e la ristrettezza degli spazi sul nostro territorio, la statistica indica che il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale sta portando risultati. Al tempo stesso, queste cifre offrono la possibilità per ringraziare il Comando per il lavoro svolto nel corso dell’anno e per dire un grazie sincero ai nostri agenti che ogni giorno si mettono a disposizione della collettività per garantire con la nostra sicurezza lo stesso vivere civile della comunità.“

Rimangono invece alcuni punti più problematici dove nel corso dell’anno si sono verificati il maggior numero di incidenti: via Carducci (15 incidenti), via Matteotti (12) e via Buonarroti (11) rimangono le direttrici più “pericolose”, con un elevato numero di feriti (26) e con una situazione costantemente monitorata dall’Amministrazione Comunale. Altri luoghi “sensibili” dal punto di vista della sicurezza stradale rimangono arterie ad elevata percorrenza quali via Pacinotti, viale Martiri della Libertà, viale della Repubblica e il controstrada di via Valassina (6 incidenti ciascuna).

Quattro gli incidenti per ciascun incrocio avvenuti in prossimità della svincolo SS 36- via Carducci e nelle vie Agostoni, Baldironi, Ferrucci, Gioberti, Toti, Trieste, Giuliani, Monza e San Giorgio. Complessivamente, gli agenti di Polizia locale hanno rilevato incidenti in 148 diversi incroci del territorio; in 115 casi, i punti sono stati coinvolti da un massimo di due sinistri all’anno. “Il progetto «Attentamente!», unito ad una maggior sensibilità dei guidatori e ad azioni concrete per il corretto flusso del traffico, ha portato nel 2018 notevoli miglioramenti nella sicurezza delle nostre strade - dichiara Ferdinando Longobardo, comandante della Polizia locale di Lissone - il calo del 20% degli incidenti, unito ad un elevato numero di persone illese e ad un altrettante alto dato relativo ai feriti lievi, è sintomatico di una crescente educazione stradale che le istituzioni stanno mettendo in atto. Permangono alcuni punti critici, coincidenti però con le arterie più trafficate che di conseguenza hanno anche le più elevate probabilità statistiche di registrare incidenti”.  

Dei 424 automobilisti coinvolti, 368 (pari al 91%) sono di nazionalità italiana: 288 i conducenti, 64 i passeggeri e 16 i pedoni. Tra le altre nazionalità più coinvolte figurano 8 cittadini del Marocco, 7 dell’Ecuador, 6 della Romania, 4 di Egitto e Cina, 3 dell’Ucraina e 2 di Sri Lanka, Tunisia, Albania, Bolivia, Brasile, Francia e Perù.

Lissone, 23 Gennaio 2019

 

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Il lavoro che R-esiste

Mostra fotografica ad Albiate

Scatti di Giovanna Monguzzi e Stefania Sangalli da una rubrica del giornale online

Il Dialogo di Monza – La provocazione del bene

Inaugurazione: sabato 26 gennaio ore 17:00

Padri Betharramiti – via Italia, 4 - Albiate

Intervengono:

Giovanni Barzaghi Presidente di APA Confartigianato Imprese Milano, Monza e Brianza

Silvano Camagni Presidente BCC Triuggio Valle del Lambro

Giulio Redaelli Assessore alla Cultura Comune di Albiate

Testimonianze di Elisa Vimercati del Cappellificio Vimercati di Monza e di Andrea Pirisi, titolare della Underground Power. 

Fabrizio Annaro proporrà un primo bilancio dei primi cinque anni di buone notizie diffuse dal giornale online Il Dialogo di Monza  - La provocazione del bene. Un bilancio positivo grazie ad una vivace redazione che in cinque anni ha firmato oltre 4.400 articoli, incuriosito più di  300.000 persone (lettori unici) che hanno letto e apprezzato un giornale che racconta il bene e che mostra il positivo dalle umane vicende.

 La mostra Il Lavoro che R-esiste

 L’arrotino, l’impagliatore, il  materassaio, il cappellaio, il fabbricante di violini, il rilegatore, il tipografo, il rutamatt …Sono i lavori di un tempo, quelli in cui si lavora con attrezzi antichi e dove non si contano le ore necessarie per produrre qualcosa. Sono i lavori che hanno fatto grande la Brianza, che sfidano il  tempo e che  resistono malgrado le rivoluzioni tecnologiche, perché il lavoro dell’uomo, in particolare quello artigianale, avrà sempre la sua ragione di esistere.         

  Leggi tutto il post

 Una mostra nel cuore dell’operosa Brianza realizzata da Il Dialogo di Monza in collaborazione con I Padri Betharramiti, il Comune di Albiate,  Confartigianato, Brianza Solidale, e con il sostegno della BCC Valle del Lambro e del Consorzio Comunità Brianza

 

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Operazione antidroga del N.O.S.T.

Segnalati due ragazzi dell’Istituto «Mapelli». Controlli anche in via Lecco e in Stazione, dove è stato trovato un cittadino extracomunitario in possesso di hashish.

 Monza, 22 gennaio 2019. Blitz antidroga ieri da parte del N.O.S.T., il nucleo operativo sicurezza tattica, della Polizia Locale. Gli agenti (quattro operatori in divisa e due in abiti civili e auto priva di insegne), con il supporto dell'unità cinofila del N.O.C. (Nucleo Operativo Cinofili), hanno organizzato un servizio mirato alla prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti da parte degli studenti degli istituti scolastici di Monza.

Due studenti del «Mapelli» identificati. Sotto i riflettori del N.O.S.T. alcune aree limitrofe all’Istituto tecnico statale commerciale e per geometri «Achille Mapelli» tra viale Libertà e via Sant'Anastasia. L’operazione ha permesso di identificare uno studente maggiorenne in possesso di poco più di tre grammi di hashish in un’area verde poco distante dalla scuola e una ragazza minorenne intenta a fumare uno spinello e con in tasca circa un grammo di Hashish. A entrambi sono state sequestrate le sostanze stupefacenti e sono stati segnalati alla Prefettura per i successivi provvedimenti (art. 75 DPR 309/90). La minorenne è stata consegnata ai genitori chiamati sul posto dagli agenti.

Controlli per tutelare i più giovani. L’obiettivo di queste azioni, ha spiegato l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena, è quello di «assicurare un controllo capillare e incisivo nei pressi delle scuole, luoghi sensibili. Alle scuole e alle famiglie il compito di comprendere il fenomeno, gestirlo ed educare i ragazzi. A noi il compito di colpire duramente chi entra nelle scuole con la droga e chi la spaccia. Ma al di là dell’azione repressiva il messaggio che vogliamo che passi è semplice: i giovani sono i soggetti più deboli, i controlli sono uno dei modi per tutelarli. E lo capiscono anche gli adulti, come dimostrano i genitori della ragazza che fumava lo spinello che hanno ringraziato gli agenti di Polizia Locale per l’intervento».

Azione in via Lecco. La prevenzione e la repressione dello spaccio, del consumo e della detenzione di sostanze stupefacenti è stata al centro dell’attività del N.O.S.T. Dopo il controllo delle strade vicine all’Istituto «Mapelli», gli agenti si sono spostati in via Lecco, nella zona della Biblioteca comunale, area ove si danno appuntamento soggetti senza fissa dimora e dove in più occasioni sono state segnalate situazioni di spaccio: l'attività ha permesso di identificare alcune persone già note al Comando di Polizia Locale, ma non è stata accertata alcuna irregolarità.

Cittadino extracomunitario denunciato in Stazione. Infine il N.O.S.T. si è spostato presso il piazzale della Stazione FF.SS. con agenti in abiti civili pronti a segnalare movimenti sospetti. L’intervento degli uomini del N.O.S.T. in divisa e del N.O.C. ha permesso di fermare un cittadino extracomunitario originario del Gambia, che, dopo una breve resistenza, ha consegnato circa 7 grammi di hashish, già suddivisa per lo spaccio. Per questo è stato denunciato: il giovane, in quanto privo di documenti, è stato fotosegnalato ai Carabinieri.

 

 

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Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), i numeri del lavoro svolto su Lissone nel biennio 2017-2018

Oltre 1.700 ore di servizio svolte da 5 operatori, 469 rapporti di servizio da cui si sono originate 37 notizie di reato, 195 verbali di cui la maggior parte inerenti violazioni nella raccolta differenziata. Sono questi i numeri del servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria relativo alla Città di Lissone nel biennio 2017-2018, dati che testimoniano la valenza del protocollo d’intesa in essere dal 2015 (con scadenza 2019) fra l’Amministrazione Comunale di Lissone e il locale distaccamento delle Guardie Ecologiche Volontarie.

Il lavoro, eseguito in coordinamento con il comando di Polizia locale di Lissone, ha garantito un maggiore monitoraggio del territorio, contrastando con più efficacia l’abbandono di rifiuti. Numerosi gli interventi diretti sull’ambiente: effettuati periodici controlli del Bosco Urbano, servizi di polizia ittica, venatoria e idraulica, numerose le azioni di recupero di fauna in difficoltà e infine lezioni di educazione ambientale svolte con gli studenti delle scuole lissonesi.

“Attraverso la collaborazione con gli operatori GEV, il Comune di Lissone ha avuto maggior controllo sulle zone critiche del territorio, reprimendo fenomeni di illegalità legati all’ambiente e avviando importanti campagne di sensibilizzazione relative all’igiene urbana - dichiara il sindaco di Lissone Concettina Monguzzi - Il lavoro degli operatori ha permesso di applicare il Regolamento del Verde approvato nel 2016 e il Regolamento Comunale per il benessere degli animali del 2017, oltre che di collaborare con Gelsia Ambiente per garantire maggior pulizia della nostra città contrastando comportamenti inadeguati. Controllo, sensibilizzazione e accertamento delle violazioni rimangono gli obiettivi annuali della collaborazione”

Proprio sui rifiuti si è concentrato un importante lavoro di prevenzione e accertamento di violazioni relative alla raccolta differenziata, con interventi puntuali per sanare situazioni critiche quali quelle riscontrate in zone centrali di Lissone o nei pressi della SP6. Nel biennio appena trascorso figurano anche 9 sequestri (di attrezzature per taglio essenze, vendita, raccolta funghi) eseguiti nell’ambito di attività di polizia forestale ed un massiccio controllo di sorveglianza delle aree del Bosco Urbano da poco inserite nell’ambito del Parco Grugnotorto, col contrasto a situazioni di irregolarità verificatesi nell’utilizzo di barbecue.

Attraverso le GEV è stato inoltre possibile raccogliere 265 segnalazioni da parte di cittadini, confermando un ormai consolidato legame con la popolazione. Fra le attività svolte, figura anche il soccorso di 26 animali in difficoltà, a cui si associa il controllo di 102 casi all’anagrafe canina.

Il lavoro congiunto con il comando di Polizia locale emerge anche dalle 35 partecipazioni dei volontari GEV a ricorrenze e manifestazioni, oltre che dai 29 soccorsi per incidenti, malori o altre difficoltà lungo le strade lissonesi. Gli operatori attivi sul territorio lissonese sono 5, ma proprio da Lissone è nato un forte impulso per l’implementazione del lavoro delle GEV nel territorio Brianteo: grazie al corso di formazione per nuovi volontari organizzato nel 2016 sul territorio di Lissone, 75 dei 110 iscritti sono risultati idonei agli esami regionali andando così ad operare come Guardie ecologiche volontarie.

Lissone, 22 Gennaio 2019

 

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All’interno degli eventi programmati con il Comune di Monza  in occasione dell’anniversario del Giorno della Memoria, segnaliamo la presentazione del
libro

 1938 - L'ITALIA RAZZISTA. I DOCUMENTI DELLA PERSECUZIONE CONTRO GLI EBREI
di  FABIO ISMAN
con prefazione di Liliana Segre

29 GENNAIO, ORE 21
Liceo Dehon – Sala Bella 
Via Appiani, 1  Monza

Ingresso
libero fino ad esaurimento posti

Iniziativa a cura di Novaluna in collaborazione con ANPI e ANED

Fabio Isman, giornalista e studioso di cultura e di storia, in questo libro parte da un lavoro di accurata ricerca nell’archivio di Stato e di Banca Intesa San Paolo e dal recupero di storie  personali per raccontare le conseguenze delle leggi razziali in Italia. Il suo "1938, l'Italia razzista - i documenti della persecuzione contro gli ebrei" edito dal Mulino nell'ottantesimo anniversario delle leggi, vuole raccontare non solo la persecuzione ma le razzie economiche ai danni della popolazione ebraica. L’autore  racconta vicende spesso ancora ignorate o troppo poco esplorate, che ci restituiscono lo spaccato di un'Italia non sempre composta da «brava gente». 

"Le norme anti ebraiche sono state un'enormità, fra leggi decreti e circolari sono state 320 fra il 1938 e il 1945, accompagnate da una propaganda virulentissima. Ma nascono all'improvviso, fino a poco tempo prima l'Italia non mostrava di essere antiebraico; gli ebrei in Italia sono stati liberi per una ottantina di anni da quando si chiudono i ghetti alle leggi razziali. La persecuzione è spaventosa e riguarda tutto lo scibile umano; vengono espulsi dalla collettività, fino alle piccole cose come il divieto di esportare colombi viaggiatori, una legge abrogata solo nel 2008"-  racconta Isman.

 La grande tragedia della Shoah rischia spesso di lasciare sullo sfondo le altre gravissime persecuzioni che hanno colpito gli ebrei italiani dal 1938 al 1945. Le leggi razziali, precedute da un subdolo censimento che era in realtà una vera e propria schedatura e anticipate da una violenta campagna antisemita, esclusero gli ebrei dalla scuola, dal mondo del lavoro, dalla vita civile. Dal 1938, oltre 400 provvedimenti di crescente gravità: alla fine, gli israeliti non potevano possedere una casa, un'impresa, un lavoro, neppure degli oggetti. Una spoliazione sistematica e minuta, confische equivalenti a oltre 150 milioni di euro odierni. Gli archivi restituiscono le vicende di questa Grande razzia e delle storie, spesso ignote, di vita e, purtroppo, anche di morte. Il nostro Paese le ha indagate soltanto dal 1998, costituendo una Commissione presieduta da Tina Anselmi. Ma troppo resta ancora sconosciuto. Le stesse restituzioni agli originari proprietari sono state tardive e soltanto assai parziali. Come gli indennizzi, e i riconoscimenti a chi è stato perseguitato. 

Da cose di piccolo valore economico ma magari di grande valore affettivo, a ricche proprietà: la villa di George Clooney sul Lago di Como, quella a cui si accede dalla darsena privata, è una delle dimore più sontuose della Grande razzia. 

 E c'è molto che possiamo imparare, in questi tempi che vedono il ritorno del populismo, da questi metodi di costruzione dell'odio. "Mussolini crea il nemico interno perché gli faceva comodo"- dice Isman- "Tutto comincia con un censimento e quando ho sentito parlare di censimento degli immigrati ho sentito qualche brivido sulla schiena. Censire è già discriminare. Bisogna stare attenti che queste cose non si ripetano; non nella stessa maniera perché probabilmente nessuno più al mondo farà una campagna razziale contro gli ebrei; ma ci possono essere tante cose simili che riguardano altre minoranze. Le minoranze vanno tutelate, sono il sale della nostra esistenza".

 Fabio Isman

 Fabio Isman, nasce a Monza da una famiglia triestina e dal 1970 abita a Roma. Ha esordito nel 1964 all'Eco di Monza e della Brianza. Nel 1968 è entrato nella redazione de Il Piccolo di Trieste e nel 1969 è passato a Il Gazzettino di Venezia, da cui si è dimesso il giorno in cui è stato licenziato il direttore Alberto Cavallari. Dal 1970 al dicembre 2009 ha fatto parte della redazione de Il Messaggero di Roma, dove è stato inviato speciale e, per due volte e a lungo, capo dei servizi italiani. Nel 1980, Isman finì in carcere per aver pubblicato su Il Messaggero alcuni estratti dei verbali d'interrogatorio di Patrizio Peci, il primo "brigatista rosso pentito".Ci rimase per 131 giorni, prima di essere assolto in appello con formula piena (presidente Mancuso). Dopo essersi occupato per decenni di politica, scandali politici, processi e terrorismo, aver seguito importanti eventi in Italia e all'estero, due guerre in Medio Oriente, e l'elezione di due papi, da trenta anni scrive soprattutto di arte e cultura, anche al di fuori del nostro Paese, argomenti ai quali ha dedicato numerosi libri e pubblicazioni. Da sei anni, è particolarmente attento al saccheggio dell'archeologia clandestina in Italia, che dal 1970 ha portato allo scavo illegale di oltre un milione di pezzi, uno e mezzo secondo calcoli dell'Università di Princeton, coinvolgendo circa diecimila persone.

 

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Sabato 26 Gennaio ore 21.00 inaugurazione della mostra 

 "  RESTIAMO UMANI " 

 10 uomini che si sono opposti al Nazismo 

11motivi per restare umani 

12 storie per celebrare La Giornata Della Memoria

44 tavole disegnate con la tecnica del fumetto da : De Franco Luini,Emanuele Leone,Fausto Chiodoni, Andrea Panarotto, Riccardo Raudazio,Angelo Coletto, Andrea "Jimmy" Fontana,Nastasia Kirchmayr,Neeva,

TONI Visconti,Franco Argontieri.

 Presentazione di Francesco Ive  Lombardo

Moderatore Luca Malini ( editore La Memoria Del Mondo )

Intervento musicale di Alberto Maruzzelli violino.

 Spazio Espositivo Sorgente

Piazza San. Michele  Arcangelo 5 Oreno di Vimercate 

 Aperture sucessive: Sabato 2 / 9 febbraio 

                                     Domenica  3 /10 febbraio 

Orari: Sabato dalle 15.30 /19.00

            Domenica 10.00/ 12.00 e 15.30/19.00.

Per informazioni visite settimanali e scolaresche  info.  Sorgente.oreno@gmail.com

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Ex Borsa, si parte: pubblicato il bando per la progettazione

I lavori di restauro e risanamento conservativo inseriti nel Piano delle opere pubbliche 2018 – 2020:

quasi otto milioni di investimento per riconsegnare ai cittadini un patrimonio di Monza

Monza, 21 gennaio 2019. Pubblicato il bando per l'affidamento dell'incarico professionale per la progettazione integrata e coordinata, redazione del progetto definitivo esecutivo, coordinamento della sicurezza e Direzione Lavoridell’Ex Borsa. «Abbiamo messo la chiave nel cruscotto e acceso il motore: la macchina per restituire alla città l’edificio della scuola Ex Borsa di via Boccaccio si è messa in moto», commenta soddisfatto il Sindaco Dario Allevi. Per il bando, pubblicato per 45 giorni, l’Amministrazione comunale ha stanziato 900 mila euro.

Un progetto per la formazione e la cultura. «Sul tavolo otto milioni di euro per il restauro e il risanamento conservativo dell’edificio, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Simone VillaIl recupero dell’ex Borsa consentirà di ampliare l’offerta didattica del Liceo artistico “Nanni Valentini”, un’eccellenza formativa che richiama studenti da tutta la Brianza. Inoltre l’intervento garantirà più spazi all’istituto d’arte con laboratori e aule didattiche speciali, permetterà l’apertura di corsi post diploma e per i cittadini e la messa in rete della Biblioteca con il suo patrimonio di testi specialistici».

Interventi per otto milioni di euro. Il valore complessivo del progetto, inserito nel Piano delle opere pubbliche 2019 – 2021, è di poco meno di otto milioni di euro (7.962.000 euro). Un investimento finanziato dal Comune (3.382.000 euro) e da Regione Lombardia (4.580.000 euro) con il «Patto per la Lombardia» per le infrastrutture. Entro fine anno dovrebbe essere pronto il progetto definitivo/esecutivo in modo da poter aprire il bando di gara delle opere nei primi mesi del 2020. Dopo l’estate potrebbero iniziare i lavori per concludersi nella primavera/estate del 2022.

Il progetto. L’edificio si sviluppa per un totale di 3.400 mq. su due piani fuori terra e un interrato che ospita la centrale termica. «Consolidamento strutturaletutela, restauro e valorizzazione dell’immobile, attenzione alle performance energetiche e massimo livello di efficienza nella riduzione dei consumi, anche attraverso l’uso di fonti rinnovabili, salvaguardando le caratteristiche architettoniche dell’edificio»: l’Assessore Simone Villa fissa gli obiettivi del progetto. L’idea, che dovrà essere sviluppata dal progetto definitivo/esecutivo, prevede il recupero della facciata con interventi mirati nelle zone deteriorate, mantenendo la scansione dei disegni geometrici originali e il restauro delle parti che possono essere recuperate; la sostituzione dei serramenti e il rifacimento della copertura; una nuova distribuzione interna degli spazi in grado di aumentare la disponibilità di aule e laboratori; due scale a pianta rettangolare e un ascensore per collegare i piani.

Impianti high-tech. «Il progetto – spiega l’Assessore – dovrà contenere soluzioni tecnologiche d’avanguardia sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista della facilità di manutenzione, con riduzione dei costi di gestione». La centrale termica dovrà essere collegata alla rete di teleriscaldamento gestita da ACSM-AGAM e gli impianti, adeguati alle normative di sicurezza, dovranno essere progettati per poter essere monitorati in remoto mediante un pc in tempo reale e, quindi, senza interferire con la normale attività didattica.

Giù le barriere. L’accessibilità dovrà essere garantita a tutti gli ambienti interni ed esterni attraverso l’eliminazione dei dislivelli di ingresso ai diversi spazi, un andamento il più possibile continuo dei corridoi e dei passaggi e un uso dei servizi igienici «disegnato» per persone con ridotte capacità motorie.

Progetto «a consumo di suolo zero». Non sono previsti nuovi edifici o aumenti di volumi in aree protette, né modifiche alle aree di verde pubblico presenti. «Le superfici destinate a verde sono superiori al 30 per cento della superficie totale del lotto, il comparto globale Villa Reale, e al 40 per cento della superficie edificata, spiega Simone VillaTali requisiti dovranno in ogni caso essere garantiti anche in caso di modifiche di progetto».

Duecento anni di storia. L’edificio fu progettato nel 1802 dall’architetto Luigi Canonica nell’ambito di un parco e una riserva di caccia nei pressi della Villa Reale e nel 1869 apre la scuola comunale, pubblica e gratuita di disegno e decorazione. Dal 1873 ai primi del Novecento fu diretta da Paolo Borsa, professore di disegno. Nel 1937 diviene sede della «Civica Scuola serale Artigiana Paolo Borsa» che rimase nell’ala della Villa fino ai primi anni Novanta del Novecento. Nel 2011 l’intero edificio fu dichiarato inagibile.

 

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