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Comunicati stampa

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COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO DI BARZANO' GIANCARLO ALDEGHI

IL COMUNE DI BARZANO’ ATTIVA LO SPORTELLO DEL CITTADINO

Barzanò (Lecco) -  Il Sindaco del Comune di Barzanò Giancarlo Aldeghi annuncia l’attivazione di una nuovo servizio: lo sportello del cittadino. Lo stesso svolgerà un’attività di raccordo tra privato e pubblico al fine di poter valutare e veicolare le istanze dei cittadini, con il compito di monitorare, raccogliere ed accogliere le esigenze segnalate dalla comunità.

L’incarico dovrebbe essere affidato entro la fine di ottobre, su base di un rapporto fiduciario del Sindaco, ad un soggetto volontario, esterno all’amministrazione e all’organizzazione comunale, con comprovata esperienza amministrativa, conoscenza delle problematiche e realtà locali, capacità di ascolto e mediazione.

L’incaricato o garante del cittadino svolgerà la sua attività di sostegno e facilitazione dei rapporti con la pubblica amministrazione sia presso una sede che verrà a breve definita, che recandosi personalmente ove sia fatta richiesta della sua presenza, inclusi spazi pubblici (mercato, frazioni).

La creazione di questa figura, trait d’union fra il cittadino e l’amministrazione comunale, favorirà i rapporti in termini e tempi operativi, indirizzerà correttamente l’utente con problematiche apparentemente percepite di incerta collocazione, fornirà informazioni ed indicazioni immediate nel segno di una più snella e veloce burocrazia.

Il garante del cittadino è uno degli obiettivi raggiunti nell’ambito di una più ampia programmazione e riorganizzazione che ha impegnato in questi mesi l’amministrazione comunale, che si è focalizzata come promesso sul cittadino ed i servizi ad esso dedicati.

Entro fine settembre verranno altresì istituite delle commissioni sulla base delle priorità di intervento. Le stesse avranno come obiettivo individuare le potenzialità, le criticità e la formulazione di proposte nei seguenti settori:

-       ambiente

-       innovazione

-       servizi alla persona

-       promozione sport giovanile e attività motoria

-       territorio, aree pubbliche e viabilità

Tra i vari progetti in discussione uno dei più attesi è indubbiamente il wi-fi, priorità per il quale la commissione innovazione valuterà le modalità di erogazione del servizio.

 

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a cura di Marco Bazzini e Melania Gazzotti

Museo della Musica di Bologna

 

21 settembre – 6 novembre 2011

Inaugurazione 21 settembre ore 18.30

 

 

Inaugura il 21 settembre 2011 presso il Museo della Musica di Bologna nell’ambito di Artelibro Festival del Libro d’Arte la mostra ControCorrente. Riviste, dischi e libri d’artista delle case editrici della poesia visiva italiana, prima tappa di una esposizione itinerante che si sposterà successivamente alla Fondazione Berardelli di Brescia e al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

A cura di Marco Bazzini e Melania Gazzotti con la collaborazione di Nicole Zanoletti, la mostra passa in rassegna le case editrici – molte delle quali indipendenti, fondate e dirette dagli artisti stessi - che, tra gli anni Sessanta e Settanta pubblicano riviste e libri d’artista che radicalizzano le potenzialità espressive della parola accompagnata dall’immagine, dando vita a quel movimento artistico che, confrontandosi con il lessico della comunicazione di massa e allo stesso tempo mettendolo in discussione, verrà poi denominato poesia visiva. Sulla base di queste riflessioni e dall'incontro tra Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti, a Firenze nasce infatti il Gruppo 70, al quale successivamente prenderanno parte anche Lucia Marcucci, Ketty La Rocca, Luciano Ori, seguiti da Mirella Bentivoglio, Giuseppe Chiari, Emilio Isgrò, Michele Perfetti e Sarenco. Contemporaneamente in diverse parti d'Italia altri artisti si occuparono di tematiche affini come Luciano Caruso e Stelio Maria Martini a Napoli, Ugo Carrega a Milano e Martino Oberto a Genova.

Nella sede espositiva di Bologna la mostra presenterà, oltre alla generale produzione editoriale dei poeti visivi, un approfondimento dedicato alla musica. All'interno del percorso espositivo del Museo della Musica le opere in permanenza verranno fatte dialogare con spartiti e libri a tema musicale ma anche registrazioni sonore su cassette e dischi, pubblicati dalle medesime case editrici a cui è dedicata la mostra.

 

 

organizzatori

Artelibro Festival del Libro d’Arte, Bologna

Fondazione Berardelli, Brescia
Museo Pecci, Prato

Museo della Musica di Bologna

 

catalogo

ControCorrente. Riviste, dischi e libri d'artista delle case editrici della poesia visiva italiana, Allemandi 2011
126 pagine a colori, bilingue italiano/inglese, 24x17 cm

con testi di Melania Gazzotti e Marco Bazzini

 

sedi

2011 - Museo della Musica, Strada Maggiore 34 - 40125 Bologna

2012 - Fondazione Berardelli, Via Milano 107 - 25126 Brescia

2012 - Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica 277 – 59100 Prato

 

prestatori

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Collezione Carlo Palli, Prato
Fondazione Berardelli, Brescia

 

ufficio stampa

Studio Pesci di Federico Palazzoli

Via San Vitale 27 – 40125 Bologna

info@studiopesci.it - www.studiopesci.it

irene.guzman@artelibro.it - www.artelibro.it

 

segreteria organizzativa

Noema Congressi

Via Orefici 4 – 40124 Bologna

info@artelibro.it - www.artelibro.it

 

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Care/i Tutti,

mi presento sono Barbara, titolare di TEC studio e laboratorio di progettazione creativa in Monza, che basa la propria proposta commerciale principalmente con prodotti realizzati in carte naturali.

All’interno dell’ampio discorso di progettazione, produzione e vendita delle nostre realizzazione, si inseriscono un ampio portafoglio di possibili corsi.

Quello di seguito riportato nasce dall’osservazione continua dei bisogni di una clientela che ha sempre più bisogno di ricercare e ritagliarsi dello spazio, dovendo far i conti, aimè, con dei ritmi serrati, tra famiglia e lavoro.

Da qui nasce l’idea di fare delle proposte all’interno della pausa pranzo. Incontri short e low cost, pensati per concedersi un momento per  incontrarsi, imparare, ricaricarsi e perché no, staccarsi ripartendo con nuove energie.

Mi piacerebbe che questa iniziativa, certamente innovativa potesse essere da voi raccontata sulle pagine del vostro giornale o tra le righe del vostro sito.

A disposizione per nuovi chiarimenti, vi saluto cordialmente.

Barbara Perrone

 

                                                                                    Parte MARTEDI' 4 SETTEMBRE 2011 una nuovissima iniziativa!

 

LEARN4LUNCH


Incontriamoci da TEC, via Crispi 6 a Monza, in pausa pranzo, per imparare a confezionare i regali in modo nuovo, divertente e creativo!

L'energia dell'estate continua ancora!

Vi aspetto a SETTEMBRE con gli incontri di GIFT WRAPPING, l'arte di confezionare i regali.

Tutti i MARTEDI' dalle ore 12.20 con tre sessioni di 40 minuti.

12.20 - 13.00

13.10 - 13.50

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Insieme impareremo le tecniche per confezionare i regali, i segreti di un fiocco perfetto e come una piccola decorazione può rendere speciale il vostro cadeau!

Costo € 10.00 a partecipante

Massimo 6 partecipanti per gruppo

Tec - tangibili emozioni di carta

Laboratorio creativo di progettazione e carte dal mondo

Via Crispi 6 - Monza

tel. 039.2301237

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Comunicato Stampa

Pd, da giovedì al via festa democratica provinciale di Monza e Lecco

Inaugurazione l'1 settembre con Maurizio Martina (ore 19.00). Alle
21.00 primo dibattito sulla scuola con Luigi Berlinguer. Fino all’11
incontri, musica, ristorazione. Sabato 3 tributo alla memoria del
volontario pacifista brianzolo Vittorio Arrigoni

Monza, 30 agosto 2011 – Aprirà i battenti giovedì prossimo 1
settembre, dalle 18.30, la festa interprovinciale del Pd di Monza e
Brianza e di Lecco, in programma alla Fiera di Osnago (LC) fino all’11
settembre. Maurizio Martina, segretario regionale dei democratici,
inaugurerà la  kermesse alle 19.00 e a seguire si terrà alle 21.00 il
primo dibattito sulla scuola con, tra gli altri, Luigi Berlinguer.
“Per il secondo anno le federazioni provinciali del Pd di Monza e
Lecco si uniscono per rilanciare i temi della grande Brianza, della
tutela del lavoro, dei servizi per cittadini e famiglie, dei trasporti
– dice il segretario provinciale del Pd Gigi Ponti. In questi ultimi
giorni la convinzione di un Partito Democratico in salute dopo le
ultime amministrative si è purtroppo dovuta confrontare con molte
questioni, particolarmente con la crisi economica e una durissima
manovra che il Pd cercherà di cambiare e con l'urgenza che l'attività
politica sia ripulita con verità e giustizia dal fango che l'ha
macchiata”.

Tra le novità della festa lo spazio “Parla con me”, dove ogni giorno
un esponente del partito, consigliere provinciale o regionale,
deputato o senatore, sarà presente dalle 19 alle 21 per rispondere
alle domande dei cittadini. Ci saranno tra gli altri Giuseppe Civati,
Enrico Brambilla, Alessia Mosca, Enrico Farinone, Daniela Mazzucconi,
Carlo Spreafico, Antonio Rusconi, Lucia Codurelli.

Tra i temi oggetto di dibattito e confronto il federalismo, i tagli
previsti dalla manovra, la tutela del territorio, le Brianze, il
lavoro, i giovani e le donne. Sabato 3 alle 18.30 verrà ricordato il
volontario brianzolo ucciso a Gaza Vittorio Arrigoni. Ai dibattiti tra
gli altri parteciperà Vasco Errani (6 settembre, ore 18.30),
presidente dell'Emilia Romagna e della conferenza Stato-Regioni, che
discuterà di federalismo e manovra, intervistato dal giornalista Rai
Andrea Riscassi. Sempre di federalismo e su come quello messo a punto
dal governo di Pdl e Lega si ripercuoterà sugli enti locali, se ne
parlerà il 3 settembre alle 21.00, con il sindaco di Lecco Virginio
Brivio, Roberto Corti, sindaco di Desio e Mauro Guerra coordinatore
dei piccoli comuni di Anci. Sullo stop al consumo di suolo si
confronteranno venerdì 2 settembre alle 21.00 il consigliere regionale
Giuseppe Civati, il vice presidente del consiglio provinciale Vittorio
Pozzati e l’urbanista Arturo Lanzani. Di futuro della Brianza, di
quella monzese e di quella lecchese, se ne parlerà invece il 6
settembre alle 21.00 con il segretario provinciale brianzolo Gigi
Ponti, il sociologo Aldo Bonomi, il presidente della Camera di
commercio di Monza Brianza Renato Mattioni e Rossella Sirtori, già
presidente di Confindustria Lecco. Di come rilanciare economia e
lavoro in Brianza ne discuteranno il 10 settembre alle 21.00 il
consigliere regionale Enrico Brambilla e i rappresentanti delle
organizzazioni sindacali e degli imprenditori.

Il 7 settembre alle 21.00 si affronterà anche il tema del 150esimo
dell’Unità di Italia, in particolare dal punto di vista del Pd del
Nord e del Sud, con i segretari regionali lombardo Maurizio Martina e
campano Enzo Amendola, intervistati dal direttore di Radio Popolare
Danilo De Biasio. Giovani e donne sono gli altri temi di confronto,
con una discussione (il 5/9 alle 21.00) sui movimenti giovanili in
Europa, Africa e Asia e sul ruolo delle donne in politica,
nell’economia e nella società (il 10/9 alle 21.00), con tra gli altri
l’attrice Margherita Antonelli, tra le interpreti dello spettacolo in
tour in questi giorni “Stasera non escort”, Alessia Mosca, tra le
firmatarie della legge che prevede il 50% di donne nei consigli di
amministrazione, Flavia Perina, deputata di Fli ed ex direttrice del
Secolo d’Italia e Lucia Codurelli.

Oltre ai dibattiti la festa offrirà anche un ricco cartellone di
musica e concerti live, tra gli altri quelli dei Marlene Kuntz, dei
Modena City Ramblers, dei Bud Spencer Blues Explotion e di Nanni
Svampa, in concerto cabaret.

Il programma completo su www.pdbrianza.it e www.pdlecco.it

Ufficio stampa

 

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Tre le date tra cui scegliere:

Sabato 3 settembre 2011

Sabato 17 settembre 2011

Sabato 24 settembre 2011

Gruppo di 25 persone massimo

COSTO INGRESSO + GUIDA + auricolare: SOCI € 18,00 NON SOCI € 20,00

Studenti Universitari con tesserino e Over 65 € 15,00

Under 25 e disabili € 12,00

Ritrovo ore 15,00 Piazza Duomo 12 – MI

______________________________________________________________________

 

Nome …………………………………………………… Cognome ………………………………………………….

 

Recapito cell …………………………… ……..……… mail ………………..……………………………………….

 

Prenoto la visita guidata al Museo del 900 per questa data: (indicare con una X)

Sab. 3 settembre 2011

 

Ancora qualche posto disponibile

Sab 17 settembre 2011

 

Entro il 03.09.2011 fino ad esaurimento posti

Sab. 24 settembre 2011

 

Entro il 03.09.2011 fino ad esaurimento posti

VERSO la somma di € ……….

Informazioni e prenotazioni felicita.merati@gmail.com

Nerella cell. 3468531871 -

 

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Il TAR della Lombardia, con ordinanza cautelare n.1269/2011, ha accolto le ragioni dei lavoratori rappresentati da Filcams CGIL e Fisascat CISL nel ricorso contro l’ordinanza del Sindaco di Brugherio n. 49 del 2011.

Il Sindaco di Brugherio Infatti aveva deciso unilateralmente che nel distretto commerciale di Brugherio appunto (dove in particolare opera Bennet, noto supermercato) i negozi potessero rimanere aperti praticamente tutte le domeniche dell’anno.

L’ordinanza n.49 rendeva operativa la decisione del Sindaco nonostante la mancanza di un requisito fondamentale: l’accordo sindacale tra i lavoratori e le aziende commerciali interessate all’apertura, accordo mai sottoscritto.

Da qui il ricorso delle Organizzazioni Sindacali di categoria C.G.I.L e CISL assistite dall'Avv. Prof.Vittorio Angiolini.

Gli accordi tra le parti, preventivi rispetto alle ordinanze di apertura domenicale, in altre circostanze hanno consentito ai lavoratori di negoziare la disponibilità al lavoro festivo con il rispetto dei limiti contrattuali del settore in materia. Inoltre , hanno procurato maggiore stabilità al personale attraverso l’allungamento dei contratti, hanno garantito attività di formazione e persino qualche riconoscimento salariale.

Invece l’ordinanza del Sindaco di Brugherio accoglieva solo le richieste della parte datoriale al netto di qualsiasi diritto dei lavoratori interessati, obbligati al lavoro festivo con contratti precari.

Il TAR, per il momento, rimette a posto le cose: interrompe gli effetti dell’Ordinanza del Sindaco e dispone da subito la sospensione delle aperture domenicali e festive, a pena della risarcibilità dei danni eventualmente prodotti. Riconosce quindi la fondatezza della richiesta delle Organizzazioni Sindacali di far precedere l’ordinanza necessariamente dalla contrattazione e dal coinvolgimento dei lavoratori.

Infine il TAR dispone che il Comune di Brugherio sostenga le spese del giudizio: ancora una volta il Sindaco costringerà i cittadini a sostenere una spesa evitabile attraverso un confronto sereno così come altrove avviene.

ll TAR della Lombardia deciderà in via definitiva sul merito della questione il prossimo 2 dicembre 2011: qualora il Sindaco di Brugherio voglia risparmiare ai suoi cittadini le spese legali, basta che:

 

  1. vigili attentamente sul rispetto della sentenza del TAR della Lombardia e faccia sospendere le aperture festive;

  2. solleciti le aziende interessate ad istituire tavoli di confronto con i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali sul tema delle aperture domenicali e festive e della occupazione. Solo ad accordo sottoscritto il Sindaco potrà tradurre i contenuti dello stesso in Ordinanza. Esattamente come vuole la legge.

 

 

FILCAMS CGIL MB FISASCAT CISL MB

Gerardo Galassi Elena Varinelli

 

 

 

Monza 3 agosto

 

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COMUNICATO RSU BAMES–SEM al Gruppo BARTOLINI PROGETTI

 

Come noto a tutti, pochi giorni fa si sono svolte due importanti iniziative finalizzate a favorire la re-industrializzazione del sito ex-Celestica di Vimercate.

 

# Mercoledì 20 luglio 2011 le Organizzazioni Sindacali della Brianza FIM-Cisl, FIOM-Cgil e la RSU BAMES-SEM con una significativa ed importante presenza dei lavoratori, hanno attuato una manifestazione a Milano in via Cardano davanti alla sede della Agenzia Regionale per Impiego e Formazione Lavoro (ARIFL).

 

# Lunedì 25 luglio 2011 si è svolto presso la sede di Regione Lombardia, un incontro Istituzionale tra i soggetti coinvolti nel “caso Bartolini-Bames”; erano presenti il Vicepresidente di Regione Lombardia Andrea Gibelli, l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni; erano inoltre presenti il consigliere regionale Enrico Brambilla, il presidente della Provincia. di Monza-Brianza Dario Allevi, l'assessore provinciale con delega al Lavoro Giuliana Colombo, il sindaco di Vimercate Paolo Brambilla, l'assessore comunale con delega al Lavoro Angelo Villa e il direttore di ARIFL Fulvio Matone.

 

Da quest’ultima riunione sono emerse, a nostro avviso (RSU), la concreta volontà e la disponibilità delle istituzioni di rilanciare quest’area industriale del Vimercatese, che da ormai 5 anni e mezzo è in costante sofferenza.

 

Come RSU guardiamo con interesse e riteniamo importante questo nuovo strumento innovativo - RAID (Rete per l' Affiancamento alle Imprese in Difficoltà) - messo a punto dalla Regione Lombardia per promuovere l'economia e il sistema produttivo; potrebbe e deve essere un valido aiuto per attrarre nuovi soggetti imprenditoriali in Vimercate.

Ricordiamo bene che in una riunione con le Istituzioni l’Ing. Bartolini Giuseppe ha dichiarato che, da sola, la Bartolini Progetti non è in grado di re-industrializzare il sito, per cui, senza togliere spazio ad eventuali possibilità e/o trattative che la Bartolini Progetti avesse già in essere con altri soggetti industriali, riteniamo che non si possa perdere questa strumento /opportunità messo a disposizione della Regione.

 

Invitiamo pertanto, il gruppo dirigente della Bartolini Progetti, ad attivarsi da subito per dare alla Regione Lombardia la disponibilità all’utilizzo di RAID.

Qualora ciò non avvenisse, il gruppo Bartolini Progetti, si assumerebbe la più completa responsabilità e paternità, di tutte le difficoltà economiche e sociali che circa 550 lavoratori, con le loro famiglie, stanno sopportando da moltissimi anni, e si farebbe più concreto che mai il dubbio che la società Bartolini Progetti, su quest’area abbia degli interessi diversi da quello di fare impresa.

 

Nonostante la difficile situazione aziendale, riteniamo di essere una fabbrica viva.

Abbiamo ancora un importante patrimonio di professionalità, capacità produttiva, scolarizzazione medio alta; questo è una enorme dote di conoscenze che non deve andare disperso.

 

Come lavoratori, e come delegati sindacali RSU Bames-SEM, guardiamo con fiducia a questa nuova situazione che, con l’assenso della Bartolini Progetti, potrebbe realizzarsi, ma sollecitiamo tempi d'esecuzione rapidi. Chiediamo che il prossimo incontro sia programmato entro la prima settimana di settembre e che questo passaggio sia propedeutico alla sigla di un vero Accordo di Programma per il rilancio di Bames-Sem.

 

 

03 agosto 2011 RSU BAMES – SEM

 

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al Ministro dell'Istruzione Università e ricerca, al Ministro delle riforme per il federalismo e al Ministro per la semplificazione normativa -

Premesso che:

l'Istituto statale d'arte/Liceo artistico (ISA) di Monza ha sede nella Villa reale di quella città;

la scuola, più nello specifico, ha sede nell’ala sud della Villa, prestigiosa architettura neoclassica, che aveva già ospitato negli anni Trenta l’Istituto per le Industrie Artistiche, legato alla storia delle Biennali e Triennali di Monza e Milano e pertanto edificio dall'indiscusso valore storico, artistico e culturale;

da notizie a mezzo stampa e dalle segnalazioni provenienti da parte di alcuni insegnanti e genitori, si apprende che un intero settore dell'Istituto, composto da una decina di aule destinate all'attività didattica, è stato chiuso perché dichiarato dalle Autorità non agibile;

l'inagibilità della struttura era stata segnalata in passato proprio da alcuni genitori tramite un esposto;

gli amministratori di Monza e della Provincia di Monza Brianza stanno cercando delle soluzioni emergenziali che tuttavia paiono non appropriate alle peculiari attività didattiche dell'istituto così come rischiano di rivelarsi non tempestive in vista dell'apertura dell'anno scolastico all'inizio di settembre;

valutato altresì che:

contestualmente il Ministro delle riforme per il federalismo e il Ministro per la semplificazione normativa con decreti in data 7 giugno 2011 hanno provveduto istituito sedi distaccate di rappresentanza operativa proprio presso la Villa reale di Monza;

da notizie a mezzo stampa si è appreso che simili iniziative saranno intraprese in futuro anche dal Ministro del turismo e dal Ministro dell'economia e delle finanze;

i genitori e i docenti denunciano ora come anni addietro quegli stessi spazi fossero impiegati dall'ISA e poi momentaneamente lasciati dall'Istituto dopo aver ricevuto, da parte delle autorità locali, la promessa di una ristrutturazione e messa a norma della struttura;

considerato infine che:

in una nota del 28 luglio 2011, il Presidente della repubblica ha espresso preoccupazione e chiesto delucidazioni al presidente del Consiglio in merito al decentramento degli uffici ministeriali a Monza;

si chiede di sapere:

se il Ministro dell'Istruzione, Università e ricerca è a conoscenza della situazione di grave disagio che gli studenti, i docenti e i genitori dell'Istituto d'arte di Monza stanno attraversando e se Ella non intenda assumere iniziative urgenti e tempestive per assicurare che l'apertura del prossimo anno scolastico avvenga regolarmente;

se il Ministro delle riforme per il federalismo e il Ministro per la semplificazione normativa sono a conoscenza della grave situazione di disagio che gli studenti e i docenti dell'ISA stanno vivendo e se i ministri non ritengano che la scelta di trasferire presso quella medesima sede i propri uffici possa aver aggravato tale condizione di disagio;

se i Ministri in indirizzo non ritengano più opportuno impiegare delle risorse per la ristrutturazione di edifici destinati ad ospitare aule scolastiche che non per sedi decentrate di Ministeri già pienamente operativi a Roma, a meno che non si debba prendere atto del fatto che i locali di Villa Reale sono in realtà inagibili per essere adibiti tanto ad aule scolastiche quanto ad uffici ministeriali.

ADAMO
BAIO
MAZZUCONI
RUSCONI

 

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In data 13 luglio è stato indetto il nuovo Bando d’Appalto per i 5 Centri Giovani e per la Biblioteca Cederna che ha come scadenza il 28 Agosto.

Già la scelta di indire un Bando di così rilevanza in pieno periodo estivo e di vacanze la dice lunga sulla serietà, correttezza e trasparenza dell’intera operazione.

Inoltre occorre considerare che, come per altre iniziative discutibili, a pochi mesi dal termine del mandato, questa Giunta vuole ipotecare pesantemente il futuro, condizionando l’azione della nuova Amministrazione che verrà eletta nel 2012.

Alla luce della lettura del Bando, del disciplinare d’incarico e del capitolato della gara, abbiamo rilevato una serie di elementi che portiamo all’attenzione dell’Amministrazione e della cittadinanza.

 

TRE DOMANDE DI CARATTERE POLITICO

  1. Perché la proposta del Bando non è stata sottoposta né al Consiglio né alla Commissione Comunale?

L’importanza che hanno sempre avuto prima i Cag e poi i Centri Giovani, all’interno delle politiche giovanili e l’entità economica dell’Appalto (oltre 1 milione di euro), avrebbe richiesto, prima dell’indizione del Bando , una informazione riguardo alla proposta e un confronto all’interno della Commissione alle Politiche Giovanili.

Questo non è avvenuto: non c’è stata nessuna informativa in Consiglio, né si è ritenuto opportuno portare in Commissione Politiche Giovanili la proposta di Bando, impedendo così alle forze politiche di conoscerne i contenuti e portare il proprio contributo. Continua a rimanere anche senza risposta l’interpellanza presentata del nostro Gruppo come pure le continue sollecitazioni portate in aula.

  1. Perché Un appalto triennale che impedisce a chi governerà di definire un nuovo progetto?

Nel 2011 era stato indetto un appalto di due anni, per sperimentare la scelta di passare dai Centri di Aggregazione Giovanile ai Centri giovani. Questo fatto aveva comportato profonde modifiche, in particolare riguardo ai target di riferimento. Si trattava di una sperimentazione che doveva successivamente essere verificata nei suoi risultati.

Non solo questa verifica non è mai avvenuta, ma ad un anno dalla scadenza della attuale Amministrazione, si è voluto indire un appalto con la validità di 3 anni e 4 mesi condizionando le scelte e le azioni di chi in futuro governerà.

  1. Perché si è scelto un modello di centri giovani che non regge più dal punto di vista economico e sociale?

In questi due anni di sperimentazione, con la creazione dei Centri giovani, si è voluto da parte dell’Assessorato rivolgersi ad una fascia di età che va dagli 11 ai 25 anni, dai preadolescenti ai giovani-adulti. L’Assessore aveva anche esplicitato la volontà che nei successivi anni sarebbe stata superata la fascia dei preadolescenti.

La conferma invece dell’ampia fascia di età individuata, con il taglio del 30% delle risorse economiche ed operative, la riduzione dei monte ore e delle aperture dei centri, dimostrano che il modello sociale ed operativo non regge più. Non regge nè economicamente né nel senso sociale di questa presenza.

Centri giovani quindi, che rischiano di fare “poco e male,” a discapito sia dell’utenza giovanile, sia dalle condizioni operative da parte dei gestori, sia nello spreco delle risorse economiche dei cittadini.

Il gruppo del Pd sta da tempo ragionando sul come dare continuità ad interventi per preadolescenti ed adolescenti con modalità diverse: mettendo in rete e in integrazione sinergica oratori, doposcuola, biblioteche e servizi esistenti.

Riguardo invece alla fascia dei giovani adulti, confermiamo la necessità di individuare una area dismessa adeguata alla realizzazione di un grande centro cittadino “dell’espressività e del protagonismo giovanile” e nel contempo, riguardo alla difficoltà dei giovani nel divenire adulti, vanno pensati servizi ed azioni a sostegno della formazione, dell’occupazione e delle opportunità abitative dei giovani.

 

alcune valutazioni di ordine tecnico

Sono molti gli aspetti sicuramente discutibili contenuti nel Bando, ma due appaiono più evidenti: l'esiguità delle ore messe a disposizione e la questione delle sedi.

  1. Le ore
     L’Amministrazione prevede 13 ore di "funzionamento". Indicando come "funzionamento" tutte le attività previste per la gestione dei centri giovani, quindi le èquipe, la supervisione ed i lavori di gruppo descritti nel capitolato. Di queste 13 ore, 10 devono essere riservate all'apertura.
    10 ore sono pochissime... Significa depotenziare qualsiasi azione educativa. I vecchi standard dei CAG fissati da Regione Lombardia indicavano almeno 15 ore di apertura (il 50% in più).
    Nel bando sono richieste aperture di almeno 3 ore, quindi nessun centro potrà essere aperto più di tre volte la settimana. Questo significa dunque un rapporto saltuario e non continuativo con i giovani e il territorio. Inoltre far rientrare la riunione d'èquipe, la supervisione ed i lavori di gruppo e l'eventuale back office nelle tre ore settimanali, significa togliere capacità di analisi e di pensiero agli operatori. L'amministrazione mette a disposizione poche ore e poi chiede di fare molto (vedi gruppi di lavoro obbligatori ma senza reale copertura economica).

 

  1. Le sedi
    Chiedere al Gestore di reperire e mettere a disposizione la sede per lo svolgimento di un servizio comunale rappresenta un grosso errore metodologico, perché non consente ai servizi di radicarsi su un territorio, ai ragazzi ed alle famiglie di avere dei punti di riferimento.
    Significa che ogni tre anni ( con le gare d'appalto e con il possibile cambio dei gestori) la sede cambia, con inevitabili disguidi per le famiglie ed i ragazzi. Ogni volta si dovrà affrontare una nuova apertura, con le difficoltà connesse all'instaurarsi di relazioni, a partire da quelle con le realtà confinanti ( vicini compresi).
    Oltretutto, nonostante le assicurazioni, molto spesso le sedi non sono adeguate alle normative. Sarebbe sufficiente visitare le sedi attualmente messe a disposizione dai gestori per rendersene conto.

Oltre a questi due punti principali il Bando contiene altri aspetti di forte criticità non meno importanti.

 

  1. La durata

La durata dell’appalto supera, come abbiamo già detto, i tre anni e la sua validità decorre dal 15 di ottobre 2011. Questo ovviamente comporterà la chiusura dei centri per due mesi e mezzo,a discapito della continuità delle attività e dei progetti e penalizzando così i ragazzi e le famiglie durante il periodo estivo e autunnale. E’responsabilità dell’Assessorato se si è creata una condizione di questo genere, ritardando continuamente le decisioni.

 

  1. Un gestore unico

A differenza del passato, ci sarà un unico lotto e un unico soggetto che gestirà l’insieme dei centri. Questo andrà a mortificare la pluralità e diversità dei soggetti che nel territorio hanno permesso una ricchezza di esperienza sociali e professionali importanti andando invece a premiare grandi imprese economiche e sociali. La scelta poi di porre, come una delle condizioni di partecipazione, un congruo fatturato sui servizi bibliotecari rischia di snaturare un appalto centrato sui centri giovani e di privilegiare in maniera “anomala” chi si occupa di un servizio importante ma collaterale e che riguarda solo un centro (quello del Cederna)

 

  1. Il taglio delle risorse

La riduzione drastica delle risorse economiche, oltre che a mettere in forte discussione la qualità e il senso dei servizi, rischia di impedire ai partecipanti al bando, di rispettare i dettami contrattuali e professionali richiesti.

 

  1. Attività discrezionali

Il capitolato indica molti obiettivi sociali e culturali condivisibili, nel contempo chiede ai futuri gestori di scegliere all’interno dei singoli centri di quali fasce occuparsi (tra pre-adolescenti e giovani) penalizzando comunque una parte della domanda presente.

 

  1. Indicazioni fumose

Il capitolato pone obiettivi e modalità ambiziose, nel contempo si riducono risorse, giorni di apertura e ore dedicabili per il back office e si chiede ai gestori di dedicare parte delle ore per aperture serali o nel week end rivolte al mondo giovanili, con margini di attività assolutamente risibili

 

  1. Progetti educativi blindati

Il Comune Così come è già stato sperimentato in questi due anni, il capitolato pone come pregiudiziali alcune indicazioni tematiche prioritarie definite dagli Uffici dell’Assessorato, cosa che impedisce un modello pedagogico che dovrebbe vedere operatori e giovani a scegliere le azioni e i temi che interessano. Questo vale quando si intende “imporre” il dovere fare degli eventi decisi con l’Assessorato e però con i costi previsti dai gestori.

 

  1. Diventa un servizio a pagamento

Avere previsto 10 euro per l’iscrizione di ogni giovane ai Centri contraddice il valore della gratuità del servizio. Prevedere un bonus di 5 mila euro di premialità per i centri con più performance, introduce criteri aziendali in maniera impropria in progetti sociali ed educativi

 

  1. Reperire tre sedi in un mese

Per 3 centri su 5 viene confermato, che chi partecipa alla gara, dovrà essere anche in grado di individuare le sedi e fornire i servizi necessari al loro funzionamento. Al di là della discutibilità di questa scelta, l’aver dato un mese di tempo per reperire soluzioni idonei e ci costi conseguenti pongono seri dubbi sulla reale possibilità di fattibilità

 

 

Partito Democratico, Gruppo consiliare Monza

 

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Milano, 28 luglio 2011 – Per i 150 dell’Unità d’Italia la Regina Margherita torna a Monza e apre gli appartamenti di Villa Reale. A partire da venerdì 29 luglio le stanze del primo piano nobile della reggia apriranno per la prima volta al pubblico grazie agli allestimenti della mostra “Regina Margherita”, curata da Elena Fontanella, ideata e promossa da Fondazione DNArt , che inaugurerà ufficialmente il 12 settembre prossimo.

Gli arredi e gli oggetti che animeranno gli appartamenti provengono in gran parte dalla mostra “Regina Margherita. Il mito della modernità”, promossa da DNArt, che si è appena conclusa, con un grande successo di pubblico, al Palazzo Reale di Napoli.

SCHEDA TECNICA MOSTRA

 

 

titolo Regina Margherita

 

luogo Villa Reale, Monza

Viale Brianza, 2

 

data 28 luglio: inaugurazione appartamenti reali

 

29 luglio – 30 settembre 2012 apertura appartamenti reali

 

12 settembre: inaugurazione mostra

 

13 settembre 2011 – 9 gennaio 2012 Regina Margherita

 

Orario estivo

Lunedì 14.30 – 20.30

Martedì – Domenica 10.00 – 20.30

Orario invernale dal 1 ottobre

Lunedì 14.30 – 19.30

Martedì – Domenica 9.00 – 19.30

 

progetto di Fondazione DNArt

 

in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Consorzio Villa Reale e Parco di Monza

Comune di Monza Assessorato alla Cultura e alla Villa Reale

 

con il patrocinio e la collaborazione di

Regione Lombardia

Provincia di Monza e Brianza

Camera di Commercio di Monza

Comitato 150° anniversario Unità d’Italia 1861- 2011

 

Alto Patronato Presidente della Repubblica Italiana

 

con il sostegno di Intesa Sanpaolo

 

 

Responsabile di progetto Elena Fontanella

 

Comitato scientifico Annamaria Andreoli

Gina Carla Ascione

Imma Ascione

Sergio Baldan

Gian Mario Benzing

Gabriella Bonacchi

Romano Bracalini

Filippo Bruno di Tornaforte

Gian Paolo Caprettini

Paolo Cazzaniga

Loredana Conti

Giorgio Cosmacini

Pietro Crociani

Cecilia Dau Novelli

Renata de Lorenzo

Massimo Ferrari

Maria Fratelli

Giuseppe Galasso

Riccardo Garosci

Alessandra Ghidoli

Mauro Giancaspro

Stefano Gizzi

Maurizio Griffo

Giulia Guazzaloca

Roberto Guerri

Anna Maria Isastia

Giancarlo Lacchin

Enrica Magnani Bosio

Paolo Mascilli Migliorini

Aldo Alessandro Mola

Mariaserena Mormone

Laura Mosso

Carmine Napoli

Ivana Novani

Gianni Oliva

Pietro Petraroia

Annalisa Porzio

Rosanna Roccia

Matteo Sanfilippo

Emilia Sarogni

Marcello Staglieno

Antonietta Taglialatela

Anna Maria Terafina

Antonio Varone

Andrea Vento

Stefano Zecchi

Musei prestatori Associazione Bancaria Italiana, Roma

Biblioteca Reale di Torino

Collezione Anna ed Enrica Sanfelice di Monteforte

Collezione Contessa Julia Langosco di Langosco Giavi

Collezione Roberto Devalle, Torino

Fondazione Mondragone – Museo del tessile e dell’abbigliamento “Elena Aldobrandini”, Napoli

Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, Firenze

Museo Ascione, Napoli

Museo dei Argenti e delle Porcellane, Firenze

Museo del Telefono, San Marcello (An)

Palazzo Reale, Caserta

Palazzo Reale, Napoli

Real Casa di Savoia – Collezione S.A.R. Principe Vittorio Emanuele

Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica

 

 

Informazioni e Prenotazioni

Tel. 02.29010404

info@fondazionednart.it

prenotazioni@fondazionednart.it

 

Ufficio stampa

Tel 335.8124248

francescacassani@gmail.com

ufficiostampa@fondazionednart.it

 

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