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20090912-gran-premio-monza

Prima delle ultime elezioni tutti si affrettavano a difendere lo scalo varesino contro "Roma ladrona".
Ora la scena si ripete per il Gran Premio d'Italia...

Il Gran Premio di Monza non si tocca. Lo ha ribadito il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni nel pomeriggio di domenica  ai box. “La corsa resterà a Monza almeno fino al 2016” – ha detto Formigoni, rassicurando quanti dopo le voci dei giorni scorsi temevano uno spostamento a Roma. “A Roma potrebbero sfruttare la vicinanza con la Città del Vaticano come fa Misano con la Repubblica di San Marino – ha proseguito il governatore– per organizzare una corsa nella capitale”. Traspare la volontà di evitare il ripetersi di un caso Malpensa,  l’aeroporto lombardo che  ha perso lo status di hub a favore di quello di  Fiumicino con  impatti sull’economia ancora da valutare e inevitabili ricadute politiche.

Il nuovo Gran Premio dovrebbe corrersi nelle intenzioni all’Eur: si tratterebbe di un circuito cittadino da realizzare  tra i viali del quartiere romano sulla scia di quelli di ValenciaSingapore e della più famosa  Montecarlo. Anni fa sarebbe sembrata una stramberia. Ma la crisi di interesse (e di introiti) della Formula 1 ha reso plausibile un’ipotesi che gli appassionati preferirebbero dimenticare.  Ma se la capitale monegasca per ragioni di  fascino, storia e prestigio non si può discutere, discorso a parte meritano gli altri due percorsi: privi delle dotazioni di sicurezza presenti negli impianti progettati ad hoc, si tratta di circuiti in cui i sorpassi sono difficili, quasi sempre impossibili a causa della tortuosità del tracciato. La corsa si vince alle qualifiche e indovinando la migliore strategia ai pit stop. Una penalizzazione  forte per lo spettacolo che rischia di vedere la competizione ridotta a una passerella per i vari marchi presenti.

Le voci su un possibile spostamento del Gran Premio d’Italia di Formula 1 hanno cominciato a rincorrersi a partire da gennaio scorso, quando l’imprenditore Maurizio Flammini, patron del campionato mondiale Superbike, ha lanciato l’idea di una corsa all’Eur. Il sentore che si tratti di un’operazione smaccatamente commerciale è forte. Si parla addirittura di pacchetti tutto compreso per turisti che oltre al tour nella città eterna includerebbero il biglietto per la gara di Formula1.

Bernie Ecclestone  ci scherza su. Ma non troppo. Con il ministro alla Difesa La Russa ha improvvisato un siparietto ai box ( “Quest’anno - ha sorriso -  siamo a Monza, l’anno prossimo ci vediamo a Roma”; “Una Formula 1 senza Monza è come il cielo senza sole”, la replica di La Russa, cui l'inglese ha  però risposto facendo riferimento ai  soldi necessari per organizzare l’evento). Da parte sua, come manager di un circus sempre più in crisi che allo strapotere Ferrari degli ultimi anni non ha saputo sostituire qualcosa all’altezza delle aspettative, l’attenzione al budget è il meno che si possa aspettarsi. Inutile illudersi che non giochi al rialzo. Per il momento, la situazione non è ancora definita.  Nei prossimi  mesi si giocherà la partita decisiva.

 


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