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Prima parte della nostra indagine sui GDL. Proviamo a tracciare la fisionomia e la diffusione sul territorio di queste piccole comunità di condivisione

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 se, invece di parlare sempre della scarsa propensione nazionale alla lettura, parlassimo più spesso degli italiani che leggono tanto?

A considerare i dati forniti dalla Provincia di Monza e della Brianza (249.437 utenti attivi su 627.453 abitanti, nella rilevazione al 31 dicembre 2012 nei due Sistemi di BrianzaBiblioteche e Sistema Bibliotecario Vimercatese), il rapporto tra popolazione e lettori non è così basso come si potrebbe pensare. Anzi, i frequentatori delle biblioteche sembra apprezzino pagine d'ogni genere, approfittando dell'offerta davvero ricca e varia di cui possono usufruire gratuitamente tra gli scaffali reali e virtuali a loro disposizione (grazie agli ebook scaricabili dalla piattaforma di prestito digitale MLOL). Così, tra i titoli più richiesti lo scorso anno dagli utenti dell'area di coooperazione BrianzaBiblioteche, troviamo nella stessa sezione (medicina) La dieta Dukan accanto a Se ti abbraccio non aver paura (la storia difficile, ma anche commovente e divertente insieme, raccontata da Fulvio Ervas a proposito del rapporto col figlio autistico): una strana coppia, diremmo, che testimonia come quella dei lettori sia una platea davvero molto variegata. A scorrere i nomi degli autori, però, oltre che i titoli, si ha l'impressione che a orientarla sia soprattutto la televisione: Vitali, Gramellini, Nuzzi, Mancuso, De Gregorio, Sgarbi, Daverio, Piero Angela, sembra di ripercorrere una serie di puntate di ben note trasmissioni di intrattenimento.

Sembra di ripercorrere una serie di puntate di ben note trasmissioni di intrattenimento

Il che magari non è affatto un male (anche se è motivo di disperazione per gli autori e le case editrici che non riescono ad accedere a quei palcoscenici), ma è forse indice di un percorso ancora tutto da tracciare verso una autonomia del lettore: che è tanto più ampia quanto maggiore è la quantità di indicazioni reperibili, quanto più varie sono le sollecitazioni rispetto a quelle provenienti dal marketing editoriale, ovvero quanto più numerose e diverse sono le agenzie di orientamento e promozione della lettura. Insomma, un lettore autonomo è anche un lettore attivo, che vuol valutare, discutere, scoprire: verificare se e perché valga la pena di impegnare il proprio tempo e la propria disponibilità interiore in quella lettura piuttosto che in un'altra. “Ricordiamoci che uno dei maggiori crucci del lettore contemporaneo è il costo opportunità del leggere un certo libro, rinunciando quindi a impiegare quel tempo per leggerne un altro.” (citiamo dal sito gruppodilettura.wordpress.com).

Un lettore autonomo è anche un lettore attivo, che vuol valutare, discutere, scoprire

E' così che un lettore attivo, appassionato, cerca, oltre che il materiale offerto dai cataloghi e dai siti delle case editrici, i blog di lettori, le riviste, le trasmissioni radiofoniche specializzate, e forse prima di tutto questo, anche l'incontro con altri lettori che condividano queste esigenze. I gruppi di lettura rappresentano anche un'opportunità di orientarsi e orientare altri lettori nella selva della produzione libraria, decisamente oggi rigogliosa e qui e là disordinata e selvaggia.

 Ma soprattutto, come vedremo, i gruppi di lettura rispondono all'esigenza, che sembra propria dei lettori forti, di confrontare e discutere con altri le “scoperte”, valutazioni, interpretazioni, emozioni che la lettura “solitaria” ha dato loro. Come accade nella dinamica di ogni gruppo, ciascuno vi si accosta con aspettative e atteggiamenti diversi, alcuni disponendosi soprattutto ad ascoltare le opinioni altrui, per scoprire aspetti e punti di vista insospettati, altri pronti ad esplicare una leadership basata sulla fiducia nelle proprie competenze letterarie e sulla voglia di condividere, se non di sostenere come oggettivamente validi, i propri criteri di giudizio; la maggioranza per dire la propria accogliendo e valutando liberamente i contributi degli altri. Di solito il gruppo si costituisce attorno a un nucleo di “fondatori”, utenti o responsabili di una biblioteca pubblica, alla quale si appoggiano sia per ottenere la disponibilità gratuita di una sede, sia per incrementare l'accessibilità ai testi da proporre al gruppo, sia per avvalersi della competenza di chi i libri li conosce e li sceglie per professione. 

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confrontare e discutere con altri le “scoperte”, valutazioni, interpretazioni, emozioni

 In genere il modello organizzativo prevede un appuntamento mensile in cui si sceglie un libro che ciascuno si impegna a leggere per conto proprio in modo da poterne discutere all'incontro successivo: questo è uno dei modi attraverso cui sembra si possa superare l'alternativa tra lettura individuale e lettura condivisa. I gruppi di lettura ritengono questa modalità distintiva della loro ragione sociale, tenendo a sottolineare che essa non comporta la lettura di gruppo. Alla questione se la lettura sia un gesto eminentemente privato, come sostiene Calvino, o un'esperienza da vivere in una dimensione collettiva attraverso la lettura pubblica ad alta voce (come era alle sue origini e come sembra testimoniare il grande seguito che hanno oggi, ad esempio, le letture della Divina Commedia), i gruppi di lettura privilegiano la prima alternativa, ma offrono a ciascun lettore la possibilità di confrontare con altri la propria esperienza “solitaria”. Si tratta in prevalenza della lettura di romanzi: cercheremo di capirne il motivo, ma anticipiamo già l'idea di alcuni gruppi e biblioteche di superare questo storico steccato. Altri aspetti organizzativi contraddistinguono lo stile e la storia dei diversi gruppi; presenteremo quelli di cui abbiamo notizia sul territorio della provincia anche per fornire ai lettori che volessero frequentarli le notizie e i contatti utili. Con la collaborazione di Alessandra Scarazzato presenteremo una prima mappatura di quanto il nostro territorio a oggi propone. Sarà un percorso a tappe: con questo articolo iniziamo con le esperienze di Cesano Maderno e Agrate Brianza.

Il Circolo di lettura Pequod di Cesano Maderno

Il Circolo di lettura Pequod di Cesano Maderno è uno dei più recenti: si è costituito nel 2011 grazie all'incontro dei tentativi di Angela Familiari e Giuliana Mussi, che da tempo cercavano una sede e dei compagni d'avventura, con quelli “istituzionali” di Myriam Colombo, che aveva già tentato di coinvolgere via web in un'esperienza di condivisione gli utenti della Biblioteca “Vincenzo Pappalettera”, di cui è direttrice . Questo incontro permette di superare le difficoltà legate alla ricerca di una sede, rispetto alla quale Angela e Giuliana avevano sperimentato l'inopportunità del farsi ospitare da partiti o associazioni, e di “agganciare” sempre nuovi adepti: come dice Myriam, «il gruppo è cresciuto nel tempo, molte persone chiedono di essere aggiornate via mail su incontri e altro, alcuni sono venuti una sola volta per un solo autore, altri continuano; si tratta di circa quaranta persone e agli incontri sono presenti mediamente in 20/25. In netta prevalenza si tratta di donne: che siano più aperte al desiderio di imparare e conoscere? L'età dei partecipanti varia dai 30 ai 60 anni».

Perchè “Pequod” (e il riferimento è proprio a Moby Dick), ce lo spiega Angela: «La nave e il viaggio come metafore del libro sono usati ampiamente in letteratura, ma una baleniera, quella baleniera, ci pareva indicata. Un'imbarcazione umile, ma solida, affollata da un'umanità varia che, per diversi motivi, si trova a viaggiare e a lavorare insieme, è la giusta allegoria di un gruppo di lettura. Poi è una citazione letteraria importante, e questo non guasta». C'è in quest'ultima affermazione uno dei nodi attorno a cui si tesse la trama degli incontri al Circolo Pequod, (e lo conferma l'elenco dei “libri del mese” discussi in questi anni): ovvero il tentativo di far acquisire al gruppo strumenti di lettura e analisi testuale, capacità di contestualizzazione, di superamento dell'approccio emotivo e soggettivo; tentativo che viene perseguito anche attraverso incontri con gli autori o con esperti come Gabriella D'Ina, curatrice dell'opera di Tabucchi per Feltrinelli, Eva Banchelli, docente di letteratura tedesca, Paola Bonola per Bulgakov, Francesca Viganò per la stregoneria in Piemonte (a proposito del romanzo La Chimera di Vassalli). Le proposte di lettura provengono sempre dalle tre fondatrici: ciascuna presenta con ampiezza di argomentazioni la propria proposta, e il gruppo sceglie fra queste a maggioranza il libro su cui discutere (non importa se per qualcuno non rappresenta una novità).

Talvolta si sceglie a maggioranza anche una tematica su cui orientare le proposte. La “democrazia della proposta” è un altro nodo cruciale sul quale si inizia a discutere per apportare qualche modifica. Ma la soddisfazione nel gruppo è alta. Lo è per Luisella, che, pur insegnando lettere al biennio del Liceo Scientifico, ha trovato nel gruppo la possibilità di scoprire letture meno “scolastiche”, magari più proponibili ai giovani rispetto ai soliti classici: «Grazie al gruppo — dice ho letto libri che altrimenti non avrei mai letto, sono stata spinta verso nuovi percorsi». Luisella non è l'unica insegnante del gruppo: anche Giuliana, come Angela, viene dal mondo della scuola; lei dice che il gruppo le ha permesso di «superare le prevenzioni e le chiusure che ti relegano nella routine, sfuggendo contemporaneamente ai richiami della moda e della pubblicità».

Una delle vie attraverso cui si arriva al gruppo è l'aver condiviso altre esperienze legate alla passione letteraria: così Micol ha incontrato le altre ad un corso di scrittura creativa; per lei, l'esigenza che la spinge a frequentare il GDL è quella di «far vivere più a lungo il libro letto: il poterne parlare prolunga l'emozione, il viaggio dentro al libro continua, scopri più cose.”La soddisfazione di Alessandra per il suo incontro col gruppo siesprime con passione: «Il Circolo Pequod è stato per me come acqua nel deserto: dopo aver vissuto in una città universitaria, dove era facile incontrare persone con cui poter parlare di libri, mi ero ritrovata in una cittadina di provincia, assorbita dalle incombenze della maternità e priva di contatti che mi permettessero di riprendere a leggere , di ritrovare il piacere della scoperta: restavo ferma all'autorità dei classici per il timore di affrontare autori sconosciuti. Il Circolo mi ha permesso di aprirmi al nuovo, di imparare molte cose». Sul fatto poi che si tratti esclusivamente di narrativa, tutte le lettrici di Cesano concordano: «è il genere di lettura che permette la più ampia condivisione».

 

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Cittadella della Cultura di Agrate Brianza

Ancor più recente del Circolo Pequod è il gruppo di lettura che si ritrova presso la Cittadella della Cultura di Agrate Brianza, dove l'attività della Biblioteca Civica “ Enzo Biagi” si integra con quella di una Università del Tempo Libero (è questa, ad esempio, ad ospitare periodici incontri con gli autori), e dove si è voluto, a partire dal marzo 2012, costruire un modello di GDL che non si sovrapponesse a quelli già presenti sul territorio, distinguendosi perciò sia per l'orario mattutino degli incontri, (un mercoledì al mese, alle 10) sia per il carattere tematico delle proposte, che non si limitano all'ambito esclusivo della narrativa. «Lo sforzo di offrire orari e modalità diverse – mi dice Mariarita Marchesini, direttrice della biblioteca e referente del GDL – nasce dalla consapevolezza che la partecipazione ai gruppi di lettura è già limitata a un numero non elevato di lettori, ai più attivi e appassionati, e non possiamo certo rubarceli a vicenda». La formula a quanto pare funziona: il piccolo gruppo (una ventina di persone la punta massima, ma le presenze si alternano ) è condotto dalla direttrice stessa, o, a seconda delle disponibilità, da altri membridel team della Biblioteca, ma secondo una modalità non dirigistica. Si sceglie a maggioranza un tema mensile, spesso legato alle scadenze annuali topiche” (Giornata della memoria, Festa della donna, Festa della Liberazione), attorno al quale ogni lettrice (eh, sì: la caratterizzazione femminile di questi gruppi è indiscutibile, ogni GdL vanta una presenza massima di due-tre lettori di sesso maschile…) porterà la sua proposta, la sua esperienza di lettura, in modo che il confronto rappresenti anche una serie di indicazioni e consigli reciproci sulle possibili letture a tema. Così il ruolo di tutti è ugualmente attivo: il conduttore si limita a guidare la discussione in modo che non si areni, a ravvivarla e orientarla, a supplire alle eventuali mancanze di proposte da parte del gruppo. Il tutto si svolge negli stessi locali della Biblioteca Civica: d'estate nel giardinetto, d'inverno tra gli scaffali della sala dedicata alla narrativa «Che tanto è sempre molto trafficata, il pubblico è abituato a un certo brusìo. Così come si va in biblioteca per studiare insieme, perchè, almeno una volta al mese, non farlo per discutere insieme di libri?». Siamo d'accordo, gentile direttrice: perché no?

E se, invece di parlare sempre della scarsa propensione nazionale alla lettura, parlassimo più spesso degli italiani che leggono tanto?

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Le illustrazioni sono di Franco Matticchio.

 


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