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iacampo

BandAutori 8. Due cantautori indipendenti a confronto: l'esperto Iacampo e l'esordiente David Ragghianti, con due proposte molto personali. Per "Libri che suonano" Olly Riva parla del suo Rolling Stone, lo storico locale milanese.

Iacampo “Flores” (Urtovox)

C’è tutto un mondo che (gli) frulla in testa, a più latitudini e caparbiamente non esita a buttarlo fuori. Marco Iacampo, ex-Elle e Goodmorningboy, tra gli artefici del progetto “Nuovissimo Canzoniere Italiano” (con Dente, Brunori Sas, Colapesce, Appino, Alessandro Fiori, Dimartino, Mezzala e altri ancora) alla sua terza prova solista, realizza un album di straordinaria eleganza compositiva. Voce calda e cristallina, intrigante insieme di suoni, testi poetici. Nascondiglio ma anche esposizione e colonna sonora del (suo) esistente. Che si confronta col plurale ed è tutto un divenire onirico. Canzoni che sono stati d’animo durante un’attesa, esplosioni sottovoce, fioriture dai diversi colori. Un tutt’uno con la bellezza della natura, l’arte degli incontri, l’esplorare suoni. Coinvolgenti atmosfere, malinconiche e riflessive ma anche gioiose e giocose. Tradizioni popolari, incursioni pop, jazz, afro, carioca. Nulla pare lasciato al caso. E ciò ne fa un album sicuro nelle sue traiettorie, particolarmente raffinato nell’essere missiva/messaggio del presente. Qui e ora. C’è pure un egregio lavoro di squadra: sax tenore, violoncello, marimba, synth e altri strumenti utilizzati per una perfetta quadratura del cerchio.  “Pittore elementare”, “Palafitta”, “Santa Clara”, “Due Due Due” (la più ritmata dell’intera collezione) sono esempi di un dinamismo che si muove tra sentimento, passione, cura del dettaglio. Un disco con più approcci, senza affanni e che è vela bianca accarezzata dai venti. Voto: 8,5 (Massimo Pirotta)

 

 

David Ragghianti “Portland” (Caipira Records/Musica Distesa)

Esordio molto interessante e a suo modo coraggioso questo “Portland” del toscano David Ragghianti. Non è infatti facile trovare la quadratura del cerchio tra aspirazioni cantautorali e anima pop, tra tradizione italiana e sguardi al mondo indie americano e ai suoi songwriter più ispirati, ma David, anche grazie all’apporto in sede di produzione di Giuliano Dottori, ci riesce in modo assai convincente, regalandosi e regalandoci nove canzoni in cui riflette sui sentimenti oggi. Ragghianti non si erge a bardo di una generazione ma non per questo si lascia andare a vuoti e sterili esercizi di stile, rifuggendo così le due maggiori piaghe del cantautorato italico odierno. Dietro le esperienze che David racconta c’è infatti qualcosa di profondo, una voglia di vivere, di soffrire e di amare pregne di verità e che lui sembra quasi cercare di smorzare trovando consolazione in un distacco quasi zen (ascoltate ad esempio “Se non ti ammali mai” o "Occhi asciutti"). Dal punto di vista musicale il disco è raffinato, ma di una raffinatezza che non diventa maniera, assimilabile a quanto fatto dal suo stesso produttore Giuliano Dottori negli ultimi due dischi o da Dimartino, con chitarre elettriche che guidano le canzoni senza mai esagerare, restando in equilibrio tra rock e pop intelligente (mirabile in questo senso “Amsterdam” col suo crescendo delicato). Voto: 8 (Fabio Pozzi)

 

 

Libri che “suonano” (un estratto)

Per la prima volta in tutto il tour ci sentivamo a casa e non fuori luogo. Il Brand new tour di Mtv ci aveva portato a suonare in locali mai visti, non pensavo neanche che ci fossero e tantomeno che una band come la nostra, gli Shandon, ci sarebbe mai finita a suonare, per via del nostro genere che potremmo definire semplicemente “punk”. Al Rolling Stone eravamo noi a giocare in casa, a sentirci in un posto che ci rappresentava un po’ di più, dove sapevamo di avere una fan-base che ci seguiva. Sul palco con noi c’erano Tiromancino e i Velvet al loro primo vero tour, visto che non avevano mai suonato dal vivo, e poi Caparezza, quasi al primo tour anche lui, e i Quintorigo appena usciti da Sanremo dell’anno precedente. Era un po’ strana come cosa. Quando sono saliti i Velvet hanno iniziato a tirargli di tutto (erano forti del singolo Boy band, una canzone dall’andamento pop un po’ scherzosa, che prendeva in giro il mondo delle boy band studiate a tavolino, ironia che non venne colta da molti, tantomeno dal pubblico del Rolling quella sera). Conoscevo bene Giancarlo, il batterista, perché arrivava dalla scena flower punk di Latina, e mi spiaceva per loro che, nonostante il singolo un po’ pop, erano una band vera e finita. Sono salito sul palco durante il concerto e ho “sgridato” il pubblico, prevalentemente formato da fan degli Shandon. Poi, dopo il nostro ultimo pezzo, ho detto a tutti che la musica di Caparezza stava tra l’hip hop, l’alternativo e il cantautorato, e che negli anni lo avrebbero riconosciuto. Infatti andò così. (dall’intervento di Olly Riva contenuto in “Rolling Stone. Il tempio del rock a Milano” di Edoardo Rossi (Italica Edizioni, 2015)

Novità, ristampe, prossime uscite:

Adriano Viterbini “Film O Sound”, Affatto Deluse “Che programma!”, Alessandro Alessandroni “Panoramic Feelings” (LP), Alessandro Cortini “Risveglio”, Alessandro Orlando Graziani “Orinonautica”, Alfonso Moscato “La malacarne”, Andrea Salvadori “Hamlice. Musiche sulla fine di una civiltà”, Anna Garano “Lessness”, Andrea Bocelli “Cinema”, Andrea Di Giustino “Il senso dell’uguale”, Andrea Innesto Cucchia “Diary Of A Kid”, Anna Antonacci “Lagrime mie”, Antonio Pignatiello “A Sud di nessun Nord”, Arianna Antinori “Arianna Antinori”, Armando Sciascia “Sea Fantasy” (LP), As Madalenas “Madeleine”, At The Weekends “U”, Autori Vari “Na strada ‘nmiezo ‘o mare (“Creuza de ma” di Fabrizio De Andrè in napoletano), Autori Vari “Pistoia Blues Next Generation”, Autori Vari “Vivo! Vent’anni di musica dell’Istituto De Martino”, Banji & Fede “20:05”, Bronson “Qui nel baratro tutto bene”, Calibro 35 “Bandits On Mars” (LP), Calibro 35 “S.P.A.C.E.”, Carlo Muratori “Sale”, Carlo Uboldi Trio “Live At Jazz Appeal”, Carolina Bubbico “Una donna”, Categoria dei Pesi Variabili (La) “Ramirez”, Cecilia “Guest”, Claudia Bombardella “Paesaggi lontani”, Correnti Magnetiche “Live 1989”, Crifiu “A un passo da te”, Daniele Ciullini “Domestic Exile”, Danilo Rea “Something In Our Way”, Davide Vettori “Visione cosmica”, Donatella Rettore “Live @RSI”, Egisto Macchi “Bioritmi” (LP), Ennio Morricone “A Time To Die” (LP), Ennio Morricone "Controfase" (LP), Enrico Gottardis “Entra il silenzio”, Enrico Rava Quartet & Gianluca Petrella “Wild Dance”, Enzo Pietropaoli Quartet “Yatra Vol.3”, Eros Ramazzotti “Perfetto”, Ezio Bosso “The 12th Room”, Fabbrica Dell’Assoluto (La) “L’ultimo uomo d’Europa”, Federico Bertelli “Living”, Fedez “Pop-Hoolista Cosodipinto” (cd+dvd deluxe edition), Fiordaliso “Frikandò”, Finaz “GuitaRevolution”, Florestano “Noh”, Francesco De Gregori “De Gregori canta Dylan. Amore e furto”, Franco Ambrosetti “After The Rain”, Franco Battiato “The Jolly Story 1967” (2x7”), Fred De Palma “Boyfred”, Giancarlo Frigieri “Troppo tardi”, Giancarlo Toniutti & Tiziano Dominighini “Counterchronology”, Gianluca De Rubertis “L’universo elegante”, Gianluca Petrella “103”, Gianna Nannini “History”, Gianni Gebbia, Tiziano Popoli, Massimo Simonini “Soluzione atemporale 1992-1994”, Gigi D’Alessio “Malaterra”, Giobia “Magnifier”, Ginevra Di Marco & Margherita Hack “L’anima della terra vista dalle stelle” (DVD), Giona “Per tutti i giovani tristi”, Giorgio Ciccarelli “Le cose cambiano”, Giuliano Songini “Under Pompelmo” (LP), Giulio Corini “Future Revival”, Graziano Romani “Vivo/Live”, Iacopo Fedi & The Family Bones “Over The Nation”, Inna Cantina “Piano terra”, Jasmine Tommaso “Nelle mie corde”, La Maison “Vaine House”, Laura Pausini “Simili”, Limone “Secondo Limone”, Livio Minafra & Louis Moholo Moholo “Born Free”, Luca Nostro Quintet “Are You OK?”, Ludovico Einaudi “Elements”, Luigi Martinale Trio “Face The Music”, Malarditi “Un pò più in là”, Malibran “Le porte del silenzio (remixed)”, Massimo Priviero “Massimo” (cd box set), Massimo Ranieri “Gold Collection” (cd boxset), Massimo Ranieri “Malia Napoli 1950-1960”, Mauro Ottolini Sousaphonix “Musica per una società senza pensieri Vol. II”, Max Gazzè “Maximilian”, Methodica “The Silence Of Wisdom”, Metrodora “Quaderni”, Mimosa (Mimosa Campinoni) “La terza guerra”, Muna “Sospeso in volo”, MUX “Viale Redi Blues”, Nassau 1713 “Nassau 1713”, Nico Fidenco “Zombi Holocaust” (LP), Nudi “La mia favola + bella”, Nuovi Angeli (I) “I Nuovi Angeli”, O.r.K “Inflamed Rides”, One Man 100% Bluez “Blooshot”, Paolo Damiani Double Trio “Seven Sketches In Music”, Paolo Ferrara “Ritmico” (LP), Paolo Garbella “Io, Dino”, Paolo Morelli (Alunni del Sole) “Dove era lei a quell’ora?”, Paolo Zanardi “Viaggio di ritorno”, Pasquale Demis Posadinu “Pasquale Demis Posadinu”, Peppino De Luca “La ragazza con la pistola” (LP), Piedmont Brothers Band (The) “Compasses And Maps”, Port Royal “Where Are You Now”, Premiata Forneria Marconi “Live Collection”, Renzo Ruggeri “Valentino è tango”, Rino Gaetano “Ingresso libero”, (LP), Rino Gaetano “Mio fratello è figlio unico” (LP), Riz Ortolani “Fratello Sole Sorella Luna” (LP), Roberto Gatto Quartet “Sixth Sense”, Rocco Hunt “Signorhunt”, Rosapaeda “Inna Different Stylee”, Rosario Bonaccorso “Viaggiando”, Rudi (I) “Nient’altro che routine”, RumoreRosa “Uoaoo”, Scimmie Astronauta (Le) “Tieniti forte”, Scisma “Armstrong” (LP), Scisma “Mr. Newman”, Scisma “Ominbus” (LP), Scisma “Rosemary Plexigas” (LP), Simone Zanchini “Casadei secondo me”, Sinfonico Honolulu “Il sorpasso”, Stagione All’Inferno (Una) “Il Mostro di Firenze”, Stefano Scodanibbio “Incontri & Reuniones”, Stefano Ventruto “Positività sociale”, Tazenda “Il respiro. Live”, Teatro degli Orrori (Il) “Il Teatro degli Orrori”, Teo Manzo “Le piromani”, Testharde “Made In Italy”, Todo Modo “Todo Modo”, Trip (The) “Live ‘72”, Tullia Beneditca “Anteros”, Ultravixen “Il Riskio Remix”, William Greco “Corale”, Whisky Trail “Concerto” (m.p.)

 


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