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20151224 Watergate web

Simone Barillari ha raccolto sette grandi inchieste, tutte premiate con il Pulitzer, selezionandole dalle grandi testate come New York Times, Washington Post e Wall Street Journal, ma anche da sconosciuti giornali di provincia come Toledo Blade, Albuquerque Tribune e St. Petersburg Times

“Cinque uomini, uno dei quali ha dichiarato di essere un ex dipendente della CIA, sono stati arrestati ieri alle 2.30 del mattino durante quello che le autorità hanno definito un elaborato complotto per installare microspie negli uffici del Comitato nazionale dei Democratici, a Washington”.

Quelle che avete letto sono le prime righe del primo articolo, uscito il 18 giugno 1972, della più importante inchiesta giornalistica mai pubblicata fino ad oggi, e che si occupava – come avrete senz’altro già capito – dello scandalo Watergate.

Alfred E. Lewis, Carl Bernstein e Bob Woodward, gli autori di tale inchiesta – che si dipanò in oltre duecento articoli pubblicati sul Washington Post – nel 1973 vinsero il Premio Pulitzer, il più importante riconoscimento giornalistico americano, nella sezione “giornalismo di pubblica utilità”.

Meno bene andò a Richard Nixon – che all’epoca dello scandalo Watergate era il Presidente degli Stati Uniti – poiché, proprio a seguito di tali articoli, fu infine costretto a rassegnare le dimissioni nel 1974.

Il saggio che vi consiglio di leggere è un’antologia di grande giornalismo d’inchiesta, e si intitola Sette pezzi d’America. I grandi scandali americani raccontati dai premi Pulitzer.

Il curatore dell’opera, Simone Barillari, ha raccolto sette grandi inchieste, tutte premiate con il Pulitzer, selezionandole non solo tra le inchieste condotte dalle grandi testate americane come New York Times, Washington Post e Wall Street Journal, ma anche tra le inchieste condotte da sconosciuti giornali di provincia come Toledo Blade, Albuquerque Tribune e St. Petersburg Times.

Le sette grandi inchieste selezionate e introdotte da Barillari riguardavano:

  1. L’affare Watergate. Nel 1972 tale inchiesta scoperchiò il fatto che il Partito Democratico americano fosse da anni sottoposto a un capillare controllo e a una sistematica opera di denigrazione attraverso la creazione di falsi scoop per ordine dei vertici del Partito Repubblicano.  L’inchiesta fu di una portata epocale. Impressiona ancora oggi lo stile asettico con cui venne scritta.
  2. Scientology vista dall’interno. Una serie di pezzi del St. Petersburg Times scritti “con la spada” nel 1979, nel momento di massimo scontro tra il Governo degli Stati Uniti d’America e la Chiesa di Scientology a seguito dell’irruzione di 134 agenti dell’FBI l’8 luglio 1977 nelle sedi di Scientology di Los Angeles e di Washington, che aveva portato al sequestro di quasi 50.000 documenti e all’incriminazione dei vertici di Scientology per 28 capi di imputazione diversi, tra cui cospirazione e furto con scasso.
  3. L’esplosione del Challenger. Il 28 gennaio 1986 lo shuttle Challenger esplose pochi secondi dopo il decollo. Il New York Times fornì prova documentale del fatto che la NASA fosse informata dei rischi di possibili incidenti, ma preferì ignorarli. Era cosa nota infatti che le guarnizioni del booster a propellente solido si indebolissero e perdessero elasticità alle basse temperature. Emerse addirittura che, alla temperatura che si registrava al momento del decollo del Challenger (-13°), tali guarnizioni  non fossero mai state nemmeno testate.
  4. Gli esperimenti al plutonio. Esperimenti al plutonio compiuti su esseri umani? Non è fantascienza. I  soggetti che inconsapevolmente furono sottoposti a tali esperimenti – avvenuti negli anni Quaranta e sollecitati dagli scienziati del Progetto Manhattan, che a loro volta stavano costruendo la bomba atomica che sarebbe stata sganciata sul Giappone – furono almeno diciotto. È merito dell’Albuquerque Tribune averne dato notizia nel 1993 e aver ricostruito la storia di cinque di loro.
  5. L’industria del tabacco. Un’inchiesta che nel 1995 fece scalpore, interamente basata su documenti che provenivano dall’interno delle multinazionali del tabacco. In un memorandum interno della Philiph Morris, per esempio, gli effetti psicologici della nicotina venivano accostati agli effetti della dipendenza da cocaina. Documenti provenienti dalla Brown & Williamson dimostravano inoltre l’addizione illecita di ammoniaca alle sigarette per dilatarne l’effetto sul corpo umano.
  6. I preti pedofili. Furono oltre mille gli articoli pubblicati sul Boston Globe nel 2002 da otto giornalisti su una vicenda tristemente nota che ebbe un’ampia eco anche in Italia. Qui l’aspetto interessante è che fu proprio il Boston Globe a presentare una richiesta al Tribunale di Boston per accedere a circa undicimila di documenti ecclesiastici che fino a quel momento erano custoditi negli archivi della Chiesa cattolica e che non erano ancora stati presi in considerazione dalle autorità, e che si dimostrarono di fondamentale importanza nel corso delle successive indagini giudiziarie.
  7. Vietnam, i segreti sepolti. Nel 2003 il Toledo Blade rivelò un’incredibile vicenda. Tra il 1967 e il 1968 l’Esercito degli Stati Uniti perse letteralmente il controllo di un plotone di paracadutisti americani in Vietnam – la Tiger Force – che si rese protagonista sugli altopiani centrali di una serie di violenze su civili inermi di una portata complessiva sicuramente maggiore delle violenze compiute nel ben più noto massacro di My Lai. Dopo la guerra, l’Esercito svolse accurate indagini, raccolse prove e testimonianze molto chiare, ma preferì non aprire alcun procedimento ufficiale nei confronti dei responsabili dei fatti.

Che dire, dunque, di questo saggio?

Il libro fa parte della collana “I maestri del giornalismo” (che comprende altri tre titoli, sempre dedicati all’opera dei premi Pulitzer americani, e sempre a cura di Barillari: Omicidi Americani, New York: ore 8.45 e Catastrofi), ed è innanzitutto un libro utile.

Utile per chi è interessato al mondo del giornalismo, per chi è interessato a capire concretamente come si deve scrivere un’inchiesta giornalistica di qualità, ma anche per chi è interessato a capire semplicemente come debba essere scritto un articolo.

E, a proposito di come si fanno le cose, va inoltre riconosciuto il fatto che il testo è confezionato in modo encomiabile: prefazione per nulla pesante; sobrie introduzioni alle singole inchieste per contestualizzarle; postille in fondo alle singole inchieste per raccontare come sono poi andati a finire i fatti., e profili dei giornalisti autori dei pezzi alla fine del libro. Insomma, un lavoro ben fatto.

Vi segnalo altri due pregi.

Le inchieste raccolte da Barillari ci permettono in primo luogo di approfondire la storia degli Stati Uniti negli ultimi decenni. Dai lati oscuri del progetto Manhattan alla guerra sotterranea che il Governo degli Stati Uniti per un breve periodo combatté contro la Chiesa di Scientology, dalle violenze compiute in Vietnam alla questione del fumo, così sentita oltreoceano. Il saggio dunque può anche essere letto anche come un un saggio storico.

In secondo luogo le inchieste raccolte da Barillari ci permettono inoltre di verificare ancora una volta la grande autonomia di cui il giornalismo d’inchiesta – pur certamente con tutti i suoi limiti – gode negli Stati Uniti, e che gli consente di mettere sotto la lente d’ingrandimento i comportamenti dell’Esercito, della NASA, del Partito Repubblicano, del Presidente degli Stati Uniti, della Chiesa di Scientology, delle multinazionali del tabacco e della Chiesa cattolica: pezzi grossi dunque, e a cui venivano imputati morti, imbrogli e reati spregevoli.

sette pezzi damerica copertinaUna situazione incomparabile con quanto accade in Italia.

a.c. di Simone Barillari, Sette pezzi d’America. I grandi scandali americani raccontati dai premi Pulitzer, Minimum Fax, 2005 (II edizione luglio 2015), 14,00 euro.

 

 

 

 

 

 

Gli autori di Vorrei
Juri Casati
Author: Juri Casati

Classe 1975, lavora in un'Agenzia per il Lavoro. Laureato in Filosofia, è autore di numerosi racconti di genere horror, gotico, fantastico e fantascientifico. Coltiva interessi in ambito storico e di filosofia della scienza

Qui la scheda personale e l'elenco di tutti gli articoli.

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