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Vorrei | Rivista non profit


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Venerdì 23 novembre tre band al'Arci Scuotivento: Kint, Sonicatomic e La Scatola Nera, che abbiamo intervistato

Cambia il mese e puntuale arriva l’appuntamento c/o il Circolo Arci Scuotivento di Monza con Tutto Il Nostro Sangue, il ciclo di serate basato sull’etica del diy - il corrispettivo inglese del fai-da-te - ideato dalla band Requiem For Paola Pe dal cui ultimo album, Sangue del Tuo Sangue, prende il nome. 

 

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Ad animare la nona serata della rassegna il prossimo venerdì 23 novembre saranno come sempre tre band: KintSonicatomic La Scatola Nera

Tre conferme della versatilità non solo delle sonorità proposte in line up mensilmente che spaziano dal rock al cantautorato passando per hardcore ed indie, ma anche della varietà di provenienza dei musicisti ospitati, realizzata grazie al coinvolgimento da parte degli organizzatori di artisti che vengono un po’ da tutta Italia, affinché il pubblico possa ascoltare nomi conosciuti che ha già avuto modo di trovare su altri palchi della zona, ed altri nuovi che dalla Brianza non sono mai passati, sempre coerentemente allo spirito con cui nasce Tutto Il Nostro Sangue: creare maggiore condivisione, ampliare i rapporti tra musicisti e pubblico, supportare le produzioni inedite, far girare la musica, anche e in modo particolare quella non famosa che arriva dall’underground.  

I Kint sono emiliani, precisamente di Finale Emilia, un trio dai ritmi serrati e dai bassi monolitici nato dai frammenti di Redline Season e The Death Of Anna Karina. Consigliabili ad amanti di Young Widows, Shellac ed Unsane, poco prima di arrivare sul palco monzese si sono esibiti in apertura degli Hot Snakes a Bologna ed imbarcati in un tour in UK. 

Originario di Tortona è il post atomic groove d’avanguardia dei Sonicatomic: il loro non sarà un semplice live, ma la release date del secondo disco “Psych Memories Propagation” in uscita per Psyka Records.

A coprire l’imprescindibile quota local saranno invece i brianzolissimi La Scatola Nera, garage rock since 2009 con un disco fresco fresco di pubblicazione, registrato da Carlo Altobelli al Toxic Basement di Carate Brianza, masterizzato da Fabio Intraina al Trai Studio e pubblicato con la Brigante Records. 

Come di consueto, ai local heroes abbiamo fatto qualche domanda per conoscerli meglio. 

Ci raccontate un po’ la vostra storia? Quando si è formata la band, come vi siete evoluti nel tempo?

Siamo nati sui banchi di scuola prima ancora che come band, tra compagni di medie e superiori, intorno al 2009: inizialmente eravamo in 4 e non ci siamo neanche posti il problema di suonare qualche cover, siamo partiti subito a 1000 con pezzi nostri, roba noise/punk in italiano molto istintiva che si sente nella primissima demo registrata nel garage di un amico, molto lo-fi ma anche molto cuore. Una volta rodati con un po’ di date e una virata verso suoni un po’ più “metal” abbiamo fatto uscire nel 2012 il primo disco omonimo. Dopo altre date in zona, il sound vira pian piano un po’ più verso il garage rock, nella band entra Y alle tastiere, slide guitar e chitarra e nel 2015 esce un EP, GNU!con formazione a 5. Dopo l’uscita giriamo un po’ l’Italia con parecchie date, sconfinando anche a Marsiglia durante un mini-tour. Per vari motivi in quel periodo, torniamo in formazione a 4 e il cantante/chitarrista Ted passa al basso. Dopo un periodo di riassestamento, finiamo di scrivere altri pezzi, li registriamo e il pubblichiamo quest’anno su Istantanea Estesa, che ci vede virare ancora una volta con il sound, stavolta su territori psichedelici, mantenendo sempre però l’attitudine garage di fondo. Il singolo estratto dall’album si chiama Roche ed è uscito corredato da un video della bravissima Fabiana Foschi, mentre le grafiche sono dell’altrettanto brava illustratrice Celeste Pesenti.   

Cosa c’è nella scatola nera?

Sudore, paranoie da vita di provincia, svarioni psichedelici, punk, garage e tanto, tantissimo esilarante cazzeggio. 

Avete pubblicato a maggio il nuovo disco. Sette tracce uscite per Brigante Records. Ci fate una sorta di spiegone dei pezzi raccontandoci di cosa parlano, come sono nati? Com’è nata la collaborazione con la Brigante?

Il titolo del disco vuole già essere una specie di riassunto di quello che è successo dall’uscita di GNU!ad oggi: un lungo periodo di riassestamento andato a buon fine dopo il ritorno alla formazione a 4, condensato in una mezz’ora di musica, come una lunghissima foto. I pezzi sono eterogenei e parlano di un po’ cose diverse: viaggi onirici, sentimenti positivi e negativi, storie vere o inventate, social networks, e le solite paranoie di provincia da vita-di-tutti-i-giorni. Con Simone aka Brigante Records ci siamo conosciuti tramite una data anni fa a Fossano, dalle parti di Cuneo, nel locale che gestisce con un’associazione: dopo una serata veramente devastante (la mattina dopo, il posto era letteralmente uno schifo ahahahah) siamo rimasti in contatto e abbiamo poi deciso insieme di arruolarci nell’etichetta e di farci fare un po’ di promo da lui, che è davvero super appassionato di quello che fa e sta tirando in piedi dal nulla una scena veramente bella e attiva.     

Cosa ascoltate quando non suonate?

È tecnicamente una risposta del cazzo ma, di tutto: abbiamo dei gusti veramente molto diversi fra noi! Se devo dire la musica che ci mette davvero tutti d’accordo, ci piazzerei dentro i Brian Jonestown Massacre, i Verdena, i Queens of The Stone Age, i Beatles e Lucio Battisti.  

State per compiere i dieci anni come band: qual è il segreto per sopportarsi per così tanto tempo?

Provare con una certa costanza e dirsi le cose in faccia di tanto in tanto: non ci sono grandi segreti in realtà, alla base di tutto c’è un rapporto di amicizia tra quattro persone che hanno voglia di suonare insieme.

Il panorama musicale attuale brianzolo lo seguite? Band che supportate/consigliate di tenere d’occhio?

Sicuramente consigliamo i Nice, con cui abbiamo suonato non so quante volte e sono bravissimi e bellissimi, poi direi i Maledetta Dopamina, che sono due batterie più un basso e fanno uno show pazzesco. Ci mettiamo pure i Deaf Lingo, coi quali suona il nostro batterista Ronco, che stanno in territorio garage punk e spaccano tantissimo, nonché gli psichedelici e violentissimi The Weakest Baboons, con cui suona Ted, stavolta anche lui dietro le pelli. Ma in giro, a guardarsi un po’ attorno nelle nostre zone c’è un sacco di roba super valida! I primi che mi vengono in mente: Vanarin, Push Button Gently, Gogoponies, Mexican Chili Funeral Party… 

Obiettivi che vi ponete per il 2019?

Suonare! Suonare! Suonare!  Non è semplice mettere assieme un po’ di date (senza un booking dietro specialmente) e far quadrare le tempistiche col lavoro e i vari impegni di tutti, ma ci si prova.

Intanto, grazie a voi per questa intervista!

 

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Info: 

Tutto Il Nostro Sangue #9: Kint + Sonicatomic + La Scatola Nera

Venerdì 23.11.2018 – h. 22.00 @ Arci Scuotivento, Via Monte Grappa, 4B, 20900 Monza MB

Facebook event: https://www.facebook.com/events/584919238586412/

 

Gli autori di Vorrei
Valeria Lucia Passoni
Author: Valeria Lucia Passoni
Sagittario classe 1985, consuma dischi, divora libri e accumula biglietti di concerti, per non parlare delle tonnellate di cotone che lavora a maglia.
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