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Settimana calda per la sanità in Brianza

Settimana calda per la sanità brianzola. Una manifestazione sindacale attraverserà le vie del centro di Monza sabato 28 settembre e per il 4 ottobre è previsto lo sciopero del personale dell’ASST Monza (costituita dall’ospedale San Gerardo di Monza, quello di Desio, dal presidio Corberi di Limbiate e dai relativi servizi territoriali).

Il tema centrale è ancora una volta l’importante carenza di organici in sanità che sta mettendo a dura prova il mantenimento di servizi di qualità sul territorio. Una situazione comune al resto dell’Italia e della Lombardia, ma che in Brianza sta destando particolare preoccupazione. Tanto da indurre le rappresentanze sindacali dell’ASST Monza a scrivere agli Assessori e ai Consiglieri regionali brianzoli per chiedere un incontro.

Come noto, da metà giugno, nella stessa azienda sanitaria è stato dichiarato lo stato di agitazione del personale da parte della RSU aziendale e dalle segreterie sindacali territoriali della FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, NurSind, CUB, USB e Nursing Up.

Da quel momento la Direzione aziendale ha chiuso qualunque relazione sindacale, negando pubblicamente la carenza di organici. Eppure è probabile che si debba fare i conti con nuovi e pesanti tagli alle spese per il personale e la stessa Direzione ha assunto alcune decisioni organizzative per trovare soluzioni ad un problema che è sempre più evidente. Sono sotto gli occhi di tutti le lunghe file agli sportelli per prenotare una visita o un esame al CUP o per la scelta/revoca del medico curante, a causa del personale insufficiente, con evidente disservizio alla cittadinanza di tutta la provincia, ma sono frequenti anche gli spostamenti d’ufficio del personale tra reparti per tamponare le carenze. Una recente decisione della Direzione ospedaliera riguarda, ad esempio, l’accorpamento dei reparti di nefrologia, oncologia e gastroenterologia a Monza, con il mantenimento del numero dei posti letto, ma con una riduzione del personale.

A parere del sindacato servono alcuni interventi urgenti, a partire da un piano straordinario di assunzioni, che permettano di mantenere gli standard di qualità di reparti e servizi.

Sabato 28 settembre un corteo provinciale organizzato dalle stesse organizzazioni sindacali sfilerà dal San Gerardo dalle 14 per raggiungere le vie del centro cittadino. Una manifestazione che non vedrà solo la partecipazione dei dipendenti dell’ASST Monza. Saranno presenti i lavoratori delle altre aziende sanitarie del territorio, dell’industria, i pensionati e in generale tutti coloro che sono interessati al buon funzionamento dei servizi sanitari, pur non lavorandoci. Una lotta che, a parere dei sindacati, ha un valore generale che va oltre le specifiche rivendicazioni sulle condizioni di lavoro dei dipendenti e riguarda la tutela del diritto universale alla salute.

La settimana si chiuderà con lo sciopero del personale dell’ASST Monza previsto per venerdì 4 ottobre, per tutto il giorno, in contemporanea con lo sciopero dei dipendenti dell’ASST di Lecco, in lotta per gli stessi motivi. Ma è certo che la loro mobilitazione non si fermerà qui.

FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, NurSind, CUB, USB e NursingU

 

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