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Giro di interviste fra i partiti in Consiglio comunale. Roberto Scanagatti, capogruppo Pd in consiglio comunale.

Scanagatti, come voterà sulla variante generale Pgt?

A questa variante voteremo contro. Se poi la maggioranza dovesse accogliere gli emendamenti che presenteremo, potremmo anche esprimerci a favore. Ma credo sia difficile.

Quali sono a suo giudizio le criticità della variante?

 L'uso indiscriminato e abnorme del suolo, a cominciare dalle aree agricole. E poi il fatto che si continui a chiamarla variante. Questo è un vero e proprio nuovo PGT, che stravolge completamente il precedente ed è privo di qualsiasi ragionevolezza. Faccio un paragone con la giustizia del nostro paese: per risolvere il problema di uno, stiamo mandando in rovina tutto il sistema. Lo stesso vale per la variante: per risolvere il problema di uno, cioè del proprietario di Cascinazza, mandaeranno in rovina tutta la città. Tradotto, dato che non si possono fare leggi ad aream, hanno dovuto estendere i benefici di cui godrà il proprietario di Cascinazza a tutta la città, creando un disastro inaccettabile. Sono interventi del tutto ingiustificati, men che meno dallo sviluppo demografico. Monza è ferma a 120.000 abitanti da anni, mentre la variante è funzionale a una città di 200.000. Non c'è soltanto la speculazione selvaggia, ma anche l'idea che qualunque area libera possa essere occupata.

A chi giova?

 Ai proprietari di queste aree, che vedranno moltiplicare visibilmente il loro valore. Quando si mettono in gioco 4 milioni di metri cubi di nuova edificazione, bisogna chiedersi chi, nel contesto attuale di crisi economica, è nelle condizioni di poter investire. Guardi quello che è successo a Desio (lo scioglimento del consiglio comunale provocato dalle dimissioni di molti consiglieri di maggioranza e opposizione a seguito delle indagini sulle cosche calabresi in Brianza che vedevano interessati alcuni esponenti cittadini del Pdl, ndr). La Brianza è balzata alle cronache nazionali. In periodi di crisi come questo, chi è in grado di fare grandi investimenti spesso non è in grado di giustificare la provenienza del denaro che usa. Sarebbe opportuna più attenzione da questo punto di vista.

Come mai a tre anni dall'approvazione del PGT del 2007, inizialmente adottato dalla giunta Faglia, e in seconda battuta approvato anche dalla Giunta Mariani, si è scelta la strada di una corposa variante e non quella di presentare un PGT nuovo di zecca?

La scelta della variante è dovuta al fatto che, se il piano non fosse stato approvato nei termini previsti dalla legge, si sarebbe tornati al piano Piccinato vecchio di 40 anni, e questo non era più accettabile. L'escamotage è stato quindi quello di approvare obtorto collo il PGT proposto da Faglia per stare nei tempi, riservandosi poi di fare una variante. Si pensava di fare prima, ma non è stato così. Romani credeva di risolvere il problema in quattro e quattr'otto, ma a mano a mano che si allargavano le aree interessate dalla variante, aumentavano anche gli appetiti degli immobiliaristi. Alla fine ne è uscito questa specie di mostro che ha come unica caratteristica quella di impegnare tutte le aree libere a disposizione. Non solo. La variante ha difficoltà a trovare consenso anche all'interno della stessa maggioranza, come emerge dai lavori della commissione Urbanistica. D'altra parte basta ricordarsi della polemica in aula consiliare tra Pdl e Lega, dove i primi rinfacciavano ai secondi di non poter recitare il ruolo dei “primi della classe”, cioè quelli che tutelavano la città dalle mani dei cementificatori. Sono tutti segnali di quale sia il clima e del perchè a distanza di 3 anni non c'è stata ancora la discussione in aula.

Mi faccia capire. Secondo lei la maggioranza è a rischio ?

Non possiamo essere certi che non lo sia. Quello che è certo è che un PGT come questo, come è ora, nessuno è disposto a votarlo. C'è il rischio di perdere la faccia.

Scanagatti, si rende conto che portare in aula la variante al PGT e non riuscire a farla passare segnerebbe l'inizio della crisi per la Giunta? Pensa realmente che si arriverà a questo ?

Si, sono convinto che non troveranno la maggioranza dei voti. Le previsioni contenute sono tali da stravolgere completamente il disegno della città. Man mano che se ne fa un esame dettagliato in Commissione, sta emergendo che molti esponenti della maggioranza non avevano capito esattamente di cosa si trattasse. Quindi l'idea di arrivare a delle modifiche è un'ipotesi realistica. Poi, quale portata avranno non possiamo saperlo ora. Nessuno può dire dove arriveremo.

Quindi quale sarà la vostra strategia in aula?

Vogliamo che il Consiglio voti singolarmente i nostri emendamenti e che ciascun consigliere si assuma la responsabilità di rifiutare le proposte migliorative che faremo. La città deve sapere chi ha votato in un modo e chi in un altro. Questo in democrazia è l'unico modo per ribaltare una posizione che in partenza ci vede sconfitti. Stiamo facendo un tour nei quartieri per portare i cittadini a conoscenza dei contenuti della variante e per creare pressione civile sul consiglio comunale. Con la variante al PGT si vuole riportare Monza indietro di 40 anni. Le nostre modifiche saranno numerose e sostanziali.

Quali sono in sintesi le sue proposte?

Un PGT serve anche a dare risposte ai problemi sociali del territorio, non solo a fare case. Il vero problema di Monza è la mobilità. E' mai possibile che in una variante come questa non ci sia un disegno che riguarda gli assi viari cittadini e prospetti soluzioni adeguate? L'unica soluzione prevista è quella di una specie di ovovia sul canale Villoresi… siamo seri.

 

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Gli autori di Vorrei
Antonio Piemontese
Antonio Piemontese