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"Un problema che rischia di essere dimenticato per la trascuratezza e incuria della politica amministrativa"

 

Riceviamo e pubblichiamo

In questi anni si è registrato un ritardo incomprensibile nel reperire un’area adeguata da parte del Comune per la Sede di un Servizio essenziale per la Città e l’intero Territorio. Pure le possibilità sono molte e adeguate e basta solo della buona volontà, ma sembra che non vi sia interesse sufficiente da parte di chi invece dovrebbe preoccuparsene negli interessi di tutti.

Il ruolo, i compiti e l’attività di grande utilità che la CRI svolge non ha certo bisogno di lunghe presentazioni.

Basti dire che a Monza operano con la CRI 570 Volontari, 17 dipendenti, con 10 ambulanze, tre macchine, due roulotte, un camion, e altre svariate attrezzature utili per gli interventi e la Protezione civile.

In Brianza la CRI si avvale di 1500 Volontari  e 51 dipendenti. E’ opportuno dire che a Monza negli ultimi anni il servizio, che opera per salvare vite, si è ulteriormente potenziato. Forse è il caso di elencare i notevoli compiti che la CRI svolge qui da noi, almeno i principali, anche perché non tutti conosciuti ( vedi anche sito in internet):

 

-         Vi sono ambulanze al servizio del 118 di giorno e di notte, oltre al servizio di ambulanze a disposizione per una pluralità di interventi da richieste private a necessità di trasporto per i Dimessi;;

-         Un Gruppo di Protezione civile per le emergenze ( Si pensi anche solo al pericolo delle esondazioni che in alcune di queste notti ha impegnato 10 persone della CRI per monitorare la situazione);

-         Un Servizio utilissimo per i senza tetto. Infatti  sempre per necessità segnalate e di norma due volte alla settimana gli operatori della CRI escono in Città per dare vestiti, coperte, alimenti, e assistenza medica e psicologica;

-         480 persone, a Monza,  sono assistite a fini alimentari e gratuitamente con un pacco mensile e l’anno corso si era riusciti ad attivare per alcuni mesi anche un dormitorio;

-         Ti giorni è funzionante un Ambulatorio iniezioni con migliaia di iniezioni all’anno e viene gestita la Centrale  della Guardia Medica per tutta la Brianza;

-         Conduce una ammirevole attività per la salute dei bambini e di informazione e didattica ( ad esempio come referente  al Nord per la disostruzione pediatrica che si è tradotta anche in una lezione per 1000 persone al Manzoni; insegnamento a circa 1000 alunni all’anno per la prevenzione degli incidenti a assistenza agli infortunati;

-         Gestisce l’assistenza per alcune attività sportive  pubbliche, per gli eventi pubblici comunali ed ha anche svolto i propri compiti per gli Special Olympics.

 

Da qualche hanno la CRI ricerca disperatamente un luogo o un edificio dove organizzare definitivamente la propria attività che, si ripete, è di alto interesse pubblico e per la salute dei Cittadini tutti e che ora ha un ruolo ancor più ampio dopo l’insediamento della Provincia di Monza e Brianza ( Comitato Provinciale per una vasta aree e numero di Comuni). Non intendo fare l’elenco, anche in questo caso di tutto , ma solo ricordare la sede fatiscente ed insufficiente di via Pacinotti, quella al vecchio Ospedale da cui la CRI è stata sfrattata senza capirne le reali ragioni dato che poteva benissimo convivere anche nel contesto dell’Accordo di Programma che ancor oggi è fermo, il ricorso ad un privato dove si è obbligai a spendere 36.000 € all’anno che andrebbero meglio mirati sulle attività di servizio.

Ritengo che il Comune, con cui la CRI si rapporta da anni per la ricerca di una sede o terreno dove impiantarsi a proprio costo, dovrebbe agire celermente per una risposta. Le possibilità sono molte su aree già di proprietà del Comune e che sono adeguate e potrebbero essere messe a disposizione.

Ritengo anche che si sia aspettato sin troppo per rispondere ad un interesse non certo privato ma pubblico per la tutela della salute della Cittadinanza.

La situazione è urgente perché troppo tempo è passato. Si spendono inutilmente somme rilevanti per una soluzione provvisoria ed anche perché vi sono risorse private disponibili ad aiutare la CRI a Monza e Brianza per realizzare la Sede.

Mi sono permesso di chiedere in Consiglio quali le ragioni che determinano un notevole ritardo e indifferenza, al limite dell’incuria, per una risposta doverosa e per la scelta di un’area comunale da dare ( nelle forme di legge opportune) per la realizzazione della Sede Del Comitato Provinciale della CRI a Monza. Si tratta di un evidente e rilevante interesse pubblico utile per la Città e il Territorio di molti Comuni.

Non è il caso di attivarsi con urgenza data la ampia disponibilità di aree comunali e il fatto che la stessa normativa del PGT vigente facilità la scelta di un’area adeguata nel contesto del Patrimonio comunale?

La particolarità del tema e interesse per la Città dovrebbe spingere il Consiglio a dare precisi indirizzi al Sindaco e alla Giunta perché si muovano con tempi e metodi certi, magari con un Ordine del Giorno che inviti a muoversi e a non rimane inerti. La determinazione che viene applicata per scelte certo non nobili, come quella di un Assurdo Distributore di Carburanti nel Parco Storico, meglio andrebbe applicata in questo caso senza trascinasi ancora per anni.

Alfredo Viganò