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BOTTI DA ORBI

I fuochi d’artificio sparati in piena notte nei Giardini della Villa Reale per la festa privata a inviti tenutasi nel salone d’onore della Villa Reale, affittato dal concessionario Navarra, ha suscitato legittime e condivisibili proteste da parte di molti cittadini. In particolare, a sollevare la propria contrarietà sono state le organizzazioni animaliste locali. L’impatto sugli animali da compagnia nelle vicine abitazioni e sulla fauna selvatica è fenomeno dimostrato da ampia letteratura. Così come ampio è il fronte che si oppone a queste iniziative. Sottoscriviamo quindi le istanze dei gruppi animalisti. Ma vorremmo allargare la prospettiva ed affrontare il tema secondo una angolazione più complessiva.

Interrogato sulla vicenda, il Presidente del Consorzio che gestisce il monumento – che è anche il Sindaco di Monza – ha dichiarato di non essere stato a conoscenza di quanto si stava allestendo e questo è già un fatto gravissimo. In aggiunta ha scoperto solo dopo che sarebbero stati “impossibilitati a dire di no…” al permesso accordato dal Consorzio Parco e Villa Reale alla iniziativa. L’ostacolo ad eventuali dinieghi deriverebbe dal parere favorevole della Questura. Riteniamo che ne esca una confusione di piani foriera di ricadute negative su una corretta gestione del bene pubblico. Alla Questura spetta, va da sé, una verifica delle condizioni di sicurezza. Ma al Consorzio Parco e Villa deve competere un ruolo di supervisione e di controllo sulla compatibilità delle manifestazioni con il complesso monumentale. Una regia che non può mancare, nemmeno di fronte a pareri di enti terzi.

Ed è proprio il ruolo del Consorzio ad essere in discussione, una volta di più. E, per l’ennesima occasione, si tratta di vicende che toccano la Villa Reale. La gestione del concessionario cui è affidato il bene deve comunque essere sottoposta a verifiche e controlli, che ne guidino il percorso annuale, secondo criteri di gestione compatibile con il valore storico, artistico e culturale del luogo e, soprattutto, con la fruizione pubblica. Assistiamo invece a scenari poco coerenti con il valore del monumento, e addirittura ad iniziative incompatibili. La festa privata di sabato scorso – se lo chiedono in tanti – rientra in una programmazione periodica? Come si inquadra in una gestione che dovrebbe valorizzare il bene, e non farne scenario aperto a pochi? Dove va a finire la garanzia della fruizione pubblica dei monumenti imposta dal Codice dei Beni Culturali? Veniamo dal mese di chiusura della parte della Villa in mano al concessionario ma anche degli appartamenti reali gestiti dal Consorzio, per la manifestazione commerciale annuale del Gruppo Luxottica. Quale valore aggiunto ha portato alla Villa e alla città che non si è nemmeno accorta della presenza di questi ospiti, se non per la chiusura totale dell’intero palazzo?

Leggere quindi che il Sindaco – e con lui il Consorzio – vieterà gli spettacoli pirotecnici nei Giardini della Villa Reale suona come risposta molto molto insoddisfacente. Quello che auspichiamo è invece una reale svolta nel lavoro del Consorzio, perché si assuma finalmente il ruolo di controllo della gestione, di guida e di indirizzo per cui è nato, garantendo la fruizione pubblica di qualità della Villa, del Parco, dei Giardini e dei Boschetti e non piegandosi supinamente al volere dei concessionari.

È questa la condizione da cui non si può prescindere se si vuole evitare la chiusura della Villa Reale e la riduzione a contenitore di un complesso monumentale che potrebbe attrarre, invece, migliaia di visitatori tutto l’anno e dare rilievo anche ai numerosi monumenti della città a partire dal Duomo.

I portavoce:

COMITATO PER IL PARCO A. CEDERNA - Bianca Montrasio

COMITATO LA VILLA REALE E' ANCHE MIA - Roberto D’Achille.

 

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