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Open Fiber cabla Monza, ma esclude San Fruttuoso Sulle loro mappe il quartiere è segnato come parte di Muggiò che avrà la banda larga tra diversi anni. Proteste.

A Monza è in fase di completamento la cablatura in fibra ottica da parte di Open Fiber, da San Rocco al Cazzaniga, ma inspiegabilmente è rimasto escluso il quartiere di San Fruttuoso, che tra l’altro è uno dei più popolosi di Monza e ospita alcune strutture industriali e terziarie anche di livello internazionale. Protestiamo fermamente per questa esclusione incomprensibile e inaccettabile che penalizza una zona della città rispetto a tutte le altre, e chiediamo che anche nel quartiere di San Fruttuoso venga iniziata in tempi brevi la posa della fibra ottica fino agli edifici (FTTH) prevista dal piano nazionale per le grandi e medie città italiane. Alle nostre richieste di chiarimenti, Open Fiber – da giugno ad oggi – non ha mai risposto ufficialmente. E durante le nostre ricerche (ancora in corso) per chiarire questa situazione, abbiamo fatto una scoperta a dir poco sorprendente: sulle mappe di Infratel, l’agenzia nazionale che coordina la cablatura dell’Italia, il quartiere San Fruttuoso è staccato da Monza ed è indicato come se facesse parte di Muggiò. E poiché Muggiò è un piccolo Comune, questo significherebbe che San Fruttuoso – al contrario del resto di Monza – verrebbe cablato solo dopo il 2021, esattamente in quale anno ancora non è stato definito. San Fruttuoso ha circa 33mila abitanti, il 28% del totale in città. Attualmente la velocità media di connessione nel quartiere arriva al massimo a 40 Mbit/secondo, in qualche raro caso a 80Mbit. La fibra ottica dovrebbe portare la velocità a 1Gbit, cioè 1.000 Mbit/secondo, come previsto dal piano nazionale. Nel quartiere transitano tra l’altro alcune dorsali in fibra ottica, anche la prima che sia mai stata posata a Monza, circa 15 anni fa, da Albacom. Ricordiamo che le reti di telecomunicazione (al pari delle altre reti) non possono essere, e non sono, di uso esclusivo delle singole società titolari, ma devono essere messe a disposizione di tutti i gestori. Insieme ad altre sette realtà di Monza e del quartiere, abbiamo chiesto al Sindaco Allevi di farsi portavoce della protesta dei cittadini e della richiesta di equità per San Fruttuoso, nella convinzione che non possano e non debbano esistere nella stessa comunità – specie per questi servizi infrastrutturali fondamentali – cittadini di serie A e cittadini di serie B. Hanno sottoscritto la lettera al Sindaco, insieme a noi, anche: Associazione Culturale San Fruttuoso, Confesercenti delegazione di Monza, Fondazione Franco Fossati, San Fruttuoso Basket, Associazione Cittadini Reporter, Turismonza, Comitato San Fruttuoso.

 

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