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Vasche laminazione del Seveso, martedì l'audizione della petizione. L'eurodeputata Evi (M5S): "Spreco di soldi pubblici e distruzione del territorio"

Le vasche di laminazione del Seveso, in costruzione a Senago, arrivano in Europa, all'attenzione del Parlamento Europeo. Grazie al Movimento 5 Stelle, che da anni si batte contro questo progetto devastante, verrà discussa martedì prossimo la petizione presentata dai cittadini di Senago nella commissione che si occupa di analizzare le istanze e gli esposti che provengono dai cittadini di tutta l'Unione.

Tali vasche fanno parte del più ampio intervento che interessa numerosi comuni del Nord Milano e sono state progettate nel tentativo di risolvere il problema delle continue esondazioni del fiume. Ma è il classico caso in cui il rimedio è ben peggiore del malanno e ci sarà un alto rischio per la salute dei cittadini e l'ambiente dal momento che nelle vasche, situate in prossimità di centri urbani, stagnerà acqua inquinata. Motivo per cui, dunque, come Movimento 5 Stelle chiederemo in commissione che la petizione rimanga aperta e che la presidente della commissione invii anche una lettera alle autorità regionali per far presente tale rischio di impatto nocivo.

L'intero progetto delle vasche di laminazione provocherà la distruzione di 17 ettri del Parco delle Groane, con grave impatto sulla flora e la fauna locali: un vero e proprio polmone verde in una delle zone più cementificate d’Europa, quindi, scomparirà. L'opera delle vasche di Senago, inoltre, è stata finanziata sia dall'amministrazione comunale di Milano (con 10 milioni di Euro) sia da quella regionale (con 20 milioni), il che significa che la volontà politica di portarle a termine sia trasversale e a tutti i livelli: dal PD, a Forza Italia e Lega.

"Com'è possibile pensare di risolvere il problema del dissesto idrogeologico causato dalla cementificazione selvaggia del territorio permettendo un'ulteriore cementificazione del suolo?". Queste le parole dell'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Eleonora Evi, che lavora all'interno della commissione Petizioni."Inoltre – aggiunge - non esiste alcuna evidenza scientifica sul fatto che la realizzazione di queste vasche sia la soluzione idonea a scongiurare qualsiasi rischio di esondazione del fiume".

Non bisogna dimenticare poi il pericolo della stagnazione nelle vasche di acqua inquinata vicino a centri abitati. Stando a quanto emerge dallo studio d'impatto relativo al progetto della costruzione delle vasche di laminazione nel comune di Senago (2014), infatti, l'ARPA ha registrato nel 2009, 2010 e 2011 una cattiva qualità dell'acqua del Seveso, dovuta con tutta probabilità alla presenza di metalli pesanti, glifosato e altri inquinanti. È stata anche rilevata una quantità di Cromo Esavalente con valori medi superiori ai limiti di legge imposti per le acque sotterranee.

Per tutti questi motivi, il MoVimento 5 Stelle si batte da anni a ogni livello istituzionale per scongiurare la realizzazione dell'opera. "Ed è grazie all'impegno di tutti e alla collaborazione tra i portavoce – conclude Evi – che è stato possibile portare all'attenzione dell'Europa un problema che riguarda la salute di migliaia di persone e l'ambiente".

 

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