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Vorrei | Rivista non profit


Comunicati stampa

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Siamo alle solite, le classifiche che vengono stilate ogni anno non ci danno scampo. Siamo sempre tra gli ultimi posti per inquinamento e mobilità sostenibile. Il 12° rapporto di Euromobility (associazione designata dal Ministero per l'Ambiente)  appena redatto non ci consegna buone notizie confrontate con le principali 50 città italiane.

Questo un breve e sintetico elenco dei dati:

- densità abitativa, Monza è al 4° posto su 50 città prese in considerazione.

- alto indice di motorizzazione Monza al 28° posto con oltre 60 veicoli/100 abitanti.

- con una densità di autovetture oltre 2500 veicoli/kmq, Monza al 7° posto.

- 7° posto per giorni di superamento del PM10, più di 80 giorni con una media delle 50 città di 40 giorni.

- l'offerta di trasporto pubblico ci manda al 46° posto su 50.

- corsie ciclabili siamo al 25° posto ma con ciclabili non mantenute e a singhiozzo.

- ultimi tra le città che hanno il car sharing 

- bike sharing al 15° posto su 21 città

- PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile) non redatto 

- al 40° posto su 50 per la mobilità sostenibile

Anche il rapporto di Legambiente "Ecosistema urbano" ci relega al 98° posto su 104 province analizzate.

Insomma un quadro allarmante anche se conosciuto tenuto conto che l'OMS (Organizzazione mondiale sanità) dichiara che  l’inquinamento atmosferico causa la morte di 600mila bambini di età inferiore ai 15 anni ogni anno.   Secondo l’Oms, circa il 91% degli abitanti del mondo respira aria inquinata: questo porta a 7 milioni di morti ogni anno. 

Ma tornando a Monza sappiamo che abbiamo i più alti livelli di inquinamento e non si fa abbastanza per combattere la situazione grave della nostra città. 

I due settori che potrebbero contrastare lo stato attuale di grave inquinamento, mezzi pubblici e mobilità ciclistica, non sono adeguatamente potenziati e poco o per niente considerati.

Monza ha un territorio che dovrebbe favorire fortemente l'utilizzo della bicicletta e non si capisce per quale motivo  la mobilità ciclistica è la cenerentola degli interventi e  figura in modo non adeguato nell'agenda dell'amministrazione comunale.

Dobbiamo smetterla di considerare la mobilità ciclistica come un momento di svago ma come un vero e proprio mezzo di trasporto e i cancelletti su via Regina Margherita e Viale Brianza a Monza oltre ad  ostacolare ulteriormente questa moderna e intelligente mobilità sostenibile, evidenziano la scarsa sensibilità nei confronti di quest'ultima.

 

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Monza nella classifica di Ecosistema Urbano:

Sassoli: “Un pacchetto di azioni per migliorare la performance ambientale della nostra città

Monza, 31 ottobre 2018. “I dati forniti da Legambiente confermano che la sostenibilità è un obiettivo sfidante per la nostra città: un traguardo che riusciremo a raggiungere solo se continueremo a investire, come abbiamo già fatto nel recentissimo periodo, sul fronte della qualità ambientale, pubblico e privato insieme”. Così l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli commenta i risultati della classifica di Ecosistema Urbano

I rifiuti. “Siamo consapevoli che per invertire il trend non esiste bacchetta magica che possa far eccellere la nostra città in breve tempo; al contempo siamo convinti della necessità di mettere in campo un pacchetto di azioni multidisciplinari, in grado di incidere sui comportamenti quotidiani di tutti. Penso in primis alla raccolta differenziata, su cui lo sforzo congiunto, di Amministrazione e cittadini, può davvero fare la differenza. Con il nuovo appalto rifiuti gli obiettivi di miglioramento sono concreti e già cadenzati nel tempo: mi auguro che Monza possa scalare presto la classifica su questo indicatore e raggiungere le città più performanti d’Italia”, continua l’Assessore. 

La qualità dell’aria. Per quanto riguarda la qualità dell'aria, il problema è - di natura strutturale. Monza è geograficamente collocata nel perfetto crocevia viabilistico che collega l’asse Svizzera-Milano e Torino-Venezia, con tutto il carico di inquinamento che questo comporta. “Su questo è indispensabile lavorare congiuntamente con le istituzioni di livello superiore, come Regione Lombardia, cui chiediamo uno sforzo aggiuntivo per tutelare la nostra aria - afferma Sassoli – Il Comune è disponibile a fare investimenti importanti sul tema, come già dimostrato sul fronte del risparmio energetico, mettendo in campo sconti rilevanti sugli oneri di urbanizzazione per le edificazioni in classi performanti. Ma ancora, grazie al costante confronto con le associazioni di categoria tra cui ANACI, stiamo studiando misure incentivanti per tutti i proprietari che decidano di investire sul proprio condominio per apportare un salto di classe energetico e dunque evitare la dispersione termica”.

I controlli. Se da una parte il Comune premia le best practice virtuose, dall’altra però non si esime dal ruolo di controllore anche sugli impianti termici - vero elemento negativo che condiziona l’inquinamento dell’aria - il Comune, infatti, si sta impegnando con la campagna di ispezioni: sono ben 1500 i controlli in calendario che saranno effettuati nelle case di Monza entro il prossimo luglio.

Gli “ambasciatori dell’ambiente”. In prospettiva chi potrà fare la differenza nei prossimi anni su tutti i fronti, non per ultimo anche su quello idrico, sono i bambini e i ragazzi, coloro che affettuosamente definiamo i nostri “Ambasciatori dell’Ambiente”. “Sono loro i destinatari privilegiati dei nostri investimenti culturali – conclude l’Assessore – Per questo sosteniamo in ogni modo i progetti di educazione ambientale, tema su cui la maggioranza delle scuole sta già lavorando con determinazione e grande sensibilità”.

 

 

Scheda:

le attività già avviate dal Comune di Monza per migliorare la qualità dell’ambiente

  

AMBITO DI INTERVENTO

ATTIVITA’ AVVIATE

Miglioramento aria - interventi su patrimonio edilizio

Incentivi per l’efficientamento del patrimonio edilizio esistente:

·        Sconto fino al 10% sul salto di classe energetica per gli edifici esistenti;

·        Sconto fino al 30% sulle nuove edificazioni in classi energetiche performanti;

·        Sconto fino al 50% su oneri di urbanizzazione per ristrutturazioni che prevedono demolizione e ricostruzione.

Accordo con ANACI per incentivare investimenti di efficientamento energetico in assenza di ristrutturazione edilizia (proposta in dirittura d’arrivo*);

Campagna ispettiva su 1500 impianti termici in città;

Miglioramento aria – interventi per ridurre PM10 e inquinamento

Introduzione parco veicoli per la raccolta e spazzamento smaltimento rifiuti almeno euro 6 o elettrici/ibridi/gpl con nuova gestione appalto rifiuti;

Rinnovo parco autobus ecologici nel contratto di TPL;

Misure più restrittive per l’utilizzo di mezzi diesel, in accordo con Provincia e Regione (proposta in dirittura d’arrivo*);

Piano di potenziamento delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Qualità del suolo e rigenerazione urbana

 

 

 

 

 

Sconto del 50% per le bonifiche di aree dismesse con inquinamento di falda accertato

Rimboschimento e forestazione aree verdi in collaborazione con il privato in caso di convenzione urbanistiche (area Roche + area S. Albino – Monza Sviluppo)

Precedenza alla riconversione delle aree dismesse con la costituzione di un team di lavoro dedicato.  

Qualità dell’acqua e tutela delle risorse idriche

In collaborazione con BrianzaAcque:

·        Diffusione delle casette dell’acqua per la riduzione della plastica e la valorizzazione dell’acqua pubblica in città e nelle sedi istituzionali;

·        Percorsi di educazione ambientale nelle scuole sul tema del risparmio idrico e

·        Studio del rischio idrico e dell’invarianza idraulica

Miglioramento raccolta differenziata

Miglioramento della raccolta differenziata sia a livello qualitativo sia quantitativo con una quota pari al 70% già il primo anno per arrivare all’80% a regime;

Miglioramento del decoro urbano con la riduzione dei tempi di esposizione dei rifiuti e la riduzione dei disagi derivanti dal divieto di sosta per la pulizia delle strade;

Introduzione di un sistema efficace di controllo e nuova campagna di comunicazione per migliorare la raccolta differenziata.

Qualità del verde pubblico

Riqualificazione dei giardini e di nuovi spazi verdi ad uso pubblico con manutenzioni a carico del privato;

Realizzazione della prima oasi felina in città;

Realizzazione della prima oasi della biodiversità in collaborazione con ENPA;

Nuova disciplina che prevede la realizzazione di aree di sgambamento cani, oltre a quelle attrezzate;

Progetto di patti civici di collaborazione con i cittadini per la cura e manutenzione aree cani .

 

 

 

 

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M5S Lombardia. Villa Reale di Monza, bene deve essere gestito dal pubblico

“Il recupero della Villa Reale di Monza con l'intervento del privato mediante project financing era stato salutato come un evento straordinario che avrebbe rivoluzionato la gestione e migliorato l'attrazione del monumento nel suo complesso. Ora apprendiamo del fallimento dell'iniziativa. Niente ristorante di lusso che ha chiuso per perdite e anche scarso afflusso di visitatori alla Villa. Ora speriamo che per salvare i conti del gestore privato non si debba mettere le mani nelle tasche del cittadino. Intanto la Villa resterà chiusa al pubblico per un mese in quanto il gestore ha affittato a Luxottica la struttura per la presentazione della collezione”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, sul suoo profilo di Facebook. “Al Comune sono riconosciute solo poche migliaia di euro mentre l'affitto al gestore sarà ovviamente con molti zeri. In definitiva il privato non è necessariamente migliore del pubblico, mentre abbiamo la certezza che cerca di massimizzare il suo profitto. E quindi che questo non coincida con l'interesse dei cittadini e delle strutture gestite. Il metodo migliore per la gestione dei beni comuni è quello pubblico insieme alle associazioni e a coloro che questi beni stanno a cuore. Se nell'epoca in cui viviamo non possiamo immaginare che ci sia qualcuno disponibile a fare l'interesse pubblico dobbiamo dichiarare il fallimento della politica e del senso civico dei cittadini. Dobbiamo sforzarci di trovare soluzioni per utilizzare i beni culturali ed elevare il livello culturale delle persone. Altrimenti ci troveremo con il Colosseo con il marchio di qualche famoso stilista. Specie in un'epoca in cui il lavoro sarà soggetto a notevoli cambiamenti occorre trovare delle soluzioni che possano andare oltre il profitto e a vantaggio dei cittadini. A partire dalla gestione dei beni comuni”, conclude Fumagalli.

 

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LEZIONI DI COMPOSTAGGIO NELLE SCUOLE DI VIMERCATE.

Coinvolti gli studenti delle classi quinte della Filberto, Da Vinci e della secondaria Manzoni. Un laboratorio didattico di compostaggio per gli studenti delle classi quinte delle scuole Filiberto e Manzoni e per la scuola secondaria secondaria Manzoni; è questo il progetto proposto dall’assessorato all’ecologia e dell’istruzione di Vimercate in programma nei mesi di novembre e dicembre con l’obiettivo di fornire nozioni utili per imparare e sperimentare l’arte del compostaggio. Con il supporto dell'esperto Andrea Nani della Coop. "La Ringhiera" gli studenti, insieme ai loro insegnanti, potranno imparare il processo di compostaggio dei rifiuti organici e conoscere il processo naturale che consente di ricavare terriccio di buona qualità da scarti organici (avanzi di cibo, frutta, verdura) e del giardino (erba, fogliame, fiori). Una pratica che potrà poi essere trasmessa anche all'interno delle famiglie degli studenti, nei piccoli e grandi giardini in modo da effettuare questo percorso ecosostenibile nei loro spazi verdi. Il percorso educativo - didattico oltre a fornire le nozioni spiegherà nel dettaglio l'uso del composter. Verranno effettuati anche esperimenti sull'assorbimento dell'acqua, in terreni con diversa granulometria o ricchi di humus e verrà misurata l'acidità del terreno. Ogni lezione avrà la durata di circa due ore: un'ora di lezione frontale ed un'ora di laboratorio con la preparazione del composter (montaggio e smontaggio in classe ed in giardino) e con l'osservazione del prodotto finale(humus) per fare comprendere bene il processo e i risultati finali di tutto il percorso ecosostenibile. Dichiara Maurizio Bertinelli - assessore all’ecologia: “Ringrazio il dirigente scolastico nell’aver condiviso e accolto questa iniziativa che prosegue nella collaborazione per una città sempre più sensibile alle tematiche ambientali. Questa iniziativa coinvolge circa 180 ragazzi delle scuole e si pone come obiettivo sia la promozione e la diffusione delle buone pratiche, attuabili nella vita di tutti i giorni sia lo sviluppo di una corretta autonomia di sostenibilità ambientale”. 

 

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LA LETTURA CONTAMINA GLI SPAZI URBANI DI DESIO:

IL CFP DEL CODEBRI ADERISCE A #IOLEGGOPERCHÈ 

Desio, 31 ottobre 2018 – Hanno partecipato anche alcuni studenti del CFP del Consorzio Desio – Brianza a #ioleggoperchè, iniziativa nazionale organizzata dall'Associazione Italiana Editori per sostenere la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche e far nascere e crescere tanti giovani lettori. Iscritti alle classi del secondo e quarto anno dei percorsi di Operatore meccanico (alle macchine utensili) e Operatore elettrico, erano in tutto 14, accompagnati da 4 studenti dello SFA -  Servizio Formazione Autonomia.

I ragazzi hanno animato alcuni spazi della città di Desio con la lettura di un brano tratto dal “Don Chisciotte”: la stazione, un supermercato della zona, una palestra, un bar e un’azienda, sono stati questi i luoghi raggiunti dalla bellissima performance di questi studenti che, dopo un percorso di avvicinamento al testo svolto in classe assieme ai docenti che li hanno guidati nell’interpretazione del brano curandone la dizione e il significato.

#ioleggoperchè ha come scopo quello di  sottolineare come la lettura di un libro sia un’esperienza che ciascuno porta dentro di sé e a cui può attingere in ogni momento della vita, per trovare un senso alla quotidianità e vedere la poesia che ci circonda. I ragazzi, grazie a questa esperienza, hanno potuto sperimentare la bellezza della lettura al di fuori delle mura scolastiche, misurandosi direttamente con il territorio che li circonda.

Il Consorzio Desio-Brianza è un ente pubblico che si occupa di Formazione Professionale, di orientamento e dei servizi al lavoro, compresi quelli per persone con disabilità. Gestisce quattro Centri Diurni per Disabili, una Comunità Socio-Sanitaria per disabili e il servizio SID (Servizio Integrazione Disabili nelle scuole del territorio e di Assistenza domiciliare). Punto di riferimento fondamentale per il territorio, il Consorzio eroga i suoi servizi basandosi sulla riservatezza, l'uguaglianza, l'imparzialità, la continuità e la massima trasparenza. Il Consorzio Desio-Brianza si preoccupa inoltre di migliorare continuamente, perseguendo efficienza ed innovazione, sia per quanto riguarda strutture e strumenti, sia per quanto riguarda l'aggiornamento degli operatori.

 

 

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LEGAMBIENTE CIRCOLO DI MONZA

ECOSISTEMA URBANO 2018

La caduta senza fine di Monza

Mantova si conferma in testa alla classifica del rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città Anche Bergamo, Cremona, Milano e Sondrio nella top 25. Bene la metropoli milanese per la mobilità condivisa, a Bergamo la Ztl più estesa d’Italia. Posizioni in miglioramento per Brescia, Pavia e Varese, peggiorano Cremona, Lodi e Lecco.

L’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa, che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future, che non s’accontenta dello scenario contemporaneo, che in uno o più ambiti produce ottime performance o raggiunge l’eccellenza.

“Le città devono diventare sempre di più le protagoniste del cambiamento – dichiara Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia – perché possono incidere con forza ed efficacia sulla trasformazione ecologica della società. Le buone pratiche esistenti dimostrano quale sia la strada, ma è necessario metterle a sistema. Anche in Lombardia accanto a scelte politiche lungimiranti ci sono ancora resistenze e lentezze”.

Dalle amministrazioni locali si deve certamente pretendere molto più coraggio, molta più discontinuità e capacità di innovazione, ma nello stesso tempo è il Paese che deve fare un investimento politico

“Negli ultimi anni Monza ha perso diverse posizioni nella classifica di Ecosistema Urbano. Dalla 76° posizione nel rapporto 2012, nell’edizione del 2018, sempre su 104 città, è scesa alla 98°. Ultima tra le città lombarde e tra quelle dell’Italia Settentrionale. Precisa Atos Scandellari del locale circolo Legambiente. “Il recupero sarà sempre più difficile; rischiano di non essere sufficienti gli impegni presi per potenziare la raccolta differenziata, attivare la tariffazione al posto della tassa sui rifiuti e il modesto potenziamento della rete ciclabile.  

Al fine di contribuire ad una maggiore sostenibilità, nell'ottica territoriale ed ecosistemica, delle politiche urbane, il circolo Legambiente di Monza auspica un maggior coinvolgimento degli stakeholder nelle gestione dei processi decisionali sulle trasformazioni del territorio

 

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Per il secondo ciclo di

RIPENSIAMOCI  

DOVE STA ANDANDO IL MONDO? 

Un incontro con Maurizio Molinari

2018, FUGA DALL’EUROPA 

7 NOVEMBRE , ORE 18

Binario 7 – Sala Chaplin

Via Turati 6/8, Monza

Ingresso libero fino ad esaurimento posti 

Dove sta andando il mondo, il “nostro” mondo occidentale, come stanno cambiando i nostri punti di riferimento e che fine faranno le nostre certezze politiche e sociali collegate al nostro essere europei, al far parte di un’Europa che non è solo un’istituzione sovranazionale ma un’ unione culturale con profonde radici nella storia.

Un appuntamento da non perdere con il giornalista Maurizio Molinari farà procedere la nostra riflessione, spostando l’attenzione concentrata sul Medio Oriente in occasione dell’appuntamento avuto con Lorenzo Cremonesi, e portandola in Europa, un’altra area del mondo in fase di grande trasformazione.

Partiremo dall’ultimo libro di Molinari in pubblicazione proprio in questi giorni, “Perché è successo qui” nel quale l’autore riflette sulle difficoltà del nostro sistema politico e sulle conseguenze che scelte e posizioni avranno sulla nostra permanenza nell’organismo europeo, anche in vista delle prossime elezioni.

Stiamo sperimentando due populismi al governo in una volta sola, un primato tutto italiano: ma perché è successo tutto qui? Nel sottotitolo del libro la metodologia dell’analisi utilizzata da Molinari: viaggio all’origine del populismo italiano che scuote l’Europa.

L’analisi on the road dell’autore […] è lucida, spietata, ma non rassegnata. Il sovranismo all’italiana è una riedizione tribale del nazionalismo. Esalta la retorica del leader forte facendo leva su un istinto mai represso dell’antropologia politica del Paese. Ha bisogno di avere un nemico: l’establishment, i poteri forti, la globalizzazione. Nel difendere e nel riscoprire le radici identitarie ha lo sguardo costantemente rivolto al passato. E, dunque, nel ritracciare i confini, non solo geografici, ma anche culturali, rivaluta il ruolo protettivo dello Stato. In questa veste vintage affascina anche il pubblico giovanile. Le memorie del Novecento si diradano. I valori della pace e della solidarietà sono ingialliti dal tempo, svuotati dall’impoverimento dei ceti medi, dalla paura delle invasioni migratorie. Il senso della Storia conosce, di conseguenza, rivoli imprevisti. E il paradosso, come nota Molinari, è che queste forze, con la testa inebriata dalle peggiori suggestioni del Novecento, si sono dimostrate le più preparate e spregiudicate nell’uso della Rete.[...] Una dimestichezza nello scorrazzare per i social network che potremmo definire una sorta di avanguardismo digitale, cui la violenza delle parole non fa difetto. Lo squadrismo del web è all’opera. I moderati si ritraggono. Il rumore di fondo è tutto sovranista.”- scrive Ferruccio De Bortoli sul Corriere della sera del 24 ottobre nel suo commento al libro di Molinari.

Come reagire? Quali le soluzioni? Tra le possibili proposte, Molinari chiede di rompere un ultimo tabù: un premier donna. “Chi meglio di una donna potrebbe guidare il nostro Paese nella sfida alle diseguaglianze, lì dove questo tallone d’Achille della società nazionale è rappresentato soprattutto da famiglie con figli che provano disagio per non poter coronare i propri sogni?”. Sarebbe una grande prova di soft power, nel mezzo del Mediterraneo, un segnale di valore strategico di rinnovamento per l’Occidente e un messaggio anche al terrorismo e all’intolleranza delle frange estremiste dello jihadismo islamico.

Parleremo di questo ed altro ancora con il nostro ospite: un’occasione importante per riflettere e confrontarci con un giornalista di qualità e di esperienza, un’opportunità per “fare informazione” per non farci travolgere dalle solite fake news diffuse da improbabili opinionisti e da valutazioni scorrette se non alquanto inopportune espresse da alcuni personaggi politici e del mondo della comunicazione.

Informazioni sull’intero ciclo e sui singoli appuntamenti su www.novalunamonza.it

MAURIZIO MOLINARI

Nasce a Roma nel 1964, è direttore del quotidiano italiano La Stampa. Ha iniziato a La Stampa nel 1997 e da allora è stato corrispondente da Bruxelles, New York e Gerusalemme-Ramallah. Giornalista dal 1989 ha coperto i conflitti nei Balcani, Medio Oriente e Corno d'Africa. Tra i leader che ha intervistato ci sono i Presidenti degli Stati Uniti George W Bush e Barack Obama, i segretari di stato americano Condoleezza Rice, Madleine Albright e Henry Kissinger, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan e Ban Ki moon, il colonnello Gheddafi, il re saudita Abdallah, i Primi Ministri israeliani Netanyahu e anche Peres, il

presidente israeliano Rivlin, il presidente dell'OLP Arafat, il presidente palestinese Abbas, il comandante del Pkk Ocalan, il presidente curdo iracheno Barazani e il presidente turco Erdogan.

Ha pubblicato in Italia 19 libri di politica estera, tra cui Il califfato del terrore e Jihad, l'ultimo è Il ritorno delle tribù di Rizzoli. Molinari ha studiato al Manchester College e all'Università ebraica di Gerusalemme prima di laurearsi in Politica estera e storia all'Università di Roma.

 

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UNIVERSITÀ DEL TEMPO LIBERO: SI RIAPRONO LE ISCRIZIONI PER IL SECONDO TURNO

Sono 40 i posti disponibili. L’Università del Tempo Liberoche  riapre le iscrizioni esclusivamente per la frequenza al secondo turno dalle ore 17.00 alle ore 19.00 presso il TeatrOreno di via Madonna, 14 e per un totale di 40 posti. Il costo dell’iscrizione è come sempre di 70 euro da pagare con bollettino postale che verrà consegnato direttamente nel momento di richiesta dell’iscrizione, l’iscrizione verrà convalidata una volta restituito il tagliando dell’avvenuto pagamento. Le iscrizioni si apriranno a partire dal 5 novembre e verranno raccolte direttamente dai volontari nei giorni di lezione (il lunedì e il giovedì) dalle 14 alle 15 presso il TeatrOreno. Le iscrizioni saranno aperte fino ad esaurimento posti e comunque non oltre giovedì 29 novembre.

 

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“I SUONI DEL MONDO: VIAGGIO MUSICALE NEI 5 CONTINENTI”

A VILLA TITTONI LA MUSICA COMUNICA EMOZIONI INTERNAZIONALI

3 NOVEMBRE DALLE 16:00 ALLE 23:00

VIA LAMPUGNANI 62 - DESIO

Nasce dal progetto di marketing turistico e culturale, per l’inclusione lavorativa di giovani con disabilità sensoriale, l’appuntamento musicale “I SUONI DEL MONDO” organizzato nell’ambito del progetto “BARRIERE SENSORIALI: TURISMO, CULTURA, ACCOGLIENZA” 

A seguito del grande interesse riscontrato nelle giornate di “Ville Aperte”, Villa Tittoni organizza visite guidate alle ore 15,30 sia sabato 3 prima del concerto sia domenica 4 pomeriggio. E’ un’opportunità che presto diventerà consuetudine, per rendere la Villa luogo di incontro e conoscenza, aperta alle famiglie.                                                                                                                            

Desio, … ottobre 2018 – Villa Tittoni è sede di una giornata speciale dedicata all’universo sonoro proveniente da tutto il mondo: Africa, America, Oceania, Europa, Medio Oriente e Asia Centrale sono i 5 continenti che saranno scoperti attraverso le musiche e le danze che più li rappresentano.

Il programma prevede:

ore 16:00 /17:30                               per l’Africa: Drum circle, sorprese sonore per grandi e bambini dai 5 anni in su

ore 17:30/18:30                 per l’Oceania: Esibizione con il didjeridoo, antico strumento aborigeno

ore 18:30/19:30                 per il Medio Oriente: Danza del ventre con accompagnamento di percussioni dal vivo

ore 19:30/20:30                 per l’America: Dimostrazione di capoeira e di danze popolari brasiliane

ore 20:30/21:30                 per l’Europa: Concerto “Dal liuto alla musica classica moderna”

ore 21:30/23:00                 per l’Asia Centrale: Campane tibetane, dalla musica soave alla meditazione

 

Biglietti d’ingresso al concerto: intero: 10 euro; ridotto: 7 euro over 65 – disabili; gratuito per bambini 0-12 anni.

L’ideazione della giornata musicale nasce nell’ambito del progetto “BARRIERE SENSORIALI: TURISMO, CULTURA, ACCOGLIENZA” che ha visto Villa Tittoni a Desio quale sede operativa di progettazione e attuazione del progetto stesso. Da inizio giugno, grazie a sei tirocini lavorativi, sei giovani hanno collaborato con la gestione di Villa Tittoni per promuoverla quale importante bene culturale aperto ed accogliente. A tal fine hanno sviluppato e realizzato progetti per il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità culturale per le persone con disabilità sensoriale. Il tutto realizzato attraverso un percorso di forte valore sociale: l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità sensoriali in un contesto altamente specializzato che, inoltre, richiede continue relazioni con le persone: colleghi, fornitori, turisti, ecc.

I sei tirocinanti hanno tutti una formazione qualificata: sono diplomati o laureati, anche in “Scienze dei beni culturali”. Gli aspetti curati dai tirocinanti hanno riguardato in primis il miglioramento dell’accessibilità e delle possibilità di fruizione della Villa, verificando la situazione attuale, individuando carenze e interventi migliorativi (ad esempio mappe tattili, audioguide, …). Quindi il marketing e la comunicazione con la traduzione in inglese del sito della Villa (traduzione che sarà visibile on-line tra qualche settimana), la costruzione di pacchetti turistici che verranno inseriti nel portale turistico nazionale “Trame d’Italia”; l’organizzazione dell’evento musicale che si svolgerà il 3 novembre in Villa Tittoni dalle ore 16 alle 23 ed infine la preparazione della guida alla Collezione Scalvini, presente al 1° piano della Villa come mostra permanente del percorso artistico dello scultore milanese esponente dalla corrente del Realismo esistenziale milanese degli anni cinquanta.

Il progetto è stato promosso e finanziato dalla Provincia di Monza e Brianza con capofila il Consorzio Nazionale della Cooperazione Sociale Gino Mattarelli; è stato realizzato a Villa Tittoni grazie al supporto del personale del Consorzio Comunità Brianza e di alcune coop. sociali socie nonché del Comune di Desio con l’Assessore Cristina Redi e la Consigliera Marialuisa Ricchiuti.

 

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Guida a un sistema di Protezione Civile Locale, l’esperienza di Lissone nella nuova prassi di riferimento UNI

Il ruolo della Protezione civile si rende sempre più insostituibile, con un’intensa attività di prevenzione dei rischi, soccorso delle popolazioni colpite oltre che contrasto e superamento dell'emergenza.

La prima risposta a un’emergenza che colpisce i nostri territori deve essere in primo luogo garantita a livello locale dai Comuni.

Per questo motivo UNI-Ente Italiano di Normazione e Comune di Lissone (capofila di questa iniziativa) hanno messo a punto e pubblicato la prassi di riferimento UNI/PdR 47:2018 in materia di Protezione Civile destinata a un’applicazione da parte di tutte le organizzazioni che erogano questi servizi.

Al gruppo di lavoro hanno partecipato, oltre al Comandante della Polizia Locale, Ferdinando Longobardo, esperti del settore della Protezione Civile a diversi livelli, provenienti sia dal mondo dell’associazionismo come Giuseppe Colli (Associazione Volontari Protezione Civile A. Mussi e G. Arosio - Lissone) e Giancarlo Costa (Comitato di coordinamento Volontari Protezione Civile Monza Brianza ), che da quello della consulenza, Carlo Moiraghi - (studio INFOSAFE), Alessandro Foti (ESHQ Consulting S.r.l.), che da quello della Pubblica Amministrazione, Marcello Arosio (Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia) e Mario Moiraghi (Politecnico di Milano e Regione Lombardia).

Il documento redatto si compone di due parti: la prima dedicata alle “Linee guida tecnico-organizzative per un sistema di Protezione Civile locale", la seconda sui “Sistemi di gestione per la Protezione Civile".

Obiettivo della prima parte della prassi è definire le linee guida tecnico-organizzative relative all’attivazione di un sistema di Protezione Civile locale, individuando le caratteristiche che tale sistema deve avere per potersi facilmente integrare e per operare nel contesto socio-territoriale.

Il documento delinea una cornice metodologica uniforme sui sistemi di Protezione Civile delle organizzazioni deputate a tale funzione fornendo una guida alle singole realtà favorendo così l’omogeneità e la compatibilità fra organizzazioni confinanti o comunque deputate ad attività coordinate nell’ambito della protezione civile stessa.

Oltre a individuare le caratteristiche che un sistema di protezione civile deve avere per potersi facilmente integrare ed operare nel contesto socio-territoriale, la prassi consente alle Organizzazioni che la applicano di conoscere i rischi che gravano sul proprio territorio, di svolgere le proprie funzioni in caso di emergenza e di erogare alla popolazione il servizio di protezione civile in maniera efficace.

La seconda parte del documento intende definire un sistema di gestione della Protezione Civile che consenta a un’organizzazione di sviluppare e attuare politiche e obiettivi che tengano conto delle buone pratiche, nonché delle prescrizioni legali e tecniche in vigore.

La prassi di riferimento è applicabile, come detto, a qualunque tipo di organizzazione che desideri realizzare un sistema di gestione di Protezione Civile volto a controllare e ridurre i rischi presenti sul territorio, attuando, mantenendo e migliorando continuamente un proprio sistema di gestione.

Tutte le prassi di riferimento sono gratuitamente scaricabili dal sito www.uni.com accedendo alla sezione “Catalogo”.

Il documento intende inoltre favorire il rispetto delle politiche promosse dalla Protezione Civile.

“Il punto d’arrivo è quello di delineare un metodo uniforme sui sistemi di protezione civile delle organizzazioni deputate a tale funzione – sottolinea Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone – in questo modo si va nella direzione di attuare attività coordinate fra organizzazioni confinanti o comunque fra loro deputate ad attività coordinate, superando la logica dei confini territoriali ed introducendo con forza una visione più ampia di aiuto reciproco a favore della cittadinanza in situazioni di grave emergenza”.

“Il tavolo di lavoro avviato dalla scorsa primavera ha avuto come obiettivo quello di scrivere una linea guida operativa per un sistema integrato di Protezione civile locale - dichiara Ferdinando Longobardo, comandante della Polizia locale di Lissone - Lissone ha espresso l’auspicio di condividere e trasmettere la propria esperienza di Pubblica amministrazione in relazione alle pratiche operative in ambito di protezione civile, a vantaggio di altre Amministrazioni pubbliche e comunità locali, ed è oggi una straordinaria soddisfazione essere giunti a conclusione di un lavoro utile a livello nazionale”.

Chi è UNI

L’Ente Italiano di Normazione è un'associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci, oltre 4.000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, pubbliche amministrazioni.

Dal 1921 svolge attività di normazione tecnica in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico. Le norme sono documenti che definiscono le caratteristiche (prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo, servizio o professione, secondo lo “stato dell'arte” e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che definiscono “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe. Il ruolo dell'UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto dal Decreto Legislativo 223/2017 sulla normazione tecnica. UNI partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività di normazione internazionale ISO ed europea CEN.

Lissone, 30 Ottobre 2018