Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Vorrei | Rivista non profit


Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email
Print Friendly, PDF & Email

Varedo - Per il quarto anno consecutivo torna ‘Alberi per il Futuro’ l’iniziativa di piantumazione partecipata di alberi promossa dal 2015 dal Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle in collaborazione con l’associazione Gianroberto Casaleggio, altri comitati cittadini, associazioni locali e amministrazioni comunali di ogni colore politico. L’iniziativa che si svolge nel week end più prossimo alla Giornata Nazionale degli Alberi, quest’anno avrà luogo per la prima volta a Varedo domenica 18 novembre o la domenica successiva in caso di maltempo.

Quest’anno nel Comune di Varedo un gruppo di cittadini volontari metteranno a dimora 100 alberi.  

L’iniziativa è trasversale e si svolge senza bandiere o simboli politici perché gli alberi come l’aria sono di tutti. In tutta Italia ad oggi sono 96 i Comuni che hanno aderito all’iniziativa ‘Alberi per il futuro 2018’. Dal 2015 ad oggi sono già stati messi a dimora 27.000 alberi e arbusti in 74 città italiane.

L'evento è stato organizzato sul territorio varedese dal Comitato La Varedo Che Vorrei, in collaborazione col Comune di Varedo: l'Assessore all’Urbanistica e Ambiente F. Figini si sono dimostrati entusiasti fin da subito di mettere in moto la macchina amministrativa comunale a supporto dell'iniziativa. Le piantine sono state richieste a Ersaf a titolo gratuito dal Comune di Varedo e da Avis sezione varedese. Altro sponsor che ringraziamo per il contributo per l'acquisto dei materiali per la piantumazione è Gianmarco Corbetta, parlamentare 5 stelle. Ma la differenza la faranno i cittadini che si cimenteranno nella piantumazione e adotteranno un piccolo alberello, perché parliamo di adozione? Perché nel corso dell'anno, specie durante la stagione estiva, ciascuno dovrà premurarsi di innaffiare l'alberello adottato. Commenta il Presidente del Comitato La Varedo Che Vorrei, Sergio Mariani: "Ormai siamo in dirittura d'arrivo, da oggi parte il conto alla rovescia, è stato bello toccare con mano che significa fare rete tra volontari, associazioni, contributo comunale e scuole per raggiungere questo primo traguardo di 100 nuovi alberelli nel Comune di Varedo, speriamo che sia solo il primo passo per consolidare questa iniziativa per gli anni a venire".

VANTAGGI – Mettere a dimora alberi e arbusti in aree urbane creando future fasce boscate è una delle opere di mitigazione ambientale necessarie per combattere i cambiamenti climatici. Ogni albero, una volta diventato adulto produce ossigeno per quasi tre esseri umani. 

Gli alberi modificano positivamente l’ambiente in cui viviamo moderando il clima, migliorando la qualità dell’aria, riducendo il deflusso delle acque piovane e ospitando la fauna selvatica.

AREE PIANTUMAZIONE: L'area di piantumazione è una fascia di terreno agricolo facente parte del Parco del Grugnotorno la cui previsione urbanistica da PGT prevede la trasformazione in bosco.

RITROVO: Il Ritrovo per quest’anno è domenica 18 novembre alle ore 10 presso l'area mercatale.

Se possibile si raccomanda di portare paletta, vanga, guanti e stivali, trattandosi di un terreno brullo. In caso di maltempo l’iniziativa verrà rinviata alla domenica successiva.

Per adesioni alla giornata inviate una E-mail a lavaredochevorrei@gmail.com 

I Cittadini de "La Varedo Che Vorrei" 

 

Print Friendly, PDF & Email

“Autismo e la società inclusiva e solidale”

domani 13/11 il convegno all’Urban Center

Monza, 12 novembre 2018. Prosegue l’impegno del Comune di Monza per creare una comunità sempre più inclusiva, grazie a percorsi ad hoc a sostegno delle categorie più fragili. Il convegno dedicato all’autismo, in programma per domani dalle ore 9.00 all’Urban Center, approfondisce il tema dell’inclusione dei soggetti autistici, anche grazie al contributo scientifico di alcuni esponenti accademici delle Università di Enna, di Brescia e di Napoli. La giornata affronta il tema della città come occasione di inclusione, partendo dalla scuola e ampliando gli orizzonti ai diversi spazi cittadini. Nel pomeriggio è prevista, inoltre, una sezione monografica dedicata alle case histories di alcune realtà associative da tempo impegnate in percorsi di inclusione artistici, sportivi e di comunità.

“Ogni cittadino, pur nella sua fragilità, è portatore di un valore e di una risorsa per la città - spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Désirée Merlini - In questo convegno vogliamo approfondire i modelli di inclusione possibili, affinchè la città tutta possa dare esempio di un processo capace di fornire occasioni concrete alle persone autistiche e alle loro famiglie. Grazie al contributo aperto di tutti potremo vedere in ciascuno un capolavoro”.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Monza. M5S Lombardia a Allevi. PD dorme: non c’è ancora progetto metro.

“Stupiscono le parole del Sindaco di Monza Allevi circa i ritardi nella realizzazione della metropolitana monzese. In un’intervista a un quotidiano il sindaco di Monza, infatti, oltre a dichiarare che “entro fine dicembre dovremo deliberare lo studio di fattibilità, passaggio fondamentale per chiedere il finanziamento”, insinua che il Ministero non sarebbe pronto a finanziare l’opera. Ma come può un Ministero finanziare un’infrastruttura se non è ancora disponibile neppure lo studio di fattibilità?”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia.

“Il problema è che sulle metropolitane in Brianza la politica tradizionale dorme. Non è un mistero che le priorità della politica lombarda sono le autostrade. Com’è possibile che dopo decine di anni trascorsi a parlare di metropolitana a Monza non ci sia ancora lo studio di fattibilità.

La responsabilità è dei partiti che hanno governato fino ad oggi in Lombardia, a Milano e a Monza. Basti pensare che nemmeno lo studio di fattibilità per il prolungamento della Metropolitana fino a Vimercate potrà arrivare in tempo per la scadenza del 31 dicembre semplicemente perché il Comune di Milano ha pagato in ritardo la fattura a Metropolitana Milanese, che deve redigere il progetto.

Una mia mozione presentata a giugno per costituire un tavolo di lavoro per coordinare le attività sul prolungamento della M2, è stata inviata in Commissione regionale trasporti è finta in un cassetto sepolta dall’inerzia dei partiti storici. È per questo che ribadisco con forza che occorre avere una cabina di regia sui prolungamenti in Brianza in modo che le azioni siano coordinate e non debbano subire i ritardi dei singoli comuni e dell’inerzia della politica locale”, conclude Fumagalli.

 

Print Friendly, PDF & Email

Leggiamo che il sindaco Sala di Milano e Allevi di Monza se la prendono con il governo per i fondi necessari al prolungamento della M5 sino al nord di Monza. Indipendentemente dai partiti politici (aspetto che non ci interessa), da semplici e concreti cittadini ci chiediamo: poichè Milano e Monza non hanno ancora presentato la domanda per accedere ai fondi per le metropolitane, disponibili al ministero infrastrutture, che logica hanno queste dichiarazioni adesso? Presentassero la richiesta entro dicembre, come è previsto da un anno, e poi semmai sarà la volta di domandarne conto al governo. Farlo prima che senso ha?

 

Print Friendly, PDF & Email

Sicurezza Stradale nelle scuole primarie, coinvolti 600 alunni

Uno spettacolo di burattini per sensibilizzare gli alunni delle scuole primarie sull’importanza della sicurezza stradale e per insegnare l’importanza del rispetto delle regole del Codice della strada.

A partire da questa settimana, 600 studenti dei tre Comprensori scolastici saranno coinvolti in un progetto didattico di educazione stradale proposto dall’Amministrazione Comunale nell’ambito della metodologia VeloOK, uno degli elementi della campagna “Attenta-Mente!” a cui ha aderito il Comune di Lissone.

Complessivamente, saranno 8 gli spettacoli proposti nelle scuole a partire dalle classi della De Amicis e della Buonarroti. Fra gag, battute e storie tutte da ridere, il Centro Teatrale Corniani Artisti Associati - Famiglia di Burattinai Professionisti metterà in scena uno spettacolo di alto valore educativo, adatto anche ai più piccoli.

Gli alunni si troveranno di fronte il “Signor Bassotto”, un vigile urbano che vive in una città piena di traffico e di inquinamento. Il Signor Bassotto però, a differenza degli altri vigili urbani, non è un umano ma bensì un cane, molto simpatico, che entra immediatamente in sintonia con i bambini. Racconta del suo lavoro, della sua dedizione per far rispettare i segnali stradali a tutti, adulti e bambini. Tra canzoni e simpatici errori di interpretazione dei segnali, la storia in modo leggero e divertente porterà il bambino a conoscere le più elementari norme di comportamento da tenere sul marciapiede, quando si attraversa la strada, in bicicletta, in auto, etc. Rispettare la strada significa rispettare la propria vita e quella degli altri: è questo il motto del Signor Bassotto.

Lissone, 12 Novembre 2018

 

Print Friendly, PDF & Email

A meno di due mesi dalla scadenza per ottenere i fondi statali per la M5 sino al nord di Monza non c’è niente di pronto. Milano e Monza rischiano di perdere un treno da 800 milioni.

Mancano meno di due mesi alla scadenza per presentare la richiesta di finanziamento statale per il prolungamento della M5 sino al nord di Monza, e di pronto ancora non c’è nulla, nemmeno sul piano burocratico e amministrativo. Nonostante le promesse dei sindaci Sala e Allevi e del presidente della Regione Fontana, mancano tutti quegli elementi indicati come indispensabili dal Ministero Infrastrutture per ottenere i fondi (parliamo di circa 800 milioni fondamentali).

- Non risulta che sia stato ufficializzato lo studio di fattibilità definitivo;

- Non risulta che i Comuni coinvolti, Milano, Monza, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, abbiano deliberato il loro impegno a partecipare ai costi di realizzazione;

- Non risulta che la Regione Lombardia abbia deliberato di contribuire al finanziamento dell’opera;

- Non risulta che la Città Metropolitana di Milano abbia previsto la linea nel PSM (Piano Strategico Metropolitano), lo stesso dicasi per il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento) della Provincia Monza Brianza, né risulta che questi due enti abbiano manifestato l’intenzione di partecipare al finanziamento, per esempio attraverso le convenzioni tra Anci e Ministero Infrastrutture;

- Non risulta che siano stati coinvolti enti privati, quando invece per la tratta milanese di M5 attualmente in funzione hanno coperto quasi metà dei costi di costruzione;

- Non risulta che sia stata coinvolta M5 Spa, la società di gestione controllata da Ferrovie Italiane.

L’impressione – ma è più di una impressione – è che siamo in alto mare e che si sta rischiando di perdere un’occasione di finanziamento importante, con uno slittamento poi di un anno e forse più. Ricordiamo che il prolungamento della M5 sino al nord di Monza è indispensabile e urgente per almeno quattro motivi:

- L’entrata in funzione della stazione Cinisello Bettola della M1, a sud di Monza, causerà incrementi notevoli di traffico e inquinamento ai danni della nostra città;

- La ferrovia Milano-Chiasso è satura e comunque prioritaria per i treni internazionali, e non consente di potenziare il già carente servizio S locale;

- Dalla Brianza si spostano su Milano più di 500mila veicoli privati ogni giorno, numero in progressivo aumento perché il trasporto pubblico locale è carente e inefficiente, con incremento di traffico e inquinamento;

- Solo una MM può portare a Monza più visitatori e contribuire a dare alla Villa Reale, al Duomo e al parco il ruolo turistico e culturale che meritano, con riflessi positivi per i settori commercio e servizi.

Dice Isabella Tavazzi, portavoce dell’Associazione HQMonza: “Migliaia di cittadini di Monza e Lissone hanno sottoscritto nel 2014 la nostra istanza, motivata e documentata, per una linea di metrò sino al confine tra questi due comuni, passando per Villa Reale e Parco. Altre migliaia di cittadini, e molti sono milanesi, ci hanno espresso in questi mesi il loro favore per ragioni di mobilità e di riduzione di traffico e smog. Se gli enti pubblici perderanno il treno della scadenza di fine anno per ottenere i fondi statali, la delusione sarà fortissima e noi chiameremo questi cittadini ad una mobilitazione permanente e gli amministratori pubblici a rendere conto del fallimento”.

 

Print Friendly, PDF & Email

Sabato 17 novembre 1018

La Cripta del Duomo di Monza e il Corpo degli Alabardieri

Alla scoperta degli aspetti più affascinanti e misteriosi della città di Monza

 Il FAI contribuisce attivamente alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

La Delegazione FAI di Monza, nell’ambito delle sue iniziative culturali, organizza in collaborazione con il Duomo di Monza un incontro per raccontare il mistero degli Alabardieri, attraverso 300 anni di storia e una tradizione millenaria che è alla base della nostra memoria collettiva e quindi della nostra identità.

L’incontro permetterà di entrare in un luogo suggestivo, di solito inaccessibile al pubblico, lo Scurolo, ovvero la Cripta del Duomo di Monza, prezioso scrigno architettonico custode del reliquiario di San Giovanni Battista, l’urna eccelsa a forma di arca donata dal marchese Recalcati nel 1773, vera meraviglia artistica e unica per l’elevata densità simbolica in essa rappresentata.

L’incontro svelerà l’importante valenza simbolica della Cripta e consentirà di approfondire i molti e antichi privilegi della Basilica di San Giovanni Battista: l'Arciprete gode delle insegne episcopali quali la mitra e l'anello, può indossare vesti violacee e la cappa magna, usufruisce dell’uso del baldacchino per la processione del "Santo Chiodo".

Dispone inoltre di Alabardieri, guardie armate che con le guardie svizzere pontificie, rappresentano l’unico Corpo armato al mondo che può presenziare in armi le funzioni religiose all’interno di una Chiesa.

La prima notizia certa sul Corpo risale al 1718 quando nel manoscritto “Giubili di Monza” si descrive la processione per la ricorrenza del Santo Chiodo e si testimonia la presenza degli Alabardieri. Successivamente, nel 1763, in risposta alla richiesta da parte dei Fabbricieri del Duomo, l’editto di Maria Teresa d’Austria approvò con leggere modifiche la nuova uniforme.

Da allora la divisa non è più stata modificata ed è la stessa in uso ancora oggi a eccezione dell’originale copricapo a tricorno sostituito nel 1807 con la feluca per volere di Napoleone Bonaparte.

 

Sabato 17 novembre, ore 15:15

Intervengono:

Don Carlo Crotti, Assistente Ecclesiastico

Paolo Filippi, Comandante degli Alabardieri

 Informazioni

L’evento si terrà presso la Cripta del Duomo, Piazza Duomo 1, Monza.

Ritrovo in piazza Duomo, lato destro della Basilica, ore 15.15

Per partecipare è necessario prenotarsi sul sito: www.faiprenotazioni.it

Ingresso a contributo libero a partire da 5 € per gli iscritti FAI; e a partire da 7 € per i non iscritti FAI.

Per informazioni: monza@delegazionefai.fondoambiente.it

 

Print Friendly, PDF & Email

L'ASSESSORATO ALL'ECOLOGIA INCONTRA I CITTADINI: MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE 

Serata monotematica dedicati ai rifiuti Secondo appuntamento autunnale per l’iniziativa mensile “L’ecologia incontra i cittadini” nell’auditorium della Biblioteca. Due ore, dalle 18.00 alle 20.00, con l'Assessore all'Ecologia Maurizio Bertinelli per un confronto su alcuni temi legati all'ambiente, allo sviluppo sostenibile, alla mobilità. L'incontro di mercoledì 14 novembre sarà interamente dedicato ai rifiuti con il punto della situazione, obiettivi ed iniziative in corso per il raggiungimento dell’obiettivo VERSO RIFIUTI ZERO. Siete tutti invitati a partecipare. 

Vimercate, 9 novembre 2018

 

Print Friendly, PDF & Email

rispettaMI

percorsi artistici e riflessioni contro la violenza di genere

in occasione della Giornata internazionale contro il femminicidio 2018

RispettaMI è il titolo della manifestazione organizzata presso la Ex Filanda di Sulbiate in occasione della Giornata internazionale contro il femminicidio che si celebra ogni anno il 25 novembre.

La violenza sulle donne è un tema di grande attualità che negli ultimi tempi ha avuto anche una incredibile recrudescenza coinvolgendo sempre più persone di ogni età e provenienza. Tra il 2017 e il 2018, sono stati oltre 130 gli omicidi di donne commessi in Italia da un familiare. Ed ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane che spesso sfuggono ai conteggi: secondo i dati Istat sono quasi 7 milioni le donne italiane che, nel corso della propria vita, hanno subito una qualche forma di abuso. Una questione sulla quale è importante promuovere la massima sensibilizzazione tra tutte le persone e rispetto alla quale una attenzione particolare è necessario garantire nei confronti delle giovani generazioni.

E’ per questo motivo che Ex Filanda, The Future Lab e Mestieri Lombardia, con la collaborazione di CCB e delleALI teatro, hanno accolto la proposta delle scuole del territorio a coinvolgere i loro studenti nella realizzazione dell’iniziativa: il Liceo Artistico Nanni Valentini di Monza, l’IIS Einstein e la Scuola Secondaria di I° grado Manzoni di Vimercate. Gli studenti e le studentesse sono state parte attiva e l’iniziativa è diventata un progetto di alternanza fra scuola e lavoro, nel quale sperimentarsiprofessionalmente nella ideazione, organizzazione, promozione, realizzazione e diffusione di un evento di particolare rilevanza anche da un punto di vista culturale.

E’ in virtù di queste molteplici valenze che l’iniziativa può contare sul contributo della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi e sul Patrocinio del Comune di Sulbiate e dell’importante supporto professionale offerto da ArtCenter di Bernareggio per la produzione del materiale fotografico.

Il primo appuntamento è fissato per sabato 17 novembre 2018 dalle ore 17 per l’inaugurazione delle mostre ed installazioni: amorTe, Ritratto di donne, La violenza è rifugio dell’ignoranza e Scarpette Rosse. A cui seguirà un aperitivo per sviluppare i legami e le relazioni informali tra i partecipanti. Domenica 18 novembre tutti glispazi sono aperti al pubblicoSabato 24 alle ore 18 è programmato uno spettacolo teatrale ad ingresso gratuito a cura di delleALI teatro  nello Spazio Eventi della Ex Filanda, e già nel pomeriggio si potranno visitare mostra ed installazioni.

Domenica 25 novembre tutti gli spazi sono di nuovo aperti al pubblico.

E’ la data in cui in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale contro il femminicidio.

Nel corso della settimana, dal 19 al 23 novembre, la mostra e le installazioni sono aperte per visite su appuntamento rivolte a scuole, ma anche per associazioni e gruppi informali, ad imprese e per chiunque le faccia richiesta.

Al termine della iniziativa, la mostra e le installazioni sono a disposizione di comuni, enti ed associazioni affinché possa essere replicata in altri luoghi. Per ogni informazione si può scrivere a info@thefuturelab.it

 

Print Friendly, PDF & Email

Venerdì 16 novembre 2018 dalle ore 8.30, presidio davanti al Tribunale di Monza in Piazza Garibaldi.

SI AL RINVIO A GIUDIZIO!

Tornano ancora in piazza gli ex dipendenti chiedendo che chi ha causato il disastro in Bames e SEM sia rinviato a giudizio e chi ha avuto responsabilità paghi!

Venerdì 16 novembre si tiene un altra udienza davanti al Giudice per le indagini preliminari per discutere del rinvio a giudizio dei 10 indagati di bancarotta fraudolenta e della distrazione di beni e risorse economiche che dovevano essere destinate alla re-industrializzazione, il presidio ha lo scopo di richiamare nuovamente l'attenzione su quanto è avvenuto e sulla situazione di lavoratrici e lavoratori che hanno perso il lavoro a causa di questi motivi.

Saranno presenti gli ex dipendenti Bames, orgogliosi di tutte le iniziative e le lotte che, con il supporto delle organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil, hanno fatto in questi anni. Orgogliosi di aver portato il gruppo dirigente e la famiglia Bartolini in un’aula di tribunale, costituendosi come parte civile nei confronti dei 10 indagati e in tal senso sono stati ammessi dal Giudice per i danni morali.

Gli ex dipendenti auspicano che ci sia il rinvio a giudizio ed un processo che accerti tutte le responsabilità nei confronti di chi ha portato al fallimento queste aziende creando enormi problemi economici e sociali, chi ha commesso illeciti paghi per quello che ha fatto anche se questo non cancellerà tutti i danni e i torti subiti dalle persone che lavoravano in queste aziende e che sono state coinvolte drammaticamente in questa situazione. "Chiediamo che vengano accertate le responsabilità di chi ha portato delle importanti realtà industriali al fallimento per bancarotta fraudolenta, chiediamo che sia fatta Giustizia".

La vicenda della ex IBM, ex Celestica, ex Bames ex SEM continua ad avere una ferita aperta e non è per niente conclusa, oggi alcuni ex dipendenti (si stimano circa 80 persone) sono senza nessun reddito. La loro è una storia conosciuta, erano i dipendenti della multinazionale IBM di Vimercate, nel 2000 sono stati scorporati e ceduti alla canadese Celestica e nel 2006 lo stabilimento (con gli 860 dipendenti rimasti) è stato acquisito da Bartolini Progetti. Da quel momento è iniziata la loro drammatica vicenda lavorativa che, dopo diversi anni di piani industriali volutamente disattesi e dopo parecchi anni di Cassa Integrazione, ha visto nell’autunno del  2013 il fallimento delle due aziende ed il licenziamento dei circa 480 lavoratori rimasti in quella data,

Nel 2010 avevamo commissionato un’analisi dei bilanci a una società specialistica che ha svolto una ricerca sulle attività fatte da Bartolini Progetti e dalle società a essa collegate per comprendere meglio quanto stava avvenendo allora, è stato realizzato uno studio dal titolo sicuramente emblematico: ”il saccheggio di Bames, Quattro anni di giochi finanziari sulle spalle dei lavoratori” a cui è seguito un convegno pubblico il 25 febbraio 2011 con la diffusione a più livelli della sintesi della ricerca, il testo completo di questa ricerca è stato messo a disposizione sia della curatela di Bames che della Procura della Repubblica di Monza.

I dubbi sul ruolo di Bartolini Progetti sono stati denunciati da Fim e Fiom sin dalla sua comparsa in questa vicenda ed in particolare dopo l’acquisizione delle quote di Celestica Italia (settembre 2006) che avevamo contestato fortemente perché veniva stravolto il senso della re-industrializzazione prevista nel Protocollo Istituzionale firmato dalle parti in Regione Lombardia il 2 agosto 2006, questi dubbi sono stati anche formalizzati richiedendo un incontro con una lettera inviata il 3 ottobre 2006 dove chiedevamo, poco ascoltati, chiarimenti in merito a tale operazione e visto come sono andate le cose, i fatti ci confermano che purtroppo avevamo visto giusto sin da allora.

Non va dimenticato che come Fim Cisl, Fiom Cgil, RSU, lavoratrici e lavoratori avevamo a suo tempo presentato istanza di fallimento per le due società con l’obiettivo di esautorare la famiglia Bartolini e il gruppo dirigente dalla gestione fallimentare delle aziende e le indagini hanno evidenziato che c’era dell’altro.

Ritornano in presidio gli ex dipendenti per non far dimenticare che ci sono ancora e che c’è a Vimercate un’area importante sottoutilizzata che deve essere rilanciata con forza! L'area rimane a vocazione industriale, così come sostenuto dall'ordine del giorno votato all'unanimità dal consiglio comunale di Vimercate il 15 marzo 2017, ma si sta sempre più svuotando ed è necessario fare di più e in fretta per rilanciarla e darle una prospettiva reale. Il tema del suo riutilizzo è uno degli aspetti che vogliamo ancora una volta evidenziare e lo facciamo rivolgendoci a tutto il mondo della Politica istituzionale (Locale, Provinciale, Regionale e Nazionale), per questo motivo chiediamo loro di essere presenti a questa iniziativa.

 Vimercate 8 novembre 2018

Comitato lavoratori e lavoratrici ex Bames-Sem