Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Vorrei | Rivista non profit


Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email
Print Friendly, PDF & Email

«Riforma della sanità brianzola: il tavolo di lavoro riporti Lissone con Monza»

“Entro sei mesi la Giunta della Lombardia e l’assessore delegato dovranno portare in Consiglio Regionale una proposta che ridisegni l’aspetto organizzativo territoriale della sanità brianzola. Un passo importante di cui va dato merito alle forze politiche regionali che hanno mostrato trasversalmente interesse sulla vicenda. Ben venga allora questo periodo di lavoro a cui anche i Sindaci del territorio sono pronti a contribuire ricercando un risultato che sia a favore della cittadinanza e dell’utenza. Nel caso di Lissone, la richiesta è che si torni nell’ASST di Monza e che il polo ospedaliero del San Gerardo sia nuovamente il punto di riferimento dei lissonesi”.

Così il Sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi, a seguito di un Ordine del giorno approvato martedì scorso dal Consiglio regionale della Lombardia a cui farà seguito un lavoro di ricognizione della Riforma Sanitaria del 2015 e l’annessa suddivisione territoriale della sanità.

“Lissone, attraverso un Ordine del giorno sottoscritto e approvato da tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione presenti in Consiglio Comunale, ha già espresso chiaramente la propria posizione e la ferma volontà di tornare con Monza - aggiunge il Sindaco - questo atto votato e approvato dal Consiglio Regionale conferma la necessità di una ricognizione della situazione attuale e della valutazione degli effetti che la stessa può aver creato sui pazienti. Occorre pensare un risultato che vada incontro alle esigenze di tutti i cittadini. Sei mesi sono una tempistica lunga, al termine della quale occorre vi sia sul tavolo una proposta concreta e attuabile nel breve termine. L’apertura di un tavolo di lavoro è opportuna e permetterà a noi sindaci della Brianza, già il prossimo 5 dicembre, di spiegare all’assessore regionale Giulio Gallera le difficoltà che quotidianamente devono affrontare i nostri concittadini per usufruire di alcuni servizi sanitari”.

Lissone, 22 Novembre 2018

 

Print Friendly, PDF & Email

TEATRO MANZONI DI MONZA

Stagione 2018/2019

Direzione Artistica Paola Pedrazzini

Dopo la festosa apertura con lo spettacolo “Ho perso il filo” (con Angela Finocchiaro e i suoi bravissimi ballerini), la sezione “Grande prosa” del Teatro Manzoni di Monza continua all’insegna di un grande classico, “Questi fantasmi!” di Eduardo de Filippo, prodotto da Elledieffe (Compagnia Luca De Filippo, il compianto figlio di Eduardo), con la regia di un maestro del cinema come Marco Tullio Giordana e un magnifico cast in cui spiccano Gianfelice Imparato e Carolina Rosi.

Un’occasione per assistere a uno spettacolo di grande Teatro, ad un classico in una rielaborazione preziosa.

 Dal 29 novembre al 2 dicembre 2018

(gio, ven, sab h. 21, dom. h. 16)

 Compagnia Luca De Filippo

Questi fantasmi!

 dEduardo De Filippo

Con Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo
Paola Fulciniti, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo

Viola Forestiero, Federica Altamura, Andrea Cioffi
Regia Marco Tullio Giordana
Scene e luci 
Gianni Carluccio

 Costumi Francesca Livia Sartori

Musiche Andrea Farri

Produzione Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo

Si rinnova al Manzoni la tradizione dei grandi classici di Eduardo affidati alla Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi, che mette in scena il capolavoro eduardiano Questi fantasmi!, con la regia di Marco Tullio Giordana.  

Una produzione importante per la compagnia, sintesi di un lavoro che avvia percorsi artistici condivisi e che continua, nel rigoroso segno di Luca, a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana.

"Ho deciso di affidare il testo – ha dichiarato la Rosi – alla preziosa ed attenta regia di

Giordana, sicura che ne avrebbe esaltato i valori ed i contenuti e diretto la messinscena con lo stesso amore con il quale cura ogni fotogramma".  

Questi fantasmi!, una delle commedie più importanti di Eduardo, un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo perfetto equilibrio tra comico e tragico.

Divisa in tre atti e scritta nel 1945, Questi fantasmi! è ispirata a un episodio di cui fu protagonista Eduardo Scarpetta, padre di Eduardo. Racconta infatti quest’ultimo che la sua famiglia, in ristrettezze economiche, fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale in rapporto all'affitto ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un'impertinente “monaciello”…

“Eduardo è uno dei nostri grandi monumenti del ‘900 - sottolinea il regista Marco Tullio Giordana -  conosciuto e rappresentato, insieme a Pirandello, nei teatri di tutto il mondo. Emerge dal testo un sentimento che ritrovo intatto in questo tempo, un dolore che non ha mai abbandonato la città e insieme il suo controcanto gioioso, quello che Ungaretti chiamerebbe "l’allegria del naufragio””.

Estratti di rassegna stampa:

Virtuosa ed emblematica impresa, il sodalizio nato associando la compagnia che era di Luca De Filippo, guidata ora da Carolina Rosi, a una regia come quella di Marco Tullio Giordana scommettendo su Questi fantasmi! di Eduardo… Lo spettacolo fonde in modo esemplare le eccellenze della pura tradizione e una chiave lucida di messinscena attenta a nuove armonie… Esperimento dunque riuscito, sano, avvincente. Con il senso di ieri e il senso dei nostri giorni. 

Rodolfo di Giammarco, La Repubblica

… Marco Tullio Giordana illustra tutto questo con lucidità e inventiva esemplari… Non meno decisivo si rivela, poi, il lavoro svolto sui personaggi: risultano tutti, dal primo all’ultimo, esattamente definiti, sì da acquistare ciascuno un peso specifico determinato e funzionale. Vedi quella Maria che viene tratteggiata come assai più decisa… aggiungo che, del resto, Carolina Rosi dona a questa Maria gesti e accenti inscritti in una stilizzazione e in una misura da antologia, facendone un’ideale antesignana delle donne di oggi, finalmente coscienti del loro ruolo nel mondo e padrone del proprio destino. E al suo fianco, spicca un Gianfelice Imparato che, con non minore bravura, disegna di Pasquale Lojacono un ritratto scavato, insieme, nell’ambiguità, nello smarrimento e nell’amarezza. Davvero una “ditta” di tutto rispetto. Ma sono più che bravi anche gli altri: primo fra tutti uno strepitoso Nicola Di Pinto che, nei panni dell’ ”anima nera” Raffaele, fornisce quella che forse è la migliore prova della sua carriera.

Enrico Fiore, Controscena

… forse ciò non avrei capito se non avessi visto un allestimento di eccezionale livello, avutosi alla fiorentina “Pergola” in “prima”… Giordana è milanese ma è dotato di tanta arte, intelligenza, curiosità, cultura e amore verso Napoli che dà una sorta di De Filippo al quadrato, tanto è fedele allo spirito del testo e alla Napoli oggetto della rappresentazione. Io della prosa mi sono seccato quasi come del teatro musicale perché quasi mai riesco nei classici a trovare i giusti tempi, la giusta pronuncia della parola e la sua penetrazione prima fonica, poi psicologica. Ho avuto questo: in una rappresentazione senza amplificazione. Con bravissimi attori fra i quali spicca il geniale Gianfelice Imparato. 

Paolo Isotta, Il Fatto Quotidiano

Uno spettacolo vivo questo di Giordana, proprio perché fedele al testo e ai nostri tempi, perché gioca teatralmente in modo non realistico con suoni e luci che sono proiezioni dello stato d’animo di Pasquale e poi per la qualità degli attori che hanno una bella, alta misura sempre umana, mai macchiettistica. 

Paolo Petroni, Ansa

Una compagnia affiatata come una vera famiglia, quella che abbiamo visto l’altra sera in scena, guidata con coraggio da Carolina Rosi… Un meccanismo di equilibrio perfetto tra il tragico e il comico, tra la realtà e la finzione… Gianfelice Imparato, nel dare volto e voce a Pasquale Lojacono, si conferma uno dei migliori attori in circolazione, ricevendo l’eredità non semplice dell’amico Luca De Filippo e dando una personalissima profondità umana al personaggio capace, nel finale, di commuovere… Si staglia su tante miserie la figura di Maria, cui dà fermezza Carolina Rosi, in una lettura fortemente al femminile della commedia voluta da Giordana, fra realismo e amarezza. È Maria la chiave di volta dello spettacolo, che scompiglierà le carte della tradizione.

Angela Calvini, Avvenire

Costo biglietto: Platea intero 29 € - ridotto 27 € / Balconata intero 26 € - ridotto 24 €/ Galleria intero 16 € - ridotto 14 €

 Contatti e info

Biglietteria del Teatro Manzoni (via Manzoni, 23 a Monza), nei seguenti giorni e orari di apertura al pubblico:

- martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 - mercoledì dalle 15.00 alle 19.00

Telefono: 039.386500

E-mail: info@teatromanzonimonza.it

 www.teatromanzonimonza.it

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Piantati i primi 100 alberi del Bosco Urbano di Sant’Albino: Roche Italia e Comune di Monza insieme all’insegna della sostenibilità ambientale

 Monza, 21 novembre 2018 - In occasione della Giornata nazionale degli Alberi e della Festa dell’Albero questa mattina, presso l’area verde di Sant’Albino di via Augusto Murri, si è svolta l’inaugurazione del bosco urbano realizzato con il sostegno di Roche Italia, in collaborazione con AzzeroCOe il Comune di Monza.

L’iniziativa contribuisce alla riqualificazione di un’area verde, finora priva di piantumazione, con la messa a dimora di 100 giovani alberi su una superficie di circa 1.800 mq.

L’intervento di forestazione, progettato da AzzeroCO2 in collaborazione con l’ufficio tecnico del Comune di Monza, è stato realizzato conspecie autoctone arboree e arbustive, coerenti con la vegetazione potenziale del luogo selezionate per la loro robustezza, la resistenza all’inquinamento e basso livello di allergenicità al polline: aceri campestri, lecci e farnie che, crescendo contribuiranno, a ridurre la concentrazione di CO2 nell’aria.

“La creazione di un bosco urbano ha un grande significato simbolico - hanno spiegato il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore all’AmbienteMartina Sassoli – L’obiettivo è rimboschire le aree non ancora fruite per renderle parte integrante del nostro patrimonio verde di domani”.“La qualità dell’ambiente si conferma un obiettivo molto sfidante per la nostra città – proseguono -  per questo abbiamo progettato e messo in campo un pacchetto di azioni in grado di incidere davvero, ma servono investimenti, intelligenze e risorse per poter invertire il trend e aggredire concretamente un problema che purtroppo è strutturale per l’area geografica in cui Monza e collocata”.

L’evento di oggi è stato un momento di inaugurazione simbolica del primo dei tre interventi di riqualificazione previsti negli anni: Roche Italia, infatti, ha già pianificato di regalare alla cittadinanza altri 200 alberi che verranno piantati tra il 2019 e il 2020 in altri spazi della città che saranno stabiliti in collaborazione con il Comune di Monza.

Nell’ambito della propria politica di sostenibilità, da anni Roche Italia è impegnata in iniziative volte a minimizzare l’impatto della propria attività sull’ambiente. Il sostegno per la piantumazione del Bosco Urbano di Sant’Albino costituisce una testimonianza concreta di questo impegno, che già in passato si è tradotto in progetti significativi come la realizzazione di un impianto fotovoltaico costruito presso il parcheggio del campus di Monza, a copertura di un’area di 10.000 m2, che ci consentirà di risparmiare oltre 13.000 tonnellate di CO2durante i circa 20 anni di vita utile dell'impianto stesso, che corrisponde alla stessa quantità di CO2 prodotta da circa 70mila che viaggiano da Milano a Reggio Calabria.  

Proprio in questi giorni, Roche Italia, festeggia insieme con i suoi dipendenti la “SHE Week”, una settimana dedicata alla promozione e sensibilizzazione delle tematiche legate ai temi della Sicurezza sul lavoro (Safety), della Salute (Health) e della protezione dell’Ambiente (Environment), e che ha scelto di prendersi cura del proprio territorio con un’iniziativa di riqualificazione che rientra perfettamente nella strategia aziendale.

“Siamo molto felici che Roche Italia si sia unita alla squadra di aziende che, in collaborazione con AzzeroCO2 hanno scelto di realizzare progetti di riqualificazione del verde sul proprio territorio” ha commentato Nicola Merciari, Responsabile commerciale Area Nord ovest di AzzeroCO2. “Da parecchi anni AzzeroCO2 sta portando avanti un progetto nazionale di rimboschimento in aree urbane e siamo molto orgogliosi di essere riusciti a far incontrare le necessità dell’amministrazione di restituire delle aree verdi ai cittadini con il desiderio di un’azienda privata di riqualificare delle aree dismesse migliorandone la fruibilità e contribuendo così alla mitigazione dell'impatto ambientale delle proprie attività.”

All’inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Monza Dario Allevi con l’Assessore alle Politiche del Territorio e dell'Ambiente Martina Sassoli, una Delegazione di Roche Italia composta da Massimo Balestri -  Amministratore Delegato Roche Diabetes Care SpA, Håkan Johansson -  Amministratore Delegato Roche Diagnostics SpA, Alfredo Bertini - Governance Quality & Safety Manager Roche SpA,Matteo Glingani -  Quality & SHE Officer Roche Diagnostics SpA e Nicola Merciari, Responsabile Commerciale AzzeroCOarea nord ovest.

 

Print Friendly, PDF & Email

Presentazione del libro “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna” di Alice Zannoni

Arc Gallery nell'ambito di “ArTè con l'autore. Conversazioni intorno ad un libro e ad una tazza di tè”, iniziativa culturale promossa per promuovere le letture d'arte, ha i piacere di ospitare sabato 1 dicembre alle 17.00 Alice Zannoni autrice de “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna” (Nfc Edizioni), il caso editoriale che sta riscuotendo un grande consenso tra il pubblico e che sta solleticando la curiosità anche dei più avversi all’arte contemporanea.

L'autrice racconterà l'avventura intrapresa con nonna Zita negli spazi espositivi della galleria dove sarà già visibile in anteprima la mostra “Il bianco e il nero” che sarà inaugurata ufficialmente inaugura il giorno successivo. L'ingrediente del successo di questo progetto è l'idea che ha avuto Alice Zannoni – spiegare l'arte contemporanea alla nonna novantunenne – sviluppandola con un approccio linguistico semplice e con stratagemmi metaforici che consentono anche al lettore meno preparato di poter comprendere i meccanismi dell'arte.

A cominciare dal titolo - forte, semplice e chiaro - il racconto si snoda in un avvincente dialogo tra Alice e la nonna Zita che, strutturato alternando momenti di arte e di vita, porta il lettore a vivere una dimensione intima e familiare pur trattando le pagine argomenti piuttosto impegnativi. Ed è proprio l'equilibrio tra il carattere divulgativo e note specialistiche che rendono questo libro adatto ad un amplio pubblico di lettori; non si tratta di un manuale di storia dell’arte, né di un testo teorico, né di un saggio di estetica, piuttosto di un “kit di pronto intervento” per coloro che di arte non sanno nulla, un libro per dare una risposta non tanto a “che cosa è arte” ma al quesito “perché alcune cose sono arte”.

Non solo arte. Nonna e nipote rappresentano due momenti della vita estremamente diversi, giovinezza e senilità e Alice Zannoni fa sì che il lavoro diventi implicitamente anche una riflessione sul tempo che fa perno sull’arte come struttura portante di un confronto generazionale tra la nonna Zita, che a novantuno anni dice con convinzione che non vuole diventare vecchia perché vuole continuare a sapere “cose nuove”, e la nipote che di anni ne ha trentasei e tocca con mano il fatto che “la ruota gira” anche se resterà sempre la sua “toseta”, cioè la sua bambina.

“Devo tornare indietro per andare avanti - dice l’autrice - questo libro non può che partire da casa di mia nonna e non solo perché l’interlocutore è mia nonna, ma perché il senso di questa operazione si può apostrofare come “rivoluzione”. Trovo sia una rivoluzione trasmettere il sapere e acquisire conoscenza e, in fondo, l’appellativo di rivoluzione, se preso in prestito dalla scienza, funziona perfettamente. Revolutio è il giro che compie il pianeta sull’orbita trovandosi poi al punto di partenza per ricominciare. è un andare avanti tornando indietro per legittimare un altro giro che è il futuro. L’arte ha un carattere rivoluzionario, l’arte è un modo di sapere e il sapere è sempre una rivoluzione”.

L'evento è realizzato in collaborazione con Profumo di tè Seregno www.profumodite.it

Luogo: ARC Gallery - Via Spalto Piodo 10, 20900 Monza (MB)

Data: sabato 1 dicembre 2018 ore 17.00

INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE:

info@arcgallery.it - cell : 335.6474162

Scheda tecnica libro

Titolo: L'arte contemporanea spiegata a mia nonna. Ridere, piangere e capire

Collana: NFC Edizioni - www.agenzianfc.com

Autore: Alice Zannoni

Formato: 14,8x21 cm   Pagine: 192 con illustrazioni

Prezzo: € 16,90     ISBN: 9788867261321

 

Print Friendly, PDF & Email

 21 novembre 2018: Giornata Nazionale degli alberi e Festa dell’albero

Il Comune di Monza promuove l’iniziativa “Chi la pianta?”

100 punte di abete dal Veneto per gli alberi di Natale in città

Monza, 20 novembre 2018. Torneranno in Veneto il prossimo 1 e 2 dicembre i volontari della Protezione Civile di Monza: obiettivo di questa seconda missione tra le zone colpite dalla grave ondata di maltempo del mese scorso è aiutare quanti sono al lavoro per liberare il fondo valle dai tanti abeti che insistono sulle aree oggetto di abbattimento, sradicati durante le tempeste di pioggia e di vento.

L’idea dell’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli è recuperare almeno 100 di queste piante e destinarle alle scuole monzesi per gli addobbi dell’albero di Natale.

Il lancio dell’iniziativa “Chi la pianta?” arriva alla vigilia della Giornata Nazionale degli alberi e Festa dell’Albero: “Mi piacerebbe che anche altri Comuni promuovessere iniziative analoghe – spiega l’Assessore – E’ un segno concreto che significa molto per le comunità colpite dall’alluvionema è anche un gesto simbolico di rispetto per le risorse ambientali che mi pare bello condividere con i bambini delle nostre scuole, che riceveranno l’albero da decorare: anche se non sarà il più verde e il più bello di sempre, avrà un significato importante su cui riflettere insieme”.

 Le punte di abeti in arrivo da Taibon (BL) saranno distribuite agli istituti scolastici monzesi e nei centri civici della città.

 

Print Friendly, PDF & Email

M5S Lombardia. ATS Monza e Brianza va rivista, bocciato nostro emendamento.

 La Giunta Regionale ha bocciato l’emendamento che chiedeva che l’Ospedale di Desio lasciasse il San Gerardo e si riunisse, come prima delle riforma, con l’Ospedale di Vimercate. Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia commenta: "Ci tenevamo, la ripartizione delle competenze all’interno dell’ATS Monza e Brianza deve essere assolutamente rivista. Purtroppo è stato impossibile ma in compenso, in Assessorato Welfare, si è aperto un tavolo di discussione che valutarà la corretta delimitazione territoriale delle ASST di Monza e Vimercate.

Il problema dei confini delle ASST è comune a diverse zone della Lombardia. Per quanto riguarda la ASST di Vimercate e l’inclusione dell’Ospedale di Desio nella ASST di Monza è frutto di un errore politico della scorsa legislatura. Il primo a sollevare il problema era stato l’ex consigliere regionale Gianmarco Corbetta. Ora si apre un tavolo di lavoro con la partecipazione di tutti i sindaci della zona interessata per valutare la modifica dell’attuale assetto. Non possiamo che essere favorevoli alla costituzione del tavolo di lavoro. Anzi ci auguriamo che possa essere un metodo di lavoro da estendere anche ad altre tematiche".   

 

Print Friendly, PDF & Email

Domenica 25 novembre «100 Sfumature di rosso» per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Lissone si colora di «100 sfumature di rosso» in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Due le iniziative - una nuova rispetto al passato perché di natura laboratoriale - proposte dall’Amministrazione comunale in collaborazione con le Associazioni di genere del territorio, in particolare QDonna e Soffio di Artemisia in occasione della ricorrenza di domenica 25 novembre. Fra gli eventi in programma, oltre al laboratorio creativo, ci sarà anche la proiezione del film “Difret, il coraggio di cambiare” a cui parteciperà anche il CADOM Lissone.

Il rosso è il trait d’union della giornata, rosso come le scarpe lasciate abbandonate su tante piazze del nostro Paese.

Anche a Lissone sarà costruito un elemento di sorpresa e disturbo nell’arredo urbano cittadino, allo scopo di richiamare l’attenzione dei cittadini sulla giornata mondiale contro la violenza alle donne; un “qualcosa” della città sarà colorato di rosso per narrare in modo materico sia la violenza che la voglia di vivere di chi ha il coraggio di ribellarsi.

L’iniziativa nasce dalla pratica artistica dell’Urban knitting, una innovativa forma di street art portata avanti da un gruppo di donne riunite nell’associazione “Sul filo dell’arte”.

Dalle 16.00 alle 18.00 a Palazzo Terragni l’Associazione Il Soffio di Artemisia proporrà invece il laboratorio di “Collarte”. I partecipanti sperimenteranno una colla naturale che, manipolata con altri materiali messi a disposizione da Soffio d’Artemisia, potrà dare forma a linee, solchi, movimenti; l’intento sarà quello di provocare reazioni nei presenti portandoli ad esprimere con il gesto e la fisicità le emozioni che scaturiscono dal loro lavoro legato al tema della giornata. Al termine del laboratorio ci sarà un momento di convivialità per tutti i partecipanti.

Alle 21 nella sala di Palazzo Terragni è prevista la proiezione del film “Difret, il coraggio di cambiare" di Zeresenay Mehari, prodotto da Angelina Jolie. Una pellicola che ha ricevuto il Premio del pubblico nel 2014 al Sundance Film Festival, al Festival Internazionale del film di Berlino sezione Panorama, al Festival del Cinema di Amsterdam e al Montreal World Film Festival.

Una storia che si fa portavoce di due realtà contrastanti e attuali in molti paesi in via di sviluppo: da un lato la sottomissione femminile e dall’altro la sempre più viva emancipazione di donne coraggiose che si battono per ottenere un radicale cambiamento.

Gli esercizi commerciali lissonesi esporranno nelle loro vetrine le locandine rosse degli eventi per colorare e coinvolgere la città, come suggerito tal titolo della rassegna “Il colore della violenza, il colore della vita”.

Lissone, 20 Novembre 2018

 

Print Friendly, PDF & Email

Due incontri per conoscere il cane e gestirlo in città.

Gli incontri aperti al pubblico saranno a Caponago e Brugherio.

Sarà un fine mese all'insegna dell'approfondimento del pur complesso "pianeta cane" e di tutto ciò che serve a migliorare la convivenza con l'uomo nel contesto urbano. Due, infatti, sono gli incontri-dibattito che vedono la collaborazione della sezione ENPA di Monza e Brianza, da sempre sensibile a queste problematiche. Vediamoli in dettaglio:

Aree cani? Tutti le vogliono!

Il tema delle aree cani, le sospirate zone riservate ai quattrozampe che ogni proprietario vorrebbe avere vicino casa, è quello dell'incontro "Aree cani? Sì, no, forse..." organizzato dal comune di Caponago (MB) in collaborazione con ATS veterinaria e ENPA sezione di Monza e Brianza venerdì 23 novembre alle ore 21 all'auditorium comunale presso il plesso scolastico di via De Gasperi.

Interverranno:

  • Monica Buzzini - Sindaco di Caponago

  • Maria Enrica Galbiati - Vice Sindaco di Caponago

  • Dott. Fabio Ravanelli - Medico veterinario - Dirigente ATS Monza e Brianza

  • Giorgio Riva - Presidente ENPA Sezione di Monza e Brianza e Coordinatore ENPA Lombardia

  • Ilaria Cerrato - Educatrice cinofila presso il parco/canile intercomunale di Monza

 

La colpa è sempre del padrone!

Giovedì 29 novembre, invece, è in programma l'incontro "Cani cattivi o cattivi padroni?", organizzato dall'associazione Confido in Brugherio e ENPA sezione di Monza e Brianza e con il patrocinio del comune di Brugherio (MB).

L'appuntamento è alle ore 21 alla sala consiliare del comune di Brugherio in piazza Cesare Battisti.

Interverranno:

  • Marco Antonio Troiano - sindaco di Brugherio

  • Dott. Diego Perego - direttore servizio igiene urbana veterinaria ATS Brianza

  • Ivano Vitalini - istruttore cinofilo e docente formatore FICSS

  • Giorgio Riva - presidente ENPA Monza e coordinatore ENPA Lombardia

  • Dott.ssa Valentina Dal Buono - responsabile ufficio legale ENPA Monza e Brianza

  • Dott.ssa Valeria Pellegrino - medico veterinario libero professionista

  • Giuseppe Di Liddo - presidente Confido in Brugherio

  • Nunzia Sciavarrello - fondatrice e socia di Confido in Brugherio

Sarà un'utile occasione di confronto per affrontare i problemi che possono nascere da une scorretta gestione del cane, perché non finiremo mai di ribadire che non sono le razze a essere pericolose, sono i singoli cani che possono diventare tali se finiscono nelle mani sbagliate.

L’ingresso è libero. I cani non sono ammessi.

 

Print Friendly, PDF & Email

ST Microelectronics, stabilizzazione a tempo indeterminato per 162 lavoratrici e lavoratori precari

Nella giornata del 16 novembre, durante uno degli incontri periodici sui carichi produttivi del plant di Agrate Brianza tra la Direzione Aziendale di ST Microelectronics e le RSU di FIM FIOM e UILM, frutto di una prassi consolidata fortemente voluta dalla RSU del sito brianzolo, un importantissimo risultato è stato ottenuto riguardo la stabilizzazione di lavoratori precari in forza negli stabilimenti agratesi di ST.

Ai 59 lavoratori precari che sono stati stabilizzati a tempo indeterminato lo scorso primo novembre si aggiungono 103 lavoratori a cui scadeva il contratto di lavoro il prossimo 31 dicembre, questi ultimi verranno stabilizzati a partire dal 1 gennaio 2019.

“Un obiettivo fondamentale è stato raggiunto”, spiegano Cosimo Ciminelli, Pietro Petruzza, Lisa Agricola e Massimo Caiazzo, delegati della RSU e candidati per la Fiom Cgil al prossimo rinnovo delle RSU in St Microelectronics , che proseguono: “ Quello della stabilizzazione dei lavoratori precari è da sempre una delle priorità della RSU. Abbiamo dato certezze per il futuro ad un centinaio di lavoratrici e lavoratori che tra laltro sono per la maggior parte giovani ”.

“E’ grazie alla tenacia della RSU di Fim, Fiom e Uilm se oggi oltre 160 lavoratori vedono riconosciuto il loro diritto ad un lavoro stabile e migliore” ha affermato Pietro Occhiuto Segretario Generale della Fiom Cgil Brianza che sottolinea anche il fatto che “quello sulla stabilizzazione è l’ulteriore risultato positivo, dopo il Contratto aziendale e quello sulla turnazione, siglato dai sindacati confederali”.

“Non sarà un caso ma da quando dalla RSU si sono dimessi quei delegati che hanno poi costituito USB in St ad Agrate si sono siglati accordi che hanno portato migliorie ai lavoratori sugli aspetti salariali, sulle condizioni di lavoro ed infine sulle prospettive occupazionali di tanti giovani lavoratori. Bisogna andare avanti così e non disperdere il prezioso lavoro fatto in questi mesi.” conclude Pietro Occhiuto

Monza, 18 novembre 2018

 

Print Friendly, PDF & Email

La lunga attesa in sanità.  Mobilitazione di CGIL-CISL -UIL MB 

“Saremo davanti all’ospedale di Carate, alla ex Montana di Lissone e al Corberi di Limbiate”. Questi i primi appuntamenti organizzati da CGIL, CISL e UIL di Monza e Brianza per denunciare i rischi che corre la sanità in Lombardia e sul territorio provinciale.

Come già annunciato nei giorni scorsi i sindacati confederali, insieme alle categorie dei Pensionati e delle Funzioni Pubbliche hanno deciso di mobilitarsi a sostegno della piattaforma regionale “Agenda Sanità”.

“La sanità lombarda è cresciuta in qualità anche grazie all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori che vi operano, alla loro passione e grande professionalità, ma il modello organizzativo consolidato nei due decenni passati conteneva limiti evidenti. La centralità degli ospedali nell’erogazione dei servizi ha progressivamente depotenziato i luoghi della prevenzione e dell’assistenza territoriali” afferma Walter Palvarini, segretario della CGIL. E prosegue: “il costante definanziamento del fondo sanitario nazionale e la cura Formigoni sono stati un mix perverso che obbliga oggi la Regione ad intervenire per garantire la sostenibilità del sistema sanitario, con poche risorse, gravi carenze di organico, bisogni che diventano più complessi.”

La risposta a questi problemi, vista fino ad ora, non pare adeguata a produrre le necessarie innovazioni.

Il ragionamento è condiviso e sostenuto da Mirco Scaccabarozzi, segretario della CISL Monza Brianza e Lecco che continua: “leggiamo alcune dichiarazioni sui giornali e assistiamo ad un dibattito sulla situazione della sanità in Brianza che non ci convincono affatto. Il modello disegnato dalla legge regionale 23/2015 è ancora troppo ospedalocentrico e la discussione rischia di rispondere a logiche di campanile. Noi guardiamo ai servizi in una dimensione provinciale e pensiamo che sia ancora carente la programmazione dei servizi fatta fino ad ora.”

“Ribadiamo quanto abbiamo già detto: i Presidi sociosanitari territoriali e i Presidi ospedalieri territoriali (PreSST e POT) previsti in modo sperimentale dalla LR. 23/2015 sono sorti in realtà senza un’azione coordinata e senza una chiara definizione di ruoli, compiti, aree territoriali di riferimento, figure professionali necessarie e soprattutto risorse disponibili” prosegue Rina Del Pero, Segretaria provinciale della UIL.

Netto il giudizio di Maria Nella Cazzaniga e di Giuseppe Saronni, a nome dei sindacati pensionati di CGIL, CISL e UIL, sulla situazione della cosiddetta “presa in carico” dei pazienti cronici che si è risolta con un sostanziale fallimento delle scelte regionali, come testimoniano i numeri assai ridotti dell’adesione al nuovo sistema.

Tempi di attesa incredibili per visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici e per l’accesso nei Pronto Soccorso, necessità di percorsi di cura dei pazienti post e subacuti, servizi di domiciliazione delle cure, rafforzamento del sistema dei consultori, piena applicazione della legge 194, potenziamento dei CPS (centri psicosociali territoriali) e delle realtà riabilitative che si occupano di salute mentale, di dipendenze e di neuropsichiatria infantile, nuove complessità che necessitano una risposta integrata da parte del sistema sanitario, dei servizi sociosanitari e sociali e quindi un ruolo importante dei Comuni: la lista dei sindacalisti sulle difficoltà della sanità sembra non finire mai.

Anche la loro mobilitazione proseguirà, assicurano, con altri appuntamenti, per coinvolgere cittadini e lavoratori della sanità per una battaglia che non può che essere comune.

Primo appuntamento la mattina di lunedì 19 novembre (dalle 9 alle 11) davanti all’ospedale di Carate Brianza per sottolineare la pesante carenza di personale, in particolare specialisti in pediatria, per una struttura che è nota e apprezzata proprio in questo campo.