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Home Persone Persone Il FOA Boccaccio annuncia l'occupazione "Riapriamo l'Apollo"


Il FOA Boccaccio annuncia l'occupazione "Riapriamo l'Apollo"

Tags: Boccaccio | Pink Panther Strategy | Sassoli

l20090627-apollo

I ragazzi del centro sociale monzese ci scrivono e dichiarano di voler «Sottrarre al degrado il cinema abbandonato e restituirlo alla cittadinanza»

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo tornati. A un anno esatto dall’ultima iniziativa nella ex fabbrica tessile di via Boccaccio 6, ci impegniamo in un nuovo ambizioso progetto: far tornare in vita un cinema abbandonato da anni. Puntiamo in alto, perché abbiamo visto che non è cambiato nulla di ciò che ci ha spinto otto anni fa a intraprendere il nostro percorso politico: continuano a mancare luoghi di aggregazione liberi dalle logiche del profitto, dove coltivare progetti sociali e culturali in autonomia e autogestione. Il Sindaco di Monza e i suoi Assessori si preoccupano di fare iniziative plateali, propongono ronde padane e istallano nuove telecamere, ma chi ci guadagna sono sempre solo loro: loro, che offrono appalti alle società che si occupano di videosorveglianza; loro, che vogliono prelevare dai bilanci pubblici i soldi per pagare le ronde ai loro militanti. E di progetti sociali concreti per i cittadini, non se ne vedono. Dove sono i fantomatici piani di cui da anni parla l’Assessore Sassoli per l’Ex Macello? Che fine hanno fatto questi lavori che sono sempre in procinto di partire sull’area, ma che nessuno ha mai visto iniziare? Chiacchere, chiacchere, chiacchere elettorali.

Occupiamo il Cinema Apollo non per farlo diventare nostro né per lucrare: vogliamo restituire questo stabile alla città, trasformandolo in uno spazio pubblico. Il lavoro che investiremo in questo spazio sarà gratuito, volontario, e lo facciamo perché crediamo in questo progetto. Vogliamo fin da subito interagire positivamente con il quartiere, proponendo iniziative a basso impatto sonoro, facendo vivere lo spazio soprattutto durante il giorno, aprendolo ai nostri vicini.

L’Apollo lo conosciamo bene: quest’anno a marzo abbiamo sollevato il problema dei cinema abbandonati a Monza, abbiamo proposto una petizione per recuperare questi spazi, e per qualche settimana i giornali locali ne hanno parlato. Qualche politico ha fatto la sua promessa, per farsi vedere, e poi non se n’è saputo più nulla.

Il Cinema Apollo ha chiuso nel 2004, condividendo la stessa sorte di altre sale cinematografiche monzesi, tra cui il Centrale, l’Astra, il Maestoso. Lo stabile è stato venduto a una proprietà che non è riuscita a guadagnarci nulla, e che lo ha rimesso in vendita. Sono ormai 5 anni che l’area è bloccata, e non si vedono prospettive di recupero. La storia dell’Apollo, uno spazio nato per promuovere cultura e lasciato marcire per anni quando decine di associazioni richiedono spazi per iniziative sociali e culturali, è lo specchio della situazione culturale monzese. La nostra città si sta lentamente trasformando in un dormitorio, sotto i colpi delle ordinanze contro i locali (veri e propri coprifuoco) e nel clima di criminalizzazione delle forme di aggregazione spontanea.

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Un filmato profetico pubblicato a marzo su YouTube



LA NOSTRA PROPOSTA È CHIARA: RIDARE VITA AL VECCHIO CINEMA APOLLO, RIAPRIRLO AL PUBBLICO FACENDOLO DIVENTARE UN POLO CULTURALE E SOCIALE PER TUTTA LA BRIANZA.

In tanti altri paesi esistono leggi che valorizzano e legittimano l’utilizzo di spazi abbandonati per attività sociali: in Italia (dove la legge è scritta ad hoc per gli speculatori edilizi) siamo lontani anni luce da una prospettiva simile. Tuttavia, ci impegneremo subito a trattare con la proprietà dello stabile, affinché comprenda la natura del nostro progetto, e possa assecondarne lo sviluppo.

Siamo alla nostra sesta occupazione, e negli ultimi anni abbiamo sollevato più volte questioni riguardanti gli spazi abbandonati della città: non siamo stati cacciati solo da via Boccaccio 6, ma anche da via Doninzetti, da via Arnaldo da Brescia, dall’Ex Macello. Sono tutti stabili abbandonati da decenni, nei quali abbiamo proposto di aprire spazi pubblici. Ogni volta siamo stati sgomberati con la scusa: “tra poco inizieranno i lavoriâ€. Ogni volta questa promessa è stata puntualmente smentita: tutti gli stabili che abbiamo toccato sono ancora fermi, abbandonati, vuoti.

Monza e la Brianza non possono perdere questa occasione di recepire le potenzialità connesse allo sviluppo di uno spazio di questo tipo, che sarebbe un punto di riferimento per le tantissime realtà artistiche locali (e non) che faticano a trovare spazi in cui si promuova cultura.

Per questo motivo vi invitiamo fin da subito alle iniziative in programma, seguendo gli sviluppi di questo nostro nuovo progetto sul sito www.autistici.org/boccaccio .

Vi invitiamo a entrare senza paura in questo nuovo luogo, e a considerare la sua ri-nascita come una risorsa che arricchirà, dal punto di vista sociale e culturale, non solo il quartiere in cui è inserito, ma anche Monza e la Brianza.

FOA BOCCACCIO 003

 


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Commenti  

 
0 #1 Pino Timpani 2009-06-27 23:25
Recuperare il cinema Apollo? Per farci cosa? Quel buco sotterraneo non va bane neanche come discoteca o locale da bere, è orribile e insicuro.

L'unica cosa che si potrebbe fare è riempire la voragine con terra di riporto, magari utilizzando quella degli sbancamenti di Pedemontana, i quel della Valle Lambro.

Kusturika ha suonato la tromba, fuori dal sotterraneo Kalascincof, Kalascincof, Kalascincof! Fuori in superficie.
Citazione
 
 
0 #2 Giulia Timpani 2009-06-28 15:09
Io non ci vedo niente di male...
a parte l'umidita (che e una cosa risolvibile) il Posto e perfetto.

la gente non vuole vedere i giovani nelle strade,non vuole vedere agregazione tra giovani,forse ci preferiscono al apollo, dove l'insonorizazione e perfetta e quindi il vicinato ,in teoria, non dovrebbe avere problemi(dal parcheggio non si sente assolutamente niente!).
Citazione
 
 
0 #3 CHE 2009-06-28 16:38
NON DITE CAZZATE...IO ABITO IN ZONA E IL CASINO SI SENTE E COME. SENZA PARLARE DI QUELLO CHE SUCCEDE AL DI FUORI DELLO STABILE. PISCIATE DAPPERTUTTO,BOT TIGLIE OVUNQUE... E QUESTE SAREBBERO INIZIATIVE CULTURALI? PERCHE' NON VE LE FATE A CASA VOSTRA MAGARI DOVE CI SONO I VOSTRI GENITORI, I VOSTRI NONNI, I BAMBINI PICCOLI....E POI COSI' FACENDO AVVANTAGGIATE QUEI PADANI DEL CAZZO.
COMPLIMENTI
Citazione
 
 
0 #4 Pino Timpani 2009-06-29 22:52
...ehi capo,
i post si scrivono in minuscolo, altrimenti sono brutti da leggere. E poi è maleducazione alzare la voce, non è così che si ottiene ragione. Inoltre non ti firmi e questa cosa proprio non mi va giù. Di cosa ti vergogni? Di cosa hai paura? Non sei sicuro di quello che scrivi?

Forse i padani li avvantaggi proprio tu, appiccicandogli l'aggettivo del c***o. Contrariamente a mia figlia, non sono tanto d'accordo con l'occupazione Apollo, ma non per il rumore o le pisciate, ma perchè è un buco negativo. A suo tempo avevamo osteggiato il progetto del bunker, negli anni '70, come circoli giovanili.
Citazione
 
 
0 #5 Alessandro Frigerio 2009-07-01 11:04
Dopo aver resistito quattro giorni, i ragazzi del Boccaccio sono stati sgomberati questa mattina. Il confronto con le forze dell'ordine si è spostato davanti al comune, dove, a quanto pare, ci sono stati attimi di tensione e persino una manganellata in testa ad una ragazza, ma è tutto da confermare.
Citazione
 
 
0 #6 che 2009-07-01 17:48
per il maiuscolo chiedo scusa...non sono pratico
per la non firma è solo perchè io non sono nessuno ma posso essere chiunque non abbia voglia di dover subire la prepotenza di chiunque sia e non mi interessa fare politica
e poi il rumore e le pisciate (con questo caldo sai che profumo...) non danno fastidio a nessuno fino quando non sono sotto le tue finestre....un pò come le centrali nucleari no?....
saluti
Citazione
 
 
0 #7 Pino Timpani 2009-07-01 18:43
E' spiacevole quanto è successo, lo sgombero violento.

Tuttavia ora i ragazzi del Foa devono cambiare registro. Se vogliono davvero condurre la battaglia per gli spazi si devono legare alla popolazione, ovvero verificare se questa cosa è davvero sentita. Se il popolo lo vuole non c'è repressione che tenga, altrimenti dovete cominciare un lavoro culturale "di lunga lena".

Ringrazio l'anonimo che ha precisato il suo post, anche lui esprime un elemento determinante a favore della repressione: le pisciate.
Prendetene atto.
Citazione
 
 
0 #8 Andrea 2009-07-08 18:10
Rispondo con ritardo alla discussione sullo sgombero dell'Apollo. Spero davvero che l'autore del post in maiuscolo possa leggere quanto sto per scrivere. Mi pare di capire che si tratti di una persona che abita nelle vicinanze dell'Apollo, e che si sia lamentato di "pisciate e bottiglie di vetro" a latere delle iniziative del nuovo Boccaccio.
In merito qualche considerazione:
di serate all'apollo il boccaccio ne ha fatta solo una (per ovvi motivi!!!) e a quanto mi risulta da chiacchierate fatte con dei vicini i ragazzi del centro sociale hanno pulito in diretta tutta la sporcizia che inevitabilmente viene prodotta durante qualsiasi manifestazione pubblica. Su questo una sola domanda: "ma credi davvero che i responsabili del boccaccio non sappiano che è necessario tenere un buon rapporto con il vicinato del loro centro sociale? Credi che siano così cretini da non sapere che la prima cosa che un cittadino desidera è la tranquillità e la pulizia del suo quartiere?" Rispetto alla vecchia sede dove non c'erano problemi con il vicinato (poichè non esista alcun vicino) i ragazzi del Boccaccio avevano già ampiamente dichiarato di voler adattare le loro attività a misura del nuovo quartiere. Una programmzione non solo che potesse rispettare le giuste esigenze del vicinato di cui sopra, ma soprattutto che potesse essere fruita dallo stesso. Per questo in cantiere erano previste non più di due o tre concerti al mese (di sabato), un cineforum ed uno spettacolo teatrale infrasettimanal e. Ed ancora la possibilità di workshop artistici per bambini nei pomeriggi del week end e perchè no anche la possibilità di proiettare dal prossimo settembre le partite di calcio domenicali sul maxi schermo del cinema (come fatto al vecchio Boccaccio durante i campionati del mondo 2006). Ed ancora la possibilità gratuita di uno spazio dove "poter provare" per le molte compagnie teatrali monzesi che non hanno soldi per affittare i teatri cittadini, l'idea di far partire corsi di arti marziali (tipo palestra popolare), l'idea di ospitare le iniziative dei gruppi d'acquisto solidali che esistono in città e che fanno fatica a trovare luoghi di distribuzione. La possibilità per il vicinato di utilizare il salone del cinema per assemblee condominiali o di quartiere!!! E chissà quante altre cose ancora!!
A me non sembrano solo "pisciate o bottiglie in mezzo alla strada"...e soprattutto credo che quattro giorni ed una sola iniziativa siano un po' poco per poter dare giudizi o emettere sentenze. Io credo che sia meglio avere sotto casa un collettivo di ragazzi così propositivi, piuttosto che un buco nero abbandonato a se stesso con lo spettro di un bel palazzone davanti alla finestra!!!
Ciao a tutti e scusate la lunghezza del post.
Citazione
 

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